Skip to content

Bundesverwaltungsgericht 16.12.2011 B-743/2007

16 décembre 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·6,485 mots·~32 min·2

Résumé

Acquisti pubblici | acquisti pubblici (Lotto 812 - trattamento acque in galleria)

Texte intégral

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte II B­743/2007 Sen tenza   d e l   1 6   d i c emb r e   2011 Composizione Giudici Marc Steiner (presidente del collegio),  Francesco Brentani, Maria Amgwerd,  cancelliere Corrado Bergomi. Parti Consorzio X._______, composto da  1. A._______,  2. B._______,  rappresentata da C._______, 3. D._______,  rappresentata da E._______, ricorrenti,  contro AlpTransit San Gottardo SA, Zentralstrasse 5,  6003 Lucerna,    autorità aggiudicatrice.  Oggetto acquisti pubblici (Lotto 812 ­ trattamento acque in galleria).

B­743/2007 Pagina 2 Fatti: A.  A.a Con pubblicazione sul  foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC)  no. 190 del 30 settembre 2005 Alp Transit San Gottardo SA (in seguito:  committente,  autorità  aggiudicatrice)  ha  indetto  un  pubblico  concorso,  impostato  secondo  la  procedura  libera,  per  l'aggiudicazione  del  "Lotto  812 ­ Trattamento acque di galleria" nell'ambito dei  lavori per  il progetto  della Galleria di base del Monte Ceneri. A.b  Entro  il  termine  per  l'inoltro  delle  offerte  (10  febbraio  2006)  sono  pervenute  quattro  offerte,  tra  cui  l'offerta  del  Consorzio  X._______,  composto  da  A._______,  B._______,  D._______,  l'offerta  più  vantaggiosa  in  termini  di  prezzo,  nonché  l'offerta  del  Consorzio  Y._______, composto dalla F._______ e G._______. A.c  Con  decisione  del  21  dicembre  2006  l'autorità  aggiudicatrice  ha  aggiudicato  il  Lotto  812  (trattamento  acque  di  galleria)  al  "Consorzio  Y._______".  Detta  decisione  di  aggiudicazione  è  stata  pubblicata  su  FUSC no. 4 dell'8 gennaio 2007. B.  Contro  l'aggiudicazione  del  lotto  812  il  Consorzio  X._______,  rappresentato dalla A._______, e allora patrocinato dall'avv. Nicola Corti,  ha  interposto  ricorso  in  data  26  gennaio  2007  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo federale, postulando − protestate tasse, spese e ripetibili −  l'accoglimento  del  ricorso,  l'annullamento  della  delibera  impugnata  e  l'assegnazione  delle  opere messe a  concorso  su FUSC no.  190  del  30  settembre  2005  al  Consorzio  X._______.  Esso  postula  inoltre  la  concessione  dell'effetto  sospensivo  al  ricorso,  chiedendo  da  ultimo  di  visionare  in particolare  il  rapporto di ponderazione e  la valutazione della  propria  offerta,  nonché  quella  della  deliberata  e  di  essere  posto  al  beneficio del diritto di replica. C.  Con  ordinanza  del  30  gennaio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  conferito  al  ricorso,  in via superprovvisionale,  l'effetto sospensivo, vietando qualsiasi  misura d'esecuzione, compresa la conclusione del contratto.

B­743/2007 Pagina 3 D.  Con osservazioni del 13 febbraio 2007 l'autorità aggiudicatrice si oppone  alla richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo. Essa produce gli atti  preliminari  e  un  elenco  degli  allegati  che  si  riferiscono  alla  decisione  impugnata,  osservando  inoltre  che  è  ampiamente  esclusa  dalla  consultazione  degli  atti  non  solo  l'offerta  concorrente,  ma  anche  la  valutazione tecnica delle offerte, nella misura in cui siano riconoscibili dati  degni di protezione della concorrente. E.  In data 12 febbraio 2007 il Consorzio Y._______ (in seguito: controparte)  postula l'irricevibilità del ricorso, nonché dell'istanza volta al conferimento  dell'effetto  sospensivo,  protestate  tasse,  spese  e  ripetibili.  Esso  chiede  inoltre di avere accesso agli atti, in particolare di consultare tutto l'incarto  e  in  particolare  l'offerta  presentata  dal  Consorzio  X._______  e  la  documentazione  di  valutazione  allestita  da  AlpTransit,  segnatamente  il  rapporto  di  valutazione  delle  offerte.  Oltracciò  la  controparte  postula  l'accoglimento  della  domanda di  escludere  dalla  consultazione  degli  atti  del  ricorrente almeno  le parti  tecniche dell(a propria) offerta concernenti  la descrizione del concetto della neutralizzazione e della sedimentazione.  La  controparte  dichiara  da  ultimo  di  non  formulare  osservazioni  sulla  domanda volta al conferimento dell'effetto sospensivo. F.  Con ordinanza del 19 febbraio 2007 il Giudice istruttore ha trasmesso alla  parte  ricorrente,  tra  l'altro,  i  seguenti  allegati  alle  osservazioni  della  committente:  il  rapporto  "Valutazione  delle  offerte"  dell'autorità  aggiudicatrice del 15 novembre 2006 (allegato 3, senza le pagine 4 e da  15  a  23)  così  come  le  appendici  A,  B,  C  e  L  ("Stellungnahme  Abwasserbehandlung Ceneri­Basistunnel" dell'ingegnere consultato dalla  committente I._______ senza punto C.2) dell'allegato 3 e gli allegati 4­9 e  10 (senza i punti 2.3. a pagina 5 e 4.7. a pagina 9). Alla controparte sono  stati  trasmessi  i  seguenti  allegati  alle  osservazioni  della  committente:  l'allegato 3 (senza  le pagine 4, 15­16 e 18­24),  le appendici A, B, C e L  (senza punto C.1.) e gli allegati 4­9 e 10 (senza i punti 2.3. a pagina 5 e  4.7. a pagina 9). G.  In data 2 marzo 2007 sono pervenute su domanda del Giudice istruttore  le  osservazioni  della  parte  ricorrente  relative  alla  questione  della  loro  legittimazione  a  ricorrere  che  era  stata  contestata  dalla  controparte,  nonché  dall'autorità  aggiudicatrice.  La  parte  ricorrente  spiega  che 

B­743/2007 Pagina 4 B._______ e D._______ non solo sono disposte ad adempiere il mandato  in  caso  di  aggiudicazione,  ma  si  intendono  quali  ricorrenti.  Ulteriori  domande  delle  ricorrenti  si  riferiscono  all'estensione  del  diritto  di  consultazione degli atti e al mantenimento dell'effetto sospensivo. H.  H.a Il 7 marzo 2007, dopo che le parti hanno dichiarato il loro accordo, il  Giudice  istruttore  ha  trasmesso  alla  controparte  le  pagine  da  4  a  7  dell'appendice  L  al  documento  3  (C.1:  Bemerkungen  zur  Abwasserbehandlung  der  ARGE  X._______).  Egli  ha  allo  stesso modo  incluso all'esame degli atti e trasmesso alle ricorrenti  le pagine da 7 a 9  dell'appendice  L  al  documento  3  (C.2:  Bemerkungen  zur  Abwasserbehandlung des Konsortiums Y._______). H.b  Con  ordinanza  del  4  aprile  2007  il  Giudice  istruttore  ha  accolto  parzialmente  la  domanda di  consultare  le  parti mancanti  dell'allegato  3,  trasmettendo per estratto  le pagine 15 e 16 dell'allegato 3 (quadro della  valutazione delle offerte) alle ricorrenti e alla controparte. H.c Il 18 aprile 2007 il Giudice istruttore ha trasmesso alle ricorrenti dopo  aver  concesso  il  diritto  di  essere  sentito  la  valutazione  commentata  dell'offerta della controparte (pagina 17 dell'allegato 3).  I.  I.a Con  ordinanza  del  18 maggio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  ordinato  l'allestimento  di  una  breve  perizia  tecnica  per  il  confronto  delle  offerte  inoltrate  dai  partecipanti  sulle  soluzioni  tecniche  relative  al  trattamento  delle  acque,  all'occorrenza  con  il  coinvolgimento  di  un  perito  esperto  in  costruzioni  di  gallerie.  Alle  parti  sono  stati  trasmessi  i  nominativi  di  tre  periti  proposti  dalla  Corte  con  relativi  curriculum  e  referenze.  Due  dei  periti  in  questione  sono  collaboratori  della  Porr  Umwelttechnik  GmbH,  Vienna,  e  uno  della  Porr  Tunnelbau  GmbH,  Vienna.  Inoltre  è  stato  assegnato alle parti un termine per sollevare eventuali eccezioni contro i  periti,  per  formulare  proposte  di  nomina  e  per  prendere  posizione  sulla  proposta di svolgimento del procedimento,  in particolare sulla previsione  di  formulare  una  lista  provvisoria  di  quesiti  peritali  al  più  tardi  con  la  convocazione all'udienza di istruzione.

B­743/2007 Pagina 5 I.b Il 25 maggio 2007 la controparte ha comunicato di non aver obiezioni  riguardo ai periti prescelti e anche le ricorrenti, con scritto del 29 maggio  2007, si sono espresse in questo senso. I.c Con scritto del 29 maggio 2007  l'autorità aggiudicatrice ha chiesto  la  ricusa  dei  periti  prescelti  e  proposto  quattro  nuovi  nominativi.  Essa  ha  chiarificato le relazioni intercorse o esistenti tra Alp Transit San Gottardo  SA  e  le  società  facenti  capo  al  Gruppo  Porr.  In  particolare  l'autorità  aggiudicatrice ha rilevato che  la Porr Suisse AG ha più volte presentato  senza successo un'offerta nell'ambito delle svariate procedure di appalto  con la committente, precisamente del lotto 851 e non è da escludere che  essa presenti offerte anche in futuro per i lotti 852 e 853. I.d  Con  fax  del  30  maggio  2007  il  Giudice  istruttore  ha  invitato  l'amministrazione centrale della ditta Porr Suisse AG, Altdorf a prendere  posizione sulla questione se essa o  le sue filiali  rinunciano a presentare  offerte per i lotti 852 e 853. I.e Il 1° giugno 2007 la Porr Suisse AG ha comunicato di non partecipare  alla  gara  d'appalto  per  il  lotto  853  e  di  riservarsi  di  decidere  su  un'eventuale partecipazione alla gara d'appalto per il lotto 852 dopo aver  visionato i documenti del bando. La Porr Suisse AG ritiene perciò che non  sussistono  impedimenti  al  fatto  che  dei  suoi  collaboratori  svolgano  un'attività di perito per il lotto 812. J.  J.a Con  decisione  del  4  giugno  2007  il Giudice  istruttore  ha  trasmesso  alle parti la memoria della Porr Suisse AG del 1° giugno 2007 e proposto  quale  alternativa  il  Dr.  Manfred  Tschui  ingegnere  chimico  ETHZ,  della  (ditta)  come  perito,  allegato  il  relativo  curriculum  e  le  referenze  ed  assegnato  alle  parti  un  termine  fino  all'11  giugno  2007  per  sollevare  eventuali eccezioni contro il perito prescelto e per comunicare quale data  prevista per l'udienza fa al caso loro. Dopo che non sono state sollevate  obiezioni  entro  il  termine  stabilito,  il  Giudice  istruttore  ha  nominato  con  decisione  del  15  giugno  2007  il  Dr. Manfred  Tschui  quale  perito  per  la  presente procedura. Il Giudice istruttore ha indetto l'udienza di istruzione  per il 26 giugno 2007. J.b  Il  15  giugno  2007  il  Giudice  istruttore  ha  comunicato  alle  parti  di  convocare  l'autore della presa di posizione  tecnica sul  trattamento delle 

B­743/2007 Pagina 6 acque  di  galleria Monte  Ceneri  (appendice  L  all'allegato  3),  l'ingegnere  I._______, come teste all'udienza di istruzione. J.c Con decisione del 20 giugno 2007 il Giudice istruttore ha comunicato  il programma del dibattimento e proposto le domande da porre al perito,  dando alle parti l'occasione di esprimersi su queste ultime e di presentare  eventuali domande supplementari. J.d  Il  22  giugno  2007  rispettivamente  in  data  26  giugno  2007  la  controparte  rispettivamente  le  ricorrenti  hanno  preso  posizione  sulle  domande da porre al perito e proposto domande supplementari, mentre  l'autorità aggiudicatrice ha rinunciato a formulare ulteriori domande. K.  Il 26 e il 27 giugno 2007, nella sede del Tribunale amministrativo federale  a Zollikofen ha avuto luogo un'udienza di istruzione, nel corso della quale  si è fatto appello ad un traduttore. Gli offerenti hanno avuto in particolare  l'occasione  di  presentare  in  presenza  del  perito  la  soluzione  tecnica  secondo  le  loro  offerte.  Inoltre,  sempre  in  presenza  del  perito,  è  stato  interrogato  l'ingegnere  I._______,  il  quale  ha  funto  da  consulente  alla  committente. Infine sono state determinate le domande da porre al perito  sulla base delle proposte del Giudice istruttore e dei quesiti supplementari  delle parti. L.  Con  decisione  del  29  giugno  2007  il Giudice  istruttore  ha  trasmesso  al  perito tutti i documenti necessari, comprese le offerte originali complete di  entrambe  le parti. Egli ha  invitato  il perito a  rispondere ai quesiti peritali  come proposti nell'udienza.  Il Giudice  istruttore ha  infine dato all'autorità  aggiudicatrice  l'opportunità  di  esprimersi  sul  suo  modo  di  procedere  in  riferimento alla valutazione delle offerte, nonché di  formulare allegazioni  supplementari  riguardo  agli  interessi  pubblici  che  si  oppongono  al  conferimento dell'effetto sospensivo. M.  Con  scritto  del  3  luglio  2007  rispettivamente  del  9  luglio  2007  la  controparte rispettivamente  le ricorrenti hanno versato agli atti  i  rispettivi  estratti  della  parte  tecnica  dell'offerta  contenenti  considerazioni  sul  dosaggio di sostanze chimiche a dipendenza della quantità di afflusso e  del  tipo  di  acque  da  trattare  e  dell'intensità  degli  inquinanti.  Inoltre  le  ricorrenti  hanno  prodotto  tra  l'altro  documenti  supplementari  relativi  alla 

