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BGE 148 IV 256

Art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF; art. 115, 118 e 121 CPP; art. 110 cpv. 1 CP; qualità di danneggiato e legittimazione ricorsuale degli eredi di rango inferiore; aventi causa. I successori di una persona fisica o giuridica danneggiata devono essere considerati come dei danneggiati indiretti che non possono in linea di principio (riservate le eccezioni di cui all'art. 121 cpv. 1 e 2 CPP) costituirsi accusatori privati nel procedimento penale. L'art. 110 cpv. 1 CP, a cui rinvia l'art. 121 cpv. 1 CPP relativamente agli aventi causa, fornisce una lista esaustiva dei congiunti del danneggiato che dev'essere interpretata in modo restrittivo. Occorre pertanto distinguere la nozione di successione materiale del diritto privato dalla qualità di parte nella procedura civile o penale. Gli aventi causa giusta l'art. 121 cpv. 1 CPP non coincidono necessariamente con i titolari materiali dei diritti nella successione (consid. 3.1). L'accusatore privato per successione è definito dall'art. 121 cpv. 1 e 2 CPP in modo sistematico ed esaustivo; non vi è alcuna lacuna legislativa. Ne segue che, secondo la chiara regolamentazione dell'art. 121 cpv. 1 CPP, gli eredi di rango inferiore del danneggiato non assumono la veste di accusatore privato per successione (consid. 3.5). Nella fattispecie, i nipoti (non congiunti) della danneggiata, deceduta dopo aver appellato la sentenza di proscioglimento che respingeva le sue conclusioni civili, non possono fondare la loro qualità di parte su un'interpretazione estensiva dell'art. 121 cpv. 1 CPP (consid. 3.7). Può in concreto rimanere indecisa la questione di sapere se la successione per causa di morte possa essere considerata come un caso di surrogazione legale ai sensi dell'art. 121 cpv. 2 CPP. Gli eredi di rango inferiore non sono legittimati a ricorrere giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF (consid. 3.8).

30 novembre 2022·Volume 148·IV·Dossier: 6B_1266/2020·2 visualizzazioni
DE

24. Extrait de l'arrêt de la Cour de droit pénal dans la cause A.A., B. et C. contre Ministère public central du canton de Vaud et D. (recours en matière pénale)

FR

Art. 81 al. 1 let. b ch. 5 LTF; art. 115, 118 et 121 CPP; art. 110 al. 1 CP; qualité de lésé et qualité pour recourir des héritiers de rang inférieur; transmission des droits procéduraux. Les successeurs d'une personne physique ou morale lésée doivent être considérés comme des lésés indirects qui, en principe (sous réserve des exceptions de l'art. 121 al. 1 et 2 CPP), ne peuvent se constituer partie plaignante dans la procédure pénale. L'art. 110 al. 1 CP, auquel renvoie l'art. 121 al. 1 CPP s'agissant de la transmission des droits des parties plaignantes, prévoit une liste exhaustive des proches du lésé, laquelle doit faire l'objet d'une interprétation restrictive. Il convient ainsi de faire la distinction entre la notion de succession matérielle de droit privé et celle de qualité de partie dans la procédure civile ou pénale. La transmission des droits procéduraux selon l'art. 121 al. 1 CPP et la titularité matérielle des droits dans la succession ne se recoupent pas nécessairement (consid. 3.1). La partie plaignante par succession est définie à l'art. 121 al. 1 et 2 CPP de façon systématique et exhaustive; il n'y a pas de lacune de la loi. Ainsi, d'après la réglementation claire de l'art. 121 al. 1 CPP, les héritiers du lésé de rang inférieur sont exclus de la qualité de partie plaignante par succession (consid. 3.5). En l'espèce, les neveux (non proches) de la lésée, décédée après avoir fait appel contre le jugement d'acquittement rejetant ses conclusions civiles, ne peuvent fonder leur qualité de partie sur une interprétation extensive de l'art. 121 al. 1 CPP (consid. 3.7). La question de savoir si la succession pour cause de mort pourrait être considérée comme un cas de subrogation légale au sens de l'art. 121 al. 2 CPP peut demeurer ouverte en l'espèce. Les héritiers de rang inférieur n'ont pas la qualité pour recourir au sens de l'art. 81 al. 1 let. b ch. 5 LTF (consid. 3.8).

IT

Art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF; art. 115, 118 e 121 CPP; art. 110 cpv. 1 CP; qualità di danneggiato e legittimazione ricorsuale degli eredi di rango inferiore; aventi causa. I successori di una persona fisica o giuridica danneggiata devono essere considerati come dei danneggiati indiretti che non possono in linea di principio (riservate le eccezioni di cui all'art. 121 cpv. 1 e 2 CPP) costituirsi accusatori privati nel procedimento penale. L'art. 110 cpv. 1 CP, a cui rinvia l'art. 121 cpv. 1 CPP relativamente agli aventi causa, fornisce una lista esaustiva dei congiunti del danneggiato che dev'essere interpretata in modo restrittivo. Occorre pertanto distinguere la nozione di successione materiale del diritto privato dalla qualità di parte nella procedura civile o penale. Gli aventi causa giusta l'art. 121 cpv. 1 CPP non coincidono necessariamente con i titolari materiali dei diritti nella successione (consid. 3.1). L'accusatore privato per successione è definito dall'art. 121 cpv. 1 e 2 CPP in modo sistematico ed esaustivo; non vi è alcuna lacuna legislativa. Ne segue che, secondo la chiara regolamentazione dell'art. 121 cpv. 1 CPP, gli eredi di rango inferiore del danneggiato non assumono la veste di accusatore privato per successione (consid. 3.5). Nella fattispecie, i nipoti (non congiunti) della danneggiata, deceduta dopo aver appellato la sentenza di proscioglimento che respingeva le sue conclusioni civili, non possono fondare la loro qualità di parte su un'interpretazione estensiva dell'art. 121 cpv. 1 CPP (consid. 3.7). Può in concreto rimanere indecisa la questione di sapere se la successione per causa di morte possa essere considerata come un caso di surrogazione legale ai sensi dell'art. 121 cpv. 2 CPP. Gli eredi di rango inferiore non sono legittimati a ricorrere giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF (consid. 3.8).

Vedi sentenza: 6B 1266/2020: Infractions
BGE 148 IV 256 — Swissrulings