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BGE 148 IV 374

Art. 2 cpv. 1 e 2 CP; art. 36 cpv. 5 lett. a ONC; effetto retroattivo del nuovo diritto; lex mitior; eccezione al divieto di sorpasso a destra in autostrada "nel caso di circolazione in colonne parallele" (cosiddetto superamento a destra). Non si determina in astratto, bensì sulla base del caso concreto, se il nuovo diritto è più favorevole di quello previgente (consid. 2.1). Il nuovo diritto ammette in modo più esteso il cosiddetto superamento a destra. È consentito superare altri veicoli sulla destra cambiando corsia (cosiddetto superamento) purché non si ostacoli la circolazione. Rimane vietato sorpassare a destra con manovre di uscita e di rientro. Se è certo stata introdotta la possibilità di punire un simile comportamento con una multa disciplinare, occorre nondimeno tuttora pronunciare una condanna per titolo di grave infrazione alle norme della circolazione giusta l'art. 90 cpv. 2 LCStr ove siano adempiuti i relativi presupposti. Anche dopo la sua revisione, l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale continua a punire il sorpasso a destra se crea una messa in pericolo astratta accresciuta. Non vi è conseguentemente spazio per l'applicazione del principio della "lex mitior". Il nuovo diritto, di per sé, non è quindi più favorevole di quello previgente (consid. 2.3 e 3.1).

13 gennaio 2023·Volume 148·IV·Dossier: 6B_231/2022·4 visualizzazioni
DE

36. Auszug aus dem Urteil der Strafrechtlichen Abteilung i.S. A. gegen Staatsanwaltschaft des Kantons St. Gallen (Beschwerde in Strafsachen)

FR

Art. 2 al. 1 et 2 CP; art. 36 al. 5 let. a OCR; effet rétroactif du nouveau droit; lex mitior; exception à l'interdiction de dépasser par la droite sur les autoroutes "en cas de circulation à la file sur les voies parallèles" (dit devancement par la droite). La question de savoir si le nouveau droit est plus favorable que l'ancien droit ne s'apprécie pas de manière abstraite, mais dans le cas concret (consid. 2.1). Le nouveau droit autorise de manière plus large le devancement par la droite. Il est permis de devancer d'autres véhicules par la droite en changeant de voie de circulation, si cela est possible sans gêner le reste du trafic. Le dépassement par la droite en se déboîtant puis en se rabattant reste interdit. Une amende d'ordre a certes été prévue pour sanctionner une telle manoeuvre. Une condamnation pour violation grave des règles de la circulation routière selon l'art. 90 al. 2 LCR doit toutefois être prononcée si les conditions en sont remplies. Lorsque le dépassement crée un danger abstrait accru, il est considéré comme une infraction de cette nature, nonobstant la révision de l'ordonnance sur les règles de la circulation routière. Il s'ensuit que le principe de la "lex mitior" ne trouve pas application. Le nouveau droit n'est en soi pas plus favorable que l'ancien droit (consid. 2.3 et 3.1).

IT

Art. 2 cpv. 1 e 2 CP; art. 36 cpv. 5 lett. a ONC; effetto retroattivo del nuovo diritto; lex mitior; eccezione al divieto di sorpasso a destra in autostrada "nel caso di circolazione in colonne parallele" (cosiddetto superamento a destra). Non si determina in astratto, bensì sulla base del caso concreto, se il nuovo diritto è più favorevole di quello previgente (consid. 2.1). Il nuovo diritto ammette in modo più esteso il cosiddetto superamento a destra. È consentito superare altri veicoli sulla destra cambiando corsia (cosiddetto superamento) purché non si ostacoli la circolazione. Rimane vietato sorpassare a destra con manovre di uscita e di rientro. Se è certo stata introdotta la possibilità di punire un simile comportamento con una multa disciplinare, occorre nondimeno tuttora pronunciare una condanna per titolo di grave infrazione alle norme della circolazione giusta l'art. 90 cpv. 2 LCStr ove siano adempiuti i relativi presupposti. Anche dopo la sua revisione, l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale continua a punire il sorpasso a destra se crea una messa in pericolo astratta accresciuta. Non vi è conseguentemente spazio per l'applicazione del principio della "lex mitior". Il nuovo diritto, di per sé, non è quindi più favorevole di quello previgente (consid. 2.3 e 3.1).

Vedi sentenza: 6B 231/2022: Straftaten
BGE 148 IV 374 — Swissrulings