B­743/2007 Pagina 7 questione  se  esistono  flocculanti  che  possono  essere  utilizzati  in modo  efficiente anche ad elevati valori pH e di quali flocculanti si tratta. N.  Il  12  luglio 2007  l'autorità aggiudicatrice ha  inoltrato  le sue osservazioni  sul  modo  di  procedere  in  riferimento  alla  valutazione  delle  offerte  e  in  merito agli interessi pubblici che si oppongono al conferimento dell'effetto  sospensivo. Per quanto concerne  l'importanza dell'interesse pubblico,  la  committente sostiene che il  lotto 812 rappresenta una "conditio sine qua  non"  per  l'insieme  dei  lavori  della  Galleria  di  base  del  Ceneri.  Non  è  possibile  iniziare  i  lavori  di  scavo  previsti  senza  un  impianto  atto  a  garantire  un  trattamento  delle  acque  di  galleria  e  di  lavorazione  ed  il  trattamento dei fanghi. Fermare i lavori del lotto 812 equivale in pratica a  un  fermo  dei  lavori  al  Ceneri.  Le  conseguenze  di  un'eventuale  concessione  dell'effetto  sospensivo  sarebbero  di  almeno  fr.  1.1  mio  al  mese per i soli lotti 851 (Opere sotterranee FIS e CAOP) e 813 (Gestione  del materiale Galleria di base del Ceneri), per cui  l'esecuzione dei  lavori  del  lotto  851  è  allo  stesso  tempo  condizione  per  l'inizio  dei  lavori  per  il  lotto 852 (Opere sotterranee Galleria di base del Ceneri).  O.  O.a Il 13 luglio 2007 il perito Dr. Manfred Tschui ha inoltrato il referto con  le risposte alle domande giusta la decisione del 29 giugno 2007. O.b Con scritto del 19 luglio 2007 l'autorità aggiudicatrice ha comunicato  di non avere alcuna osservazione da formulare in merito al referto peritale  e  ribadito  che  le  ricorrenti  hanno  fatto  valere  a  torto  motivi  di  inadeguatezza della decisione dell'autorità aggiudicatrice, motivi che non  meritavano di essere invocati. O.c  Il 22 luglio 2007 le ricorrenti hanno inoltrato  le  loro osservazioni allo  scritto dell'autorità aggiudicatrice del 12 luglio 2007. Esse mantengono la  richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo.  O.d  Con  scritto  del  23  luglio  2007  la  controparte  si  è  espressa  sul  rapporto peritale. A suo avviso la perizia conferma la correttezza di tutte  le  valutazioni  operate  dall'autorità  aggiudicatrice  e  la  domanda  volta  al  conferimento dell'effetto sospensivo va respinta.  O.e  Il  26  luglio  2007  le  ricorrenti  hanno  preso  posizione  sul  referto  peritale,  mantenendo  immutata  la  domanda  volta  al  conferimento 

B­743/2007 Pagina 8 dell'effetto  sospensivo.  Quale  premessa  le  ricorrenti  pongono  l'accento  sul  fatto  che  la  messa  in  concorso  è  di  tipo  funzionale  per  impianti  provvisori con un ciclo di vita più breve di un normale impianto, visto che  le  opere  vanno  smantellate  dopo  solo  9  anni.  Per  rispondere  a  questa  esigenza  le  ricorrenti  hanno  privilegiato  soluzioni  che  raggiungono  la  richiesta  funzionalità, ma che  fossero  le più semplici possibili,  con  il  più  basso  consumo  energetico,  improntate  alla  facilità  di  smantellamento  e  basate  se  possibile  su  materiali  riciclabili,  quindi  scelte  tendenti  a  contenere i costi e a tutelare l'ambiente. Proprio perché trattasi di appalto  funzionale,  le  riduzioni  di  punteggio  possono  essere  ammesse  unicamente  laddove  la manchevolezza  riscontrata  comprometta  l'attesa  funzionalità  dell'impianto.  In  caso  contrario,  non  vi  possono  essere  deduzioni  per  scelte  migliori  o  peggiori.  Secondo  le  ricorrenti  il  referto  peritale  conferma  che  tutte  le  deduzioni  di  punti  operate  nei  confronti  della  loro  offerta  sono  ingiustificate  o  comunque  esagerate.  Il  referto  peritale  si  rivelerebbe  lacunoso  laddove  non  specifica  se  le  eventuali  critiche  mosse  all'offerta  delle  ricorrenti  o  della  controparte  compromettano  la  richiesta  funzionalità.  Inoltre,  in  riferimento  alla  soluzione  proposta  dalle  ricorrenti,  il  perito  è  a  tratti  partito  da  una  situazione  dei  fatti  errata  che  va  a  scapito  delle  ricorrenti.  Per  questo  motivo le ricorrenti chiedono un complemento peritale in questo senso. P.  Con  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007  lo  scrivente  Tribunale  ha  respinto  la  richiesta  di  concessione  dell'effetto  sospensivo  ed  accertato  che  la  richiesta  di  consultazione  degli  atti  è  già  parzialmente  stata  concessa  su  ordine  del Giudice  istruttore  e  che  per  il  resto  le  richieste  delle  ricorrenti  e  controparti  sono  provvisoriamente  respinte.  A  motivo  della  decisione  incidentale  questo  Tribunale  ha  addotto  che  sulla  base  della  perizia  breve  non  poteva  essere  rimproverato  all'autorità  aggiudicatrice di aver valutato le offerte in maniera giuridicamente errata  e  che  dalla  ponderazione  degli  interessi  in  gioco,  in  cui  erano  state  considerate  le  probabilità  di  esito  preponderantemente  positivo  rispettivamente preponderantemente negativo del ricorso (come in casu,  cfr. per tutto consid. 2.3.2 e 4.3 della decisione incidentale) emergeva che  non  poteva  essere  conferito  l'effetto  sospensivo  al  ricorso.  Il  dispositivo  della decisione incidentale è stato comunicato alle parti  il 31 luglio 2007,  la motivazione è stata spedita per posta il 14 settembre 2007 (anticipata  per fax il 14 settembre 2007).  Q.  Con  ordinanza  del  24  settembre  2007  lo  scrivente  Tribunale  ha 

B­743/2007 Pagina 9 trasmesso  ai  partecipanti  al  procedimento  la  fattura  del  perito  del  23  agosto  2007,  la  fattura  del  traduttore  del  4  luglio  2007  e  la  domanda  d'indennità  del  teste  I._______,  invitandoli  a  prendere  eventualmente  posizione  sulle  medesime,  nonché  assegnando  un  termine  all'autorità  aggiudicatrice per inoltrare la risposta al ricorso nella causa principale.  In  data  4  ottobre  2007  il  committente  ha  comunicato  di  non  avere  osservazioni circa le note d'onorario trasmessegli. R.  R.a Con scritto del 18 ottobre 2007  l'allora patrocinatore delle  ricorrenti,  l'avv. Nicola Corti,  ha  inoltrato  un'istanza di  restituzione del  termine per  impugnare  la  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007.  Detta  istanza  è  stata inoltrata al Tribunale federale con ordinanza del 19 ottobre 2007.  R.b  Con  scritto  del  24  ottobre  2007,  inviato  in  copia  allo  scrivente  Tribunale, il Tribunale federale ha comunicato all'avv. Nicola Corti che la  sua domanda non poteva essere trattata prima del deposito di un ricorso.  In  risposta  a  tale  scritto  l'avv.  Nicola  Corti  ha  dichiarato  in  data  13  novembre  2007  di  rinunciare  ad  interporre  ricorso  contro  la  decisione  incidentale del 31 luglio 2007.  R.c  Sulla  base  di  questi  fatti  lo  scrivente  Tribunale  ha  emesso  un  comunicato stampa, del cui contenuto ha informato le parti con lettera del  16 novembre 2007. S.  Con risposta del 12 novembre 2007  l'autorità aggiudicatrice ha proposto  di  respingere  integralmente  il  ricorso  del  26  gennaio  2007,  protestate  tasse, spese e ripetibili.  T.  Su  richiesta  formulata  dal  Giudice  istruttore  con  ordinanza  del  22  novembre  2007,  l'autorità  aggiudicatrice  ha  comunicato  con  lettera  del  23 novembre  2007  di  aver  perfezionato  il  contratto  con  il  consorzio  aggiudicatario  in  data  15  novembre  2007,  mentre  il  patrocinatore  dell'aggiudicatario  ha  comunicato  in  data  5  dicembre  2007  che  le  sue  mandanti  rinunciano  a  partecipare  attivamente  alle  successive  fasi  procedurali,  chiedendo  nondimeno  di  continuare  a  ricevere  copia  degli  atti.

B­743/2007 Pagina 10 In  data  12  dicembre  2007  è  stato  trasmesso  alle  ricorrenti  e  al  committente il verbale dell'udienza di istruzione del 26 e 27 giugno 2007. U.  U.a  Considerato  che  le  ricorrenti  avevano  lasciato  scadere  il  termine  per  l'inoltro  della  replica  (14  gennaio  2008)  fissato  con  ordinanza  del  6  dicembre  2007,  lo  scrivente  Tribunale  ha  invitato  le  medesime,  con  ordinanza del 18 gennaio 2008, ad esprimersi  entro  il  24 gennaio 2008  sulla  presunta  rinuncia  all'inoltro  della  replica  ed  alle  conseguenze  ad  essa connesse. U.b  Con  osservazioni  del  22  gennaio  2008  le  ricorrenti  postulano  l'accoglimento  del  ricorso  e  l'accertamento  dell'illiceità  della  delibera  impugnata. U.c Con ordinanza del 23 gennaio 2008 il Giudice istruttore ha accertato  che le allegazioni esposte nello scritto del 22 gennaio 2008 dalle ricorrenti  sono trascurabili nella misura in cui il principio inquisitorio non ne richieda  la  considerazione  ed  invitato  le  ricorrenti  a  versare  un  anticipo  di  fr. 30'000.− per l'assunzione delle prove nella causa principale. U.d Con ordinanza del 28 febbraio 2008 è stato accertato che le ricorrenti  hanno  versato  l'anticipo  spese  in  modo  tempestivo  e  che  il  perito  Dr.  Manfred Tschui ha dichiarato  la propria disponibilità a  fungere da perito  anche  nella  causa  principale,  nonché  comunicato  che  senza  responso  contrario fino al 17 marzo 2008 si parte dal presupposto che non vi sono  obiezioni contro la persona del perito. U.e Con  scritto  del  6  marzo  2008  le  ricorrenti  spiegano  di  non  potersi  determinare  sull'ammissibilità  del  Dr.  Manfred  Tschui  quale  perito  nella  causa  principale  finché  non  avranno  potuto  porre  domande  complementari rispetto alla perizia breve. U.f Con ordinanza del 7 marzo 2008 lo scrivente Tribunale ha comunicato  alle  ricorrenti  di  intendere  il  loro  scritto  del  6  marzo  2008  come  dichiarazione a non sollevare obiezioni contro il perito Dr. Manfred Tschui  nella causa principale. V. 

B­743/2007 Pagina 11 V.a  Con  ordinanza  del  31  luglio  2009  le  parti  sono  state  invitate  a  pronunciarsi  sul  loro  interesse  e  la  loro  intenzione  di  procedere  con  la  causa di merito entro  il 20 agosto 2009, prorogato al 1° settembre 2009  nell'ordinanza del 10 agosto 2009 a seguito della richiesta del consorzio  aggiudicatario. Il 26 agosto 2009  il patrocinatore delle controparti ha comunicato che  le  medesime  rinunciano  a  formulare  domande  e/o  a  intervenire  nella  procedura in futuro. Con  scritto  del  31  agosto  2009  l'avv.  Nicola  Corti  ha  confermato  l'interesse delle sue mandanti all'accertamento dell'illiceità della delibera,  nonché richiesto un termine per porre al perito quesiti di complemento in  aggiunta alla perizia breve.  Il committente si è espresso con comunicazione del 31 agosto 2009.  V.b  Con  ordinanza  del  4  marzo  2010  è  stato  assegnato  alle  parti  un  termine  fino  al  13  aprile  2010  (prorogato  fino  al  14  maggio  2010  nell'ordinanza del 31 marzo 2010) per esprimersi sulle questioni di  fatto  rilevanti per  il mandato relativo alla perizia completa, per eventualmente  prendere  posizione  sui  quesiti  peritali  proposti,  proporre  domande  complementari all'attenzione del perito e presentare domande relative alle  modalità proposte per l'allestimento della perizia. V.c In data 12 maggio 2010 l'autorità aggiudicatrice ha inoltrato le proprie  osservazioni  ai  quesiti  peritali,  riconfermandosi  per  il  resto  nelle  sue  conclusioni, mentre  in data 14 maggio 2011  le  ricorrenti hanno spiegato  di non opporsi alle disposizioni conformemente all'ordinanza del 4 marzo  2010, integrando in un proprio allegato i controquesiti peritali e le richieste  precisazioni sulle questioni di fatto. V.d  Con  ordinanza  del  22  luglio  2010  sono  stati  trasmessi  al  perito  i  documenti  necessari  e  i  quesiti  e  la  modalità  per  l'allestimento  della  perizia.  Con  scritto  del  13  agosto  2010  il  committente  ha  comunicato  di  non  opporsi  alla  prospettata  trasmissione  di  ulteriore  documentazione  al  perito. Il 16 agosto 2010 il collaboratore del perito S._______ ha comunicato in  nome  del  perito  il  dispendio  di  tempo  stimato  per  l'allestimento  della  perizia.

