Skip to content
BGE 145 IV 154

Art. 125 CP; lesioni colpose cagionate nel corso di una partita di calcio; principio "neminem laedere". Sapere se un tackle effettuato da un giocatore nel corso di una partita di calcio costituisce una violazione importante delle regole di gioco e, più in generale, quale interpretazione dare a queste regole è una questione di diritto e non di fatto (consid. 1). Per determinare se la violazione di una regola di gioco è sufficientemente grave da escludere un consenso tacito della vittima al rischio di una lesione personale inerente alla pratica del calcio, i limiti rilevanti per il diritto penale non possono essere ricalcati sul sistema di sanzioni e ammonimenti previsto dalle regole di gioco. Nella fattispecie il tackle, effettuato a gamba tesa a 10-15 cm dal suolo e considerato "pericoloso" dall'arbitro, costituisce una "violazione grave" di una regola di gioco, con cui l'autore viola il suo dovere di diligenza. Egli non può quindi avvalersi del principio "volenti non fit iniuria" (consid. 2).

12 gennaio 2020·Volume 145·IV·Dossier: 6B_52/2019·1 visualizzazioni
DE

16. Extrait de l'arrêt de la Cour de droit pénal dans la cause X. contre Ministère public de l'Etat de Fribourg et A. (recours en matière pénale)

FR

Art. 125 CP; lésions corporelles par négligence infligées lors d'un match de football; principe "neminem laedere". La question de savoir si le tacle pratiqué par un joueur lors d'un match de football constitue une violation importante des règles de jeu, de même que, plus généralement, l'interprétation desdites règles, relève non du fait mais du droit (consid. 1). Pour déterminer si la violation d'une règle de jeu a été suffisamment grave pour exclure un consentement tacite de la victime concernant le risque de lésion corporelle inhérent à la pratique du football, les limites déterminantes pour le droit pénal ne peuvent être calquées sur le système de sanctions et d'avertissements découlant des règles du jeu. Cas d'espèce où un tacle, pratiqué jambe tendue à 10 à 15 cm du sol et qualifié de "dangereux" par l'arbitre, était constitutif d'une "violation grossière" d'une règle de jeu, par laquelle l'auteur a violé son devoir de prudence. Ce dernier ne pouvait donc se prévaloir, à cet égard, du principe "volenti non fit iniuria" (consid. 2).

IT

Art. 125 CP; lesioni colpose cagionate nel corso di una partita di calcio; principio "neminem laedere". Sapere se un tackle effettuato da un giocatore nel corso di una partita di calcio costituisce una violazione importante delle regole di gioco e, più in generale, quale interpretazione dare a queste regole è una questione di diritto e non di fatto (consid. 1). Per determinare se la violazione di una regola di gioco è sufficientemente grave da escludere un consenso tacito della vittima al rischio di una lesione personale inerente alla pratica del calcio, i limiti rilevanti per il diritto penale non possono essere ricalcati sul sistema di sanzioni e ammonimenti previsto dalle regole di gioco. Nella fattispecie il tackle, effettuato a gamba tesa a 10-15 cm dal suolo e considerato "pericoloso" dall'arbitro, costituisce una "violazione grave" di una regola di gioco, con cui l'autore viola il suo dovere di diligenza. Egli non può quindi avvalersi del principio "volenti non fit iniuria" (consid. 2).

Vedi sentenza: 6B 52/2019: Infractions
BGE 145 IV 154 — Swissrulings