Incarto n. 72.2018.209
Lugano, 3 dicembre 2018/ns
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise correzionali
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
Jasmine Decristophoris, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3 ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6 ACPR 7 ACPR 8 ACPR 9 ACPR 10
contro
IM 1 rappresentata dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 22.08.2018 al 14.10.2018 in carcerazione di sicurezza dal 15.10.2018
imputata, a norma dell'atto d'accusa 170/2018 del 10 ottobre 2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. Furto (ripetuto)
per avere, nel periodo 19.08.2010 - 19.08.2018, in svariate località del __________, in nove occasioni, per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene, sottratto cose mobili altrui, per un valore denunciato di almeno complessivi CHF 8'298.30, refurtiva solo in parte ritrovata;
segnatamente
1.1. a __________, in via __________, tra il 19.08.2010 (ore 17.30) e il 20.08.2010 (ore 01.30), presso l’abitazione e ai danni di ACPR 5, sottratto due classificatori contenenti monete svizzere antiche del valore denunciato di CHF 2'000.00, oltre al denaro, CHF 100.00 ed EUR 150;
(inc.2011.1868)
1.2. a __________, in via __________, tra il 27.05.2017 (ore 14.30) e il 28.05.2017 (ore 10.00), presso l’abitazione di ACPR 3, sottratto a quest’ultimo CHF 1'000.00, oltre ad una valigetta ventiquattrore contenente medicamenti di proprietà __________ e __________ del valore denunciato di CHF 122.30, in seguito abbandonata in via __________ a __________;
(inc.2017.8135)
1.3. a __________, in via __________, in data 22.06.2017, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 8, sottratto, dal comodino di una delle camere da letto, denaro per un importo di almeno CHF 150.00;
(AI 31 inc.2018.7259)
1.4. A __________, in via __________, il 31.07.2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 6, sottratto un portamonete contenente, oltre alla carta di identità e a carte di credito, circa CHF 30.00 e EUR 20; refurtiva in parte ritrovata poco lontano dal luogo del furto (borsello comprensivo delle carte) e sulla persona dell’imputata (parte della moneta);
(inc.2018.7156)
1.5. a __________, in via __________, tra il 7 e l’8 agosto 2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3, sottratto denaro per un importo di CHF 850.00;
(in AI 3 inc.2018.7259)
1.6. a __________, in data 11 agosto 2018, tra le 16.00 e le 21.00, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3, sottratto un telefono cellulare marca Nokia e CHF 50.00;
(inc.2018.7259)
1.7. a __________, nel corso del mese di agosto 2018, presso l’abitazione e ai danni di ACPR 3, sottratto una borsa contenente una telecamera marca Sony, del valore denunciato di CHF 2’000.00 e un apparecchio per misurare la glicemia marca ACCU-CHEK del valore non meglio definito; refurtiva occultata ma ritrovata a casa di un amico dell’imputata;
(inc.2018.7259)
1.8. a __________, in via __________, il 19.08.2018, tra le ore 22.00 e le ore 23.00, sottratto, attraverso una finestra, ai danni di ACPR 1, una borsetta contenente denaro (CHF 60.00 e EUR 400), un portafoglio marca Louis Vuitton, una stola di marca Gucci, 4 carte bancarie, e altre tessere, come pure una carta di identità, per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 1'826.00; refurtiva in parte recuperata e già riconsegnata alla proprietaria;
(inc.2018.7259)
1.9. a __________, in via __________, tra il 19.08.2018 (ore 14.30) e il 20.08.2018 (ore 01.45), presso l’abitazione e ai danni di ACPR 7, tentato di sottrarre cose mobili altrui;
(inc.2018.7259)
2. Danneggiamento (ripetuto)
per avere, nelle circostanze di cui al punto 1), come pure in data 31.07.2017, in svariate località del __________, in parte alfine di commettere dei furti ed in parte per dispetto, deteriorato e distrutto, mediante attrezzo piatto, la forza fisica o un sasso, delle vie di accesso, quali finestre, portafinestre e tapparelle, per un valore di danno denunciato di almeno CHF 5'174.10,
segnatamente
