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BGE 101 IV 371

I. Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati. La violazione dell'art. 32 di detta convenzione può essere censurata con ricorso al Consiglio federale ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 lett. b (consid. I). II. Sequestro ordinato nell'ambito di una procedura penale cantonale. Relazione con il diritto federale. 1. Una decisione pronunciata in base al diritto cantonale in un caso disciplinato dal Codice penale soggiace al ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 268 PP (consid. II, 1). 2. Un sequestro di beni dell'imputato, ordinato in applicazione del diritto cantonale e destinato a garantire la copertura delle spese di detenzione preventiva, è un provvedimento retto dal diritto pubblico e non può quindi essere impugnato mediante ricorso per cassazione federale (consid. II, 3a). 3. Viola il diritto federale un sequestro fondato su norme della procedura penale cantonale e destinato a garantire pretese risarcitorie di diritto privato, il quale abbia per oggetto beni dell'imputato privi di relazione con il reato (consid. II, 3b). 4. Il sequestro penale di beni appartenenti all'imputato non viola l'art. 59 cpv. 2 CP soltanto nella misura in cui concerna cose che, oggetto di un'appropriazione illecita, non sono entrate nella proprietà dell'imputato (consid. II, 4).

1 luglio 2014·Volume 101·IV·Dossier: Str.243/1974·1 visualizzazioni
DE

87. Urteil des Kassationshofes vom 12. September 1975 i.S. X. gegen Staatsanwaltschaft von Bern-Mittelland

FR

I. Convention du 28 juillet 1951 relative au statut des réfugiés. La violation de l'art. 32 de cette convention peut donner matière à un recours au Conseil fédéral au sens de l'art. 73 al. 1 lit. b LPA (consid. I). II. Séquestre pénal. Relations du droit de procédure cantonal avec le droit fédéral. 1. Une décision rendue dans une affaire relevant du Code pénal en application du droit cantonal peut donner matière à un pourvoi en nullité au sens de l'art. 268 PPF (consid. II, 1). 2. Un séquestre ordonné en application du droit cantonal et portant sur les biens de l'accusé pour assurer la couverture des frais d'incarcération préventive relève du droit public et ne peut être attaqué par la voie du pourvoi en nullité (consid. II, 3a). 3. Un séquestre fondé sur le droit de procédure cantonal et portant sur des biens qui, tout en appartenant à l'accusé, ne présentent aucune connexité avec l'infraction, pour garantir des créances de droit privé, est contraire au droit fédéral (consid. II, 3b). 4. Le séquestre pénal de biens appartenant à l'accusé ne viole pas l'art. 59 al. 2 CP lorsqu'il porte sur des objets qui ne sont pas entrés dans la propriété de l'accusé parce qu'ils ont fait l'objet d'une acquisition illicite (consid. II, 4).

IT

I. Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati. La violazione dell'art. 32 di detta convenzione può essere censurata con ricorso al Consiglio federale ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 lett. b (consid. I). II. Sequestro ordinato nell'ambito di una procedura penale cantonale. Relazione con il diritto federale. 1. Una decisione pronunciata in base al diritto cantonale in un caso disciplinato dal Codice penale soggiace al ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 268 PP (consid. II, 1). 2. Un sequestro di beni dell'imputato, ordinato in applicazione del diritto cantonale e destinato a garantire la copertura delle spese di detenzione preventiva, è un provvedimento retto dal diritto pubblico e non può quindi essere impugnato mediante ricorso per cassazione federale (consid. II, 3a). 3. Viola il diritto federale un sequestro fondato su norme della procedura penale cantonale e destinato a garantire pretese risarcitorie di diritto privato, il quale abbia per oggetto beni dell'imputato privi di relazione con il reato (consid. II, 3b). 4. Il sequestro penale di beni appartenenti all'imputato non viola l'art. 59 cpv. 2 CP soltanto nella misura in cui concerna cose che, oggetto di un'appropriazione illecita, non sono entrate nella proprietà dell'imputato (consid. II, 4).

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