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BGE 151 IV 338

Art 393 cpv. 1 lett. c CPP; rimedi giuridici contro le decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi. Nella sua versione in vigore dal 1° luglio 2024, l'art. 393 cpv. 1 lett. c CPP deve essere inteso nel senso che è possibile presentare reclamo alla giurisdizione di reclamo contro le decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi, salvo che la legge disponga chiaramente il contrario, in particolare quando prevede che la decisione di tale autorità giudicante sia definitiva; su questo specifico punto, la giurisprudenza pubblicata nella DTF 137 IV 340 è superata; è segnatamente possibile presentare reclamo contro decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi che rifiutano di autorizzare la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (consid. 2.3.6).

25 febbraio 2026·Volume 151·IV·Dossier: 7B_454/2025·4 visualizzazioni
DE

37. Extrait de l'arrêt de la IIe Cour de droit pénal dans la cause Ministère public des mineurs contre Tribunal cantonal des mesures de contrainte du canton de Berne (recours en matière pénale)

FR

Art. 393 al. 1 let. c CPP; voie de droit contre les prononcés du tribunal des mesures de contrainte. Dans sa teneur en vigueur depuis le 1er juillet 2024, l'art. 393 al. 1 let. c CPP doit être compris en ce sens qu'un recours est ouvert auprès de l'autorité de recours contre les prononcés du tribunal des mesures de contrainte, sous réserve que le contraire ressorte clairement de la loi, soit notamment lorsque celle-ci prévoit que la décision de cette autorité est définitive; sur ce point spécifique, la jurisprudence publiée à l'ATF 137 IV 340 est dépassée; un recours est en particulier ouvert contre les prononcés de refus d'autorisation de surveillance de la correspondance par poste et télécommunication rendus par un tribunal des mesures de contrainte (consid. 2.3.6).

IT

Art 393 cpv. 1 lett. c CPP; rimedi giuridici contro le decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi. Nella sua versione in vigore dal 1° luglio 2024, l'art. 393 cpv. 1 lett. c CPP deve essere inteso nel senso che è possibile presentare reclamo alla giurisdizione di reclamo contro le decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi, salvo che la legge disponga chiaramente il contrario, in particolare quando prevede che la decisione di tale autorità giudicante sia definitiva; su questo specifico punto, la giurisprudenza pubblicata nella DTF 137 IV 340 è superata; è segnatamente possibile presentare reclamo contro decisioni del giudice dei provvedimenti coercitivi che rifiutano di autorizzare la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (consid. 2.3.6).

Vedi sentenza: 7B 454/2025: Procédure pénale
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