2.1. nelle circostanze di cui al punto 1.3., deteriorato la finestra del bagno al piano terra e distrutto un tavolo del giardino dell’abitazione di ACPR 8, per un valore di danno denunciato di almeno CHF 300.00;
2.2. nelle circostanze di cui al punto1.6., deteriorato la tapparella del balcone della camera da letto in uso a ACPR 3, per un valore di danno non meglio precisato;
2.3. nelle circostanze di cui al punto 1.9., deteriorato la tapparella, la finestra e la portafinestra dell’appartamento in uso ad ACPR 7, per un importo di danno denunciato di complessivi CHF 4474.10;
2.4. in data 31.07.2017, a __________ in via __________, mediante il lancio di un sasso trovato in loco, distrutto il vetro di una finestra per un importo di danno denunciato di CHF 400.00;
(inc.2018.7156)
3. Violazione di domicilio (ripetuta)
per essersi introdotta, nel periodo 27.05.2017 - 19.08.2018, all’interno di abitazioni private del __________, alfine di commettere i suddetti furti, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto,
segnatamente
3.1. nelle circostanze di cui al punto 1.2., entrando in casa verosimilmente attraverso la portafinestra della camera da letto in cui dormiva ACPR 3;
3.2. nelle circostanze di cui al punto 1.3., entrando in casa attraverso la finestra del bagno dell’abitazione di ACPR 8;
3.3. nelle circostanze di cui al punto 1.5., entrando in casa attraverso la portafinestra della camera da letto in cui dormiva ACPR 3;
3.4. nelle circostanze di cui al punto 1.6., entrando in casa attraverso la portafinestra della camera da letto in cui dormiva ACPR 3;
3.5. nelle circostanze di cui al punto 1.8., accedendo in casa attraverso la finestra della cucina dell’abitazione di ACPR 1;
3.6. nelle circostanze di cui al punto 1.9., accedendo in casa attraverso la portafinestra dell’abitazione di ACPR 7.
4. Abuso di un impianto per l'elaborazione di dati (tentato e ripetuto)
(inc.2018.7259)
per avere, in data 20.08.2018, a __________, in Piazza __________, presso i distributori bancomat dell’istituto __________, dopo aver commesso il furto di cui al punto 1.8, per procacciarsi un indebito profitto, servendosi in modo abusivo e indebito di dati, in particolare dopo aver sottratto le 4 carte bancarie (carta Maestro __________ intestata a ACPR 1, carta Maestro __________ intestata a ACPR 2, carta di credito Mastercard __________ intestata a ACPR 2 e carta di credito Visa __________ intestata a ACPR 1) e provato in 3 differenti bancomat di prelevare, in più occasioni, importi varianti da CHF 50.00 a CHF 500.00 per volta,
tentato, 20 volte, di influire sul processo elettronico di elaborazione di dati degli apparecchi e di provocare un trasferimento di attivi a suo favore, ma a danno di ACPR 1 e ACPR 2;
5. Appropriazione indebita (ripetuta)
(inc.2018.7259)
per essersi appropriata,
5.1. nel corso della primavera/estate 2017, a __________, __________ ed in altre non meglio precisate località, in correità con __________, di denaro, almeno CHF 300.00 (in particolare almeno CHF 200.00 e EUR 100), a loro consegnato da ACPR 3 per l’acquisto della spesa, ma da loro utilizzato per altri scopi, in parte per acquistare stupefacenti;
5.2. in data 19/20.08.2018, a __________ in via __________, presso l’appartamento del compagno, del cellulare Iphone 5 nero di proprietà di ACPR 8, del valore denunciato di CHF 600.00; oggetto ritrovato a casa di un amico dell’imputata;
6. Furto di lieve entità
(inc.2018.7259)
per avere, nel periodo maggio/giugno 2017, a __________, in via __________, presso l’appartamento del compagno, ma a danno di ACPR 8, per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene, sottratto, dal portamonete, denaro per un importo di lieve entità pari a CHF 100.00;
7. Lesioni semplici con oggetto pericoloso
(inc.2018.7259)
per avere, tra il 18 e il 19 agosto 2018, a __________, in via __________, presso l’appartamento del compagno, nel corso di una lite, lanciando contro __________ uno sgabello di legno, colpendolo alle caviglie, intenzionalmente cagionato un danno, una contusione a una caviglia, al corpo del compagno con un oggetto pericoloso;
