Aiuto alle vittime di reati; indennizzo e riparazione morale in caso di colpa concorrente della vittima. Art. 13 cpv. 1 e 2 LAVI. Metodo per il calcolo dell'indennità tenendo conto della perdita di guadagno netta, dei redditi e della colpa imputabile alla vittima (consid. 3). Art. 12 cpv. 2 LAVI. Una colpa grave della vittima che non interrompe tuttavia il nesso di causalità adeguata tra il reato e le lesioni subite comporta la soppressione della riparazione morale o solamente la sua riduzione? In concreto la colpa della vittima non è comunque sufficientemente grave per negarle ogni riparazione morale (consid. 4).
6. Extrait de l'arrêt de la Ie Cour de droit public dans la cause C. contre Département des finances et des affaires sociales et Tribunal administratif du canton de Neuchâtel (recours de droit administratif)
Aide aux victimes d'infractions; indemnité et réparation morale en cas de faute concomitante de la personne lésée. Art. 13 al. 1 et 2 LAVI. Méthode à appliquer pour le calcul de l'indemnité, compte tenu de la perte de gain nette, des revenus de la victime et de la faute qui lui est imputée (consid. 3). Art. 12 al. 2 LAVI. Une faute lourde de la victime, qui n'interrompt toutefois pas le rapport de causalité adéquate entre l'infraction et les lésions subies, entraîne-t-elle la suppression de la réparation morale, ou seulement sa réduction? En l'occurrence, la faute n'est, de toute façon, pas suffisamment grave pour justifier le refus de toute réparation morale (consid. 4).
Aiuto alle vittime di reati; indennizzo e riparazione morale in caso di colpa concorrente della vittima. Art. 13 cpv. 1 e 2 LAVI. Metodo per il calcolo dell'indennità tenendo conto della perdita di guadagno netta, dei redditi e della colpa imputabile alla vittima (consid. 3). Art. 12 cpv. 2 LAVI. Una colpa grave della vittima che non interrompe tuttavia il nesso di causalità adeguata tra il reato e le lesioni subite comporta la soppressione della riparazione morale o solamente la sua riduzione? In concreto la colpa della vittima non è comunque sufficientemente grave per negarle ogni riparazione morale (consid. 4).