B­743/2007 Pagina 12 Con ordinanza del 18 agosto 2010 sono stati trasmessi al perito lo scritto  delle ricorrenti del 14 maggio 2010 e lo scritto dell'autorità aggiudicatrice  del 12 maggio 2010, allegati compresi. V.e  Con  scritto  del  1°  ottobre  2010  il  perito  ha  inoltrato  una  nota  d'onorario intermedia comprendente il periodo fino a fine settembre 2010,  esprimendosi  inoltre  sul  presumibile  termine  per  ultimare  il  mandato  e  preventivando  le  spese  di  elaborazione  della  perizia  tra  fr. 30'000.−  e  fr. 35'000.−. Con  ordinanza  del  4  ottobre  2010  le  parti  sono  state  invitate  ad  esprimersi sulla richiesta parziale di pagamento. Entro il termine previsto  è pervenuto  lo scritto del committente del 14 ottobre 2010  in cui egli ha  fatto  notare  che  le  prestazioni  fatturate  alla  voce  "Honorarrechnung  Nr. K8145­01­1000"  erano  state  eseguite  in  parte  considerevole  da  persone non  facenti  direttamente  capo al Dr. Manfred Tschui. Su  invito  dello scrivente Tribunale nell'ordinanza del 18 ottobre 2010 il committente  ha  osservato,  in  data  27  ottobre  2010,  di  non  avere  obiezioni  contro  la  consultazione dell'Ing. S._______ da parte del perito. V.f Con ordinanza del 5 novembre 2010 è stata trasmessa ai partecipanti  al  procedimento  una  copia  della  perizia  del  3  novembre  2010  ed  assegnato  loro  un  termine  fino  al  6  dicembre  2010  per  inoltrare  le  osservazioni. Con ordinanza del 1° dicembre 2010 è stata trasmessa in copia alle parti  la  seconda  nota  d'onorario  del  perito  per  il  dispendio  nel  periodo  1°  ottobre 2010 – 30 novembre 2010. Con  ordinanza  del  6  dicembre  2010  è  stato  prorogato  alle  ricorrenti  il  termine per l'inoltro delle osservazioni alla perizia fino al 21 gennaio 2011. In  data  6  dicembre  2010  sono  pervenute  le  osservazioni  dell'autorità  aggiudicatrice  in  merito  alla  perizia,  le  quali  sono  state  portate  a  conoscenza delle ricorrenti con ordinanza del 7 dicembre 2010. V.g  Con  scritto  del  31  dicembre  2010  il  rappresentante  legale  delle  ricorrenti  ha  chiesto  la  sospensione  della  pratica  in  quanto  era  stato  nominato  Procuratore  Pubblico,  con  entrata  in  funzione  il  1°  gennaio  2011.  Con ordinanza del  5  gennaio  2011  lo  scrivente Tribunale  ha  sospeso  il  termine  per  l'inoltro  delle  osservazioni  alla  perizia,  assegnando  alle 

B­743/2007 Pagina 13 ricorrenti  un  termine  fino  al  7  febbraio  2011  per  designare  un  nuovo  patrocinatore, con la comminatoria che, scaduto  infruttuoso tale termine,  si presume che le ricorrenti rinunciano ad un patrocinatore e proseguano  il procedimento in modo autonomo.  Con  ordinanza  del  9  febbraio  2011  lo  scrivente  Tribunale  ha  accertato  che le ricorrenti, avendo lasciato scadere infruttuosamente il  termine per  esprimersi,  proseguono  il  procedimento  in  modo  autonomo  senza  designare un nuovo  rappresentante  legale, assegnando  loro un  termine  fino all'11 marzo 2011 per presentare le osservazioni alla perizia.  V.h Con osservazioni dell'11 marzo 2011 le ricorrenti prendono posizione  sulla perizia e propongono la valutazione delle offerte nel senso delle loro  allegazioni.  In  data  7  aprile  2011  sono  pervenute  al  Tribunale  le  osservazioni  spontanee  dell'autorità  aggiudicatrice,  trasmesse  alle  ricorrenti  per  presa  di  posizione  facoltativa  con  ordinanza  dell'11  aprile  2011. Con scritto del 6 maggio 2011 le ricorrenti hanno inoltrato la presa  di  posizione  alle  osservazioni  spontanee  dell'autorità  aggiudicatrice  dell'11 marzo 2011. Un'ulteriore presa di posizione spontanea dell'autorità  aggiudicatrice  ha  fatto  seguito  il  16  giugno  2011.  Quest'ultima  è  stata  inoltrata  alle  ricorrenti  con  ordinanza  del  20 giugno  2011  per  presa  di  posizione facoltativa fino al 14 luglio 2011. Con scritto del 14 luglio 2011  le ricorrenti hanno dato seguito a tale richiesta. V.i Con ordinanza del 23 novembre 2010 rispettivamente 9 giugno 2011,  non essendo pervenute risposte contrarie dalle parti, le fatture d'onorario  del  perito  sono  state  inoltrate  al  servizio  finanze  e  controlling  del  Tribunale per il pagamento. W.  Con  ordinanza  del  18  luglio  2011  è  stata  trasmessa  all'autorità  aggiudicatrice la presa di posizione facoltativa delle ricorrenti del 14 luglio  2011  e  lo  scambio  di  scritti  è  stato  dichiarato  concluso,  su  riserva  di  eventuali misure di  istruzione e memorie delle parti,  queste ultime nella  misura in cui siano limitate a fatti nuovi veri e propri ("echte Noven").  In data 28 luglio 2011 il perito ha ritornato al Tribunale la documentazione  inoltratagli per l'allestimento della perizia. X.  Ulteriori  fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti  verranno  ripresi 

B­743/2007 Pagina 14 nei  considerandi  qualora  risultino  decisivi  per  l'esito  della  presente  sentenza. Diritto: 1.  Il Tribunale amministrativo  federale esamina d'ufficio e con pieno potere  di  cognizione  la  questione  a  sapere  se  sono  adempiuti  i  presupposti  processuali  e  se  si  deve  entrare  nel  merito  del  ricorso  (DTAF  2007/6,  consid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato). 1.1.  Contro  le  decisioni  concernenti  segnatamente  l'aggiudicazione  e  l'esclusione  dalla  procedura  di  aggiudicazione  è  ammesso  il  ricorso  al  Tribunale amministrativo  federale  (art.  29  lett.  a e d  i.  c. d.  con  l'art.  27  cpv. 1 della  legge  federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici;  LAPub;  RS  172.056.1).  La  legittimazione  a  ricorrere  di  offerenti  esclusi  dall'aggiudicazione risulta dall'art. 48 PA  in  relazione con  l'art. 26 cpv. 1  LAPub  (DTAF  2007/13  consid.  1.4).  Con  decisione  incidentale  del  31 luglio 2007 (cfr. consid. 1.5.1 seg.) è stato accertato che tutti i membri  del  consorzio non considerato per  l'aggiudicazione sono da considerare  come  ricorrenti  dopo  che  le  ditte  partecipanti  al  consorzio  avevano  dichiarato  la  loro  disponibilità  di  adempiere  al  mandato  in  caso  di  accoglimento  del  ricorso  e  di  intendersi  come  ricorrenti  (cfr.  anche  sentenza  TAF  B­2561/2009  del  20 luglio  2009,  consid.  3.4  e  DTAF  2008/7, consid. 2.2.2).  1.2. La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati  all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del  trattato  per  l'istituzione  del  GATT/OMC  (Accordo  GATT;  RS 0.632.231.422; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii).  La  Alp  Transit  San  Gottardo  SA  rappresenta  un'autorità  aggiudicatrice  soggetta  alla  LAPub  (art.  2  cpv.  2  LAPub;  art.  2a  cpv.  2  lett.  b  dell'ordinanza  federale  sugli  acquisti  pubblici  dell'11  dicembre  1995  [OAPub, RS 172.056.11]; art. 13 cpv. 1 del Decreto federale concernente  la costruzione di una ferrovia transalpina del 4 ottobre 1991 [Decreto sul  transito  alpino;  RS  742.104];  art.  4  dell'ordinanza  del  28  febbraio  2001  sulla costruzione di una ferrovia transalpina [ordinanza sul transito alpino;  OTrAI;  RS  742.104.1];  cfr.  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007,  consid. 1.1 e sentenza TAF B­1982/2008 del 17 luglio 2008, consid. 1.1).  La  commessa  in  esame  ha  come  oggetto  il  contratto  d'appalto  per  le 

B­743/2007 Pagina 15 opere di genio civile e di elettromeccanica (impianto di  trattamento delle  acque a Mezzovico e a Vigana,  lotto 812) e si  trova  in  relazione diretta  con  l'esercizio  delle  ferrovie  e  con  l'infrastruttura  utilizzata  per  il  traffico  delle  persone  e  delle  merci.  Si  tratta  di  una  commessa  edile  ai  sensi  dell'art. 5 cpv. 1  lett c LAPub  in relazione con  l'art. 3 cpv. 3 e allegato 2  OAPub e allegato 1 appendice 5 all'Accordo GATT. Considerati i margini  di  prezzo  della  comessa  che  oscillano  da  fr.  22'227'297.00  a  fr.  42'548'280.95  (cfr.  FUSC  no.  4  dell'8  gennaio  2007)  sono  indiscutibilmente superati  i valori soglia degli acquisti pubblici per il 2007  (art.  1  lett.  c  dell'ordinanza  del  DFE  del  30  novembre  2006  sull'adeguamento dei valori soglia degli acquisti pubblici per  il 2007, RU  2006  5611).  Non  essendo  inoltre  data  un'eccezione  ai  sensi  dell'art.  3  LAPub,  si  conclude  che  la  presente  commessa  rientra  nel  campo  di  applicazione della LAPub.  1.3.  1.3.1. Con decisione  incidentale del 31  luglio 2007  il TAF ha respinto  la  domanda  volta  al  conferimento  dell'effetto  sospensivo. Di  conseguenza,  tenendo  anche  conto  che  l'autorità  aggiudicatrice  ha  perfezionato  il  contratto  con  il  consorzio aggiudicatario  in data 15 novembre 2007  (cfr.  comunicazione  del  23  novembre  2007),  le  conclusioni  delle  ricorrenti  volte  all'annullamento  della  decisione  d'aggiudicazione  ed  all'aggiudicazione  della  commessa  in  loro  favore  sono  divenute  prive  d'oggetto  (cfr.  sentenze  del  TAF  B­1470/2010  del  29  settembre  2010,  consid.  1.4.1  e  B­2562/2009  del  23  febbraio  2011,  consid.  2).  Ciononostante,  se  il  ricorso  si  rivela  giustificato  e  il  contratto  con  l'offerente  è  già  stato  concluso,  il  Tribunale  amministrativo  federale  accerta unicamente in quale misura la decisione impugnata viola il diritto  federale  (art.  32  cpv.  2  LAPub).  Con  scritto  del  22  gennaio  2008  le  ricorrenti hanno espressamente formulato la conclusione di accertamento  dell'illiceità della delibera impugnata. 1.3.2. Nel diritto in materia di acquisti pubblici, l'interesse alla richiesta di  risarcimento  dei  danni  rappresenta  un  sufficiente  interesse  all'accertamento dell'illiceità (cfr. per tutto sentenza del TAF B­1470/2010  del  29 settembre  2010,  consid.  1.4.2).  Le  condizioni  per  entrare  nel  merito di una richiesta di accertamento dell'illiceità non sono più restrittive  di  quelle  per  entrare  nel  merito  di  un  ricorso  con  cui  si  chiede  l'annullamento  della  decisione  di  aggiudicazione,  in  ogni  caso  devono  essere adempiuti i requisiti posti alla stretta relazione con l'oggetto di lite  ed al sufficiente interesse degno di protezione (cfr. per tutto sentenza del 

B­743/2007 Pagina 16 TAF B­1470/2010 del 29 settembre 2010, consid. 1.4.2; MARTIN BEYELER,  Öffentliche  Beschaffung,  Vergaberecht  und  Schadenersatz,  Zurigo­ Basilea­Ginevra 2004, N. 590). A tale riguardo la Commissione di ricorso  in materia  di  acquisti  pubblici  (di  seguito:  CRAP)  ha  considerato  che  il  diritto ad una protezione giuridica di secondo grado è l'alter ego di quello  volto  ad  una  protezione  giuridica  di  primo  grado,  per  cui  anche  la  questione  della  legittimazione  a  ricorrere  non  va,  di  principio,  trattata  in  modo diverso, indipendentemente da che si tratti di protezione giuridica di  primo  o  secondo  grado  (cfr.  sentenza  CRAP  2006­001  dell'11  maggio  2006). 1.4. I requisiti relativi ai termini, alla forma e al contenuto del ricorso sono  soddisfatti (art. 52 PA). Il rappresentante legale ha giustificato i suoi poteri  per  mezzo  di  procura  scritta  (art.  11  PA).  Va  tuttavia  accertato  che  le  ricorrenti  proseguono  la  causa  in  modo  autonomo  dopo  che  il  loro  rappresentante  legale  ha  dichiarato  l'abbandono  del  mandato  e  esse  stesse hanno rinunciato a designarne uno nuovo entro il termine impartito  dallo scrivente Tribunale con ordinanza del 5 gennaio 2011. Nello scritto  dell'11  marzo  2011  delle  ricorrenti  sono  state  allegate  le  procure  di  C.______,  la  rappresentante  della B._______,  nonché  di  E._______,  la  rappresentante  di  D.______,  mentre  i  rimanenti  membri  del  consorzio  hanno autorizzato E.______ ad occuparsi della redazione degli scritti allo  scrivente Tribunale. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 2.  Le  ricorrenti  postulano  l'accertamento  dell'illiceità  della  decisione  impugnata.  Esse  fanno  valere  un  eccesso  o  un  abuso  del  potere  d'apprezzamento  nella  ponderazione  dei  criteri  di  aggiudicazione,  in  concreto  il  criterio  del  prezzo,  il  sottocriterio  2.1  (complessità  dei  processi),  il  sottocriterio  2.2  (progettazione  impianto),  il  sottocriterio  2.3  (giusto dimensionamento) e  il  sottocriterio 3.1  (disponibilità manodopera  e inventario).  In  materia  di  acquisti  pubblici  il  potere  cognitivo  del  Tribunale  amministrativo  federale  è  limitato  alla  violazione  del  diritto  federale,  compreso  l'eccesso  o  l'abuso  del  potere  d'apprezzamento  e  all'accertamento incompleto o inesatto di fatti giuridicamente rilevanti (art.  49  lett.  a  e  b  PA).  Non  può  invece  essere  ammesso  il  motivo  dell'inadeguatezza (artt. 31 e 32 cpv. 2 LAPub).

