Incarto n. 14.2008.80
Lugano 9 ottobre 2008 B/fp/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo nella causa fallimentare promossa con istanza 30 giugno 2008 presentata da
AO 1
Contro
AP 1
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________ ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento del signor AP 1, __________, a fare tempo da giovedì 21 agosto 2008 alle ore 09.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente da AP 1 che con atto 26 agosto 2008
ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 28 agosto 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. 327031 __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 657.20 oltre interessi e spese.
B. All’udienza di contraddittorio del 20 agosto 2008 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 20 agosto 2008 il Pretore del del __________ ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 21 agosto 2008 alle ore 09.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito, producendo una conferma della __________ relativa al versamento effettuato il 18 luglio 2008 di fr. 782.20 a favore di AO 1 (doc. A).
Considerato
in diritto:
1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b) L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio essa ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di AP 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
2. L’appello va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 LEF
pronuncia: I. L’appello è accolto.
“1. La dichiarazione di fallimento 20 agosto 2008 pronunciata da__________, inc. EF.____________________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 150.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1
3. Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”
II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.
III. Intimazione:
- AO 1AO 1, __________;
- Ufficio ____________________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del __________;
Comunicazione alla Pretura __________Leventina.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente: La segretaria:
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).