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Bundesverwaltungsgericht 08.08.2011 D-4260/2011

August 8, 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,266 words·~6 min·3

Summary

Asilo (non entrata nel merito / dopo la ripresa della procedura) e allontanamento | Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 22 luglio 2011

Full text

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte IV D­4260/2011 Sen tenza   dell ' 8   a go s t o   2011 Composizione Giudice Pietro Angeli­Busi, giudice unico,  con l'approvazione del giudice Markus König;  cancelliera Lydia Lazar Köhli. Parti A._______, nato il (…), Tunisia,  ricorrente,  contro Ufficio federale della migrazione (UFM),  Quellenweg 6, 3003 Berna,    autorità inferiore Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento;  decisione dell'UFM del 22 luglio 2011 / N (…).

D­4260/2011 Pagina 2 Visto la  prima domanda di  asilo  che  l'interessato  ha  presentato  in Svizzera  il  (…), l'audizione  sui  motivi  di  asilo  secondo  l'art.  29  cpv.  1  della  legge  del  26 giugno  1998  sull'asilo  (LAsi,  RS 142.31)  del  14  luglio  2008  (cfr.  act. A11), la  decisione  dell'UFM  di  non  entrata  nel  merito  ai  sensi  dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi di detta domanda, datata 22 luglio 2008 (cfr.  act.  A15),  cresciuta  in  giudicato  il  20  agosto  2008,  a  seguito  della  sentenza  di  inammissibilità  del  ricorso  da  parte  del  Tribunale  amministrativo federale (di seguito: il Tribunale),  la seconda domanda di asilo presentata dall'interessato in data (…), la  decisione  dell'UFM  del  14  settembre  2010,  con  cui  ha  stralciato  la  predetta  domanda  dai  ruoli  a  seguito  della  scomparsa  del  richiedente,  avvenuta  l'8 agosto 2010, dal Centro di  registrazione e di procedura  (di  seguito: CRP; cfr. act. B7), la terza richiesta di asilo inoltrata in Svizzera dal richiedente il (…), la  decisione  dell'UFM  del  28  marzo  2008  [recte:  2011],  con  cui  ha  stralciato  detta  richiesta  dai  ruoli,  essendosi  l'interessato  nuovamente  reso irreperibile dal 10 marzo 2011 (cfr. act. C8), la quarta domanda di asilo presentata in Svizzera dall'interessato in data  (…), il verbale dell'audizione sommaria a cui il richiedente è stato sottoposto il  21  aprile  2011  (cfr.  act.  D6,  di  seguito:  verbale  1),  nonché  quello  dell'audizione esperita in stessa data durante la quale l'UFM ha concesso  al richiedente il diritto di essere sentito relativamente all'intenzione di non  entrare  nel  merito  della  sua  domanda  di  asilo  ai  sensi  dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi (cfr. act. D8, di seguito: verbale 2), la  decisione  dell'UFM  del  21  aprile  2011,  con  cui  detto  Ufficio  ha  comunicato  la  ripresa  della  procedura  ai  sensi 

D­4260/2011 Pagina 3 dell'art. 29a [recte: 29] cpv. 2  dell'Ordinanza  1  sull'asilo  relativa  a  questioni procedurali (Oasi 1, RS 142.311; cfr. act. D9), la  lettera del 20 maggio 2011,  inviata al richiedente per raccomandata e  non ritirata da quest'ultimo, con cui l'autorità di prime cure gli ha concesso  il diritto di essere sentito in merito all'intenzione di non entrare nel merito  della sua domanda giusta l'art. 35a cpv. 2 LAsi (cfr. act. D19), la  lettera  dell'8  giugno  2011,  anch'essa  spedita  per  raccomandata  all'interessato  e  da  questo  mai  ritirata,  mediante  la  quale  l'UFM  gli  ha  nuovamente  concesso  il  diritto  di  essere  sentito  in  merito  al  contenuto  della lettera del 20 maggio 2011 (cfr. act. D21), la  decisione  dell'UFM  del  22  luglio  2011,  notificata  all'interessato  il  27 luglio 2011 (cfr. avviso di notifica e di ricevuta, act. D26), il  ricorso  inoltrato  dall'insorgente  il  29  luglio  2011  (cfr.  timbro  del  plico  raccomandato), l'incarto dell'UFM, pervenuto in originale al Tribunale il 3 agosto 2011, i  fatti  del  caso  di  specie  che,  se  necessario,  verranno  ripresi  nei  considerandi che seguono, e considerato che  le  procedure  in materia  di  asilo  sono  rette  dalla  legge  federale  del  20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), dalla  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS 173.32) e dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF,  RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi), che  il  Tribunale  giudica  definitivamente  i  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in materia di asilo, salvo se è stata depositata una domanda di  estradizione  da  parte  dello  Stato  abbandonato  dal  richiedente  l'asilo  in  cerca  di  protezione  (art. 31  e  33  lett. d  LTAF,  art.  105  LAsi  e  art. 83 lett. d cifra 1 LTF),  che vi è motivo di entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni  di ammissibilità di cui agli artt. 48 cpv. 1 e 52 PA, nonché 108 cpv. 2 LAsi,  che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi e  dell'art.  37  LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua 

D­4260/2011 Pagina 4 della  decisione  impugnata;  che,  se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il  procedimento può svolgersi in tale lingua, che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano ed  il  ricorso  è  stato  presentato  in  tale  lingua;  che,  pertanto,  la  presente  sentenza va redatta in italiano, che,  nell'ambito  dell'audizione  sommaria,  il  richiedente  ha  dichiarato  di  essere  cittadino  tunisino  di  etnia  (…)  originario  di  B._______  (Tunisia),  dove avrebbe risieduto dalla nascita all'espatrio, avvenuto nel (…), che ha altresì affermato di non avere più fatto rientro in Patria dall'inoltro  della sua prima domanda di asilo in Svizzera fino ad oggi, bensì di essere  sempre rimasto su territorio elvetico (cfr. verbale 1 pagg. 3, 6, 8 e verbale  2 pag. 1); che, per quanto attiene ai suoi motivi di asilo, ha dichiarato di  invocare  gli  stessi  motivi  già  fatti  valere  durante  la  prima  procedura  di  asilo  a  lui  inerente,  nonché  di  chiedere  protezione  alla  luce  della  sua  precaria situazione economica e dei problemi avuti in Patria col (…) (cfr.  verbale 1 pag. 7 e verbale 2 pag. 1), che,  nella  decisione  del  22  luglio  2011,  l'UFM  ha  constatato  che  l'interessato  non  ha  fatto  rientro  in  Patria  successivamente  al  deposito  della  prima  domanda  di  asilo  e  non  ha  addotto  nessun  fatto  proprio  a  motivare  la  sua  qualità  di  rifugiato  o  determinante  per  la  concessione  della protezione provvisoria,  che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda  ai  sensi  dell'art. 35a  cpv. 2  LAsi;  che  l'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato  l'allontanamento  del  richiedente  dalla  Svizzera  e   l'esecuzione  dell'allontanamento  verso  il  suo  Paese  d'origine  siccome  lecita, esigibile e possibile, che, nel gravame, l'insorgente lamenta di non avere mai ricevuto le lettere  dell'autorità  inferiore  del  20  maggio  2011,  rispettivamente  dell'8 giugno  2011 ed afferma di ignorare le ragioni per cui le stesse non gli sarebbero  state recapitate; che, pertanto, egli chiede di poterle visionare in sede di  ricorso, tanto più che l'UFM non le avrebbe incluse nella documentazione  consegnatagli  nell'ambito  della  sua  richiesta  di  accesso  agli  atti,  e  di  potersi  esprimere  in  merito  entro  un  termine  ragionevole;  che,  inoltre,  benché  confermi  di  invocare  gli  stessi  motivi  di  asilo  già  fatti  valere  durante  la prima procedura di asilo, sottolinea come questi siano  tuttora  attuali  e  come,  nel  frattempo,  la  situazione  in  Tunisia  abbia  subito  un 