8. Violazione del dovere d'assistenza o educazione
(inc.2017.2500)
per avere, a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località del Ticino, nei periodi in cui ne aveva la custodia, in particolare aprile 2011-febbraio 2012, febbraio 2013-aprile 2014, maggio 2014-20.03.2017,
non prestando le necessarie cure e attenzione, violato e trascurato il suo dovere di assistenza e di educazione verso la figlia minorenne __________ (__________2009), esponendone a pericolo il di lei sviluppo fisico e psichico,
e meglio,
facendola vivere in una casa trascurata, disordinata e in condizioni igieniche precarie e sporche, con frequentazioni, orari, ritmi, abitudini di vita e attività non adeguate alla sua crescita e sviluppo, non preoccupandosi di svegliarla e condurla giornalmente all’asilo e a scuola,
rendendo accessibile alla minore il proprio accendino, con il quale la piccola, nel 2014, si è ustionata la fronte,
come pure lasciandola crescere in un travagliato e precario contesto sociale, ove vigeva spesso un deleterio clima di coppia (tra lei e i suoi compagni) che sfociava spesso in liti furibonde, con intervento della polizia,
facendo patire alla figlia la discontinuità e pure separazione dalla madre, anche per periodi prolungati,
somministrandole, in maniera autonoma, a casa, nel corso del 2016/2017, un particolare medicamento (Decapeptyl Retard) per il problema di pubertà precoce di cui era affetta la figlia, invece di condurla, come prescritto, in ambiente medico/ospedaliero (necessario a causa dei rischi che comporta la somministrazione di detto medicamento, sia in merito alla modalità che alla reazione avversa possibile da parte del soggetto/paziente; rischi di cui ella era perfettamente a conoscenza), ma pure non presentandosi a volte agli appuntamenti medici per la figlia e rendendosi irreperibile,
spesso non preoccupandosi del fumo di marijuana passivo che la piccola forzatamente inalava in casa, avendo, lei, sempre fatto uso di marijuana, anche in presenza della figlia;
sottoponendo la bimba a forti pressioni psicologiche con il suo comportamento, facendo leva sui sensi di colpa della stessa a cui imponeva di adottare determinati comportamenti dicendole che altrimenti l’avrebbero allontanata dalla madre,
lasciandola spesso sola in casa, senza accudirla ed imponendole di andare a elemosinare denaro presso terze persone,
arrivando addirittura il 19.03.2017 ad abbandonarla, a casa, da sola, per un intero giorno (dalle ore 11.30 alle ore 21.30), senza accudirla, dovendo la piccola elemosinare il cibo dalle vicine di casa, che pure l’hanno ospitata a dormire, fino a quando l’imputata si è presentata a recuperarla, in condizioni psico-fisiche alterate dall’alcool e dalla droga,
sottoposto la piccola __________ (__________2009) ad un pressante stato psicologico, pregiudicandole l’acquisizione di quella stabilità indispensabile per una crescita sana, sia dal profilo fisico che da quello psico-emotivo;
9. Impedimento di atti dell'autorità
(inc.2017.4639)
per avere, in data 15.02.2017, a __________, presso la stazione FFS, venendo fermata in quanto priva di titolo di trasporto, dandosi alla fuga, dopo aver consegnato il documento di legittimazione, impedito gli agenti di polizia dei trasporti di compiere quegli atti che rientravano nelle loro attribuzioni, in particolare procedere al di lei controllo;
10. Ingiuria
(inc.2017.4639)
per avere, nelle circostanze di cui al punto 9., offeso l’onore degli agenti di polizia dei trasporti __________ e __________, proferendo nei di loro confronti i termini “ciccione di merda”, “quattrocchi del cazzo” e “vaffanculo”;
11. infrazione alla LF sugli stupefacenti
(inc.2017.6573)
per avere, in data 09.06.2017, a __________, in via __________, presso l’abitazione di __________, ove in quel momento alloggiava, offerto al minore __________ (__________2000), senza prescrizione medica, uno spinello di marijuana;
12. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
(inc.2018.7259, inc.2017.6573, inc.2017.837)
