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Ticino Tribunale penale cantonale 24.10.2016 72.2016.132

24 ottobre 2016·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·5,816 parole·~29 min·2

Riassunto

Furto aggravato e in parte tentato (mestiere - banda). Abuso di un impianto per l'elaborazione di dati (ripetuto): tentativo di prelievo di contanti mediante tessera bancaria altrui. Attività lucrativa ripetuta quale prostituta senza autorizzazione: mancanza del necessario permesso per stranieri

Testo integrale

Incarto n. 72.2016.132

Lugano, 24 ottobre 2016/md

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Bellinzona

composta da:

giudice Amos Pagnamenta, Presidente

Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale       Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1   ACPR 2   ACPR 3   ACPR 4   ACPR 5   ACPR 6   ACPR 7   ACPR 8 ACPR 9   ACPR 10   ACPR 11   ACPR 12   ACPR 13   ACPR 14   ACPR 15   ACPR 16   ACPR 17   ACPR 18   ACPR 19   ACPR 20   ACPR 21   ACPR 22   ACPR 23   ACPR 24   ACPR 25   ACPR 26   ACPR 27   ACPR 28   ACPR 29   ACPR 30      

contro

IM 1 rappresentata dall’avv. DUF 1   Alias: __________   in carcerazione preventiva dal 16.04.2016 al 25.05.2016 (40 giorni) in esecuzione anticipata della pena dal 26.05.2016,     IM 2 rappresentata dall’avv. DUF 2   in carcerazione preventiva dal 16.04.2016 al 25.05.2016 (40 giorni) in esecuzione anticipata della pena dal 26.05.2016,

imputato, a norma dell'atto d'accusa 114/2016 del 5 luglio 2016 emanato dal Procuratore pubblico  PP 1, di

                                  A.   IM 1 e IM 2 in correità

                                   1.   furto aggravato (in banda e per mestiere) – ripetuto, consumato e in parte tentato

siccome commesso per mestiere e come associate ad una banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo 22.11.2014 – 14.04.2016,

in diverse località della Svizzera, in 17 occasioni,

agendo in correità tra loro e con il connazionale __________, ancora latitante,

per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre, con destrezza, in negozi, a danno di terze persone, cose mobili altrui segnatamente portamonete contenenti denaro contante, per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 8'211.00;

in particolare, operando in modo sistematico secondo un preciso piano che consisteva nell’entrare, in genere in due, all’interno dei supermercati, mentre il terzo attendeva all’esterno, ivi individuare l’ignaro cliente intento a fare la spesa, avvicinandosi quindi a quest’ultimo per sottrargli con destrezza il portamonete, allontanandosi poi indisturbati, dividendo quindi la refurtiva (denaro contante) in tre parti uguali, colpendo non più di tre negozi al giorno nella medesima regione,

e meglio:

                                1.1   il 22.11.2014, tra le 09:00 e le 09:05, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 5 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 1'400.00, una carta d’identità e una tessera bancaria, per un valore complessivo denunciato di CHF 1'450.00 (refurtiva parzialmente recuperata);

                                1.2   il 22.11.2014, tra le 10:30 e le 11:00, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 6 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 350.00, una carta d’identità e una tessera Postfinance, per un valore complessivo denunciato di CHF 380.00 (refurtiva non recuperata);

                                1.3   il 15.03.2016, tra le ore 15:00 e le ore 16:21, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 17 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 500.00 e una tessera bancaria, per un valore complessivo denunciato di CHF 565.00 (refurtiva non recuperata);

                                1.4   il 16.03.2016, alle ore 11:45, a __________ presso il supermercato __________, a danno d’ignota persona, tentato di sottrarre un portamonete, non riuscendo nel loro intento in quanto sorprese dalla cliente;

                                1.5   il 16.03.2016, tra le 14:30 e le 14:49, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 18 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 150.00, una tessera sanitaria, una tessera gruppo sanguigno, una tessera Postfinance, una tessera bancaria, buoni acquisto del valore di CHF 70.00 e bigliettini da visita vari, per un valore complessivo denunciato di CHF 220.00 (refurtiva non recuperata);

                                1.6   il 16.03.2016, tra le 17:27 e le 17:32, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 19 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 100.00 e bigliettini vari, per un valore complessivo denunciato di CHF 200.00 (refurtiva recuperata);

                                1.7   il 21.03.2016, tre le 09:45 e le 10:00, a __________ presso il negozio __________, a danno di ACPR 20 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 220.00, tessere bancarie e Potfinance, una carta d’identità, due buoni benzina e una licenza di condurre, per un valore complessivo denunciato di CHF 600.00 (refurtiva non recuperata);

                                1.8   il 21.03.2016, tra le 11:15 e le 11:45, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 21 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 190.00, una licenza di condurre, una carta d’identità, una tessera bancaria e varie tessere, per un valore complessivo denunciato di CHF 565.00 (refurtiva non recuperata);

