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BGE 147 II 465

Art. 9 cpv. 2 LASec; art. 24d cpv. 2 e 3 LPT; art. 39 cpv. 2-5 e art. 43a OPT; trasformazione di una stalla-fienile ubicata nella zona agricola in una casa per le vacanze. Il rinvio dell'art. 9 cpv. 2 LASec si riferisce soltanto alle norme relative agli edifici protetti (art. 24d cpv. 2 e 3 LPT) e agli edifici tipici del paesaggio (art. 39 cpv. 2-5 OPT), nei due casi in relazione con l'art. 43a OPT (conferma della giurisprudenza; consid. 3.1). L'art. 24d cpv. 2 LPT serve a garantire la tutela della situazione acquisita derivante dalla garanzia della proprietà. Esso presuppone quindi che edifici, il cui scopo dev'essere modificato, al momento della trasformazione siano ancora utilizzabili conformemente alla loro destinazione. Edifici che non lo sono, non rientrano nel campo di applicazione della norma (consid. 4.2.1 e 4.2.2). In concreto, tendenza a negare un'utilizzazione conforme alla destinazione, ma la questione è stata lasciata aperta (consid. 4.2.3 e 4.2.4). L'art. 24d cpv. 2 LPT presuppone, oltre all'assoggettamento a misure formali di protezione, che l'edificio, come singolo oggetto, sia materialmente degno d'essere protetto. Il carattere degno di protezione può risultare da elementi inerenti alla protezione dei monumenti. In determinate circostanze, anche aspetti della protezione del paesaggio possono fare apparire un edificio come degno di protezione (consid. 4.3.1). Il Tribunale federale esamina di massima liberamente la necessità di una protezione materiale. Si impone tuttavia un certo riserbo nella misura in cui si tratti di particolarità locali specifiche, meglio conosciute dalle autorità cantonali (consid. 4.3.2). Nella fattispecie, la necessità di una protezione è stata negata (consid. 4.3.3 e 4.3.4).

15 marzo 2022·Volume 147·II·Dossier: 1C_111/2020·5 visualizzazioni
DE

37. Auszug aus dem Urteil der I. öffentlich-rechtlichen Abteilung i.S. Bundesamt für Raumentwicklung gegen A. (Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten)

FR

Art. 9 al. 2 LRS; art. 24d al. 2 et 3 LAT; art. 39 al. 2-5 et art. 43a OAT; transformation d'une étable-grange située en zone agricole en maison de vacances. Le renvoi de l'art. 9 al. 2 LRS se réfère seulement aux règles sur les constructions protégées (art. 24d al. 2 et 3 LAT) et sur les constructions en tant qu'éléments caractéristiques du paysage (art. 39 al. 2-5 OAT), dans les deux cas en relation avec l'art. 43a OAT (confirmation de la jurisprudence; consid. 3.1). L'art. 24d al. 2 LAT sert à garantir la protection des droits acquis découlant de la garantie de la propriété. Il suppose donc que les constructions, dont l'affectation doit être modifiée, sont encore utilisables conformément à leur destination au moment de la modification. Les constructions qui ne le sont pas, ne tombent pas dans le champ d'application de cette disposition (consid. 4.2.1 et 4.2.2). En l'occurrence, tendance à nier l'utilisation conforme à la destination, mais la question est laissée indécise (consid. 4.2.3 et 4.2.4). L'art. 24d al. 2 LAT exige, outre sa mise sous protection au sens formel, que le bâtiment soit, comme objet individuel, matériellement digne d'être protégé. Le caractère digne de protection peut résulter de facteurs liés à la protection des monuments. Dans certaines circonstances, des aspects de la protection du paysage peuvent également faire apparaître une construction comme digne de protection (consid. 4.3.1). Le Tribunal fédéral examine en principe librement la nécessité d'une protection matérielle. Il s'impose toutefois une certaine retenue en ce qui concerne les particularités locales spécifiques que les autorités cantonales connaissent mieux (consid. 4.3.2). Nécessité d'une protection niée en l'espèce (consid. 4.3.3 et 4.3.4).

IT

Art. 9 cpv. 2 LASec; art. 24d cpv. 2 e 3 LPT; art. 39 cpv. 2-5 e art. 43a OPT; trasformazione di una stalla-fienile ubicata nella zona agricola in una casa per le vacanze. Il rinvio dell'art. 9 cpv. 2 LASec si riferisce soltanto alle norme relative agli edifici protetti (art. 24d cpv. 2 e 3 LPT) e agli edifici tipici del paesaggio (art. 39 cpv. 2-5 OPT), nei due casi in relazione con l'art. 43a OPT (conferma della giurisprudenza; consid. 3.1). L'art. 24d cpv. 2 LPT serve a garantire la tutela della situazione acquisita derivante dalla garanzia della proprietà. Esso presuppone quindi che edifici, il cui scopo dev'essere modificato, al momento della trasformazione siano ancora utilizzabili conformemente alla loro destinazione. Edifici che non lo sono, non rientrano nel campo di applicazione della norma (consid. 4.2.1 e 4.2.2). In concreto, tendenza a negare un'utilizzazione conforme alla destinazione, ma la questione è stata lasciata aperta (consid. 4.2.3 e 4.2.4). L'art. 24d cpv. 2 LPT presuppone, oltre all'assoggettamento a misure formali di protezione, che l'edificio, come singolo oggetto, sia materialmente degno d'essere protetto. Il carattere degno di protezione può risultare da elementi inerenti alla protezione dei monumenti. In determinate circostanze, anche aspetti della protezione del paesaggio possono fare apparire un edificio come degno di protezione (consid. 4.3.1). Il Tribunale federale esamina di massima liberamente la necessità di una protezione materiale. Si impone tuttavia un certo riserbo nella misura in cui si tratti di particolarità locali specifiche, meglio conosciute dalle autorità cantonali (consid. 4.3.2). Nella fattispecie, la necessità di una protezione è stata negata (consid. 4.3.3 e 4.3.4).

Vedi sentenza: 1C 111/2020: Raumplanung und öffentliches Baurecht
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