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Ticino Tribunale penale cantonale 01.03.2016 72.2016.9

1 marzo 2016·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·1,377 parole·~7 min·4

Riassunto

Furto in correità per un valore complessivo di CHF 126'708.90; danneggiamento in correità; violazione di domicilio in correità; entrata e soggiorno in Svizzera nonostante il divieto

Testo integrale

Incarto n. 72.2016.9

Lugano, 1 marzo 2016/lc

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Rosa Item, Presidente

Anna Grümann, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale       Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato:

ACPR 1,

contro

IM 1 rappresentato dall’ DUF 1

in carcerazione estradizionale dal 3 novembre 2015 al 4 dicembre 2015 (32 giorni) in carcerazione preventiva dal 5 dicembre 2015 al 18 dicembre 2015 (14 giorni) in esecuzione anticipata della pena dal 19 dicembre 2015

imputato, a norma dell'atto d'accusa 8/2016 del 02.02.2016 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                   1.   furto aggravato (in banda e per mestiere)

per avere,

in data 08.07.2015, a __________, in via __________,

agendo in correità con altre due persone (non identificate), quale membro di una banda intesa a commettere furti ai danni di negozi, operando per mestiere, in modo professionale, sistematico e secondo un preciso piano,

per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto e al fine di appropriarsene, guadagnando l’accesso all’interno del negozio mediante scasso della porta principale,

sottratto, ai danni dell’ACPR 1, almeno 504 paia di occhiali, per un valore complessivo di merce denunciata di CHF 126'708.90;

                                   2.   danneggiamento

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 1., in correità con altre due persone, non identificate, al fine di guadagnare l’interno del negozio e commettere un furto, intenzionalmente deteriorato, facendo uso di un attrezzo piatto atto allo scasso e di forza fisica, la porta d’entrata dell’ACPR 1, nonché i relativi serramenti in alluminio, causando un danno quantificato dall’accusatrice privata di CHF 14'611.90;

                                   3.   violazione di domicilio

per essersi, nelle circostanze di luogo e di tempo e al fine di commettere il furto di cui al punto 1., introdotto all’interno del negozio ACPR 1, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto;

                                   4.   infrazione alla LF sugli stranieri (entrata e soggiorno illegale)

per essere entrato in Svizzera, attraverso un valico della Svizzera tedesca, in data 7 luglio 2015, ed aver risieduto, fino al giorno successivo, a __________, nonostante il divieto d’entrata emanato nei suoi confronti dal Cantone Zurigo per il periodo 19.12.2011 - 18.12.2016 e a lui notificato in data 20.12.2011;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 139 cifra 2 e 3 CP, art. 144 cpv. 1 CP, art. 186 CP e art. 115 cpv. 1 let. a e b LStr;

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1;

                                     -   in qualità di interprete per la lingua __________, __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:40.

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale rileva che è dal 2011 che l’imputato si dedica alla commissione di furti, non fermandosi nemmeno di fronte alle due condanne e al divieto d’entrata. Ripercorre i fatti alla base dell’atto d’accusa, ammessi dall’imputato. Considera grave la colpa dell’imputato, che ha agito con premeditazione ed accortezza, persistendo nei suoi intenti senza farsi intimorire né dalla carcerazione subita né dal divieto d’entrata, dando prova di grande energia criminale. Ha agito inoltre per mero scopo di lucro. Sia l’aggravante del mestiere che quella della banda devono essere ammesse, poiché l’imputato ha due precedenti specifici, ha dedicato mezzi e tempo alla commissione dei furti ed ha agito sempre con suoi connazionali, in modo organizzato. In merito all’atteggiamento processuale dell’imputato, rileva che lo stesso è stato corretto e rispettoso nei confronti dell’autorità, ma non ha fatto altro che confermare quanto gli inquirenti avevano già accertato. Non vi è alcuna attenuante specifica a favore dell’imputato. In merito al suo futuro vi è il forte dubbio che una volta rilasciato l’imputato tornerà a delinquere, per cui la prognosi è negativa. In conclusione, chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa e - tenuto conto del concorso di reati e dei precedenti specifici - propone la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 20 mesi da espiare. In merito ai sequestri si rimette a quanto già detto durante l’istruttoria dibattimentale;

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale rileva che il suo assistito ha subito ammesso i fatti imputatigli, mentre che non ha riferito i nomi dei suoi correi per timore di rivalse nei confronti della sua famiglia in patria. Il suo patrocinato ha preso coscienza degli errori commessi ed ha accettato di farsi estradare, iniziando a scontare anticipatamente la pena. Richiamando la relativa giurisprudenza, contesta l’aggravante del mestiere, in quanto i precedenti sono lontani e scollegati dai fatti oggi in giudizio, inoltre anche i correi non sono gli stessi. Sottolinea poi che il suo assistito ha sempre delinquito a causa della mancanza di un lavoro, per cui oggi le circostanze sono completamente cambiate, stante la prospettiva di un posto di lavoro in __________. In conclusione, postula la condanna del suo assistito alla pena detentiva di 14 mesi, da porre in tutto o in parte al beneficio della sospensione condizionale.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.:                     12, 40, 47, 49, 51, 70, 139 cifra 1, 144 cpv.1 e 186 CP;

115 cpv. 1 lett. a e lett. b LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   furto

per avere,

l’8 luglio 2015, a __________, in correità con altre due persone non identificate, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto ai danni dell’ACPR 1 504 paia di occhiali per un valore complessivo denunciato di fr. 126'708.90;

                               1.2.   danneggiamento

per avere, agendo in correità con altre due persone non identificate, al fine di commettere mediante scasso il furto di cui al punto 1.1 del dispositivo, deteriorato la porta d’entrata e i relativi serramenti in alluminio dell’ACPR 1, causando un danno quantificato in fr. 14'611.90;

                               1.3.   violazione di domicilio per essersi introdotto, in correità con altre due persone non identificate e al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1 del dispositivo, all’interno del negozio ACPR 1;

                               1.4.   infrazione alla LF sugli stranieri per essere entrato in Svizzera il 7 luglio 2015 nonostante il divieto d’entrata notificatogli il 20 dicembre 2011 e valido fino al 18 dicembre 2016, nonché per aver soggiornato in Svizzera dal 7 all’8 luglio 2015, 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   IM 1 è prosciolto dalle aggravanti dell’aver agito in banda e per mestiere in relazione al furto di cui al punto 1 dell’atto d’accusa.

                                   3.   Di conseguenza,

IM 1 è condannato alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                   4.   Deduzion fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di fr. 545.--.

                                   5.   È ordinato il dissequestro di un cellulare Iphone 6 (rep. n. 44486) e di una cover batteria (rep. n. 44487).

                                   6.   La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

                                   7.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

                               7.1.   La nota professionale 1. marzo 2016 dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario                      fr.        3'896.20

spese                          fr.           167.00

totale                           fr.        4'063.20

                               7.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4’063.20 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

                                   8.   Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a:          -  

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna

                                     -   Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente                                                       La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.        6'287.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.             75.30

                                                             fr.        6'862.30

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