Incarto n. 12.2000.00004
Lugano 21 febbraio 2000/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cocchi, presidente Chiesa e Zali
segretario:
Petrini
sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.98.88 della Pretura del distretto di Bellinzona, promossa con petizione 30 aprile 1998 da
__________
rappr. dall'avv. __________
contro
__________
rappr. dall'avv. __________
con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 200'976.85 oltre interessi a titolo di mercede dell’appaltatore e l’iscrizione per tale importo di un’ipoteca legale definitiva sul fondo n. __________ di __________;
Domande avversate dalla convenuta, e ammesse dal Pretore con sentenza 1° dicembre 1999;
Appellante la convenuta, che con atto di appello del 5 gennaio 2000 postula la riforma del querelato giudizio nel senso di respingere la petizione;
Mentre l’attrice con osservazioni del 14 febbraio 2000 chiede la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili;
Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,
posti a giudizio i seguenti punti di questione
1. - se deve essere accolto l’appello
2. - tassa di giustizia e ripetibili
Ritenuto
in fatto:
A. L’attrice, cessionaria delle pretese di __________, in petizione ha affermato l'avvenuta esecuzione di opere di metalcostruzione sugli immobili edificati sul fondo n. __________ di __________.
L'opera sarebbe stata eseguita a regola d'arte e la pretesa per mercedi di fr. 200'976.85 sarebbe stata approvata dall'architetto della committente, ragione per cui nulla osterebbe all'accoglimento delle domande di giudizio.
B. La convenuta si è opposta alla petizione adducendo l'esistenza di una pattuizione per cui le opere in questione sarebbero state pagate unitamente al saldo di fr. 250'000.-- dovuto da __________ per il diritto di compera concessole sui fondi __________, __________ e __________ di __________. Non essendo avvenuto tale pagamento a causa dell'insolvenza di __________, la convenuta potrebbe opporre alla cessionaria sia l'eccezione di inadempimento ex art. 82 CO che quella di compensazione.
C. Il Pretore nel giudizio impugnato ha innanzitutto ammesso la domanda tendente all'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva, atteso che il credito dell'attrice sarebbe di per sé incontestato.
Quo alla domanda condannatoria, il Pretore ha rilevato la liceità di pattuizioni volte a condizionare l'esigibilità della mercede dal compimento di prestazioni di un terzo, distinguendo tra pattuizioni in cui verrebbe condizionata l'esistenza medesima del credito e -come sarebbe il caso nella specie- quelle in cui ne verrebbe condizionata solamente l'esigibilità.
In quest'ultima eventualità le conseguenze dell'insolvenza del terzo non dovrebbero essere sopportate dall'appaltatore, ragione per cui la sopravvenuta insolvenza di __________, non imputabile all'appaltatore, non costituirebbe motivo tale da impedire la scadenza del credito, dal che l'accoglimento anche della domanda tesa ad ottenere il pagamento della mercede.
D. Delle argomentazioni dell'appellante -che chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso della reiezione della petizione- come pure di quelle della resistente -che postula la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili- si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.
Considerato
in diritto:
1. L'insorgenza di un credito per mercedi del cedente nella misura di fr. 200'976.85 oltre interessi fatta giudizialmente valere dalla cessionaria non è di per sé contestata dalla qui ricorrente, che -in sostanza- ritiene piuttosto che il credito sarebbe inesigibile o estinto per effetto dei disposti della convenzione del 22 aprile 1994 (doc. 3), circostanza per il cui verificarsi essa sopporta l'onere della prova (art. 8 CC).
2. La tesi della convenuta, a non averne dubbi, è del tutto infondata.
2.1 Presa nel suo complesso, la convenzione del 22 aprile 1994 (doc. 3), dalla quale la convenuta tenta di trarre diritto, risulta essere l'impegno della convenuta e dei signori __________ e __________ e __________ alla stipula di un contratto di appalto con il cedente per le opere da metalcostruttore nel cantiere di __________ prevedente una mercede approssimativa di fr. 1'670'000.-- (punto 1), ma almeno di fr. 1'500'000.--, importo da raggiungere effettuando, se necessario, delibere in altri cantieri (punto 2).
2.2 Contrariamente all'opinione della convenuta, dalla sistematica della convenzione risulta che le modalità di pagamento della mercede d'appaltatore sono disciplinate dal punto 3 della convenzione e non dal punto 4 da lei ripetutamente invocato (p. es. appello, pag. 9, 11, 13).
Esso, derogando alla norma dispositiva dell'art. 372 cpv. 1 CO (pagamento alla consegna dell'opera), regola infatti compiutamente la questione della scadenza della pretesa dell'appaltatore, stabilendo che 1/3 sarà dovuto alla comanda dei singoli lotti, 1/3 all'inizio dei lavori di posa e 1/3 a liquidazione finale approvata (punto 3, lit. c).
Secondo questa chiara disposizione, risulta perciò che il saldo della pretesa dell'artigiano oggetto di questa causa è divenuto esigibile il 10 settembre 1997, con l'approvazione della liquidazione finale da parte dell'arch. __________ (doc. F, ultima pagina).
2.3 L'invocato punto 4 della convenzione recita:
"Il versamento del saldo di fr. 250'000.-- da parte della __________ del prezzo stabilito nel contratto costitutivo del diritto di compera sui mappali __________, __________ e __________ di __________ del 22.04.1994, sarà effettuato parallelamente e contestualmente al pagamento delle opere di metalcostruttore deliberate ed eseguite quando tali opere supereranno l'importo di fr. 1'250'000.-- e fino al raggiungimento dell'importo di fr. 1'500'000.--."
Già preso di per sé, questo punto della convenzione appare a prima vista destinato a risolvere unicamente la questione dell'esigibilità del debito di fr. 250'000.-- di __________ per la vendita dei cennati fondi di __________, e non invece del credito di __________.
Viene cioè pattuito che il debito di fr. 250'000.-- di __________ sarà pagato nello stesso momento in cui sarà dovuto il pagamento dell'ultima tranche del credito per mercedi.
Tale momento si determina però autonomamente, ovvero, secondo la sistematica della convenzione, ai predetti sensi del suo punto 3 lit. c, cioè con l'approvazione della liquidazione finale.
In altri termini, il punto 4 della convenzione stabilisce solo che l'esigibilità del debito di __________ dipende dall'esigibilità del credito per la mercede d'appaltatore, ma non invece il contrario, ossia che anche il credito dell'appaltatore dipende in qualche modo dall'effettuazione del pagamento di fr. 250'000.-- da parte di __________, essendo la questione dell'esigibilità del credito d'appaltatore già (esclusivamente) disciplinata dal punto 3 della convenzione.
Tanto basta a determinare la reiezione del gravame.
Tassa di giustizia spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).
Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG
dichiara e pronuncia
I. L’appello 5 gennaio 2000 di __________ è respinto.
II. Le spese della procedura d’appello consistenti in:
a) tassa di giustizia fr. 2'950.-b) spese fr. 50.--
Totale fr. 3'000.-già anticipati dall'appellante, restano a suo carico, con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 4’000.-- per ripetibili appello.
III. Intimazione: - __________
Comunicazione alla Pretura del distretto di Bellinzona.
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario