Art. 90 cpv. 3 e 3ter LCStr unitamente agli art. 41 e 47 CP; grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale; commisurazione della pena. L'art. 90 cpv. 3ter LCStr conferisce al giudice un maggior margine d'apprezzamento nella commisurazione della pena, non essendo più vincolato, per gli autori non recidivi, alla pena detentiva minima di un anno prescritta dall'art. 90 cpv. 3 LCStr. Tale possibilità deve permettergli di tener conto di tutte le circostanze del singolo caso e di evitare così degli inutili casi di rigore. Questa disposizione è una norma potestativa ("Kann-Vorschrift"), nel senso che consente, ma non impone al giudice di infliggere una pena detentiva inferiore a un anno - ma non superiore a quattro anni - o una pena pecuniaria. L'attenuazione della pena non è obbligatoria e non sussiste alcun diritto alla pronuncia di una pena pecuniaria. Il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell'autore, tenendo conto dell'esteso quadro edittale ("der erweiterte Strafrahmen"). In tal senso il giudice è tenuto a prendere in considerazione l'esteso quadro edittale di cui all'art. 90 cpv. 3ter LCStr, se le relative condizioni sono date. La norma potestativa non può dunque essere intesa come una possibilità del giudice di scegliere liberamente tra la pena comminata dal cpv. 3 e quella comminata dal cpv. 3ter dell'art. 90 LCStr (consid. 2.1.1). L'art. 90 cpv. 3ter LCStr è applicabile anche ai conducenti titolari della licenza di condurre da meno di dieci anni (conferma della giurisprudenza; consid. 2.1.1). In quanto più favorevole all'autore, il nuovo art. 90 cpv. 3ter LCStr si applica a titolo di lex mitior (art. 2 cpv. 2 CP; conferma della giurisprudenza; consid. 2.3.1).
40. Extrait de l'arrêt de la Ire Cour de droit pénal dans la cause A. contre Ministère public central du canton de Vaud (recours en matière pénale)
Art. 90 al. 3 et 3ter LCR en lien avec les art. 41 et 47 CP; violation grave qualifiée des règles de la circulation routière; fixation de la peine. L'art. 90 al. 3ter LCR confère, dans la fixation de la peine, une plus grande marge d'appréciation au juge, qui n'est plus lié par la peine privative de liberté minimale d'un an prescrite par l'art. 90 al. 3 LCR, en ce qui concerne les auteurs non récidivistes. Cette possibilité doit lui permettre de tenir compte de toutes les circonstances du cas d'espèce et d'ainsi éviter des cas de rigueur inutiles. Cette disposition constitue une norme potestative ("Kann-Vorschrift"), dans le sens où elle permet au juge de fixer - mais ne l'oblige pas - une peine privative de liberté inférieure à un an - mais de quatre ans au plus - ou une peine pécuniaire. L'atténuation de la peine n'est pas obligatoire; il n'existe pas non plus de droit au prononcé d'une peine pécuniaire. Le juge doit fixer la peine en fonction de la culpabilité du prévenu, mais en tenant compte du cadre pénal élargi ("der erweiterte Strafrahmen"). En ce sens, le juge est tenu de prendre en compte le cadre pénal élargi prévu à l'art. 90 al. 3ter LCR lorsque les conditions prévues par cette disposition sont remplies. La norme potestative ne doit donc pas être comprise comme signifiant que le juge peut choisir librement entre la peine prévue à l'al. 3 et celle prévue à l'al. 3ter de l'art. 90 LCR (consid. 2.1.1). L'art. 90 al. 3ter LCR s'applique également aux conducteurs qui sont titulaires du permis de conduire depuis une durée inférieure à dix ans (confirmation de jurisprudence; consid. 2.1.1). Le nouvel art. 90 al. 3ter LCR, plus favorable à l'auteur, s'applique à titre de lex mitior (art. 2 al. 2 CP; confirmation de jurisprudence; consid. 2.3.1).
Art. 90 cpv. 3 e 3ter LCStr unitamente agli art. 41 e 47 CP; grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale; commisurazione della pena. L'art. 90 cpv. 3ter LCStr conferisce al giudice un maggior margine d'apprezzamento nella commisurazione della pena, non essendo più vincolato, per gli autori non recidivi, alla pena detentiva minima di un anno prescritta dall'art. 90 cpv. 3 LCStr. Tale possibilità deve permettergli di tener conto di tutte le circostanze del singolo caso e di evitare così degli inutili casi di rigore. Questa disposizione è una norma potestativa ("Kann-Vorschrift"), nel senso che consente, ma non impone al giudice di infliggere una pena detentiva inferiore a un anno - ma non superiore a quattro anni - o una pena pecuniaria. L'attenuazione della pena non è obbligatoria e non sussiste alcun diritto alla pronuncia di una pena pecuniaria. Il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell'autore, tenendo conto dell'esteso quadro edittale ("der erweiterte Strafrahmen"). In tal senso il giudice è tenuto a prendere in considerazione l'esteso quadro edittale di cui all'art. 90 cpv. 3ter LCStr, se le relative condizioni sono date. La norma potestativa non può dunque essere intesa come una possibilità del giudice di scegliere liberamente tra la pena comminata dal cpv. 3 e quella comminata dal cpv. 3ter dell'art. 90 LCStr (consid. 2.1.1). L'art. 90 cpv. 3ter LCStr è applicabile anche ai conducenti titolari della licenza di condurre da meno di dieci anni (conferma della giurisprudenza; consid. 2.1.1). In quanto più favorevole all'autore, il nuovo art. 90 cpv. 3ter LCStr si applica a titolo di lex mitior (art. 2 cpv. 2 CP; conferma della giurisprudenza; consid. 2.3.1).