Incarto n. 14.2000.00059
Lugano 29 maggio 2000 /CJ/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 29 marzo 2000 dallo
__________
tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 24 settembre 1999 dell’UE di Lugano;
vista la decisione 12 maggio 2000 resa in contumacia dal Pretore del Distretto di Lugano;
visto l’appello 18 maggio 2000 inoltrato da __________, con il quale egli ha chiesto l’annullamento della decisione pretorile a motivo che non aveva potuto presenziare all’udienza di discussione 12 maggio 2000 perché ospedalizzato d’urgenza il 10 maggio 2000, circostanza tempestivamente comunicata al Pretore con fax 11 maggio 2000 ;
ritenuta giustificata l’assenza dell’escusso all’udienza di discussione, vista la dichiarazione 16 maggio 2000 del __________;
considerato che, poiché il diritto costituzionale di essere sentito dell’escusso non è stato rispettato, la sentenza 12 maggio 2000 va annullata e rinviata alla prima giudice per nuovo giudizio, previa convocazione di una nuova udienza di discussione (art. 146 e 326 lett. a CPC);
viste le peculiarità della fattispecie, si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia e dall'assegnare indennità per i quali motivi,
richiamati gli art. 29 cpv. 2 Cost.; 25 e 84 LEF; 146 e 326 CPC; 61 e 62 OTLEF
pronuncia
I. L’appello 18 maggio 2000 __________, è accolto.
II. La sentenza 12 maggio 2000 della Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, è annullata e l'incarto le viene retrocesso per nuova decisione, previa convocazione di un’udienza per il contraddittorio.
III. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.
IV. Intimazione: ___________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria