Incarto n. 14.2010.49
Lugano 5 luglio 2010 B/fp/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 1. marzo 2010 presentata
da
AO 1 rappr. da: RA 1
contro
AP 1 __________
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 25 maggio 2010 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, far tempo da
mercoledì 26 maggio 2010 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto
1. giugno 2010 ne postula l’annullamento;
preso atto delle osservazioni della parte appellata
rilevato che con decreto presidenziale 7 giugno 2010 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale:
ritenuto in fatto e considerato in diritto
che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UE di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato incasso di fr. 926.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti;
che all’udienza di contraddittorio del 12 maggio 2010 nessuno è comparso;
che con sentenza 25 maggio 2010 il Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da mercoledì 26 maggio 2010 alle ore 10.00;
che con appello 1. giugno 2010 AP 1 sostiene di avere saldato l’esecuzione in oggetto anteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo copia del preteso pagamento, effettuato il 30 aprile 2010, di fr. 1'105.20 a saldo dell’esecuzione n. __________ relativa ai premi LAMal per i mesi da marzo a maggio 2009 (doc. D e E) e – in data 25 giugno 2010 - il relativo estratto del suo conto __________;
che con le sue ossservazioni la creditrice ha dichiarato che il citato pagamento le è pervenuto il 3 maggio 2010, ciò che comprova ulteriormente l’asserzione dell’escusso di avere saldato l’esecuzione il 30 aprile 2010;
che ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione e che le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza;
che, come visto, i documenti prodotti dall’appellante comprovano che il pagamento dell’esecuzione in oggetto è avvenuto anteriormente alla dichiarazione del fallimento, come del resto riconosciuto dalla creditrice;
che di conseguenza il fallimento va annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF e l’appello accolto;
che la tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF), così come le spese dell’Ufficio fallimenti;
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 LEF
pronuncia:
I. L’appello è accolto.
“1. La dichiarazione di fallimento 25 maggio 2010 pronunciata dal Pretore del Distretto di __________, EF.2010__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.
3. Le spese dell’Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”
II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.
III. Intimazione:
- AP 1, __________;
- AO 1, __________;
- Ufficio esecuzione di __________, __________;
- Ufficio fallimenti di __________, __________;
- Ufficio cantonale del Registro di commercio, Lugano;
- Ufficio del registro fondiario del Distretto di ____________________;
Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).