B­743/2007 Pagina 17 2.1.  A  titolo  introduttivo  si  rammenta  che  nel  quadro  della  decisione  incidentale  sull'effetto  sospensivo  rispettivamente  della  causa  principale  lo  scrivente  Tribunale  ha  ritenuto  necessario  fare  capo  ad  una  perizia  breve  rispettivamente  una  perizia  più  dettagliata  per  esaminare  la  valutazione delle offerte secondo i criteri di aggiudicazione.  I motivi  che hanno condotto all'allestimento delle due perizie si  lasciano  riassumere brevemente come segue. In primo luogo, dalla proposta della  direzione  all'attenzione  della  commissione  tecnica  del  6  dicembre  2006  (allegato  10,  pag.  2)  è  ravvisabile  in  modo  chiaro  che  l'autorità  aggiudicatrice avrebbe propenso per un grado di ponderazione del 30 %  del  criterio  di  aggiudicazione  nr.  2  "Auslegung  des  Verfahrens"  ("Soluzione  tecnica  proposta"),  invece  di  un  grado  del  25  %  come  comunicato nel bando di concorso e per un grado di ponderazione del 10  %  del  criterio  di  aggiudicazione  nr.  5  "projektbezogenes  Qualitätsmanagement"  ("management  della  qualità  specifica  dell'oggetto"),  invece  del  15  %  annunciato  nel  bando,  cosicché  le  proprietà tecniche avrebbero assunto la medesima importanza del criterio  del  prezzo  (30 %), mentre  il  criterio  5 non avrebbe più avuto un effetto  selettivo a causa della valutazione effettuata (valutazioni medie tra 4.6 e  5  punti)  (cfr.  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007,  consid.  3.3.1).  In  secondo  luogo,  dalla  valutazione  dell'offerta  aggiudicataria  risulta  che  è  intercorso  un  disguido  di  comunicazione  tra  l'autorità  aggiudicatrice  e  l'ingegnere  dello  studio  di  ingegneria  esterno  che  l'aveva  assistita  nella  valutazione delle offerte, in quanto la medesima non gli aveva inoltrato le  domande  supplementari  chiarificatorie  poste  agli  offerenti  e  le  relative  risposte (cfr. decisione incidentale del 31 luglio 2007, consid. 4.3).  Vista  quindi  la  contraddizione  tra  la  ponderazione  dei  criteri  di  aggiudicazione  interna  e  quella  pubblicata,  nonché  i  dubbi  riferiti  alla  valutazione  dell'ingegnere  esterno  convocato,  il  Giudice  istruttore  disponeva di elementi sufficienti ad affermare la probabile sussistenza di  indizi a  favore di una valutazione giuridicamente erronea. Oltre a ciò va  preso in considerazione che nel caso della commessa in esame si tratta  di  un  cosiddetto  appalto  funzionale  per  il  quale,  contrariamente  ad  un  appalto  secondo  il  capitolato d'oneri,  l'elenco delle prestazioni  è  limitato  alla fissazione dello scopo dell'acquisto rispettivamente di un programma  di  prestazioni  senza  che  venga  definito  in  modo  esaustivo  e  preciso  l'oggetto  e  l'entità  della  prestazione  ricercata  (cfr.  PETER GALLI/  ANDRÉ  MOSER/  ELISABETH  LANG/  EVELYNE  CLERC,  Praxis  des  öffentlichen  Beschaffungsrechts,  2a  edizione,  Zurigo  2007, N  250  segg.).  La  natura  dell'appalto  funzionale  rende  difficile  la  confrontabilità  delle  offerte  ed 

B­743/2007 Pagina 18 implica di conseguenza nozioni tecniche approfondite che per l'esame di  questioni  corrispondenti  richiedono  l'intervento  di  un  esperto  (cfr.  anche  decisione  incidentale  del  31  luglio  2007,  consid.  3.5.1).  È  ovvio  tuttavia  che la consultazione di un esperto ed il relativo allestimento di una perizia  rimangono  l'eccezione  segnatamente  prima  dell'emanazione  della  decisione incidentale sul conferimento dell'effetto sospensivo.  2.2.  2.2.1. Nella presa di posizione sulla perizia allestita nella causa principale  e  nelle  successive  risposte  alle  osservazioni  spontanee  dell'autorità  aggiudicatrice le ricorrenti confermano gli argomenti già fatti valere prima  della  resa  della  decisione  incidentale,  nella  misura  in  cui  anche  nell'ambito  di  un  appalto  funzionale  solamente  il  prezzo  ha  un  criterio  decisivo  per  determinare  l'offerta  economicamente  più  vantaggiosa,  fintanto che  le specificazioni  tecniche sono adempiute. Così  facendo,  le  ricorrenti  dimostrano  ancora  una  volta  di  interpretare  in  modo  errato  l'interazione  tra  le  specificazioni  tecniche  e  i  criteri  di  aggiudicazione  in  riferimento all'appalto  funzionale  (cfr. anche decisione  incidentale del 31  luglio 2007, consid. 3.5.3).  2.2.2. Nel caso del criterio "prezzo" si  tratta, di principio, di un criterio di  aggiudicazione  indispensabile  che  non  può  essere  né  tralasciato,  né  presentare  una  ponderazione  di  scarsa  rilevanza  (decisione  CRAP  del  18 maggio  2006,  pubblicata  in  Giurisprudenza  delle  autorità  amministrative  della  Confederazione  [di  seguito:  GAAC]  70.74,  consid.  3a/bb; cfr. anche DENNIS ESSEIVA, Les problèmes liés au prix, in Baurecht  [di  seguito:  BR]  2004,  Sonderheft  Vergabetagung  04,  p.  27  seg.).  Una  ponderazione  del  prezzo  troppo  bassa  viola  il  principio  della  determinazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa ed entra  in  contraddizione  con  l'obiettivo  di  impiegare  i  mezzi  pubblici  in  modo  parsimonioso  (decisione  CRAP  del  5  luglio  2001,  pubblicata  in  GAAC  65.94, consid. 3c). Nel caso di opere o prestazioni complesse, al prezzo  viene attribuito, in confronto ai rimanenti criteri di aggiudicazione, un peso  minore che nel caso di opere o prestazioni standardizzate (cfr. sentenza  del  Tribunale  federale  2P.111/2003  del  21  gennaio  2004,  consid. 3.3).  Per  contro,  una  ponderazione  del  prezzo  del  20  %  anche  per  una  commessa  complessa  si  situerebbe  al  limite  inferiore  dell'ammissibile  (DTF 129 I 313, consid. 9.2). 2.2.3. In casu il criterio di aggiudicazione del prezzo ha una ponderazione  del 30 %. Alla cifra 2.4 del bando di concorso l'autorità aggiudicatrice ha 

B­743/2007 Pagina 19 espressamente menzionato che si trattava di un appalto funzionale per le  opere  di  genio  civile  e  di  elettromeccanica.  Di  seguito  va  quindi  esaminata l'ammissibilità dell'appalto funzionale e della ponderazione del  prezzo del 30 %.  2.2.3.1  Per  quanto  riguarda  l'appalto  funzionale  va  sottolineato  che,  di  principio, la legislazione in materia di acquisti pubblici lo ammette almeno  indirettamente  tramite  le disposizioni sulle specificazioni  tecniche, senza  limitarne il campo di applicazione (cfr. art. VI cifra 2 lett. a Accordo sugli  appalti  pubblici  GATT/WTO  del  15  aprile  1994,  AAPub,  RS 0.632.231.422;  art.  4  cpv.  2  Accordo  bilaterale  Svizzera­CE,  RS 0.172.052.68;  art.  12  LAPub;  art.  16a  OAPub,  entrato  in  vigore  il  1° gennaio  2010;  cfr.  per  tutto  MARCO  FETZ,  Die  funktionale  Ausschreibung,  in: Aktuelles Vergaberecht 2010, Zurigo/Basilea/Ginevra  2010, N. 15 segg.). Nella prassi, l'appalto funzionale ha senso quando sul  mercato  sono  ricercate  nuove  soluzioni  tecniche  ed  innovative  e,  in  generale,  vie  o  concetti  di  soluzione;  è  immanente  nella  natura  dell'appalto  funzionale  che  la  descrizione  delle  prestazioni  richieste  sia  improntata  ad  appalti  con  elementi  pianificatori  e  concettuali  (GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op. cit.,  N. 257;  FETZ,  op.  cit.,  N.  17  seg.).  L'appalto  funzionale  è  ammesso  di  principio  nell'ambito  di  commesse  edili,  non  per  prestazioni  di  servizio  (cfr.  MARTIN  BEYELER,  Die  Rechtsprechung  zum  Vergaberecht  Stand  der  Bearbeitung  BR  Heft  4  2005, in BR 2006 Sonderheft p. 68 segg., in particolare p. 72 seg.).  2.2.3.2  Alla  cifra  2.4  del  bando  di  concorso  l'autorità  aggiudicatrice  ha  indicato  a  seconda  della  tipologia  dell'impianto  richiesto  (impianto  di  trattamento delle acque di Mezzovico, impianto di trattamento delle acque  a Vigana) i compiti (ad esempio: costruzione, esercizio e smantellamento  dell'impianto)  e  le  funzioni  che  avrebbero  dovuto  svolgere  gli  impianti  (separazione  di  oli  e  idrocarburi;  flocculazione  e  sedimentazione;  neutralizzazione;  separazione  e  smaltimento  dei  fanghi;  trattamento  dei  nitriti;  trattamento degli AOX;  ritenzione delle  acque  in bacini  in  caso di  portate  di  punta,  di  grossi  inquinamenti  o  di  malfunzionamento  dell'impianto;  raffreddamento  dell'acqua  per  l'immissione  nel  ricettore  naturale  o  nella  canalizzazione),  nonché  i  quantitativi  principali  di  riferimento  (valori  non  vincolanti)  per  la  portata  d'acqua  probabile  e  prudenziale,  il  pH,  la  temperatura,  il  volume  di  ritenzione  dei  bacini,  la  portata di fango, il trattamento dei nitriti e la vasca di raffredamento.  La  descrizione  dell'opera  conformemente  al  bando  di  concorso  lascia  chiaramente intuire che l'autorità aggiudicatrice ha pubblicato  le  linee da 

B­743/2007 Pagina 20 seguire in riferimento allo scopo del mandato − relativo ad una commessa  edile  −,  affidando  interamente  alla  creatività  degli  offerenti  il  compito  di  sviluppare un concetto di soluzione per raggiungere lo scopo prefisso. In  questo senso  l'uso della  forma dell'appalto  funzionale nel presente caso  non dà adito  a  critiche,  se  si  considera  che agli  impianti  ed ai  processi  richiesti può essere senz'altro attribuita una notevole complessità. Come  a  giusto  titolo  fa  valere  l'autorità  aggiudicatrice  nelle  osservazioni  al  ricorso  del  13  febbraio  2007  (p.  12  segg.),  nelle  osservazioni  del  12  maggio 2010 (p. 8) e nello scritto del 16 giugno 2011 (in particolare p. 5 e  16),  bisogna  infatti  tenere  conto  che  le  condizioni  di  immissione  dell'impianto  sono  delicate,  in  quanto  l'avanzamento  in  galleria  avviene  con  l'esplosivo  ed  implica,  a  livello  qualitativo  e  quantitativo,  forti  variazioni  in  rapporto  alle  acque  da  trattare.  Simili  allegazioni  rendono  plausibile che  le acque di galleria che defluiscono da quella di base del  Ceneri sono da ritenere più "critiche" rispetto a quelle di Erstfeld dove le  acque  provengono  da  avanzamento  in  convenzionale  e  non  fresato.  Allorquando le ricorrenti tendono a considerare equivalenti gli impianti del  Ceneri e di Erstfeld, i loro argomenti non riescono perciò a convincere. In  considerazione di quanto precede, si può concludere che non dà adito a  critiche  che  l'autorità  aggiudicatrice  abbia  fatto  capo  ad  un  appalto  funzionale nella procedura di aggiudicazione in oggetto.  2.2.3.3 Come offerta economicamente più favorevole ai sensi dell'art. 21  cpv. 1 LAPub va intesa quella che presenta il migliore rapporto tra qualità  e  prezzo  (cfr.  decisione  CRAP  del  15  giugno  2004,  consid.  4b)cc)  pubblicata in GAAC 68.120).  Già  in  virtù  dell'art.  21  cpv.  3  LAPub  risulta  che  l'aggiudicazione  di  un  appalto  che  avviene  tenendo  conto  unicamente  del  criterio  del  minor  prezzo  rappresenta  l'eccezione  nel  caso  di  beni  ampiamente  standardizzati.  Contrariamente  a  quanto  vorrebbero  far  credere  le  ricorrenti,  l'autore  MATTHIAS HAUSER,  nell'articolo  "Zuschlagskriterien  im  Submissionsrecht"  apparso  sulla  rivista  giuridica  AJP  (Allgemeine  Juristische  Praxis)  2001,  p. 1405  segg.,  non  ritiene  che  nel  caso  di  un  appalto funzionale l'aggiudicazione vada a favore di quell'offerente che è  in  grado di  adempiere  il mandato  e  la  cui  offerta  è  stata  valutata  come  quella  economicamente  più  vantaggiosa  rispettivamente  dal  costo  più  basso,  bensì  egli  precisa  che  i  criteri  di  aggiudicazione  di  un  appalto  funzionale  possono  (non  devono)  contribuire  ad  individuare  le  offerte  economicamente  più  vantaggiose  e  quindi  all'impiego  parsimonioso  dei  mezzi pubblici (cfr. AJP 2001 p. 1411). 

