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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 27.01.2004 30.2003.295

January 27, 2004·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·839 words·~4 min·1

Summary

Sentenza o decisione senza scheda

Full text

Incarto n. 30.2003.295/pg 25243/005

Bellinzona 27 gennaio 2004  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con per statuire sul ricorso 6 settembre 2003 presentato da

_________  _________,  _________,

contro

la decisione emessa dalla Sezione della circolazione, _________,

viste                                  le osservazioni  presentate dalla Sezione della circolazione, ____________,

                                         letti ed esaminati gli atti;

ritenuto                             in fatto

                                 A.     Con decisione 22 agosto 2003, n. _________ /_________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a _________ _________, _________, una multa di fr. 560.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi:

                                         "alla guida del veicolo _________ ha circolato nell'abitato di _________ a velocità superante i 30 Km/h prescritti.

                                         Velocità accertata con apparecchio radar:  59 Km/h.

                                         Velocità punibile dedotta la tolleranza: 56 Km/h."

                                         Fatti accertati il 30 giugno 2003 in territorio di _________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 32 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr;4a cpv. 1 lit. a ONC, 22 cpv.1 OSStr.

                                 B.     Contro la predetta pronuncia dipartimentale _________ _________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito.

                                 C.     Il Dipartimento delle istituzioni per contro si astiene dal formulare un giudizio.

considerato                      in diritto

                                 1.     Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr                                .

                                 2.     2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:

                                         · le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;

                                         · i delitti previsti dalla LCStr;

                                         · le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in

                                          cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure

                                          qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3

                                          RALALCStr 26.10.1985).

                                        L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni

                                        punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una

                                        distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo

                                        per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.

                                        Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi,

                                        entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle

                                        contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria

                                        dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili

                                        conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.).

                                        2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione

                                        dei limiti di velocità, il conducente, che in abitato supera di 25 km/h o più la

                                        velocità massima consentita, si rende di principio, senza riguardo alle

                                        circostanze concrete, colpevole di un'infrazione grave alle norme della

                                        circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto

                                        (DTF 123 II 106 cons. 2c; DTF 124 II 259 cons. 2b; DTF 124 II 475 cons. 2a).

                                3.     3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver

                                        circolato ad una velocità di 56 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),

                                        superando quindi di 26 km/h il limite di 30 km/h ivi vigente. Alla luce della 

                                        giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente

                                        considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della

                                        circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della

                                        predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in

                                        esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione,

                                        secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2

                                        RALCStr.

                                        3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti

                                        trasmessi al Ministero pubblico.

per questi motivi                 visti gli art. 3, 27 cpv.1, 32 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr;4a cpv. 1 lit. a ONC, 22 cpv.1 OSStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto.

                                         1.1 La decisione _________ 2003, n° _________ /_________, del Dipartimento delle   Istituzioni è annullata.

                                         1.2 Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

                                 2.     Non si prelevano né tasse né spese.

                                 3.     Intimazione a:

Sezione della circolazione, ____________, _________ _________, _________, Ministero pubblico, _________

Il presidente:                                                                  Il cancelliere: