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BGE 132 III 226

Validità della rinuncia a prevalersi della prescrizione (art. 129 e 141 cpv. 1 CO). Fra gli art. 129 e 141 cpv. 1 CO esiste una stretta connessione (consid. 3.3.1). Dall'interpretazione storica dell'art. 141 cpv. 1 CO si evince che, dichiarando nulla ogni rinuncia preventiva alla prescrizione, il legislatore ha inteso vietare solamente la rinuncia alla prescrizione formulata contestualmente alla conclusione di un contratto, senza riguardo al termine di prescrizione in questione. Per contro, dopo la stipulazione del contratto, mentre il termine decorre, il debitore può rinunciare a invocare la prescrizione; questa facoltà vale per tutti i termini di prescrizione. Una volta decorso il termine, qualunque esso sia, è sempre possibile rinunciare a sollevare l'eccezione di prescrizione (cambiamento della giurisprudenza; consid. 3.3.7). La rinuncia alla prescrizione non può essere espressa per una durata superiore al termine ordinario di 10 anni, istituito dall'art. 127 CO (consid. 3.3.8).

23 dicembre 2018·Volume 132·III·Dossier: 4C.296/2005·1 visualizzazioni
DE

27. Extrait de l'arrêt de la Ire Cour civile dans la cause X. et Y. contre Z. SA (recours en réforme)

FR

Validité de la renonciation du débiteur à se prévaloir de la prescription (art. 129 et 141 al. 1 CO). Il existe un rapport étroit entre les art. 129 et 141 al. 1 CO (consid. 3.3.1). Il résulte de l'interprétation historique de l'art. 141 al. 1 CO que le législateur, en déclarant nulle toute renonciation anticipée à la prescription, a entendu seulement proscrire la renonciation à la prescription survenant au moment précis de la conclusion d'un contrat, cela quel que soit le délai de prescription entrant en ligne de compte. En revanche, après que le contrat a été passé par les parties contractantes, le débiteur peut renoncer à invoquer la prescription tant que court ledit délai; cette faculté vaut pour tous les délais de prescription. Lorsque le délai de prescription est écoulé, quel que soit celui qui est envisagé, il est toujours possible de renoncer à soulever l'exception de prescription (changement de jurisprudence; consid. 3.3.7). La renonciation à la prescription ne saurait être émise pour une durée dépassant le délai ordinaire de 10 ans institué par l'art. 127 CO (consid. 3.3.8).

IT

Validità della rinuncia a prevalersi della prescrizione (art. 129 e 141 cpv. 1 CO). Fra gli art. 129 e 141 cpv. 1 CO esiste una stretta connessione (consid. 3.3.1). Dall'interpretazione storica dell'art. 141 cpv. 1 CO si evince che, dichiarando nulla ogni rinuncia preventiva alla prescrizione, il legislatore ha inteso vietare solamente la rinuncia alla prescrizione formulata contestualmente alla conclusione di un contratto, senza riguardo al termine di prescrizione in questione. Per contro, dopo la stipulazione del contratto, mentre il termine decorre, il debitore può rinunciare a invocare la prescrizione; questa facoltà vale per tutti i termini di prescrizione. Una volta decorso il termine, qualunque esso sia, è sempre possibile rinunciare a sollevare l'eccezione di prescrizione (cambiamento della giurisprudenza; consid. 3.3.7). La rinuncia alla prescrizione non può essere espressa per una durata superiore al termine ordinario di 10 anni, istituito dall'art. 127 CO (consid. 3.3.8).

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