per avere,
12.1. nel periodo 2016 - 22.08.2018, a __________, __________, __________ e in altre svariate località del Ticino, senza autorizzazione, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana;
12.2. in data 09.06.2017, a __________, in via __________, presso l’abitazione di __________, dove in quel momento soggiornava, detenuto, per il proprio consumo, 4 piantine di marijuana e 1 spinello (peso lordo 1.5 grammi);
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli artt. 123 cifra 2 cpv. 1 CP, 138 cifra 1 CP, 139 cifra 1 CP, 144 cpv. 1 CP, 147 cpv. 1 CP, 172ter CP in rel. con art. 139 CP, 177 cpv. 1 CP, 186 CP, art. 219 cpv. 1 CP, art. 286 CP, art. 19 cpv. 1bis LStup, art. 19a LStup
Presenti: - il procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico
dibattimento: venerdì 30 novembre 2018, dalle ore 14:01 alle ore 17:14,
lunedì 3 dicembre 2018, dalle ore 16:45 alle ore 17:24.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
I. Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all’atto d’accusa:
-- …omissis…
II. In relazione al punto 1.5 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP e le dichiarazioni dell’imputata nel suo verbale d’interrogatorio PP del 28.9.2018 a pag. 2, il Presidente prospetta alle parti, in alternativa, la variante del tentato furto ai sensi dell’art. 139 n. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP.
Viene data alle parti l’opportunità di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che lo faranno, al più tardi, in sede di discussione.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiedo la conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. IM 1 ha condotto un’esistenza all’insegna della dissolutezza e dell’inganno verso gli altri e verso la sua famiglia. Vive di espedienti cercando di raggirare il prossimo, senza scrupoli e con grande scaltrezza. Ha usato queste sue “qualità” e i sentimenti delle persone per sottrarre denaro al prossimo e acquistare gli stupefacenti. Tutto questo fino al 22.8.2018, dove è stata nuovamente arrestata per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti, nonostante il suo periodo presso __________. Tutto ciò non ha arrestato la sua ricerca di denaro per acquistare stupefacenti. Il timore dell’accusa è quello che l’imputata possa approfittare delle persone più fragili per derubarle, proprio come accaduto per l’AP ACPR 3. L’imputata, infatti, ha concentrato le sue attività lavorative presso persone bisognose e in qualità di assistente di cure. Ogni suo comportamento aveva il fine di arricchirsi per finanziarsi il consumo di stupefacenti. Altri reati sono riconducibili al suo atteggiamento egoistico e menefreghista, come quelli di cui ai punti 8, 9 e 10 dell’AA. L’impressione dell’accusa è che IM 1 non ha capito quanto ha danneggiato la figlia, con i suoi atteggiamenti scellerati, e quanto si è persa della crescita di quest’ultima. L’imputata ha diversi precedenti penali nel periodo dal 2011 al 2014, sempre per furti, violazioni di domicilio e danneggiamenti. Per quanto attiene il punto 7 dell’AA, pacifica la realizzazione del reato in oggetto. Poco importa che non volesse colpire il compagno, in quanto, logico che, agendo in tale modo, avrebbe potuto fargli del male ed è dunque dato un dolo, perlomeno, eventuale. Realizzati anche gli elementi oggettivi e soggettivi degli altri reati, fra cui quello di violazione del dovere d’assistenza o educazione (punto 8 dell’AA). A questo proposito, la stessa autorità competente ha confermato che l’imputata ha fatto vivere la figlia in condizioni inadeguate e improponibili. Tutti gli operatori e l’asilo hanno notato una situazione di disagio della bambina, probabilmente riconducibile agli atteggiamenti della madre. Anche l’ARP, in una sua decisione, ha asserito che l’imputata ha messo in pericolo l’integrità fisica e psichica della bambina e a questo proposito si richiama espressamente il rispettivo incarto presente agli atti, così come le altre risultanze istruttorie. A IM 1 va riconosciuto di aver ammesso di aver cresciuto la