Incarto n. 15.2004.216
Lugano 12 gennaio 2005 PF/sc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario:
Piccirilli,
statuendo sull’istanza 22 dicembre 2004 di
IS 1
tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso
PI 1
nell’eredità indivisa relitta dal defunto
PI 1, , composta di:
PI 1,
PI 1, PI 1,
nelle esecuzioni di cui al gruppo n. 308 dell’IS 1 promosse dai creditori ivi partitamente indicati;
preso atto delle domande di vendita presentate il 31 maggio e il 30 settembre 2004;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi in data 29 novembre 2004 in conformità della citazione del 29 ottobre 2004;
rilevato che nel termine fissato in data 29 novembre 2004 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, non è giunta all’IS 1 alcuna proposta da parte dei creditori;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto anche dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia: 1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a PI 1, , nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu PI 1 Biasca, composta di PI 1, PI 1, PI 1, , interessenza pignorata nelle varie esecuzioni di cui al gruppo n.308 dell’IS 1, promosse dai creditori ivi partitamente indicati.
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'IS 1 e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario