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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 23.08.2004 15.2004.51

23 agosto 2004·Italiano·Ticino·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·785 parole·~4 min·2

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

Incarto n. 15.2004.51

Lugano 23 agosto 2004 EC/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 23 febbraio 2004 di

_RICO1 rappr. da RAPP1 Locarno  

  contro  

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ nell’ambito del fallimento dello stesso ricorrente

e meglio in tema di inventario fallimentare;

viste le osservazioni:

-    8 marzo 2004 di __________, __________ (rappr. dall' __________);

-    10 marzo 2004 dell’__________;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A.        Nell’ambito del fallimento di __________ _RICO1, il 16 febbraio 2004 __________ ha allestito l’inventario dei beni appartenenti alla massa, inserendo al n. 3 dello stesso una “prestazione di fr. 156'023.10 scaduta il 1. gennaio 2003, derivante dal contratto/polizza vita n. __________ stipulato dal fallito con la __________ (in seguito: __________) in data 9 dicembre 1993”.

                                  B.         Con tempestivo ricorso 23 febbraio 2004 __________ _RICO1 ha chiesto che l’importo di fr. 156'023.10 fosse escluso dall’inventario e fosse riconosciuto di sua spettanza, atteso che:

                                              -    “è inabile al lavoro dal 15 aprile 2001 in ragione del 50%”;

                                              -    “non vi è da attendersi un miglioramento della situazione di salute”;

                                              -    “trattandosi della copertura di una polizza del 2° pilastro, la prestazione non è pignorabile e non può essere di spettanza della massa”;

                                              -    “la tesi sostenuta dall’Ufficio esecuzioni e fallimenti non può essere protetta anche perché, se la prestazione fosse stata pagata come rendita, un’eventuale pignoramento sarebbe stato possibile solo nei limiti previsti dalla legge”.

                                         C.  Con osservazioni 8 marzo 2004 __________ _RICO1 si è opposta al gravame sostenendo che la polizza in questione non sarebbe una polizza del 2. pilastro, atteso che la __________ ha messo a disposizione l’intero capitale previsto dal contratto.

                                         D.  Delle osservazioni 10 marzo 2004 __________ si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato

in diritto:

                                   1.   Nell’ambito dell’allestimento dell’inventario ex art. 221 LEF, vanno inventariati tutti i diritti patrimoniali in possesso del fallito, o che egli rivendica oppure che i creditori o le circostanze indicano come appartenenti al fallito al momento dell’apertura del fallimento, in altre parole tutti i beni che non appartengono in modo univoco e liquido a terzi (cfr. Urs Lustenberger, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. III, n. 7 ss. ad art. 221; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 35 ad art. 197 e rif. ivi); anche i diritti patrimoniali la cui appartenenza alla massa attiva è contestata devono essere inventariati (cfr. DTF 114 III 22; 104 III 24, cons. 2).

                                   2.   Nel caso di specie inventariando la “prestazione di fr. 156'023.10 scaduta il 1° gennaio 2003, derivante dal contratto/polizza vita n. __________ stipulato dal fallito con la __________ in data 9 dicembre 1993”, l’__________ ha quindi operato correttamente.

                                   3.   Le prestazioni in capitale esigibili e dovute al fallito dalla sua cassa pensione non sono né assolutamente né relativamente impignorabili: questi attivi sono infatti di pertinenza della massa fallimentare (Gilliéron, op. cit., n. 44 ad art. 197 e rif. ivi). Pure di pertinenza della massa fallimentare sono sia le prestazioni del terzo pilastro A (Gilliéron, op. cit. n. 44 ad art. 197 e rif. ivi), ossia tutte quelle prestazioni erogate sulla base di un contratto di previdenza vincolata concluso con istituti d’assicurazione oppure dovuti sulla base di una convenzione di previdenza vincolata conclusa con fondazioni bancarie (DTF 121 III 284), sia quelle del terzo pilastro B, ossia riferite ad un contratto di previdenza non vincolata.

                                         Nel caso di specie pertanto non vi è la necessità, né da parte dell’ufficio, né da parte dell’Autorità di vigilanza, di determinare se quanto erogato dalla __________ sulla base della nota polizza costituisca una prestazione del terzo pilastro A oppure una prestazione del terzo pilastro B (come indicato dalla compagnia assicurativa nella corrispondenza intercorsa con l’Ufficio). In entrambe le ipotesi infatti l’importo di fr. 156'023.10, scaduto il 1° gennaio 2003, è di pertinenza della massa fallimentare. Per questo motivo il gravame presentato da __________ _RICO1 deve essere respinto.

Per questi motivi

richiamati gli art. 17, 197, 221 LEF e per le spese e le indennità, gli art. 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF

pronuncia:                 

                                   1.   Il ricorso 23 febbraio 2004 di __________ _RICO1, __________, è respinto.

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità con l'art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione:

                                         - RAPP2;

                                         -_PINT2;

                                              _PINT3.

                                         Comunicazione __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente                                                                         Il segretario

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