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BGE 138 III 123

Art. 257 cpv. 1 CPC; tutela giurisdizionale in casi manifesti; situazione giuridica chiara, prova testimoniale. Una situazione giuridica chiara nel senso dell'art. 257 cpv. 1 lett. b CPC presuppone che l'applicazione del diritto conduca a un risultato univoco. Ciò non accade di regola se l'applicazione di una norma richiede una decisione fondata sull'apprezzamento o sull'equità (consid. 2.1.2). L'esistenza di una situazione giuridica chiara è stata negata in concreto, poiché la risposta al quesito di sapere se l'invocazione di un vizio di forma costituisse un abuso di diritto necessitava di una valutazione di tutte le circostanze e non permetteva di ritenere che vi sarebbe stato un esito univoco (consid. 2.5). Il quesito controverso concernente l'ammissibilità di una prova testimoniale nella tutela giurisdizionale in casi manifesti è stato lasciato indeciso (consid. 2.1.1 e 2.6).

3 marzo 2019·Volume 138·III·Dossier: 4A_601/2011·1 visualizzazioni
DE

18. Auszug aus dem Urteil der I. zivilrechtlichen Abteilung i.S. X. AG gegen A. (Beschwerde in Zivilsachen)

FR

Art. 257 al. 1 CPC; cas clairs; situation juridique claire, preuve testimoniale. Une situation juridique claire au sens de l'art. 257 al. 1 let. b CPC suppose que l'application du droit conduise à un résultat sans ambiguïté. Ce n'est en règle générale pas le cas si l'application d'une norme exige une décision en équité ou relève de l'appréciation (consid. 2.1.2). Dans le cas présent, l'existence d'une situation juridique claire a été niée, la question de savoir si l'invocation d'un vice de forme était constitutive d'un abus de droit exigeant une prise en considération de l'ensemble des circonstances et ne pouvant conduire à un résultat sans ambiguïté (consid. 2.5). La question controversée de l'admissibilité de la preuve testimoniale aux cas clairs a été laissée ouverte (consid. 2.1.1 et 2.6).

IT

Art. 257 cpv. 1 CPC; tutela giurisdizionale in casi manifesti; situazione giuridica chiara, prova testimoniale. Una situazione giuridica chiara nel senso dell'art. 257 cpv. 1 lett. b CPC presuppone che l'applicazione del diritto conduca a un risultato univoco. Ciò non accade di regola se l'applicazione di una norma richiede una decisione fondata sull'apprezzamento o sull'equità (consid. 2.1.2). L'esistenza di una situazione giuridica chiara è stata negata in concreto, poiché la risposta al quesito di sapere se l'invocazione di un vizio di forma costituisse un abuso di diritto necessitava di una valutazione di tutte le circostanze e non permetteva di ritenere che vi sarebbe stato un esito univoco (consid. 2.5). Il quesito controverso concernente l'ammissibilità di una prova testimoniale nella tutela giurisdizionale in casi manifesti è stato lasciato indeciso (consid. 2.1.1 e 2.6).

Vedi sentenza: BGE 138 III 123: Vertragsrecht
BGE 138 III 123 — Swissrulings