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Bundesverwaltungsgericht 25.01.2012 D-341/2012

25 gennaio 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·910 parole·~5 min·1

Riassunto

Asilo (non entrata nel merito / nuova procedura d'asilo per la Svizzera) e allontanamento | Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 17 gennaio 2012

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte IV D­341/2012 Sen tenza   d e l   2 5   g enna i o   2012 Composizione Giudice Pietro Angeli­Busi, giudice unico,  con l'approvazione del giudice Daniel Willisegger;  cancelliere Andrea Pedrazzini. Parti A._______, nato l' (…), Algeria,  ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,    autorità inferiore.  Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento;  decisione dell'UFM del 17 gennaio 2012 / N […].

D­341/2012 Pagina 2 Visto: la prima domanda di asilo che  il  ricorrente ha presentato  in data  (…)  in  Svizzera, la  decisione  dell'UFM  del  13  dicembre  2010,  cresciuta  in  giudicato  il  22 dicembre 2010,  che  ha  respinto  la  menzionata  domanda  ed  ha  ordinato l'allontanamento del ricorrente dalla Svizzera, la seconda domanda di asilo in Svizzera che il ricorrente ha presentato in  data (…), i verbali di audizione del 17 gennaio 2012 concernenti,  l'uno,  l'audizione  sommaria  (di  seguito:  verbale  1)  e,  l'altro,  il  diritto  di  essere  sentito  in  merito all'applicazione dell'art 32 cpv. 2 lett. e LAsi (di seguito: verbale 2), il verbale della decisione dell'UFM del 17 gennaio 2012 di non entrata nel  merito  ai  sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  e  LAsi,  notificata  all'interessato  oralmente il giorno stesso (cfr. avviso di notifica e ricevuta), il  ricorso  inoltrato dal  ricorrente  il  19 gennaio 2012  (cfr.  timbro del  plico  raccomandato), la  copia  dell'incarto  originale  dell'UFM,  pervenuta  al  Tribunale  amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 20 gennaio 2012, i  fatti  del  caso  di  specie  che,  se  necessari,  verranno  ripresi  nei  considerandi che seguono, e considerato: che  le  procedure  in materia  di  asilo  sono  rette  dalla  legge  federale  del  20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), dalla  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS 173.32) e dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF,  RS  173.110),  in  quanto  la  legge  del  26  giugno  1998  sull'asilo  (LAsi,  RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi),

D­341/2012 Pagina 3 che  il  Tribunale  giudica  definitivamente  i  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in materia di asilo, salvo se è stata depositata una domanda di  estradizione  da  parte  dello  Stato  abbandonato  dal  richiedente  l'asilo  in  cerca di protezione (art. 31 e 33 lett. d LTAF, art. 105 LAsi e art. 83 lett. d  cifra 1 LTF), che,  nell'ambito  di  ricorsi  contro  decisioni  di  non  entrata  nel  merito  ai  sensi  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  e  LAsi,  l'oggetto  suscettibile  di  essere  impugnato  non  può  essere  esteso  alla  questione  della  concessione  dell'asilo,  che  presuppone  una  decisione  nel  merito  della  domanda  stessa, che,  per  conseguenza,  la  conclusione  ricorsuale  tendente  alla  concessione dell'asilo è inammissibile, che,  nei  citati  limiti,  vi  è  motivo  di  entrare  nel  merito  del  ricorso  che  adempie  le  condizioni  di  immissibilità  di  cui  all'art. 48  cpv. 1  e  all'art. 52  PA nonché all'art. 108 cpv. 2 LAsi,  che  l'interessato  ha  dichiarato  di  essere  cittadino  algerino,  nato  a  B._______  (Algeria),  di  aver  lasciato  la  Svizzera  a  fine  febbraio  2011,  dopo la conclusione infruttuosa della sua procedura di asilo in Svizzera, e  di essersi recato in Germania, dove sarebbe rimasto fino al suo ritorno in  Svizzera, il (…) 2012,  che,  inoltre,  egli  ha  dichiarato  di  non  essere  ritornato  nel  suo Paese  di  origine dopo la conclusione infruttuosa della sua prima procedura di asilo, che,  in  aggiunta,  l'interessato  ha  dichiarato  che  tutto  ciò  che  raccontò  nell'ambito della prima procedura sarebbe falso e che, in realtà, vorrebbe  costruirsi un futuro, trovare un lavoro e migliorare la sua vita, che,  nella  decisione  del  17  gennaio  2012,  l'UFM ha  considerato  che  la  prima  procedura  di  asilo  è  definitivamente  conclusa  e  che  i  fatti  addotti  dal  ricorrente  nella  presente  procedura  non  sono  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti  per  la  concessione  della  protezione  provvisoria, che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda  ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett.  e  LAsi;  che  l'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato  l'allontanamento del  ricorrente dalla Svizzera e  l'esecuzione  del medesimo verso l'Algeria, siccome lecita, esigibile e possibile,