B­743/2007 Pagina 21 Vista  quindi  la  complessità  della  commessa  in  discussione,  appare  giustificato  che  nella  valutazione  delle  offerte  secondo  i  criteri  di  aggiudicazione venga posto l'accento piuttosto sugli aspetti qualitativi (in  particolare  la  soluzione  tecnica  proposta  e  l'organizzazione  in  relazione  alla  costruzione  ed  all'esercizio)  che  non  sul  prezzo  (cfr.  anche DENNIS  ESSEIVA, BR 2004, citato al consid. 2.2.2, p. 28 seg.). Può essere ritenuto  ovvio che il prezzo aumenta in funzione dell’accrescimento delle esigenze  qualitative  in materia  di  prestazione e  che  l’offerta  economicamente  più  favorevole non è sempre quella con il miglior prezzo. Sarebbe avverso al  diritto in materia di acquisti pubblici se l'aggiudicazione di prestazioni non  standardizzate  come  nel  caso  di  specie  avvenisse  solo  sulla  base  del  criterio  di  aggiudicazione  del  prezzo  (cfr.  FETZ,  op.  cit.,  nota  a  pié  di  pagina  49  con  rinvio  alla  decisione  del  Tribunale  amministrativo  del  Canton  Vaud  VD  GE  2003/0064  del  29  agosto  2003,  consid.  3b).  Ne  risulta  che  la  ponderazione  del  prezzo  nella  misura  del  30  %,  come  attuata  dall'autorità  aggiudicatrice  nella  procedura  di  aggiudicazione  in  esame,  deve  essere  considerata  conforme  al  diritto  (cfr.  per  tutto  decisione incidentale B­3311/2009 del 16 luglio 2009, consid. 6). Nella  misura  in  cui  le  ricorrenti  relativizzano  il  carattere  dell'appalto  funzionale  e  ritengono  il  prezzo  il  criterio  di  aggiudicazione  decisivo,  le  loro  censure  non  reggono  e  non  meritano  tutela.  Se  avessero  avuto  intenzioni  serie,  esse  avrebbero  dovuto  impugnare,  nell'ambito  della  contestazione del bando di concorso, anche  la ponderazione del prezzo  del  30  %  perché  troppo  bassa  e  dunque  illecita,  ma  invece  hanno  omesso di farlo.  2.3. Prima di passare in rassegna la valutazione delle offerte nel dettaglio  occorre chinarsi su un argomento che le ricorrenti hanno più volte addotto  nelle  prese  di  posizione  sulla  perizia  nella  causa  principale.  Si  tratta  in  particolare  del  rimprovero  mosso  all'autorità  inferiore  secondo  cui  quest'ultima, nel valutare le offerte, non avrebbe preso in considerazione  che  il  concetto  del  consorzio  aggiudicatario  presenta  un'eccedenza  del  30%  di  biossido  di  carbonio  (CO2)  nel  processo  di  neutralizzazione  e  quindi  un  consumo di  energia  sostanzialmente  elevato.  Per  le  ricorrenti  questa  circostanza  avrebbe  dovuto  essere  contemplata  nel  quadro  del  criterio  di  aggiudicazione  della  "soluzione  tecnica  proposta".  Con  simili  censure le ricorrenti misconoscono che non si tratta principalmente di un  problema  relativo  alla  valutazione  di  per  sè,  bensì  della  questione  a  sapere  secondo  quali  criteri  va  determinata  l'offerta  più  favorevole  dal  profilo economico giusta l'art. 21 LAPub. 

B­743/2007 Pagina 22 Di principio una commessa viene aggiudicata all'offerta più favorevole dal  profilo economico e, in via eccezionale, solo in considerazione del criterio  del minor prezzo (art. 21 cpv. 1 prima frase LAPub  i.  r. c. art. 21 cpv. 3  LAPub). Per  individuare  l'offerta economicamente più vantaggiosa viene  tenuto  conto  di  diversi  criteri,  segnatamente  il  termine,  la  qualità,  il  prezzo,  l’economicità,  i costi d’esercizio,  il servizio clientela,  l’opportunità  della prestazione, l’estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico  (art. 21 cpv. 1 frase 2 LAPub). Il termine "segnatamente" lascia intendere  che  l'elenco  dei  criteri  di  aggiudicazione  non  ha  carattere  esaustivo.  I  criteri di aggiudicazione devono essere indicati nei documenti del bando,  in ordine d’importanza (art. 21 cpv. 2 LAPub). Il bando di concorso deve  contenere  le  indicazioni minime giusta  l'allegato  6  cpv.  2 OAPub. Entro  tali  limiti  il  committente  dispone  di  un  ampio  margine  di  giudizio  nella  scelta  dei  criteri  di  idoneità  e  di  aggiudicazione,  dei  mezzi  di  prova  richiesti  nonché  nella  ponderazione  dei  criteri  di  aggiudicazione  (decisione  incidentale  TAF  del  13  maggio  2009  B­1439/2009,  consid.  4.7.1 con rinvii). In riferimento ad un appalto funzionale, nella prassi sono  utilizzati  criteri  di  aggiudicazione  quali  "funzionalità",  "grado  di  innovazione", "efficienza dei metodi", "competenza tecnica" e "soluzione"  (cfr. FETZ, op. cit, N 33).  L'autorità aggiudicatrice può considerare o non considerare il consumo di  energia nell'ambito  della  valutazione secondo  i  criteri  di  aggiudicazione.  Determinante  in questo ambito è  la  trasparenza  (cfr. art. 1 cpv. 1  lett. a  LAPub), cioè la comunicazione dell'osservanza di tale aspetto nel bando  di  concorso  o  nella  documentazione  d'appalto.  Nel  caso  di  specie  il  committente  ha  pubblicato  alla  cifra  3.6  del  bando  i  criteri  di  aggiudicazione,  indicando  per  tutti  i  criteri  ad  eccezione  del  prezzo  i  relativi sottocriteri e, per criteri (1. Prezzo, 2. Soluzione tecnica proposta,  3. Organizzazione, 4. Garanzia dei termini, 5. Management della qualità)  e  sottocriteri,  i  rispettivi  gradi  di  ponderazione.  Il  criterio  2  "Soluzione  tecnica proposta"  è  suddiviso nei  sottocriteri  "complessità  dei  processi",  "progettazione  impianto"  e  "giusto  dimensionamento".  Con  la  comunicazione  del  criterio  2  e  dei  rispettivi  sottocriteri  l'autorità  aggiudicatrice ha segnalato la sua volontà di attribuire grande importanza  agli  elevati  standard  qualitativi,  accettando non  solo  un  prezzo  più  alto,  come emerge dalla ponderazione del criterio del prezzo che  le ricorrenti  giustamente non hanno contestato, ma anche un maggiore dispendio di  energia. L'accettazione di un alto consumo energetico si manifesta nella  circostanza che esso non è stato preso in considerazione nell'esame del  criterio di aggiudicazione 2. Un'emissione maggiore del 30 % di CO2 ed il  consumo  di  energia  più  elevato  ad  essa  connesso  sono  aspetti  che  in 

B­743/2007 Pagina 23 principio  potrebbero  essere  eventualmente  considerati  nel  criterio  di  aggiudicazione, proposto all'art. 21 LAPub, della compatibilità ambientale  (cfr. Messaggio 2 GATT del 19 settembre 1994, FF 1994  IV 1161 seg.;  vedi  anche GALLI/MOSER/LANG/CLERC,  op.  cit., N. 522),  un  criterio  di  cui  l'autorità  aggiudicatrice  in  casu  non  ha  fatto  uso  e  non  era  comunque  tenuta  a  far  uso.  Certo,  sarebbe  stato  immaginabile  che  l'autorità  aggiudicatrice nell'esame se  includere  il  consumo energetico nel criterio  di  aggiudicazione  2  eseguisse  una  ponderazione  tra  lo  standard  qualitativo auspicato e il dispendio d'energia necessario a mantenere tale  standard. Un simile obbligo non è però imposto dalle norme vigenti, anzi  rientra  in  primo  luogo  nel  potere  di  apprezzamento  dell'autorità  aggiudicatrice di determinare se e in che misura desideri tener conto del  consumo  energetico  per  la  valutazione  delle  offerte.  In  considerazione  delle  particolarità  della  commessa  in  discussione  è  comprensibile  che  l'osservanza  di  determinati  standard  qualitativi  possa  implicare  e  giustificare  prezzi  più  alti  e  che  l'autorità  aggiudicatrice  partisse  da  tali  premesse.  Dal  modo  in  cui  l'autorità  aggiudicatrice  ha  definito  i  criteri  di  aggiudicazione  le  ricorrenti  non  possono  dedurre  che  nella  valutazione  secondo  i  criteri  di  aggiudicazione  avrebbe  dovuto  essere  considerato  anche il consumo energetico (cfr. anche decisione incidentale del TAF B­ 3311/2009 del 16 luglio 2009, consid. 5.6). Pertanto non può essere dato  seguito alle loro censure. 2.4. Prima di passare all'esame della valutazione delle offerte secondo  i  criteri  di  aggiudicazione  sono  riportate  di  seguito  le  valutazioni  ottenute  dal consorzio aggiudicatario e dalle ricorrenti. 2.4.1.  L'aggiudicataria  ha  ottenuto  complessivamente  le  seguenti  valutazioni  (cfr.  anche  il  rapporto  "Valutazione  delle  offerte"  del  15  novembre 2006 = allegato 3 alle osservazioni dell'autorità aggiudicatrice  del 13 febbraio 2007, pag. 17): Criterio di aggiudicazione Nota Ponderazione 1.  Prezzo 3.9 (arrotondato) 30% 2.  Soluzione tecnica proposta 25%

B­743/2007 Pagina 24 2.1.  Complessità  dei  processi  (sicurezza  d'esercizio,  frequenza  guasti,  provvedimenti contro i guasti) 5.0 34% 2.2 Progettazione  impianto  (capacità  di  adattamento  alle  variazioni di portate) 5.0 33% 2.3. Giusto  dimensionamento  (rispetto  delle  condizioni  di  immissione, equivalenza con il  concetto IIIB­1) 5.0 33% 3.  Organizzazione  (costruzione  ed esercizio) 15% 3.1 Disponibilità  di manodopera e  inventario  (esercizio  dell'impianto) 5.0 70% 3.2  Organigramma  del  personale  di  cantiere  e  d'esercizio 5.0 10% 3.3 Adeguata  organizzazione  del  cantiere  e  dell'esercizio  dell'impianto 5.0 10% 3.4 Sistema  di  sicurezza  sul  lavoro 3.0 10% 4  Garanzia dei termini 15%

B­743/2007 Pagina 25 4.1 Plausibilità  del  programma  di  lavoro 5.0 50% 4.2  Rispetto  dei  termini  iniziali  e  finali 5.0 30% 4.3 Regolamentazione  delle  interfacce 5.0 20% 5. Management della qualità 15% 5.1 Q della sicurezza 5.0 60% 5.2  Q  dell'esecuzione  e  dell'esercizio 4.0 40% Sulla base della ponderazione dei criteri e dei sottocriteri  l'aggiudicataria  ha ottenuto il seguente punteggio (proposta della direzione all'attenzione  della  commissione  tecnica  del  consiglio  di  amministrazione  del  6  dicembre 2006, di  seguito proposta di aggiudicazione = allegato 10 alle  osservazioni dell'autorità aggiudicatrice del 13 febbraio 2007 ­ in tedesco  ­, pag. 9): Criteri di aggiudicazione Nota  (La media  delle  note  è  calcolata  sulla  base  della  ponderazione  percentuale  parziale  dei  sottocriteri,  successivamente  moltiplicata  con  la  ponderazione  dei  criteri di aggiudicazione) Punteggio 1. Prezzo 3.9 X 30 117 2.  Soluzione  tecnica  5 X 25 125

B­743/2007 Pagina 26 proposta 3.  Organizzazione  (costruzione ed esercizio) 4.8 X 15 72 4. Garanzia dei termini 5 X 15  75 5. Management della qualità 4.6 X 15 69 Punteggio totale 458 2.4.2. L'offerta delle  ricorrenti è stata valutata, nel complesso, nel modo  seguente (cfr. rapporto "Valutazione delle offerte" del 15 novembre 2006  = allegato 3, pag. 24): Criterio  di aggiudicazione Nota Ponderazione 1. Prezzo 5.0 30% 2.  Soluzione  tecnica  proposta 25% 2.1 Complessità  dei  processi  (sicurezza  d'esercizio,  frequenza  guasti,  provvedimenti  contro  i  guasti) 3.0 34% 2.2  Progettazione  impianto (capacità di adattamento alle  variazioni di portate) 5.0 33% 2.3 Giusto  dimensionamento  (rispetto  delle  condizioni  di  immissione, equivalenza con  il concetto IIIB­1) 3.0 33%

B­743/2007 Pagina 27 3.Organizzazione  (costruzione ed esercizio) 15% 3.1  Disponibilità  di  manodopera  e  inventario  (esercizio dell'impianto) 2.5 70% 3.2  Organigramma  del  personale  di  cantiere  e  d'esercizio 3.5 10% 3.3  Adeguata  organizzazione  del  cantiere  e dell'esercizio dell'impianto 4.0 10% 3.4 Sistema di sicurezza sul  lavoro 5.0 10% 4. Garanzia dei termini 15% 4.1  Plausibilità  del  programma di lavoro 5.0 50% 4.2  Rispetto  dei  termini  iniziali e finali 5.0 30% 4.3. Regolamentazione delle  interfacce 5.0 20% 5. Management della qualità 15% 5.1 Q della sicurezza 5.0 60% 5.2  Q  dell'esecuzione  e  dell'esercizio 5.0 40% Sulla base della ponderazione dei criteri e sottocriteri  le ricorrenti hanno  ottenuto  il  seguente  punteggio  (cfr.  proposta  di  aggiudicazione  del  6  dicembre 2006 = allegato 10 alle osservazioni dell'autorità aggiudicatrice  del 13 febbraio 2007 – in tedesco −, pag. 9):

B­743/2007 Pagina 28 Criteri di aggiudicazione Nota  (La  media  delle  note  è  calcolata  sulla  base  della  ponderazione  percentuale  parziale  dei  sottocriteri,  successivamente  moltiplicata con la ponderazione dei  criteri di aggiudicazione) Punteggio 1 Prezzo 5 X 30 150 2.  Soluzione  tecnica  proposta 3.66 X 25 91.5  (arrotondato) 3  Organizzazione  (costruzione ed esercizio) 3 X 15 45 4. Garanzia dei termini  5 X 15 75 5.  Management  della  qualità  5 X 15  75 Punteggio totale 436.5 2.5.  Le  ricorrenti  completano  nell'ambito  della  causa  principale  la  motivazione  riguardo  alla  rettificazione  e  valutazione  finanziaria  delle  offerte  sotto  l'aspetto  del  criterio  di  aggiudicazione  del  prezzo.  Esse  si  riferiscono  dapprima  alla  proposta  di  aggiudicazione  del  committente,  riportando  i  dati  inerenti  alla  rettificazione  finanziaria  delle  offerte  e  citando  testualmente  il  committente,  il  quale  secondo  la  proposta  di  aggiudicazione aveva rilevato che le offerte 1, 2 e 4 potevano entrare in  linea  di  conto  per  la  delibera,  mentre  l'offerta  3  si  sarebbe  scostata  in  modo  notevole  dai  prezzi  di  mercato,  come  del  resto  risulta  dalla  comunicazione del committente all'offerente 3 del 14 luglio 2006. Da tale  circostanza le ricorrenti deducono che a partire da tale comunicazione le  offerte dell'offerente 3 sarebbero state già scartate dalla gara, per cui, a  loro avviso, il committente non avrebbe dovuto valutare il prezzo d'offerta  più elevato dell'offerta 3 (Variante 3, 197 %) con il voto 0, bensì il prezzo  dell'offerta 2 perché tale offerta non era stata scartata, cosicché il prezzo  dell'offerta  1  dell'aggiudicataria  (soluzione  ufficiale)  avrebbe  ottenuto  il 

B­743/2007 Pagina 29 voto 1.7  in  luogo di 3.9 e  le ricorrenti si sarebbero aggiudicate  l'appalto.  Rinviando alla decisione del tribunale amministrativo del Canton Argovia  del  19 marzo 2004,  le  ricorrenti  concludono che  l'autorità aggiudicatrice  con  la  presa  in  considerazione  dell'offerta  3  ha  impostato  la  curva  dei  prezzi  in  modo  talmente  piatto  da  permettere  che  la  ponderazione  del  prezzo si attenuasse in rapporto ai rimanenti criteri di aggiudicazione e da  accettare un insuccesso dell'aggiudicazione ("Vergabemisserfolg") del 25  % rispettivamente di fr. 4'258'030.−. 2.5.1. Con decisione incidentale del 31 luglio 2007 lo scrivente Tribunale  ha  rilevato  che  in  casu  la  curva  dei  prezzi  è  stata  impostata  in  modo  relativamente  piatto  e  che,  siccome  l'autorità  aggiudicatrice  aveva  comunicato già nel bando di concorso il metodo di valutazione del prezzo,  non  si  poteva  rimproverarle  di  aver  fissato  la  curva  dei  prezzi  intenzionalmente  a  scapito  delle  ricorrenti,  né  di  aver  considerato  l'ammontare effettivo delle offerte nella valutazione, né di essersi messa  in contraddizione con il capitolato d'appalto. Inoltre lo scrivente Tribunale  ha concluso che nel caso di specie non era stato possibile affermare che  l'offerente  con  l'offerta  più  elevata  avesse  inoltrato  la  propria  offerta  al  solo  scopo  di  manipolare  la  valutazione  del  prezzo,  un  aspetto  poco  probabile  a  causa  del  grande  dispendio  nell'ambito  di  un  appalto  funzionale. Il collegio giudicante ha, da una parte, considerato giustificata  la ponderazione relativamente bassa del criterio del prezzo (30 %) tenuto  conto  del  dispendio  concettuale  relativo  alla  presente  aggiudicazione  e  delle  differenti  soluzioni  tecniche  proposte  per  il  trattamento  di  acque  particolarmente  sporche,  ma,  dall'altra,  ha  ritenuto  che  sarebbe  stato  conforme al  concorso valutare con 0 punti  non  la  variante più  cara, ma  già l'offerta di base più elevata, il che avrebbe condotto a una valutazione  dell'offerta  aggiudicataria  pari  a  3.7  su 5  punti  in  luogo dei  3.9  ottenuti.  Infine  è  stata  lasciata  aperta  la  questione  a  sapere  se  il  committente  fosse  stato  giuridicamente  tenuto  ad  effettuare  una  simile  valutazione,  tanto più che né una valutazione dell'offerta aggiudicataria peggiore di 6  punti  (ponderati), cioè un punteggio complessivo di 452 punti  invece dei  458  ottenuti,  non  avrebbe  mutato  nulla  al  risultato  finale,  in  quanto  il  punteggio  totale dell'offerta delle  ricorrenti  sulla base di  un esame della  perizia  breve,  malgrado  un  aumento  di  13.75  punti,  avrebbe  raggiunto  solo  450.25  punti  (cfr.  decisione  incidentale  del  31 luglio  2007,  consid.  3.4.4 e 4.3).  2.5.2. In aggiunta alle considerazioni espresse nella decisione incidentale  del 31 luglio 2007 va osservato che le allegazioni delle ricorrenti secondo  cui il committente avrebbe dovuto valutare con la nota 0 l'offerta 2 e non 

B­743/2007 Pagina 30 l'offerta 3 che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere già scartata, cosicché  l'offerta del consorzio aggiudicatario avrebbe ottenuto 1.7 punti, non sono  pertinenti per i seguenti motivi.  2.5.2.1  In  primo  luogo  va  rimarcato  che,  contrariamente  a  quanto  vorrebbero far credere le ricorrenti, con comunicazione del 14 luglio 2007  il  committente  non  ha  escluso  l'offerta  3,  bensì  puntualizzato  che  tale  offerta  avrebbe mantenuto  la  propria  validità,  anche  se  per  il  momento  non  sarebbe  stata  maggiormente  approfondita.  Pertanto,  il  comportamento dell'autorità inferiore non è contraddittorio nella misura in  cui essa non ha escluso l'offerta 3, ma semplicemente fatto capire che la  medesima  non  sarebbe  entrata  nella  rosa  degli  offerenti  prescelti  per  l'aggiudicazione.  2.5.2.2  In  secondo  luogo  si  deve  partire  dal  fatto  che  un'elevata  ponderazione  del  criterio  del  prezzo  debba  condurre  ad  un  grado  di  pendenza  più  alto  della  curva  dei  prezzi,  affinché  una  curva  dei  prezzi  apparentemente  troppo  piatta  non  entri  in  contraddizione  con  la  ponderazione del prezzo. Nel caso di specie, come già indicato, il prezzo  ha una ponderazione relativamente bassa (30 %) e  il progetto messo  in  concorso  come appalto  funzionale  risulta  complesso. Di  conseguenza  il  modo  di  procedere  del  committente  avrebbe  in  ogni  caso  retto  ad  un  controllo giuridico se il consorzio aggiudicatario avesse ottenuto 3.7 punti  per  un  prezzo  dell'offerta  superiore  del  25  %  rispetto  all'offerta  delle  ricorrenti.  Dal  richiamo  della  decisione  del  tribunale  amministrativo  del  Canton  Argovia AGVE (Aargauische Gerichts­ und Verwaltungsentscheide) 2004  Nr. 56 p. 229 segg., le ricorrenti non possono trarre nulla a loro beneficio.  Innanzitutto,  in detta decisione si  trattava di un classico appalto di genio  civile con prestazioni standard dove il prezzo aveva una ponderazione del  70  %,  mentre  il  caso  che  ci  riguarda  ha  come  oggetto  un  appalto  funzionale  in  cui  sono  richiesti  concetti  di  soluzione  e  prestazioni  specifiche  e  al  prezzo  è  attribuita  una  ponderazione  del  30 %  e  giova  ricordare  che  le  ricorrenti  non  hanno,  a  ragione,  contestato  detta  ponderazione.  Conformemente  alla  prassi  del  Tribunale  federale,  nel  caso di opere o prestazioni di servizio complesse il prezzo dell'offerta ha,  in rapporto ai rimanenti criteri di aggiudicazione, un peso minore che nel  caso di  opere o prestazioni  di  servizio  standardizzate  (cfr.  sentenza del  Tribunale  federale  2P.111/2003  del  21  gennaio  2004,  consid.  3.3  citata  nella decisione  incidentale TAF B­3311/2009 del 16  luglio 2009, consid.  6.3). 

B­743/2007 Pagina 31 Oltracciò  nella  decisione  AGVE  2004  Nr.  56  p.  229  segg.,  a  cui  le  ricorrenti, a torto, fanno appello, il tribunale competente ha accertato che  per  il  tipo  di  lavori  messi  in  concorso  (opere  di  genio  civile;  Baumeisterarbeiten) rientrano nella norma differenze di prezzo tra circa il  10 e il 30 % e non del 100 % e che le offerte paragonabili si muovevano  in un margine di prezzo del 40 % (AGVE 2004 Nr. 56 p. 232 seg. consid.  3d).  Nel  caso  di  specie,  il  margine  di  prezzo  effettivo  va  dall'offerta  4  (ricorrenti)  di  fr. 21'541'012.55  (100  %)  all'offerta  3  di  fr.  39'680'35.95  (184,2  %;  offerta  di  base).  La  differenza  di  prezzo  tra  l'offerta  più  conveniente  (offerta  4)  e  quella  più  cara  (offerta  3)  è  dell'84,2  %  e  le  offerte 1, 2 e 4 si muovono attorno ad un margine di prezzo di 0­33,7 %  (cfr.  Bericht  "Sitzung  vom  21. Dezember  2006,  Traktandum  3",  doc.  10  allegato  alle  osservazioni  del  13 febbraio  2007).  Nella  decisione  del  15  febbraio  2005  del  Tribunale  amministrativo  del  Canton  Argovia  AGVE  2005  (44)  p.  225  ss.,  consid. 4b)dd),  sempre  riguardante  una  semplice  commessa  di  genio  civile  (Tiefabauarbeiten),  detta  autorità  reputa  di  principio materialmente giusto che quelle offerte che si situano al di sopra  del 30­40 % del margine di prezzo realistico non devono ottenere punti,  né influenzare la valutazione del prezzo, anche se in ogni caso la risposta  a  tale  quesito  dipende  dal  tipo  della  commessa  da  aggiudicare  e  sono  determinanti  le  circostanze  concrete  del  singolo  caso.  Lo  stesso  Tribunale  ha  riconosciuto  che  solo  sulla  base  di  dette  circostanze  concrete va esaminato se nel caso specifico il metodo di valutazione del  prezzo  utilizzato  porta  ad  uno  spostamento  considerevole  della  ponderazione dei criteri di aggiudicazione (cfr. AGVE 2005 (44) p. 228).  Secondo  un'opinione  espressa  nella  dottrina  e  condivisa  ad  esempio  anche dal Tribunale amministrativo del Canton Berna  (cfr. BVR 2006 p.  501,  consid.  4.5.2  citata  anche  nella  decisione  incidentale  TAF  del  16  luglio 2009 B­3311/2009, consid. 7.4),  il massimo dei punti deve essere  assegnato all'offerta con il prezzo più basso e il limite di 0 punti è fissato  per commesse standard tra il 125­150 % e per commesse individuali  tra  175­250 %  (cfr.  BEAT DENZLER,  Bewertung  der  Angebotspreise,  in:  BR  2004, Sonderheft Vergabetagung 2004, p. 20 segg., p. 22 appendice 1:  Checkliste  für  die  Bewertung  des  Preises).  Con  riferimento  alla  prassi  menzionata va  ritenuto che se già per una ponderazione del prezzo del  40 % nel caso di una semplice commessa di genio civile è manifestato un  certo riserbo, allora ciò dovrebbe valere a maggior ragione per un appalto  funzionale  –  in  cui  non  sono  richieste  determinati  soluzioni  tecniche  secondo il capitolato d'oneri – e per una ponderazione del prezzo del 30  % come in casu. 

