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Bundesverwaltungsgericht 05.10.2011 D-3008/2008

5 octobre 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·669 mots·~3 min·2

Résumé

Domanda d'asilo presentata all'estero e autorizzazione d'entrata | Domanda d'asilo presentata all'estero e autorizzazione d'entrata; decisione dell'UFM del 13 marzo 2008

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte IV D­3008/2008 Dec isione   d i   stralcio   d e l   5   ottobre   2011 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,  cancelliera Zoe Cometti. Parti A._______, nato il (…), Italia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Domanda d'asilo presentata all'estero e autorizzazione  d'entrata; decisione dell'UFM del 13 marzo 2008 / N […].

D­3008/2008 Pagina 2 Visti: la  domanda  d'asilo  che  l'interessato  ha  presentato  per  lui  e  la  di  lui  famiglia  in  Italia  presso  l'Ambasciata  Svizzera  a  Roma  (di  seguito:  Ambasciata) con scritto del 12 febbraio 2008 (data d'entrata: 14 febbraio  2008); lo scritto del 18 febbraio 2008 con il quale  l'Ambasciatore di Svizzera ha  risposto al richiedente; la  trasmissione  della  domanda  dell'interessato  all'Ufficio  federale  della  migrazione (di seguito: UFM) da parte dell'Ambasciata; la decisione del 13 marzo 2008 dell'UFM, notificata al richiedente in data  28 marzo 2008  (cfr.  risultanze  processuali)  con  la  quale  l'Ufficio  non  ha  autorizzato  l'entrata  dell'interessato  in  Svizzera  ai  fini  della  procedura  d'asilo  ed  ha  respinto  la  domanda  di  concessione  della  protezione  provvisoria; il  ricorso  inoltrato  all'Ambasciata  il  23  aprile  2008  (data  d'entrata  al  Tribunale  amministrativo  federale  [di  seguito:  il  Tribunale]:  8 maggio 2008)  con  il  quale  il  ricorrente  è  insorto  contro  la  suddetta  decisione  dell'UFM  dinanzi  al  Tribunale  chiedendo  l'accoglimento  del  ricorso  e  la  concessione  dell'asilo  politico  presso  la  Confederazione  elvetica producendo, unitamente al ricorso, documenti in copia nonché tre  CD­Rom; le due decisioni incidentali del 13 ottobre 2008 con le quali il Tribunale ha  segnatamente  rinunciato  a  prelevare  un  anticipo  equivalente  alle  presunte  spese  processuali  ed  ha  invitato  l'UFM  a  presentare  una  risposta al ricorso entro l'11 novembre 2008; le osservazioni del 10 novembre 2008 con le quali  l'UFM ha proposto  la  reiezione del gravame; la  decisione  incidentale  del  21  novembre  2008,  notificata  all'insorgente  per  il  tramite  dell'Ambasciata  il  3 dicembre 2008  (cfr.  risultanze  processuali) con la quale è stato impartito a quest'ultimo un termine fino  al 22 dicembre 2008 per introdurre l'atto di replica;

D­3008/2008 Pagina 3 lo scritto del 27 ottobre 2010 con il quale il Tribunale, dopo aver costatato  che  agli  atti  non  risultava  esservi  l'avviso  di  notifica  a  conferma  del  ricevimento  da  parte  del  ricorrente  della  decisione  incidentale  del  21 novembre 2008,  ha  invitato  l'Ambasciata  a  voler  comunicargli  conferma  di  detta  notifica,  trasmettendogli  segnatamente  l'avviso  di  notifica debitamente firmato dall'insorgente, come pure a comunicare se,  nel  quadro  della  procedura  della  domanda  d'asilo  presentata  dall'interessato,  v'era  stata  un'audizione  dello  stesso  o  uno  scritto  a  lui  indirizzato con domande mirate; lo scritto dell'8 novembre 2010 con il quale l'Ambasciata ha trasmesso al  Tribunale, oltre che gli avvisi di notifica debitamente firmati dal ricorrente,  ha  comunicato  a  questo  Tribunale  che  agli  atti  non  risulta  esservi  la  trasmissione di una convocazione ad essere sentito; allegando pure allo  stesso scritto copia della lettera dell'insorgente del 3 dicembre 2010 dalla  quale  risulta  che  egli  non  avrebbe  ricevuto  copia  delle  osservazioni  dell'UFM del 10 novembre 2008;  l'ordinanza del 24 maggio 2011, notificata al  ricorrente  il 10 giugno 2011  (cfr.  risultanze  processuali),  con  la  quale  il  Tribunale,  per  il  tramite  dell'Ambasciata,  ha  trasmesso  copia  delle  osservazioni  dell'UFM  al  ricorrente impartendogli un nuovo termine di tre settimane dalla ricezione  dell'ordinanza per  introdurre un eventuale atto di  replica, come pure per  comunicare  se  era  rappresentato  dall'Avv.  B._______,  producendo  procura  scritta  ed  infine,  visto  il  tempo  trascorso  e  la  situazione  nella  Regione Campania che appariva peraltro essersi positivamente evoluta,  a  comunicare  per  iscritto  se  ed  in  che  misura  intendeva  mantenere  il  ricorso; la comunicazione via e­mail del 30 agosto 2011 con la quale l'Ambasciata  informa codesto Tribunale di non aver ricevuto alcuna corrispondenza da  parte dell'insorgente; l'ordinanza del 5 settembre 2011 con la quale il Tribunale invita l'UFM ad  esprimersi,  considerata,  tra  l'altro,  la  DTAF  2007/30  ed  ai  di  cui  considerandi  5.6  –  5.7  circa  la  procedura  da  seguire  per  le  domande  all'estero,  segnatamente  la  questione  della  motivazione  nella  decisione  impugnata della rinuncia ad effettuare un'audizione; le  osservazioni  del  3 ottobre 2011  con  le  quali  l'UFM  ha  segnalato  a  codesto Tribunale la necessità, o meglio, la sua intenzione di annullare la 

D­3008/2008 Pagina 4 decisione  impugnata alfine di effettuare una nuova valutazione del caso  in questione; e considerato: che  le procedure  in materia d'asilo  sono  rette dalla  legge  federale  sulla  procedura amministrativa  del  20 dicembre 1968  (PA, RS 172.021),  dalla  legge  sul  Tribunale  amministrativo  federale  del  17 giugno 2005  (LTAF,  RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF,  RS 173.110),  in  quanto  la  legge  sull'asilo  del  26 giugno 1998  (LAsi,  RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che  fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF,  il Tribunale,  in  virtù  dell'art. 31  LTAF,  giudica  i  ricorsi  contro  le  decisioni  ai  sensi  dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; che sono considerate autorità inferiori quelle menzionate all'art. 33 LTAF  e che, in particolare, le decisioni rese dall'UFM sono suscettibili di essere  impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale; che se il ricorso non sembra a priori inammissibile o infondato, l'autorità di  ricorso  ne  dà  subito  comunicazione  all'autorità  inferiore  e,  se  del  caso,  alle  controparti  del  ricorrente  o  ad  altri  interessati,  assegna  loro  un  termine  per  la  risposta  e,  nel  contempo,  invita  l'autorità  inferiore  a  produrre gli atti (art. 57 cpv. 1 PA); che l'autorità inferiore può, fino all'invio della sua risposta, riesaminare la  decisione  impugnata  (art. 58  cpv. 1  PA)  e  che  essa  notifica  immediatamente una nuova decisione alle parti e la comunica all'autorità  di ricorso (art. 58 cpv. 2 PA); che l'autorità di ricorso ne continua la trattazione del ricorso in quanto non  sia  divenuto  senza  oggetto  per  effetto  di  una  nuova  decisione  (art. 58  cpv. 3 1ª frase PA); che  in  casu,  tramite  le  osservazioni  del  3 ottobre 2011,  l'UFM  ha  comunicato  a  questo  Tribunale  la  volontà  di  annullare  la  decisione  avversata e di procedere ad una nuova valutazione del caso in questione;

D­3008/2008 Pagina 5 che la stessa intenzione si evince peraltro dallo scritto del 3 ottobre 2011  dell'UFM al ricorrente, ricevuto in copia da codesto Tribunale, con il quale  l'Ufficio  lo  informa  circa  volontà  di  procedere  all'annullamento  della  decisione  del  13  marzo  2008  conformemente  alle  indicazioni  in  merito  all'applicazione  della  procedura  d'asilo  all'estero,  alfine  di  continuare  la  valutazione  della  domanda  d'asilo,  accordando  contestualmente  all'interessato la possibilità di esprimersi; che in altre parole, l'autorità di prima istanza riprende in mano il caso per  la trattazione e l'emanazione di una nuova decisione; che  con  la  decisione  di  annullamento,  codesto  Tribunale  constata  che  tutti  i  punti  del  dispositivo  della  decisione  del  13 marzo 2008  sono  annullati; che,  pertanto,  ai  sensi  dell'art. 58  cpv. 3 PA,  al  procedimento  ricorsuale  introdotto con atto inoltrato il 23 aprile 2008, per effetto della decisione di  annullamento  del  3 ottobre 2011,  viene  a  mancare  un  presupposto  processuale e che pertanto la causa va stralciata dai ruoli come divenuta  priva d'oggetto; che,  preso  atto  del  summenzionato  annullamento,  il  giudice  istruttore  quale  giudice  unico  (art. 23  cpv. 1  lett. a  LTAF  nonché  art. 111  lett. a  LAsi) decide lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di oggetto; che  l'autorità  di  ricorso  mette  nel  dispositivo  le  spese  processuali,  consistenti  in  una  tassa  di  decisione  nelle  tasse  di  cancelleria  e  negli  sborsi, di regola a carico della parte soccombente (art. 63 cpv. 1 PA); che, se una causa diviene priva d'oggetto, di regola le spese processuali  sono addossate alla parte  il cui comportamento  rende priva d'oggetto  la  causa  (art. 5  regolamento sulle  tasse e sulle spese  ripetibili  nelle cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21 febbraio 2008  [TS­TAF, RS 173.320.2]); che  nessuna  spesa  processuale  è messa  a  carico  dell’autorità  inferiore  ne  delle  autorità  federali,  che  promuovano  il  ricorso  e  soccombano  (art. 63 cpv. 2 PA); che  al  ricorrente,  non  rappresentato  (cfr.  mancato  inoltro  della  procura  dell'eventuale  rappresentante  del  ricorrente  nonostante  l'esplicita  richiesta  del  Tribunale  nell'ordinanza  del  24 maggio 2011),  non  si 

D­3008/2008 Pagina 6 giustifica  l'attribuzione di spese ripetibili  (art. 8 TS­TAF e art. 15 TS­TAF  in relazione all'art. 5 TS­TAF). (dispositivo alla pagina seguente)

D­3008/2008 Pagina 7 Per  questi  motivi,  il  Tribunale  amministrativo  federale  pronuncia: 1.  Il ricorso è stralciato dai ruoli. 2.  Non si prelevano spese processuali. 3.  Non si attribuiscono spese ripetibili. 4.  Questa  sentenza  è  comunicata  al  ricorrente,  alla  Rappresentanza  svizzera a Roma e all'UFM. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Zoe Cometti Data di spedizione:

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