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BGE 151 I 194

Artt. 27, 29 cpv. 1 e art. 36 Cost.; obbligo cantonale per i rappresentanti professionali di comunicare per via elettronica con le autorità (controllo astratto delle norme). Obbligare i rappresentanti professionali a trasmettere per via elettronica i documenti alle autorità amministrative e giudiziarie cantonali e ad apporre una firma elettronica qualificata sugli atti che richiedono una firma, costituisce un'ingerenza lieve nella libertà economica (consid. 4). Alla luce del divieto di ritardata giustizia e del principio dell'economia processuale vi è un interesse pubblico pertinente alla semplificazione e alla celerità delle procedure amministrative e giudiziarie, alla cui realizzazione la digitalizzazione in generale e l'obbligo contestato in particolare contribuiscono in modo importante (consid. 5 e 6.3). Necessità di questo obbligo rispetto al diritto di scegliere fra analogico e digitale nel Cantone in questione (consid. 6.4). Ammissibilità dei costi legati alla conversione e della relativa tempistica (consid. 6.5).

16 ottobre 2025·Volume 151·I·Dossier: 2C_113/2024·4 visualizzazioni
DE

14. Auszug aus dem Urteil der II. öffentlich-rechtlichen Abteilung i.S. A. AG und B. gegen Kantonsrat Zürich und Regierungsrat des Kantons Zürich (Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten)

FR

Art. 27, 29 al. 1 et art. 36 Cst.; obligation cantonale pour les représentants professionnels de communiquer par voie électronique avec les autorités (contrôle abstrait des normes). Obliger les représentants professionnels à transmettre des documents aux autorités administratives et judiciaires cantonales par la voie électronique et à apposer une signature électronique qualifiée sur les documents nécessitant une signature est une atteinte légère à la liberté économique (consid. 4). La simplification et l'accélération des procédures administratives et judiciaires présentent un intérêt public significatif au regard des principes de l'interdiction de retarder la justice et d'économie de procédure; à cet égard, la numérisation en général et l'obligation litigieuse en particulier contribuent de manière significative à réaliser cet intérêt (consid. 5 et 6.3). Nécessité de cette obligation par rapport au droit de choisir entre l'analogique et le numérique dans le canton concerné (consid. 6.4). Caractère raisonnable de l'effort lié au passage à l'obligation et du calendrier prévu à cet effet (consid. 6.5).

IT

Artt. 27, 29 cpv. 1 e art. 36 Cost.; obbligo cantonale per i rappresentanti professionali di comunicare per via elettronica con le autorità (controllo astratto delle norme). Obbligare i rappresentanti professionali a trasmettere per via elettronica i documenti alle autorità amministrative e giudiziarie cantonali e ad apporre una firma elettronica qualificata sugli atti che richiedono una firma, costituisce un'ingerenza lieve nella libertà economica (consid. 4). Alla luce del divieto di ritardata giustizia e del principio dell'economia processuale vi è un interesse pubblico pertinente alla semplificazione e alla celerità delle procedure amministrative e giudiziarie, alla cui realizzazione la digitalizzazione in generale e l'obbligo contestato in particolare contribuiscono in modo importante (consid. 5 e 6.3). Necessità di questo obbligo rispetto al diritto di scegliere fra analogico e digitale nel Cantone in questione (consid. 6.4). Ammissibilità dei costi legati alla conversione e della relativa tempistica (consid. 6.5).

Vedi sentenza: 2C 113/2024: Grundrecht
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