B­743/2007 Pagina 32 2.5.2.3  Visto  quanto  precede,  si  conclude  che  il  metodo  adottato  dal  committente  di  assegnare  0  punti  alla  variante  3  dell'offerta  3  con  la  conseguenza  che  l'offerta  aggiudicataria  ha  ancora  potuto  ottenere  3.9  punti,  può  essere  considerato  conforme  al  diritto  anche  se  inadeguato,  poiché,  idealmente,  il  limite  di  0  punti  avrebbe  dovuto  essere  fissato  all'offerta  di  base  e  non  alla  variante,  cosicché  l'offerta  del  consorzio  aggiudicatario  avrebbe  raggiunto  un  punteggio  pari  a  3.7  invece  di  3.9.  Una valutazione del criterio del prezzo con 3.7  in riferimento all'offerta 3  (offerta di base) può quindi senz'altro essere definita accettabile dal punto  di  vista  giuridico.  In  ogni  caso,  la  questione  a  sapere  se  l'impostazione  della  curva  dei  prezzi  è  avvenuta  in maniera  giuridicamente  sostenibile  può  rimanere  aperta,  in  quanto  anche  partendo  da  una  valutazione  del  prezzo  pari  a  3.7  punti,  non  cambierebbe  nulla  al  risultato  finale,  come  dimostrano i considerandi che seguono (cfr. consid. 3).  2.6. Determinante per il proseguo della sentenza nella causa principale è  esaminare  se  l'autorità  aggiudicatrice  ha  eseguito  la  valutazione  delle  offerte delle ricorrenti e degli aggiudicatari nei  limiti del proprio potere di  apprezzamento,  in  concreto  nell'ambito  della  valutazione  dei  criteri  di  aggiudicazione 2  (soluzione  tecnica proposta) e 3  (organizzazione). Per  la questione relativa alla necessità per l'allestimento di una perizia breve  ed una perizia più estesa nella causa principale si rimanda al consid. 2.1  (cfr. anche consid. 3.5.1 della decisione incidentale del 31 luglio 2007).  Giova  inoltre ricordare che, giusta  l'art. 12 PA,  la perizia rappresenta un  mezzo  di  prova  per  il  chiarimento  della  fattispecie  e  uno  strumento  ausiliario di decisione per il giudice, le cui conoscenze si completano con  le  nozioni  scientifiche  particolari  dell'esperto.  Il  principio  del  libero  apprezzamento delle prove di cui all'art. 19 PA  i. c. d. con  l'art. 40 della  legge di  procedura  civile  federale  del  4  dicembre 1947  (PC, RS 273)  è  relativizzato  in  riferimento  alla  valutazione  di  una  perizia  da  parte  di  un  esperto. Per costante giurisprudenza il giudice si scosta solo in presenza  di motivi  validi dall'avviso di un perito giudiziario,  il  cui  compito consiste  per  l'appunto  nel  fornire  all'autorità  giudiziaria  le  conoscenze  specialistiche indispensabili per chiarire una determinata fattispecie (DTF  132  II  257  consid.  4.4.1,  DTF  130  I  337  consid.  5.4.2).  Ragioni  che  possono  indurre  a  non  fondarsi  su  un  tale  referto  sono  ammissibili  solamente  se  nella  perizia  stessa  vi  sono  affermazioni  che  possono  apparire  contraddittorie,  incomplete,  inconcludenti  o  non  convincenti,  oppure se vi sono altri indizi contro l'attendibilità della perizia (DTF 123 V  175  consid.  3d).  Se  sussistono  dubbi  riguardo  all'esattezza  del  referto, 

B­743/2007 Pagina 33 deve  essere  ordinato  un  complemento  supplementare  (DTF  132  II  257  consid. 4.4.1). Nell'ambito dell'ordine di una perizia giudiziaria, il diritto di essere sentito  delle parti consiste, in sostanza, nel collaborare nel quadro delle proposte  di nomina del perito, nel proporre i quesiti peritali all'esperto, nel rifiutare  che  vengano  posti  determinati  quesiti  −  rispettivamente  di  portare  eventuali  contro  domande  −,  nonché  di  esprimersi  sui  rilevamenti  conclusivi  del  perito.  Nel  procedimento  sfociato  nella  decisione  incidentale le richieste delle parti volte al complemento dei quesiti peritali  sono state respinte, mentre nel quadro dell'allestimento della perizia nella  causa principale eventuali  richieste di complemento delle  ricorrenti sono  state  prese  in  considerazione.  Ne  consegue  che,  tenuto  conto  inoltre  delle  numerose  prese  di  posizione  sulla  perizia  completa,  il  diritto  di  essere sentito delle parti è stato garantito in maniera sufficiente.  La valutazione secondo  il criterio di aggiudicazione 2 (Soluzione  tecnica  proposta) ha avuto per le ricorrenti il risultato seguente: Criterio di aggiudicazione  Riassunto delle osservazioni  Nota 2 Soluzione tecnica proposta 2.1 Complessità dei processi Sicurezza d’esercizio,  frequenza guasti,  provvedimenti contro i  guasti.  Manca una filtrazione a sabbia ciò  pregiudica la funzionalità dei filtri a  carbone attivo (­1.0).  Il procedimento di neutralizzazione  dopo la flocculazione comporta una  insufficiente eliminazione delle  sostanze solide (­0.5).  Il sedimentatore a pacco lamellare  non dà sufficiente sicurezza ed è  soggetto a guasti (intasamento delle  lamelle e intasamento del sistema di  evacuazione del fango) (­0.5). 3.0 2.2 Progettazione impianto Capacità di adattamento  alle variazioni di portate. 5.0 2.3 Giusto dimensionamento Rispetto delle condizioni  d’immissione, equivalenza  con il concetto IIIB­1.  Le caratteristiche del filtro a carboni  attivi (in particolare il sistema di  controlavaggio solo con acqua, al  posto di acqua ed aria) non assicura  sufficientemente il rispetto delle  condizioni di immissione (­1.0).  L’esigenza di eliminazione del 98%  3.0

B­743/2007 Pagina 34 delle particelle solide non viene  garantita con sufficiente affidabilità  dal sistema proposto (­0.5).  Il sistema per la disidratazione  meccanica dei fanghi (filtropressa)  risulta sottodimensionato (­0.5). Le ricorrenti contestano in particolare la valutazioni dei sottocriteri 2.1 (cfr.  consid. 2.6.1 segg.) e 2.3 (cfr. consid. 2.6.2 segg.).  2.6.1. Sottocriterio 2.1 2.6.1.1  In  riferimento  al  sottocriterio  2.1  "Complessità  dei  processi",  lo  scrivente  Tribunale,  poggiandosi  sul  referto  peritale  breve  e  sulle  considerazioni  dell'ingegnere  consultato  dall'autorità  aggiudicatrice,  ha  ritenuto al consid. 3.6.1 della decisione incidentale che una deduzione di  almeno 0,5 punti o di addirittura 1 punto da parte del committente poteva  essere  considerata  lecita  sulla  base della motivazione  che mancava un  filtro a sabbia.  Per  avvalorare  le  allegazioni  relative  alla  deduzione  di  1  punto,  nel  catalogo delle domande poste al perito nella causa principale sono stati  aggiunti  alla  domanda  1  sottoquesiti  supplementari,  tra  l'altro  se  i  vantaggi che risultano dalla variante di soluzione con filtrazione a sabbia  prima del  filtro a carbone attivo sono notevoli e se  la soluzione adottata  dal consorzio aggiudicatario risulta nel complesso più vantaggiosa. A detti  sottoquesiti  il  perito  ha  risposto  in maniera  affermativa.  In  particolare  il  perito  spiega  in maniera plausibile  e  convincente  che  la  disposizione di  filtri a carbone attivo senza reinserire un filtro a sabbia ha senso soltanto  se l'afflusso verso il  filtro a carbone attivo è privo di particelle solide, ma  che nel caso delle ricorrenti non può essere escluso un differimento delle  particelle solide nelle  fasi di processo successive, anche nell'ipotesi che  la separazione delle particelle solide funzioni bene. Il perito espone inoltre  che  se  il  filtro  a  sabbia  è  occluso  può  essere  ripulito  e  reattivato  per  mezzo  del  controlavaggio,  un  procedimento  della  durata  tra  i  10  e  30  minuti  che  può  essere  automatizzato.  Per  contro,  la  sostituzione  del  carbone  attivo  implica,  secondo  l'avviso  peritale,  una  rimozione  molto  dispendiosa del carbone: oltre al trasporto va menzionato lo sfruttamento  termico che comporta inutili emissioni. La sostituzione del carbone causa  inoltre  la cessazione dell'esercizio dell'elemento filtrante per molte ore,  il  che porta ad una riduzione temporanea della capacità dell'impianto. Infine  il  perito  ritiene  che  la  sostituzione  del  carbone  attivo  non  può  essere  automatizzata, ma deve essere eseguita dal personale, e in questo modo 

B­743/2007 Pagina 35 aumentano i costi di esercizio. I frequenti controlavaggi dei filtri a carbone  attivo,  conformemente  alla  soluzione  delle  ricorrenti,  non  possono,  secondo l'opinione del perito, sostituire un filtro a sabbia e peggiorano la  capacità  di  funzionamento  nella  fase  di  adsorbimento  degli  AOX,  cioè  quella  fase di processo per cui è stato originariamente previsto  lo strato  del  filtro a carboni attivi.  In  riassunto,  il perito conclude che  la soluzione  del  consorzio  aggiudicatario  è  notevolmente  più  vantaggiosa  e  che  la  disposizione  di  un  filtro  a  sabbia  prima  della  fase  dei  carboni  attivi  è  indispensabile.  Anche  se  la  separazione  delle  particelle  solide  funziona  bene, non può, a suo avviso, essere impedita un'irruzione di particelle fini  in  sospensione  e  se  queste  ultime  non  sono  rimosse  prima  del  filtro  a  carboni attivi, tale filtro si intaserebbe e non potrebbe più adempiere alla  propria funzione. Lo strato di carboni attivi conformemente alla soluzione  dell'aggiudicatario  offre  oltre  a  vantaggi  d'esercizio  anche  la  miglior  progettazione. A mente del perito, con un tempo di contatto di 18 minuti,  di  tre  volte  maggiore  rispetto  alla  soluzione  delle  ricorrenti,  l'offerta  del  consorzio aggiudicatario offre un ulteriore vantaggio importante. Sulla base dei  rilevamenti peritali suesposti e pienamente condivisibili  lo  scrivente Tribunale non può che accertare la liceità della deduzione di un  intero  punto  anche  per  quanto  riguarda  l'esito  della  causa  principale.  Cadono quindi nel vuoto gli argomenti fatti valere dalle ricorrenti laddove  spiegano di non aver previsto di proposito un  filtro a sabbia e accettato  un'elevata sostituzione dei filtri a carbone attivo per la quale si sarebbero  assunte le spese, rispettivamente quando sostengono che la funzionalità  della loro soluzione era completamente data e che si sarebbero procurate  a  proprie  spese  un  filtro  a  sabbia  qualora  la  loro  soluzione  si  fosse  rilevata  antieconomica  per  l'impianto.  Contrariamente  a  quanto  vorrebbero  far credere  le ricorrenti, non si  tratta soltanto di un problema  legato ai  costi, ma anche alla  funzionalità.  Invero,  come  lo ha  rilevato  il  perito  non  è  escluso  un  differimento  delle  particelle  solide  nelle  fasi  successive del processo (perizia esaustiva, pag. 5), per cui risulta chiaro  che non solo  il  rischio economico va calcolato diversamente, ma anche  che  viene  pregiudicata  la  qualità  dell'impianto.  Su  questo  aspetto  attira  l'attenzione l'autorità aggiudicatrice quando asserisce, a giusto titolo, che  non è stata la frequente sostituzione dei carboni attivi l'elemento decisivo  per la deduzione di un punto, bensì la circostanza che con il solo impiego  del  filtro  a  carboni  attivi  non  potevano  essere  garantiti  la  funzione  del  livello di filtrazione e il rispetto delle condizioni d'immissione (pag. 2 della  risposta dell'autorità aggiudicatrice del 5 aprile 2011). Per quanto attiene  al  rimprovero  delle  ricorrenti  secondo  cui  il  committente  non  avrebbe 

B­743/2007 Pagina 36 tenuto conto dell'elevato consumo d'energia nel quadro della valutazione  dell'offerta aggiudicataria si rimanda al precedente consid. 2.3.   2.6.1.2  In  relazione  al  sottocriterio  2.1  il  committente  ha  eseguito  una  deduzione di 0.5 punti poiché "il procedimento di neutralizzazione dopo la  flocculazione  comporta  una  insufficiente  eliminazione  delle  sostanze  solide". Nella decisione incidentale del 31 luglio 2007, detta deduzione si  è rivelata giuridicamente sostenibile sulla scorta di un esame prima facie  (consid.  3.6.2  della  decisione  incidentale).  Nella  perizia  breve  il  perito  aveva  rilevato  che  malgrado  la  sequenza  sedimentazione  prima  della  neutralizzazione  possa  essere  considerata  equivalente  al  concetto  del  consorzio  aggiudicatario,  la  sedimentazione  supplementare  prevista  a  posteriori  dalla  soluzione  delle  ricorrenti  è  concepita  solo  come  dispositivo  di  sicurezza  supplementare  e  non  come  dispositivo  automatico  d'eliminazione  dei  fanghi,  per  cui  i  bacini  previsti  dalle  ricorrenti  non  sono  idonei  a  trattenere  in  modo  sicuro  le  precipitazioni  dovute  alla  neutralizzazione.  Inoltre,  l'ingegnere  consultato  dall'autorità  aggiudicatrice aveva  reputato  la sequenza prevista dalle  ricorrenti come  notevole mancanza tecnica. Le allegazioni complementari del perito nella perizia esaustiva − ampliata  per  far  fronte  alle  richieste  delle  ricorrenti  (cfr.  per  tutto  le  risposte  alla  domanda 2, p. 5­9) − non possono che confermare il giudizio prima facie  emesso  dallo  scrivente  Tribunale  nella  decisione  incidentale.  In  particolare  le  asserzioni  fatte  dalle  ricorrenti  secondo  cui  la  sequenza  prevista  dalla  loro  soluzione  si  attiene  alla  norma  SIA  431  vengono  chiaramente invalidate dal rapporto peritale. In esso risulta che, malgrado  la  sfera  di  applicazione  della  norma  SIA  sia  estesa  a  tutti  i  cantieri  dell'ingegneria  civile,  il  trattamento  delle  acque  di  galleria  qui  previsto  pone  tuttavia  esigenze  elevate  (sia  in  termini  di  quantità  che  di  qualità)  che la norma SIA 431 può considerare soltanto in modo limitato. Il perito  sottolinea  che  le  misure  previste  dalla  norma  SIA  431  sono  concepite  come  trattamento  preliminare  a  cui  deve  far  seguito  un  ulteriore  trattamento delle acque reflue  in un  impianto oppure tramite dispersione  in  galleria.  In  riferimento  alla  norma menzionata,  il  perito  spiega  che  la  deviazione  delle  acque  di  cantiere  trattate  in  acque  in  superficie  è  consentita  solo  in  casi  eccezionali  con  speciale  autorizzazione,  che,  tuttavia,  lo  scopo  e  il  senso  dell'impianto  messo  a  concorso  è  proprio  quello  non  solo  di  trattare  preliminarmente  le  acque,  ma  anche  di  prepararle in modo che le acque di scarico possano essere deviate senza  pericolo  in  acque  in  superficie.  Benché  secondo  la  norma  SIA  431  la  sequenza delle fasi di trattamento comprenda un bacino di decantazione 

