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BGE 118 IV 248

Art. 173 segg. CP; delitti contro l'onore. L'imputato che, nel quadro di un processo penale, contesti dichiarazioni a suo carico non si rende, in linea di principio, colpevole di offesa dell'onore degli autori di tali dichiarazioni; egli può infatti prevalersi dell'art. 32 CP, nella misura in cui si limiti a quanto sia necessario e pertinente, senza ricorrere a formulazioni inutilmente offensive (consid. 2b e consid. 2d). Il patrocinatore che, nelle stesse circostanze, riprende le contestazioni del proprio mandante può anch'egli invocare l'art. 32 CP, a condizione che egli pure si limiti a quanto sia necessario e pertinente; egli deve inoltre agire in buona fede e presentare come tali semplici supposizioni (consid. 2c).

26 giugno 2014·Volume 118·IV·Dossier: 6S.316/1992·1 visualizzazioni
DE

45. Extrait de l'arrêt de la Cour de cassation pénale du 10 juillet 1992 dans la cause A., B., C. et D. c. X. et Y. (pourvoi en nullité)

FR

Art. 173 ss CP, infractions contre l'honneur. L'accusé qui, dans le cadre d'un procès pénal, conteste des déclarations à charge ne se rend en principe pas coupable d'atteinte à l'honneur de leurs auteurs; il peut en effet se prévaloir de l'art. 32 CP, dans la mesure toutefois où il se limite à ce qui est nécessaire et pertinent, sans recourir à des formules inutilement blessantes (consid. 2b et consid. 2d). L'avocat qui, dans les mêmes circonstances, reprend les dénégations de son client peut également invoquer l'art. 32 CP, à la condition qu'il se limite lui aussi à ce qui est nécessaire et pertinent; il doit en outre agir de bonne foi et présenter comme telles de simples suppositions (consid. 2c).

IT

Art. 173 segg. CP; delitti contro l'onore. L'imputato che, nel quadro di un processo penale, contesti dichiarazioni a suo carico non si rende, in linea di principio, colpevole di offesa dell'onore degli autori di tali dichiarazioni; egli può infatti prevalersi dell'art. 32 CP, nella misura in cui si limiti a quanto sia necessario e pertinente, senza ricorrere a formulazioni inutilmente offensive (consid. 2b e consid. 2d). Il patrocinatore che, nelle stesse circostanze, riprende le contestazioni del proprio mandante può anch'egli invocare l'art. 32 CP, a condizione che egli pure si limiti a quanto sia necessario e pertinente; egli deve inoltre agire in buona fede e presentare come tali semplici supposizioni (consid. 2c).

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BGE 118 IV 248 — Swissrulings