D­341/2012 Pagina 4 che, nel ricorso,  l'insorgente fa valere in sostanza che in Algeria, non gli  sarebbe  possibile  crearsi  un  avvenire,  non  vi  sarebbe  né  sicurezza,  né  lavoro,  né  rispetto  per  i  diritti  fondamentali;  che,  inoltre,  egli  necessiterebbe di cure mediche,  in quanto,  in Germania, avrebbe subito  un intervento alla (…) per una (…), che,  in  conclusione,  il  ricorrente  ha  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento  della  decisione  impugnata  e  la  trasmissione  degli  atti  all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  nel  merito  della  sua  domanda  di  asilo  e,  in  via  sussidiaria,  la  concessione  dell'asilo  oppure  dell'ammissione provvisoria;  che ha, altresì, presentato una domanda di  esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  a  copertura  delle  presumibili  spese processuali, che,  giusta  l'art. 32  cpv. 2  lett. e  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una  domanda di asilo se  il  richiedente è già stato oggetto  in Svizzera di una  procedura  di  asilo  terminata  con  decisione  negativa  o  se,  mentre  era  pendente  la  procedura  di  asilo,  è  rientrato  nel  Paese  di  origine  o  di  provenienza,  a  meno  che  dall'audizione  non  vi  siano  indizi  che  siano  intervenuti  nel  frattempo  fatti  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti per la concessione della protezione provvisoria, che la precedente procedura di asilo si è definitivamente conclusa con la  crescita in giudicato, in data 22 dicembre 2010, della decisione dell'UFM  del 13 dicembre 2010, che  il  ricorrente  non  ha  presentato,  all'infuori  di  generiche  censure,  argomenti  o  prove  suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione,  rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito  della domanda di asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi),  che, la nuova motivazione fatta valere dal ricorrente a sostegno della sua  domanda  di  asilo  –  ovvero  di  essere  espatriato  per  motivi  economici  (cfr. verbale  1  pag.  7)  –  è  irrilevante  in  materia  di  asilo;  che,  segnatamente,  i  problemi  di  ordine  economico  e  professionale,  legati  all'impossibilità di trovare un posto di lavoro ed alle difficoltà economiche  non costituiscono di per sé un motivo rilevante ai sensi dell'art. 3 LAsi,  che, alla luce di quanto evocato, vi è, dunque, ragione di concludere che  non  vi  siano  indizi  che  siano  intervenuti  nel  frattempo  fatti  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti  per  la  concessione  della 

D­341/2012 Pagina 5 protezione  provvisoria  ai  sensi  della  giurisprudenza  (cfr.  DTAF  2009/53  consid. 4.2 pag. 769 e i relativi riferimenti), che,  di  conseguenza,  l'UFM  ha  rettamente  considerato  che  i  fatti  nuovamente addotti dal  ricorrente nella presente procedura di asilo, non  sono  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti  per  la  concessione della protezione provvisoria,  che, da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito  il  ricorso,  destituito  di  ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela e la decisione impugnata va confermata, che  il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM  avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera  (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 agosto  1999  [OAsi  1,  RS 142.311]),  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  regolamentata  all'art. 83  della  legge  federale  del  16  dicembre  2005  sugli  stranieri  (LStr,  RS  142.20);  che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere  possibile  (art. 83  cpv. 2  LStr),  ammissibile  (art. 83  cpv. 3  LStr)  e  ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr), che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Algeria  possa  violare  l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione  federale della Confederazione Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.,  RS  101),  l'art. 33  della  convenzione  del  28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento)  nonché  l'art. 83  cpv. 3  LStr  o  esporre  il  ricorrente  in  Patria  al  rischio  reale  ed  immediato  di  trattamenti  contrari  all'art. 3 della convenzione del 4 novembre 1950 per  la salvaguardia dei  diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3  della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o  trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105),  che,  in  considerazione  di  quanto  precede,  l'esecuzione  dell'allontanamento è ammissibile, che,  inoltre,  la  situazione  vigente  in  Algeria  non  è,  notoriamente,  caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che 

D­341/2012 Pagina 6 coinvolga  l'insieme  della  popolazione  nell'integralità  del  territorio  nazionale, che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, egli  è giovane, ha  una  formazione  scolastica,  avendo  frequentato  (…)  anni  di  scuole  elementari  e  (…)  anni  di  scuole  medie  (cfr.  verbale  1,  pag.  4),  ha  un'esperienza  lavorativa, seppur costituita da  lavori saltuari  (cfr.  ibidem);  che,  inoltre,  nel  suo  Paese,  vivono  i  suoi  genitori,  un  fratello  ed  una  sorella (cfr. verbale 1, pag. 5), che  il  ricorrente  non ha,  altresì,  preteso  nel  gravame di  soffrire  di  gravi  problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria  (cfr.  sulla  problematica  Giurisprudenza  ed  informazioni  della  Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo [GICRA] 2003 n. 24);  che,  infatti,  il problema medico, ovvero un  intervento alla gamba sinistra  per  la (…),  fatto valere dall'insorgente – senza, peraltro, averlo attestato  previa  certificato  medico  –  non  costituisce  un  ostacolo  al  suo  allontanamento, che,  pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  nel  suo  Paese di origine è ragionevolmente esigibile, che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità  dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni  documento  indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12 pagg. 513­515);  che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile,  che  ne  discende  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  ammissibile,  ragionevolmente  esigibile  e  possibile;  che  di  conseguenza,  anche  in  materia di allontanamento e relativa esecuzione,  il gravame va disatteso  e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata,  che  il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura  semplificata  (art. 111a  LAsi)  dal  giudice  unico,  con  l'approvazione  di  un  secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi), che,  avendo  il  Tribunale  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  di  esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  equivalente  alle  presumibili  spese processuali è divenuta senza oggetto, che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art. 63 

D­341/2012 Pagina 7 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del 21 febbraio 2008 [TS­TAF, RS 173.320.2]), (dispositivo alla pagina seguente)

D­341/2012 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 2.  Le  spese  processuali,  di CHF 600.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente.  Tale  ammontare  deve  essere  versato  alla  cassa  del  Tribunale  amministrativo  federale,  entro  un  termine  di  30  giorni  dalla  spedizione  della presente sentenza. 3.  Questa  sentenza  è  comunicata  al  ricorrente,  all'UFM  e  all'autorità  cantonale competente.  Il giudice unico: Il cancelliere: Pietro Angeli­Busi Andrea Pedrazzini Data di spedizione:

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