B­743/2007 Pagina 37 e un  impianto di neutralizzazione,  il perito specifica che  il  trattamento di  acque in galleria è orientato su quantità di acque del fattore di 24 volte più  elevato che negli esempi riportati nella norma, la quale non menziona né  nitriti  né  AOX.  Da  tale  circostanza  il  perito  conclude  che  le  raccomandazioni  SIA  sono  concepite  come  strumento  ausiliario  per  cantieri  di  dimensioni minori, mentre  i  cantieri  NFTA,  per  le  loro  grandi  dimensioni  e  le  potenziali  emissioni  che  ne  derivano,  sono  vincolati  da  disposizioni ben più severe e di conseguenza devono essere visti come  un caso eccezionale. Le spiegazioni del perito  rendono quindi plausibile  le ragioni per le quali in questo caso è possibile scostarsi dalla cronologia  delle  sequenze  contenute  nella  norma  SIA  431.  Appaiono  allo  stesso  modo  comprensibili  e  coerenti  gli  argomenti  dell'autorità  aggiudicatrice  quando sottolinea che la norma SIA 431 non menziona acque di gallerie  dove  l'avanzamento  avviene  con  l'esplosivo,  anche  se  alla  cifra  5  26  prevede  la  necessità  di  uno  speciale  trattamento  preliminare  per  l'evenienza  che  le  acque  provenienti  da  costruzioni  in  sotterraneo  possono  contenere,  oltre  ad  un  elevato  tenore  di  sostanze  fini,  anche  resti di esplosivo, grassi ed oli idraulici.  I  rilevamenti  nella  perizia  esaustiva  ribadiscono  di  nuovo  le  conclusioni  riportate nella perizia breve, nella misura  in cui nel caso della soluzione  proposta dalle  ricorrenti  (neutralizzazione ed  il  conseguente differimento  dell'equilibrio  delle  soluzioni  acquose)  bisogna  tener  conto  di  una  precipitazione  di  particelle  non  disciolte  dopo  la  neutralizzazione.  Malgrado le ricorrenti abbiano previsto un dispositivo di sedimentazione, il  perito  ritiene che quest'ultimo non è munito di un dispositivo automatico  per  l'eliminazione  dei  fanghi,  ciò  che,  per  l'elevato  tenore  di  particelle  solide, comporta effetti negativi sul trattamento successivo (in particolare i  carboni  attivi),  così  da  poter  affermare  che  le  condizioni  di  immissione  non possono essere considerate garantite. Gli  argomenti  delle  ricorrenti  non fanno giungere ad altra conclusione: come già suesposto, le censure  mosse  contro  l'elevato  dispendio  di  energia  da  parte  dell'aggiudicatario  non  sono  pertinenti  (cfr.  consid.  2.3),  mentre  possono  essere  lasciate  aperte le questioni a sapere se le ricorrenti hanno specificato le dosi del  flocculante  impiegato,  se  tali  dosi  erano  sufficienti  (cfr.  decisione  incidentale  consid.  3.6.2)  e  se  la  concentrazione  di  500­5'000  mgl  conformemente  al  punto  5.4.2  pag.   19  (Elemento  IIIB)  della  documentazione  d'appalto  si  riferisca  alle  particelle  sciolte  o  dissolte.  Invero, determinante è soltanto  l'aspetto che  la soluzione delle  ricorrenti  non è suscettibile di garantire l'osservanza delle condizioni di immissione.  Ne risulta che anche  in sede di causa principale  la deduzione effettuata  dall'autorità  aggiudicatrice  è  avvenuta  a  giusto  titolo  senza  che  la 

B­743/2007 Pagina 38 medesima  abbia  ecceduto  o  abusato  del  proprio  potere  di  apprezzamento. 2.6.1.3 Al sottocriterio 2.1 l'autorità  inferiore ha tolto ulteriori 0.5 punti,  in  quanto "il sedimentatore a pacco lamellare non dà sufficiente sicurezza e  è soggetto a guasti (intasamento delle lamelle e intasamento del sistema  di  evacuazione  del  fango)".  Nella  decisione  incidentale  lo  scrivente  Tribunale  ha  già  avuto  modo,  sulla  scorta  di  un  esame  prima  facie,  di  considerare questa motivazione giuridicamente corretta (cfr. consid. 3.6.3  della  decisione  incidentale).  In  particolare  il  perito  aveva  sostenuto  nel  referto  breve  che,  malgrado  la  soluzione  delle  ricorrenti  possa  essere  definita  come  lege  artis,  il  sistema  di  costruzione  compatto  del  sedimentatore  a  pacco  lamellare  reagisce  in  maniera  più  sensibile  rispetto  a  unità  di  trattamento  convenzionali  quando,  come  nel  caso  in  esame, vi sono da attendere grandi variazioni di carico in riferimento alle  acque,  particelle  solide,  pH.  Anche  l'ingegnere  convocato  dalla  committente  aveva  del  resto  lamentato  che  un  sedimentatore  a  pacco  lamellare  comporta  un  dispendio  più  elevato  per  la  manutenzione  e  la  pulizia. Nella  perizia  allestita  per  la  causa  principale  è  stato  chiesto  al  perito  a  titolo  completivo  se  il  volume  particolarmente  alto  previsto  dal  concetto  delle  ricorrenti  sia  un  aspetto  a  favore  della  loro  soluzione  in  grado  di  relativizzare le allegazioni della perizia breve laddove si sosteneva che le  unità  di  processo  convenzionali  presentano  un  volume maggiore.  Nella  sua  risposta  il  perito  ha  sostenuto  più  favorevolmente  l'offerta  delle  aggiudicatarie  (cfr.  pag.  9  seg.  del  referto),  ribadendo  che  le  unità  di  processo  convenzionali  da  loro  adottate  dispongono  di  un  volume  maggiore e, grazie a ciò, di un volume maggiore di compensazione e di  stoccaggio sia per le acque affluenti sia per il raggruppamento del fango  sedimentato. Servendosi di una tabella comparativa il perito dimostra che  l'offerta delle aggiudicatarie presenta un volume complessivo del bacino  di  sedimentazione  e  un  volume  del  vano  di  sedimentazione  di  cinque  volte  maggiore  di  quello  relativo  alla  soluzione  delle  ricorrenti.  Nel  complesso,  dalle  allegazioni  peritali  è  deducibile  che  un  dispositivo  compatto  nella  forma  di  un  sedimentatore  a  pacco  lamellare  con  le  capacità  descritte  nella  soluzione  dei  ricorrenti  potrebbe  essere  più  soggetto  a  guasti  e  meno  favorevole  perché  dispone  di  un  volume  di  compensazione  e  di  stoccaggio  minore  e  quindi  limitato.  Gli  argomenti  delle  ricorrenti non sono  invece suscettibili di capovolgere  le conclusioni  del referto peritale. La circostanza che la loro soluzione tecnica sia stata  definita  "lege  artis"  dall'esperto  non  basta  da  sola  a  dare  loro  diritto  al 

B­743/2007 Pagina 39 punteggio  massimo.  Parimenti  irrilevante  si  rivela  la  loro  supposizione  che  la  concentrazione  di  particelle  solide  nelle  acque  della  galleria  del  Ceneri potrebbe essere minore, considerato che a Bodio è stato misurato  un  valore  di  ca  0.3  %  di  particelle  in  sospensione.  Una  simile  affermazione non  tiene conto  in nessun modo delle proprietà  specifiche  delle  acque  da  trattare  in  relazione  alla  presente  commessa.  Ne  consegue  che  la  deduzione  di  0.5  punti  qui  discussa  può  essere  senz'altro essere ritenuta sostenibile.  2.6.1.4  A  titolo  di  risultato  intermedio  è  accertato  che  non  solo  la  valutazione  del  sottocriterio  2.1  con 3.5  su  un massimo di  5  punti  sulla  base  della  perizia  breve,  ma  anche  la  valutazione  dello  stesso  sottocriterio  con  3.0  su  un  massimo  di  5  punti  sulla  base  della  perizia  esaustiva  (cfr.  consid.  2.6.1.1; mancanza  di  un  filtro  a  sabbia)  possono  senz'altro  essere  considerate  lecite  e  rientranti  nel  margine  di  apprezzamento dell'autorità aggiudicatrice. 2.6.2. Sottocriterio 2.3 2.6.2.1 L'autorità aggiudicatrice ha effettuato una deduzione di 0.5 punti  adducendo  quale  motivazione  che  l'esigenza  di  eliminazione  del  98  %  delle  particelle  solide  non  viene  garantita  con  sufficiente  affidabilità  dal  sistema proposto dalle ricorrenti.  Nella  decisione  incidentale  (al  consid.  3.6.4)  è  stato  possibile  appurare  sull'esame  di  un  esame  prima  facie  che  detta  operazione  non  era  plausibile,  in quanto, come giustamente avevano ribadito  le  ricorrenti,  la  formulazione scelta dal committente non menziona  in alcun modo quale  caratteristica  tecnica dell'impianto ha portato alla deduzione di 0.5 punti.  Siccome né nelle osservazioni del committente del 13 febbraio 2007, né  durante  l'udienza  di  istruzione  aveva  potuto  essere  trovata  una  spiegazione accettabile, il Giudice istruttore ha rinunciato a porre al perito  una  domanda  a  tale  proposito  e  concluso  con  il  collegio  giudicante  rimanente che la valutazione delle ricorrenti al criterio 2.3 doveva essere  aumentata di 0.5 punti.  La  situazione  non  subisce  mutazioni  di  rilievo  nemmeno  nella  causa  principale. L'autorità aggiudicatrice ha motivato la deduzione di 0.5 punti  adducendo  che  non  possono  essere  rispettate  le  delicate  condizioni  di  immissione.  Un  simile  argomento  non  permette  tuttavia  di  individuare  quali aspetti tecnici entrano in linea di conto per la valutazione. Con il solo  richiamo  all'inosservanza  delle  condizioni  di  immissione  l'autorità 

B­743/2007 Pagina 40 aggiudicatrice  non  riconosce  che  l'adempimento  di  dette  condizioni  è  importante  per  tutti  gli  aspetti  tecnici,  ragion  per  cui  si  rivelava  indispensabile definirne  la portata specifica. Allegazioni  in questo senso  non  sono  tuttavia  pervenute  nemmeno  negli  scritti  inoltrati  nell'ambito  della causa principale. A tale riguardo si rammenta che, benché il Giudice  istruttore con ordinanza del 4 marzo 2010 abbia reso nuovamente attento  il  committente  sulla  mancanza  di  una  domanda  corrispondente  nella  perizia  breve,  lasciandogli  la  possibilità  di  eventualmente  proporre  un  simile quesito in vista dell'allestimento della perizia nella causa principale,  esso  ha  dichiarato  con  scritto  del  12  maggio  2010  di  rinunciare  ad  inoltrare  quesiti  peritali  supplementari  oltre  a  quelli  proposti  dal Giudice  istruttore  in  suddetta  ordinanza.  In  assenza  di  un'argomentazione  plausibile non può che essere riconfermato che la deduzione di 0.5 punti  è giuridicamente erronea.  2.6.2.2 L'autorità  inferiore  ha  tolto  inoltre  un  intero  punto  al  sottocriterio  2.3  poiché,  a  suo  avviso,  le  caratteristiche  del  filtro  a  carboni  attivi  (in  particolare il sistema di controlavaggio solo con acqua, al posto di acqua  ed  aria)  non  assicura  sufficientemente  il  rispetto  delle  condizioni  di  immissione.  Nella  decisione  incidentale  (cfr.  consid.  3.6.5)  è  emerso  da  un  esame  prima facie della situazione che la deduzione di un punto su un massimo  di  cinque  non  appariva  illecita.  Conformemente  ai  responsi  dell'esperto  nella  perizia  breve  la  soluzione  dell'aggiudicatario  presentava  vantaggi  notevoli da una parte poiché il risciacquo controcorrente ad acqua ed aria  è sicuramente più efficace per  il  lavaggio delle particelle solide derivanti  dai  filtri  a  carbone  attivo  ed  aumenta  la  capacità  di  ritenere  sostanze  solide in modo notevole, e dall'altra perché l'acqua è trattata non solo con  gravità  ma  anche  a  pressione.  Pur  quanto  la  soluzione  delle  ricorrenti  preveda una sostituzione più rapida dei filtri a carbone attivo, a mente del  perito  tale  aspetto  non  può  compensare  completamente  gli  svantaggi  riscontrati. Anche  nell'ambito  della  causa  principale  il  perito  ha  ribadito  le  risposte  date nella perizia breve. In particolare le allegazioni relative alla domanda  4 (pag. 10 seg. del referto) sottolineano nuovamente le notevoli differenze  tra  la  soluzione  del  consorzio  aggiudicatario  e  quella  delle  ricorrenti,  evidenziando  che  la  prima,  nel  complesso,  offre  notevoli  vantaggi.  Il  perito spiega a tale riguardo che le particelle trattenute nel filtro possono  essere  lavate  via dal  filtro  più  facilmente,  cosicché  in questo modo può  essere aumentata notevolmente la capacità di ritenere le particelle solide 

B­743/2007 Pagina 41 del filtro e quindi è possibile nettamente diminuire la perdita di pressione  tramite  il  filtro.  Infine,  la  circostanza  che  secondo  il  concetto  delle  aggiudicatarie i filtri a carboni attivi vengano alimentati a pressione ha per  il  perito  come  conseguenza  che  l'esercizio  dell'impianto  risulta  meno  sensibile nei confronti dei carichi di particelle solide.  Contrariamente  a  quello  che  vorrebbero  far  credere  le  ricorrenti,  la  deduzione  di  un  punto  si  rivela  giustificata  in  considerazione  di  quanto  precede.  La  circostanza  che  il  perito  abbia  constatato  che  il  sistema  proposto  dalle  ricorrenti  corrisponda allo  stato della  tecnica non dà  loro  diritto ad ottenere il punteggio massimo. 2.6.2.3  Sempre  al  sottocriterio  2.3  l'autorità  aggiudicatrice  ha  tolto  0.5  all'offerta  delle  ricorrenti,  adducendo  quale  motivo  il  sottodimensionamento del sistema da loro proposto per la disidratazione  meccanica dei fanghi (filtropressa).  In  tale  contesto  nella  decisione  incidentale  (consid.  3.6.6)  il  collegio  giudicante  è  giu

B-743/2007 — Bundesverwaltungsgericht 16.12.2011 B-743/2007 — Swissrulings