bambina in un ambiente non sano, di averla fatta assistere a dei litigi con i suoi compagni, di averla mandata a chiedere soldi, facendole correre rischi inutili. L’imputata non è stata dunque in grado di anteporre i bisogni della figlia ai suoi vizi. Essa, in corso di inchiesta, ha negato tutto quello che poteva negare e, messa di fronte ai fatti, ha sempre tentato di sminuire gli stessi. Comportamento consono al suo carattere e alla sua attitudine menzognera. Pertanto, non le si crede, laddove afferma di essere andata da ACPR 3 per amicizia, di aver trovato la borsetta in strada (punto 1.8 dell’AA), di non aver perpetuato il furto di cui al punto 1.9 dell’AA e di non aver indebitamente sottratto il telefono del padre del compagno (punto 5.2 dell’AA). Per quanto attiene la commisurazione della pena, l’imputata non ha imparato la lezione e non si è dimostrata pentita. Fatica a rispettare le regole, tant’è che in carcere ha ricevuto 4 sanzioni disciplinari e si rifiuta di accettare l’evidenza. Essa non è in grado e non vuole risolvere i suoi problemi. È una bugiarda incallita, atta sempre a sminuire le proprie responsabilità facendole cadere sugli altri. Ciò che preoccupa l’accusa è proprio questa sua situazione di egoismo e menefreghismo verso il prossimo. La gravità dei fatti sta nell’attitudine a delinquere dell’imputata, nella sua recidiva, nel fallimento del percorso presso __________ e delle iniziative precedenti volte a distoglierla dal vizio della droga. Ciò, unitamente alla sua condizione sociale, denota una prognosi negativa e l’assenza delle condizioni per una sospensione condizionale della pena. L’imputata non si fermerebbe davanti a nulla, neppure a sua figlia, pur di ottenere soldi e stupefacenti. A suo favore gioca unicamente il carcere preventivo sofferto e una scemata imputabilità (di grado lieve), considerata la sua dipendenza e il disturbo della personalità. Visto tutto quanto precede, si chiede una pena detentiva espiativa di 18 mesi e una multa di fr. 200.-. Non si chiede, richiamato il caso di rigore, l’espulsione di IM 1;
- l’avv. DUF 1, difensore di IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: l’imputata non disconosce la gravità dei fatti e nemmeno nega le problematiche avute in passato, problematiche accentuate dall’uso delle sostanze stupefacenti. Nonostante una reticenza iniziale, l’imputata ha dimostrato collaborazione in corso di inchiesta. I fatti dell’AA sono parzialmente ammessi. L’imputata contesta in particolare i fatti di cui ai punti 1.4 (refurtiva indicata nell’AA), 1.5 (il furto in quanto tale), 1.6, 1.8 e 1.9 dell’AA e in tale senso si richiamano le sue dichiarazioni istruttorie. In virtù del principio in dubio pro reo, non essendoci agli atti elementi che confermino con certezza la tesi accusatoria quo ai fatti contestati da IM 1, si chiede il proscioglimento di quest’ultima dai punti sopramenzionati, unitamente ai punti 2.3, 3.3, 3.5 e 3.6 dell’AA. In merito all’appropriazione indebita a danno del compagno, quest’ultimo e l’imputata hanno spiegato l’uso di tale cellulare. __________, in sede istruttoria, ha dichiarato che non è vero che IM 1 gli ha sottratto il telefono ma che glielo ha consegnato lui in prestito. Quest’ultima, lo ha poi dimenticato da un coetaneo presso il quale stava consumando degli stupefacenti. Si chiede dunque anche il proscioglimento da questo capo d’imputazione e di cui al punto 5.2 dell’AA. Per le lesioni semplici (punto 7 dell’AA), il disturbo arrecato dal colpo è stato di breve durata. Si lascia alla Corte determinare se si è trattato di una via di fatto o di una lesione semplice, con la precisazione che l’imputata era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Non si vuole banalizzare gli atteggiamenti dell’imputata, ma va tenuto conto del suo passato, della sua vita sregolata, delle difficoltà avute e del massiccio consumo di sostanze stupefacenti. IM 1 è consapevole di non aver soddisfatto pienamente i bisogni della figlia. Da sottolineare che, dall’agosto 2017, l’imputata ha volontariamente