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BGE 151 II 494

Art. 31 e 32 CV; art. 11 par. 1 CDI CH-DK; beneficiario effettivo degli interessi; abuso di diritto nel diritto internazionale pubblico. L'interpretazione dell'art. 11 par. 1 CDI CH-DK indica che solo degli obblighi di trasferimento legali e contrattuali possono mettere in discussione il diritto del beneficiario effettivo di percepire gli interessi sui prestiti (consid. 4-8). Un obbligo contrattuale di trasferire un reddito da interessi sussiste solo se il suo pagamento o almeno il suo ammontare dipende dal fatto che il beneficiario realizzi il reddito da interessi (consid. 9). Poiché il divieto di abuso di diritto è un principio generale del diritto internazionale pubblico, la Svizzera può rifiutare l'adempimento di una richiesta di esonero prevista da un trattato internazionale in caso di abuso della convenzione (consid. 11-14). Un abuso di una convenzione di doppia imposizione è da ritenere solo con cautela; esso presuppone che una norma della convenzione sia utilizzata in modo non conforme ai suoi scopi e che il rifiuto di eseguire l'obbligo previsto dalla convenzione sia conforme al principio della buona fede. Il rifiuto di un vantaggio previsto nella convenzione è spesso incompatibile con il principio della buona fede, quando lo Stato contraente concede lo stesso vantaggio fiscale a una persona che gli è assoggettata in una situazione analoga (consid. 15). Rinvio all'autorità precedente per un esame più approfondito dell'uso abusivo della convenzione di doppia imposizione (consid. 16 e 17).

6 novembre 2025·Volume 151·II·Dossier: 9C_635/2023·5 visualizzazioni
DE

38. Auszug aus dem Urteil der III. öffentlich-rechtlichen Abteilung i.S. A. gegen Eidgenössische Steuerverwaltung (Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten)

FR

Art. 31 et 32 CV; art. 11 par. 1 CDI CH-DK; bénéficiaire effectif des intérêts; abus de droit en droit international public. Il résulte de l'interprétation de l'art. 11 par. 1 CDI CH-DK que seules des obligations de transférer de nature légale ou contractuelle peuvent remettre en cause le droit du bénéficiaire effectif de percevoir des intérêts sur emprunts (consid. 4-8). Une obligation contractuelle de transférer un revenu d'intérêts n'existe que si son paiement, ou du moins son montant, dépend de la perception effective de ce revenu par le bénéficiaire (consid. 9). L'interdiction de l'abus de droit, en tant que principe général du droit international public, permet à la Suisse de refuser de satisfaire à une demande d'exonération prévue par un traité international en cas d'abus de convention (consid. 11-14). Un abus d'une convention de double imposition ne peut être admis qu'avec retenue; il suppose qu'une norme conventionnelle soit utilisée à des fins étrangères à son but et que le refus d'exécuter l'obligation conventionnelle soit compatible avec le principe de la bonne foi. Le refus d'un avantage prévu par la convention est souvent incompatible avec le principe de la bonne foi lorsque l'État contractant accorde le même avantage fiscal à une personne qui lui est rattachée dans une situation comparable (consid. 15). Renvoi à l'autorité précédente pour un examen approfondi de l'utilisation abusive de la convention de double imposition (consid. 16 et 17).

IT

Art. 31 e 32 CV; art. 11 par. 1 CDI CH-DK; beneficiario effettivo degli interessi; abuso di diritto nel diritto internazionale pubblico. L'interpretazione dell'art. 11 par. 1 CDI CH-DK indica che solo degli obblighi di trasferimento legali e contrattuali possono mettere in discussione il diritto del beneficiario effettivo di percepire gli interessi sui prestiti (consid. 4-8). Un obbligo contrattuale di trasferire un reddito da interessi sussiste solo se il suo pagamento o almeno il suo ammontare dipende dal fatto che il beneficiario realizzi il reddito da interessi (consid. 9). Poiché il divieto di abuso di diritto è un principio generale del diritto internazionale pubblico, la Svizzera può rifiutare l'adempimento di una richiesta di esonero prevista da un trattato internazionale in caso di abuso della convenzione (consid. 11-14). Un abuso di una convenzione di doppia imposizione è da ritenere solo con cautela; esso presuppone che una norma della convenzione sia utilizzata in modo non conforme ai suoi scopi e che il rifiuto di eseguire l'obbligo previsto dalla convenzione sia conforme al principio della buona fede. Il rifiuto di un vantaggio previsto nella convenzione è spesso incompatibile con il principio della buona fede, quando lo Stato contraente concede lo stesso vantaggio fiscale a una persona che gli è assoggettata in una situazione analoga (consid. 15). Rinvio all'autorità precedente per un esame più approfondito dell'uso abusivo della convenzione di doppia imposizione (consid. 16 e 17).

Vedi sentenza: Verrechnungssteuer, Steuerperiode 2015
BGE 151 II 494 — Swissrulings