Art. 220 CP (sottrazione di minorenne); legami familiari di fatto, rapporto di filiazione risultante dai registri. Bene giuridico protetto (consid. 3.1). Richiamo della giurisprudenza sulla sottrazione di un minorenne, rispettivamente sull'abuso del diritto di visita tra le parti in istanza di divorzio (consid. 3.2). Elementi oggettivi del reato, nozione di "autorità" parentale, rispettivamente di custodia; applicabilità delle regole di diritto di famiglia, rispettivamente di quelle sulla protezione dei minori (consid. 3.3). Il diritto di custodia, conferito da una decisione giudiziaria a colui che è iscritto nei registri come padre, è leso quando colei che è iscritta nei registri come madre abusa del suo diritto di visita conducendo il figlio all'estero e rifiutandosi di riportalo (consid. 3.4-3.6). Art. 28 cpv. 1 CP (denuncia); abuso di diritto. Chi è stato iscritto in modo fraudulento nei registri in qualità di padre ma che ha esercitato la sua funzione parentale per 11 anni, non commette un abuso di diritto quando presenta una denuncia (per sottrazione di minorenne) contro colei che è iscritta nei registri come madre anche se aveva agito con quest'ultima per ottenere la falsa iscrizione (consid. 4).
23. Auszug aus dem Urteil des Kassationshofes i.S. X. gegen Staatsanwaltschaft des Kantons Zürich und Y. (Nichtigkeitsbeschwerde)
Art. 220 CP (enlèvement de mineur); famille de fait, parenté ressortant des registres. Bien juridique protégé (consid. 3.1). Résumé de la jurisprudence sur l'enlèvement d'enfant, respectivement sur l'abus du droit de visite entre des parties en instance de divorce (consid. 3.2). Eléments objectifs de l'infraction, notion de l'"autorité" parentale, respectivement de la garde; applicabilité des règles du droit de la famille, respectivement de celles relatives à la protection des enfants (consid. 3.3). Le père, tel qu'il figure dans les registres, est lésé dans son droit de garde défini par une décision de justice lorsque la mère (inscrite dans les registres) outrepasse son droit de visite en conduisant l'enfant à l'étranger et en refusant de le ramener (consid. 3.4-3.6). Art. 28 al. 1 CP (plainte); abus de droit. Celui qui a été frauduleusement inscrit dans les registres comme père, mais qui a exercé sa fonction parentale durant 11 ans, ne commet pas un abus de droit lorsqu'il dépose une plainte (pour enlèvement de mineur) contre celle qui est inscrite comme mère, alors même qu'il avait participé avec elle à l'obtention frauduleuse de l'inscription (consid. 4).
Art. 220 CP (sottrazione di minorenne); legami familiari di fatto, rapporto di filiazione risultante dai registri. Bene giuridico protetto (consid. 3.1). Richiamo della giurisprudenza sulla sottrazione di un minorenne, rispettivamente sull'abuso del diritto di visita tra le parti in istanza di divorzio (consid. 3.2). Elementi oggettivi del reato, nozione di "autorità" parentale, rispettivamente di custodia; applicabilità delle regole di diritto di famiglia, rispettivamente di quelle sulla protezione dei minori (consid. 3.3). Il diritto di custodia, conferito da una decisione giudiziaria a colui che è iscritto nei registri come padre, è leso quando colei che è iscritta nei registri come madre abusa del suo diritto di visita conducendo il figlio all'estero e rifiutandosi di riportalo (consid. 3.4-3.6). Art. 28 cpv. 1 CP (denuncia); abuso di diritto. Chi è stato iscritto in modo fraudulento nei registri in qualità di padre ma che ha esercitato la sua funzione parentale per 11 anni, non commette un abuso di diritto quando presenta una denuncia (per sottrazione di minorenne) contro colei che è iscritta nei registri come madre anche se aveva agito con quest'ultima per ottenere la falsa iscrizione (consid. 4).