intrapreso un percorso riabilitativo e psicoterapeutico. Durante la detenzione, IM 1 ha riallacciato i rapporti con i consulenti di __________ e ancora oggi ha ribadito la sua intenzione di riprendere tale percorso. Da evidenziare inoltre come i reati siano stati commessi sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, che hanno alterato la percezione dell’imputata a capire la gravità del suo agire. Essa oggi è seriamente intenzionata a mettere ordine nella sua vita, a iniziare un percorso formativo, a continuare la sua relazione con il compagno, presso il quale andrebbe a vivere e a riallacciare un rapporto con sua figlia, seguendo le condizioni impartite dall’autorità preposta. Per la commisurazione della pena, si deve tenere conto della gravità dei fatti commessi - ma anche del fatto che l’imputata, al momento di tali, era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti dell’ammissione delle sue colpe e delle proprie difficoltà personali. Si chiede dunque una pena totalmente sospesa, essendone date le condizioni, con un periodo di prova di 4 anni. La difesa si associa al rapporto della psicoterapeuta presente agli atti, che attesta una scemata imputabilità di IM 1. Riassumendo, visto il percorso che l’imputata intende intraprendere, i suoi progetti una volta uscita dal carcere, la sua collaborazione e l’ammissione delle sue colpe, si chiede una massiccia riduzione della pena proposta dal Procuratore pubblico, pena che non dovrà superare gli 8 mesi integralmente sospesi. Si chiede dunque la scarcerazione immediata e il rinvio al competente foro civile delle pretese civili degli AP.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 10, 12, 19, 22 cpv. 1, 30 segg., 34 segg., 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 66a segg., 69, 103, 106, 123 n. 1 e 2 cpv. 1, 138 n. 1, 139 n. 1, 144 cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter n. 1, 177 cpv. 1, 186, 219 cpv. 1 e 286 cpv. 1 CP;
19bis e 19a n. 1 LStup;
80 segg., 84 segg., 118 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422 segg., 429 segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1 è autrice colpevole di:
1.1 ripetuto furto consumato e tentato
per avere, a __________, __________, __________ e __________, nel periodo 19.8.2010 / 20.8.2018, in 8 occasioni di cui 2 tentate, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, ripetutamente sottratto rispettivamente tentato di sottrarre cose mobili altrui per un valore denunciato di almeno fr. 7'208.30 e Euro 155.-, refurtiva parzialmente recuperata;
1.2. ripetuto danneggiamento
commesso a __________ e __________, nel periodo 22.6.2017 / 20.8.2018, in 2 occasioni in relazione ai furti consumati e tentati di cui al punto 1.1 del presente dispositivo, cagionando un danno denunciato di almeno fr. 4'774.10;
1.3. ripetuta violazione di domicilio
commessa a __________ e __________, nel periodo 27.5.2017 / 20.8.2018. in occasione di 5 furti consumati e tentati di cui al punto 1.1 del dispositivo;
1.4. ripetuto tentato abuso di un impianto per l’elaborazione di dati
per avere, a __________, il 20.8.2018, per procacciarsi un indebito profitto, servendosi, presso tre distinti bancomat, in modo abusivo e indebito di dati, tentato di influire, in venti diverse occasioni, su un processo elettronico di elaborazione dati alfine di provocare, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi in suo favore, a danno di ACPR 1 e di ACPR 2;
1.5. appropriazione indebita
per essersi appropriata, per procacciare a sé o a altri un indebito profitto, a __________, nell’estate 2017, agendo in correità con una terza persona, di fr. 200.- e Euro 100.- affidatigli da ACPR 3;
1.6. furto di lieve entità
per avere, a __________, nel periodo maggio 2017 / giugno 2017,
per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto fr. 100.- a ACPR 8;
1.7. impedimento di atti dell’autorità
per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione ferroviaria, impedito a degli agenti della polizia dei trasporti di compiere un atto entrante nelle loro attribuzioni, dandosi alla fuga al momento di un suo controllo;
