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BGE 151 IV 344

Art. 248 cpv. 1 e art. 264 cpv. 1 lett. b CPP; art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; pregiudizio irreparabile. Nell'ambito di una perquisizione (completa) di smartphones utilizzati da privati si deve partire dal principio che tale misura costituisce un'ingerenza nelle registrazioni personali e nella corrispondenza ai sensi dell'art. 264 cpv. 1 lett. b CPP. Tuttavia, ritenuto che le registrazioni personali e la corrispondenza dell'imputato non godono di protezione assoluta, questa circostanza non permette già di per sé di ammettere un interesse al mantenimento del segreto ai sensi dell'art. 248 cpv. 1 CPP e quindi anche un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. A tal fine, la parte ricorrente deve inoltre dimostrare oppure deve risultare in maniera senz'altro riconoscibile che l'interesse alla protezione della sua personalità potrebbe prevalere sull'interesse del perseguimento penale (consid. 2.7).

25 febbraio 2026·Volume 151·IV·Dossier: 7B_145/2025·4 visualizzazioni
DE

38. Auszug aus dem Urteil der II. strafrechtlichen Abteilung i.S. A. gegen Staatsanwaltschaft Zürich-Limmat (Beschwerde in Strafsachen)

FR

Art. 248 al. 1 et art. 264 al. 1 let. b CPP; Art. 93 al. 1 let. a LTF; préjudice irréparable. Lors de la perquisition (complète) de smartphones à usage privé, il faut partir du principe que des documents personnels et de la correspondance au sens de l'art. 264 al. 1 let. b CPP sont concernés. Toutefois, étant donné que les documents personnels et la correspondance du prévenu ne bénéficient pas d'une protection absolue, une telle circonstance ne suffit pas en soi pour admettre un intérêt au maintien du secret au sens de l'art. 248 al. 1 CPP et, partant, un préjudice irréparable au sens de l'art. 93 al. 1 let. a LTF. Pour cela, il faut que la partie recourante démontre en outre, ou qu'il soit facilement reconnaissable, que l'intérêt à la protection de sa personnalité pourrait primer l'intérêt de la poursuite pénale (consid. 2.7).

IT

Art. 248 cpv. 1 e art. 264 cpv. 1 lett. b CPP; art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; pregiudizio irreparabile. Nell'ambito di una perquisizione (completa) di smartphones utilizzati da privati si deve partire dal principio che tale misura costituisce un'ingerenza nelle registrazioni personali e nella corrispondenza ai sensi dell'art. 264 cpv. 1 lett. b CPP. Tuttavia, ritenuto che le registrazioni personali e la corrispondenza dell'imputato non godono di protezione assoluta, questa circostanza non permette già di per sé di ammettere un interesse al mantenimento del segreto ai sensi dell'art. 248 cpv. 1 CPP e quindi anche un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. A tal fine, la parte ricorrente deve inoltre dimostrare oppure deve risultare in maniera senz'altro riconoscibile che l'interesse alla protezione della sua personalità potrebbe prevalere sull'interesse del perseguimento penale (consid. 2.7).

Vedi sentenza: 7B 145/2025: Strafprozess
BGE 151 IV 344 — Swissrulings