D­4260/2011 Pagina 5 notevole  peggioramento;  che,  quindi,  sussisterebbero  motivi  propri  a  determinare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della  protezione  provvisoria,  ragione  per  cui  l'autorità  di  prime  cure  avrebbe  dovuto entrare nel merito della sua domanda di asilo; che, infine, chiede  di  essere  ammesso  provvisoriamente  in  Svizzera,  ritenuto  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  sarebbe  inesigibile  in  ragione  della  grave  situazione  vigente  nel  suo  Paese,  dei  rischi  che  vi  correrebbe  in  caso di rientro, nonché dei problemi medici di cui soffrirebbe, che,  in  conclusione,  il  ricorrente  ha  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento  della  decisione  impugnata  e,  in  via  sussidiaria,  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria  in  ragione  dell'inesigibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento;  che  ha,  altresì,  presentato  una  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  dell'esenzione  dal  versamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo,  che, preliminarmente, la censura formale inerente al mancato ricevimento  delle  lettere  dell'UFM  datate  20  maggio  2011  e  8 giugno  2011,  rispettivamente la richiesta di poter accedere a detti atti in sede ricorsuale  devono essere respinte; che, difatti, giusta l'art. 12 LAsi una notificazione  all'ultimo  indirizzo  del  richiedente  conosciuto  dalle  autorità  è  giuridicamente efficace allo scadere del termine ordinario di ritiro di sette  giorni  (cfr.  art.  20  cpv.  2bis  PA)  anche  nel  caso  in  cui  l'invio  ritorni  al  mittente  come  non  recapitabile;  che,  nella  fattispecie,  il  recapito  a  cui  l'UFM ha indirizzato le predette lettere coincideva con l'allora (ed attuale)  indirizzo dell'insorgente; che, per di più, dovendosi quest'ultimo attendere  la ricezione di una decisione  inerente  la procedura di asilo da  lui stesso  avviata,  lo  stesso  avrebbe,  in  caso  di  assenza  o  impossibilità  a  ritirare  quanto  recapitatogli, dovuto prendere delle misure  idonee affinché detta  decisione  abbia  potuto  essergli  notificata  (cfr.  DTF  116  Ia  90);  che  ne  consegue  che  le  summenzionate  lettere  dell'UFM  sono  da  ritenersi  regolarmente  notificate  al  ricorrente,  ragione  per  cui  non  vi  è motivo  di  accogliere la sua domanda di accedervi in tale sede, che, per  le medesime ragioni, deve essere respinta anche la richiesta di  accordo di un  termine per esprimersi  sulla documentazione precitata,  la  quale,  del  resto,  appare  pretestuosa  e  volta  unicamente  a  guadagnare  del tempo, che,  giusta  l'art. 35a  cpv. 1  LAsi,  la  procedura  di  asilo  è  ripresa  se una  persona  la  cui  domanda  di  asilo  è  stata  stralciata  presenta  una  nuova  domanda  di  asilo;  che  non  si  entra  nel merito  della  nuova  domanda  di 

D­4260/2011 Pagina 6 asilo, salvo  il caso  in cui sussistano  indizi propri a motivare  la qualità di  rifugiato  o  determinanti  per  la  concessione  della  protezione  provvisoria  (art. 35a cpv. 2 LAsi), che, nell'ambito dell'esame circa  l'esistenza di  indizi propri a motivare  la  qualità di rifugiato ai sensi dell'art. 35a LAsi,  il grado della prova è posto  ad  un  livello  relativamente  basso,  equivalente  a  quello  stabilito  dalla  giurisprudenza  relativa  all'art.  32  cpv.  2  lett.  e  LAsi  (cfr.  DTAF  2008/57  consid.  3.2);  che,  parimenti,  la  nozione  di  indizi  propri  a  motivare  la  qualità di rifugiato ai sensi dell'art. 35a LAsi equivale alla nozione di indizi  di  persecuzione  in  senso  stretto,  ritenuta  dalla  giurisprudenza  relativa  all'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi (cfr. ibidem consid. 3.3), che il ricorrente ha più volte confermato di non avere fatto rientro in Patria  dall'inoltro  della  prima  domanda  di  asilo  in  Svizzera  sino  ad  oggi  (cfr.  verbale 1 pagg. 3, 6, 8 e verbale 2 pag. 1), che  durante  l'audizione  sommaria,  esperita  dall'UFM  nell'ambito  della  presente procedura di asilo, il medesimo ha invocato, tra l'altro, gli stessi  motivi di asilo fatti valere durante la prima procedura di asilo a lui inerente  (cfr. verbale 1 pag. 7 e verbale 2 pag. 1); che tali motivi sono stati definiti  inverosimili  dall'UFM  nella  sua  decisione  di  non  entrata  nel  merito  del  22 luglio 2008 e che quest'ultima è cresciuta  in giudicato a seguito della  sentenza di inammissibilità del Tribunale del 20 agosto 2008, che gli ulteriori motivi invocati a sostegno della domanda di asilo, ovvero  la sua precaria situazione economica e  i problemi che avrebbe avuto  in  Patria  con  il  (…)  (cfr.  verbale  1  pag.  7),  manifestamente  non  rappresentano indizi propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti  per la concessione della protezione provvisoria,  che,  inoltre,  in  sede di  ricorso,  l'autore  del  gravame non ha presentato,  all'infuori  di  generiche  censure,  argomenti  o  prove  suscettibili  di  giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata  decisione,  che, alla luce di quanto evocato, vi è ragione di concludere all'assenza di  indizi  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti  per  la  concessione della protezione provvisoria, che,  di  conseguenza,  l'UFM  rettamente  ha  rinunciato  all'esperimento  di  un'audizione sui motivi di asilo ai sensi degli artt. 29 e 30 LAsi (cfr. DTAF 