1.8. ingiuria
per avere, a __________, il 15.2.2017, presso la stazione ferroviaria, offeso l’onore di due agenti di polizia dei trasporti con i termini di “ciccione di merda”, “quattrocchi del cazzo” e “vaffanculo”;
1.9. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, a __________, il 9.6.2017, senza indicazione medica, offerto al minorenne __________, nato il __________2000, 1 spinello di marijuana;
1.10. ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzata, a __________, __________, __________, __________ e altre località, nel periodo 2016 / 22.8.2018, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e marijuana nonché detenuto 4 piantine di marijuana e 1 spinello
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. IM 1 è prosciolta dalle imputazioni di:
2.1. ripetuto furto consumato e tentato di cui ai punti 1.4 limitatamente a fr. 20.- e Euro 15.- nonché 1.5 nella forma del consumato e 1.6 dell’atto d’accusa;
2.2. ripetuto danneggiamento di cui al punto 2.2 dell’atto d’accusa;
2.3. ripetuta violazione di domicilio di cui al punto 3.4 dell’atto d’accusa;
2.4. ripetuta appropriazione indebita di cui ai punti 5.1 limitatamente alle località di __________ e altre non meglio precisate nonché 5.2 dell’atto d’accusa;
2.5. lesioni semplici qualificate di cui al punto 7 dell’atto d’accusa;
2.6. ripetuta violazione del dovere d'assistenza o educazione di cui al punto 8 dell’atto d’accusa.
3. Di conseguenza, IM 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannata:
3.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo e di sicurezza sofferto;
3.2. alla pena pecuniaria di fr. 100.- (cento), corrispondenti a 10 (dieci) aliquote giornaliere da fr. 10.- (dieci) cadauna;
3.3. al pagamento di una multa di fr. 500.- (cinquecento) con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
4. L’esecuzione della pena detentiva inflitta a IM 1 è condizionalmente sospesa in ragione di 6 (sei) mesi e alla condannata è impartito un periodo di prova di 4 (quattro) anni. Per il resto è da espiare.
5. Richiamato l’art. 46 cpv. 5 CP non è revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna, corrispondenti a complessivi fr. 900.- decretata nei confronti di IM 1 con decreto d’accusa del 6.4.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino.
6. In applicazione dell’art. 66a cpv. 2 CP non è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero di IM 1.
7. Per ogni loro pretesa nei confronti di IM 1 gli accusatori privati ACPR 5; ACPR 3; ACPR 4; ACPR 8; ACPR 6; ACPR 1; ACPR 2; ACPR 7; ACPR 9 e ACPR 10 sono rinviati al competente foro civile.
8. E’ ordinata la confisca a IM 1 di:
8.1. 4 piantine du marijuana, da distruggere;
8.2. 1 spinello dal peso lordo di 1,50 grammi, da distruggere;
8.3. 1 mazzo di chiavi con 3 chiavi e 1 pila di colore rosso.
9. A IM 1 non viene accordato alcun indennizzo e riparazione del torto morale ai sensi dell’art. 429 / 431 CPP.
10. La tassa di giustizia di fr. 1’000.- (mille) senza motivazione scritta o di fr. 2'000.- (duemila) con motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1, ad eccezione di fr. 500.- (cinquecento) a carico dello Stato.
11. Le spese per la difesa d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.
11.1. Le note professionali del 5.10.2018 e del 26.11.2018 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:
onorario fr. 5'940.00
spese e trasferte fr. 104.00
IVA (7.7%) fr. 465.40
totale fr. 6'509.40
11.2. IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 6'509.40 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
12. Relativamente alle tassazioni delle note professionali del 22.8.2017 della MLaw __________ e del 18.8.2017 dell’avv. DUF 1, IM 1 è tenuta a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4'176.85 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 2'205.81
Multa fr. 500.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 187.45
fr. 3'893.26
./. a carico dello stato fr. 500.-fr. 3'393.26
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