Skip to content

Droit des poursuites et faillites

23 maggio 2007·FR·Accoglimento·Sentenza di principio·DTF·BGE 133 III 614·14·2,817 parole·~14 min

Regesto

Assistenza giudiziaria per la dichiarazione di fallimento su istanza del debitore (art. 29 cpv. 3 Cost. e art. 191 LEF). L'art. 191 LEF istituisce una procedura d'insolvenza che ha per scopo di ripartire il ricavo della realizzazione dei beni del debitore in modo equo fra tutti i creditori. Colui che domanda volontariamente il suo fallimento deve dunque avere beni da abbandonare in favore dei suoi creditori. Di conseguenza l'assistenza giudiziaria dev'essere rifiutata, per carenza di possibilità di esito favorevole, quando la procedura di fallimento dev'essere immediatamente sospesa per mancanza di attivi in virtù dell'art. 230 cpv. 1 LEF. Solo il debitore che ha beni realizzabili, ma che non dispone di mezzi liquidi per fornire l'anticipo delle spese dell'art. 169 LEF, può dunque ottenere l'assistenza giudiziaria (consid. 5 e 6).

I riassunti IA stanno arrivando.

Note

Originale in francese

Articoli di legge (22)

art. 105 al. 1 LTFart. 106 al. 2 LTFart. 64 al. 1 LTFart. 93 al. 1 let. a LTFart. 95 let. a LTFart. 29 al. 3 Cst.art. 93 LTFart. 8 Cst.art. 72 al. 2 let. a LTFart. 132 al. 1 LTFart. 74 al. 2 let. d LTFart. 191 LPart. 191 al. 1 LPart. 230 LPart. 230 al. 4 LPart. 194 LPart. 265 LPart. 169 LPart. 230 al. 1 LPart. 191 al. 2 LPart. 230 al. 3 LPart. 35 OAOF

Sentenze correlate