D­4260/2011 Pagina 7 2008/57 consid. 3.4), rispettivamente rettamente non è entrato nel merito  della domanda di asilo del ricorrente,  che, pertanto,  in materia di non entrata nel merito  il  ricorso, destituito di  ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela  e  la  decisione  impugnata va confermata, che  il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM  avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera  (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 OAsi 1), che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  regolamentata  all'art.  83   della  legge  federale  del  16  dicembre  2005  sugli  stranieri  (LStr,  RS 142.20);  che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere  possibile, ammissibile e ragionevolmente esigibile, che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  in  Tunisia  possa  violare  l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione  federale della Confederazione Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.,  RS  101),  l'art. 33  della  convenzione  del  28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento),  nonché  l'art. 83  cpv. 3  LStr  o  esporre  il  ricorrente  in  Patria  al  rischio  reale  ed  immediato  di  trattamenti  contrari  all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art. 3 della  Convenzione  del  10  dicembre  1984  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani  o  degradanti  (Conv.  Tortura,  RS 0.105),  che,  pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  dell'insorgente  è  ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr), che,  inoltre,  la  situazione  vigente  in  Tunisia  non  è,  notoriamente,  caratterizzata  da  guerra,  guerra  civile  o  violenza  generalizzata  che  coinvolga  l'insieme  della  popolazione  nell'integralità  del  territorio  nazionale; che, infatti, dopo la caduta del Presidente Ben Alì all'inizio del  2011  è  in  atto  un  processo  di  transizione  democratica,  capace  di  garantire stabilità nel Paese, che,  quanto alla  sua  situazione personale,  è  giovane,  ha  frequentato  le  scuole (…) e dispone di esperienza  lavorativa (cfr. verbale 1 pagg. 3­4);  che, inoltre, nel suo Paese di origine vivono tuttora suo (…) e diversi (…) 

D­4260/2011 Pagina 8 (cfr.  ibidem  pag.  4);  che,  oltremodo,  non  ha  preteso  nel  gravame  di  soffrire  di  gravi  problemi  di  salute  che  possano  giustificare  la  sua  ammissione  provvisoria  (cfr.  sulla  problematica  Giurisprudenza  ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa  emerga  la  necessità  di  una  permanenza  in  Svizzera  per motivi  medici;  che, difatti, stando al certificato medico stilato dal Dr. C._______ in data  (…) (cfr. act. D22), l'intervento di asportazione delle (…), eseguito il (…) a  seguito  della  frattura  della  (…),  ha  avuto  esito  positivo,  senza  complicazioni,  ed  il  ricorrente  ha  già  potuto  riprendere  ad  alimentarsi  tramite cibi solidi, che,  pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  nel  suo  Paese  di  origine  è  ragionevolmente  esigibile  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e  art. 83 cpv. 4 LStr), che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e  art. 83 cpv. 2 LStr);  che  l'insorgente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio  (art. 8 cpv. 4 LAsi;  cfr.  DTAF  2008/34  consid.  12  pagg.  513­515);  che  l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile,  che,  per  conseguenza,  anche  in  materia  di  allontanamento  e  relativa  esecuzione il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata,  che  il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura  semplificata  (art. 111a  LAsi)  dal  giudice  unico,  con  l'approvazione  di  un  secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi), che,  avendo  il  Tribunale  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  di  esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  equivalente  alle  presumibili  spese processuali è divenuta senza oggetto, che,  infine,  ritenute  le  allegazioni  ricorsuali  sprovviste  di  probabilità  di  esito  favorevole,  la  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali,  è  respinta  (art. 65 cpv. 1 PA), che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.­, che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art. 63 cpv. 1  e  cpv. 5  PA  nonché  art. 3  lett. a  del  regolamento  sulle 

D­4260/2011 Pagina 9 tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS­TAF, RS 173.320.2]),  (dispositivo alla pagina seguente)

D­4260/2011 Pagina 10 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  La  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento delle spese processuali, è respinta. 3.  Le  spese  processuali,  di CHF 600.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente.  Tale  ammontare  deve  essere  versato  alla  cassa  del  Tribunale  amministrativo  federale  entro  un  termine  di  30  giorni  dalla  spedizione  della presente sentenza.  4.  Questa  sentenza  è  comunicata  al  ricorrente,  all'UFM  e  all'autorità  cantonale competente.  Il giudice unico: La cancelliera: Pietro Angeli­Busi Lydia Lazar Köhli Data di spedizione:

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