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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 21.06.2012 10.2010.647

21 giugno 2012·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·846 parole·~4 min·3

Riassunto

Vie di fatto e ingiuria

Testo integrale

Incarto n. 10.2010.647 DA 4889/2010

Bellinzona 21 giugno 2012  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Petra Vanoni in qualità di segretaria per giudicare

 ACCU 1         difeso da:   DI 1    

prevenuto colpevole

di                                 1.   vie di fatto

                                        per avere, a __________, in data 30.09.2010, sferrandogli al viso almeno una sberla e un pugno, commesso vie di fatto nei confronti di __________;

                                   2.   ingiuria

                                        per avere, a __________, in data 30.09.2010, offeso l’onore di __________ pronunciando nei suoi confronti diversi ingiuriosi epiteti, fra cui “faccia di merda” e “bastardo”;

                                        fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

                                        reati previsti dagli art. 126 cpv. 1 CP e 177 CP;

perseguito                         con decreto d’accusa del 10 novembre 2010 n. 4889/2010 del   AINQ 1  che propone la condanna:

                                 1.     Alla pena pecuniaria di fr. 400.- (quattrocento), corrispondente a 5 (cinque) aliquote da fr. 80.- (ottanta).

                                        L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                 2.     Alla multa di fr. 200.- (duecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

                                 3.     Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

                                 4.     Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 3'600.- (45 aliquote giornaliere da fr. 80.- l’una), decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Cantone Ticino il 16.03.2010, ma l’ammonisce formalmente (art. 46 cpv. 2 CP).

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 18 novembre 2010 dall'accusato;

sentito                               il difensore, il quale chiede il proscioglimento da entrambi i capi di imputazione per insussistenza dei fatti, rispettivamente in virtù del principio in dubio pro reo. Per quanto attiene al reato di ingiuria chiede in via subordinata che l’accusato sia mandato esente da pena in applicazione dell’art. 177 cpv. 2 e 3 CP. In via ancor più subordinata, invoca una grave scemata responsabilità con conseguente riduzione della pena ai minimi termini. Da ultimo, chiede l’assoluzione in applicazione dell’art. 52 CP;

sentito                               da ultimo l'accusato;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti

                                 1.     Se  ACCU 1 è autore colpevole di:

                                        1.1.  vie di fatto

                                        1.2.  ingiuria

                                        per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.

                                 2.     Sulla pena e sulle spese.

                                 3.     Se deve essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 3'600.- (45 aliquote giornaliere da fr. 80.- l’una), decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Cantone Ticino il 16 marzo 2010.

letti ed esaminati                gli atti;

visti                                   gli art. 34, 42, 47, 106, 126 cpv. 1, 177 CP; 455, 453 CPP-CH; 9 e segg., 273 e segg. CPP-TI; 22 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti

proscioglie                       ACCU 1

                                        dall’imputazione di vie di fatto per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4889/2010 del 10 novembre 2010.

dichiara                           ACCU 1

                                        autore colpevole di ingiuria per avere, a __________, in data 30.09.2010, offeso l’onore di __________ pronunciando nei suoi confronti diversi ingiuriosi epiteti, tipo “faccia di merda” e “bastardo”.

condanna                         ACCU 1

                                        1.  alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere di fr. 80.- (ottanta), per un totale di fr. 400.- (quattrocento);

                                             1.1.  l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                        2.  alla multa di fr. 100.- (cento);

                                             2.1.  in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

                                        3.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 700.- con motivazione scritta e di fr. 300.senza motivazione scritta.

                                               Qualora la motivazione scritta fosse chiesta solo dalla parte civile la relativa tassa di fr. 400.sarebbe a suo carico (art. 9 cpv. 3 CPP-TI).

carica                               la tassa di giustizia e le spese giudiziarie rimanenti di complessivi fr. 250.- allo Stato.

comunica                         che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP.

non revoca                       il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 3'600.- (45 aliquote giornaliere da fr. 80.- l’una), decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico del Cantone Ticino il 16 marzo 2010, ma lo ammonisce formalmente.

dà atto                             che nel decreto di accusa la parte civile è stata rinviata al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura.

avverte                             che questo giudizio può essere impugnato mediante appello; lo stesso va annunciato alla Pretura penale entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente a verbale. Entro lo stesso termine può essere chiesta la motivazione della sentenza.

Intimazione a:                    - seduta stante

                                        - per raccomandata

                                        - alla crescita in giudicato

                                          Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                           Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, Lugano.

                                          Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                           Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella,

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il presidente:                                                                            La segretaria:

Distinta spese                    a carico di  ACCU 1

                                        fr.                       100.-          multa

                                        fr.                       200.-          tassa di giustizia senza motivazione

                                        fr.                       100.-          spese giudiziarie

                                        fr.                      400.-          totale

Distinta spese                    a carico dello Stato,

                                        fr.                       200.-          tassa di giustizia senza motivazione

                                        fr.                         50.-          spese giudiziarie

                                        fr.                      250.-          totale

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