                                1.9   il 22.03.2016, tra le 09:08 e le 09:12, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 22 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 120.00, due tessere bancarie, un abbonamento per i mezzi di trasporto pubblici e una carta __________, per un valore complessivo denunciato di CHF 350.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.10   il 22.03.2016, alle 09:33 circa, a __________ presso il negozio __________, a danno di ACPR 23 (__________), sottratto un sacchetto in stoffa contenente un portadocumenti, un portamonete con all’interno CHF 110.00, due abbonamenti per i mezzi di trasporto pubblici e varie tessere, per un valore complessivo denunciato di CHF 732.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.11   il 23.03.2016, tra le 12:06 e le 12:08, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 24 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 120.00, per un valore complessivo denunciato di CHF 170.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.12   il 09.04.2016, tra le 11:50 e le 12:00, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 25 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 120.00, un abbonamento Arcobaleno, un abbonamento a più corse per i mezzi di trasporto pubblici, due tessere sanitarie, una tessera bancaria e un abbonamento FSS, per un valore complessivo denunciato di CHF 405.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.13   il 09.04.2016, tra le 11:15 e le 12:09, a __________ presso il negozio __________, a danno di ACPR 26 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 270.00, una licenza di condurre e una carta d’identità, per un valore complessivo denunciato di CHF 885.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.14   il 13.04.2016, alle 11:28 circa, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 27 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 154.00, una carta d’identità, una licenza di condurre e una carta clienti, per un valore complessivo denunciato di CHF 489.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.15   il 14.04.2016, tra le 10:00 e le 10:30, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 28 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 400.00, una carta d’identità, una licenza di condurre, una tessera Postfinance, una carta di credito, una tessera AVS, una carta Gold, una carta Coop e una carta Migros, per un valore complessivo denunciato di CHF 750.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.16   il 14.04.2016, tra le 10:30 e le 10:45, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 29 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 140.00 e tessere varie, per un valore complessivo denunciato di CHF 150.00 (refurtiva non recuperata);

                              1.17   il 14.04.2016, tra le 15:40 e le 15:45, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 30 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 140.00 e EURO 90.00, una carta d’identità e varie tessere, per un valore complessivo denunciato di CHF 300.00 (refurtiva non recuperata);

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2 e 3 cpv. 1 CP, in rel. con l’art. 22 cpv. 1 CP limitatamente al punto 1.4;

                                   2.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati - ripetuto, tentato

per avere,

il 15.03.2016 e il 16.03.2016,

a __________ e a __________,

agendo in correità tra loro e con il connazionale __________, ancora latitante,

per procacciare a sé e a altri un indebito profitto, tentato di influire su un processo elettronico di trattamento dati,

e meglio:

                                2.1   il 15.03.2016, tra le 16:20 e le 16:21, a __________ presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________, a danno di ACPR 17, effettuato un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 1.3;

                                2.2   il 15.03.2016, alle 16:50 circa, a __________ presso l’apparecchio Bancomat __________, a danno di ACPR 18, effettuato un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 1.5;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 147 CP in rel. con l’art. 22 cpv. 1 CP;

                                  B.   IM 1 singolarmente

                                   3.   furto aggravato (in banda e per mestiere) – ripetuto

siccome commesso per mestiere e come associata ad una banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo 02.02.2013 – 12.11.2015,

in diverse località della Svizzera, in 8 occasioni,

agendo in correità con i connazionali __________ e __________, ancora latitanti, e ignote terze persone,

per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto con destrezza, in negozi, a danno di terze persone, cose mobili altrui segnatamente portamonete contenenti denaro contante, per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 5'562.00;

in particolare, operando in modo sistematico secondo un preciso piano che consisteva nell’entrare, in genere in due, all’interno dei supermercati, mentre il terzo attendeva all’esterno, ivi individuare l’ignaro cliente intento a fare la spesa, avvicinandosi quindi a quest’ultimo per sottrargli con destrezza il portamonete, allontanandosi poi indisturbati, dividendo quindi la refurtiva (denaro contante) in tre parti uguali, colpendo non più di due negozi al giorno nella medesima regione,

e meglio:

                                3.1   il 02.02.2013, tra le 11.00 e le 12:00, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 1 (__________), sottratto un portamonete contenente quattro tessere bancarie, per un valore complessivo denunciato di CHF 115.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.2   il 02.02.2013, tra le 11:30 e le 11:55, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 2 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 400.00, una tessera Postcard, un buono acquisto e una licenza di condurre, per un valore complessivo denunciato di CHF 570.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.3   il 06.03.2013, tra le 10:45 e le 11:15, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 3 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 240.00, un buono regalo, un ciondolo a forma di croce, un ciondolo a forma di chicco di caffè, un ciondolo a forma di nota musicale, varie tessere e una carta Manor, per un valore complessivo denunciato di CHF 940.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.4   il 06.03.2013, tra le 12:15 e le 12:25, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 4 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 1'700.00, varie tessere e una carta d’identità, per un valore complessivo denunciato di CHF 2'250.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.5   il 10.01.2015, tra le 11:15 e le 11:30, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 13 (__________), sottratto un portamonete contenete CHF 190.00, per un valore complessivo denunciato di CHF 230.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.6   il 10.01.2015, tra le 11:00 e le 11:20, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 14 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 250.00, per un valore complessivo denunciato di CHF 300.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.7   l’11.11.2015, alle 09:30 circa, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 15 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 222.00, EURO 40.00, una licenza di condurre e quattro tessere bancarie, per un valore complessivo denunciato di CHF 492.00 (refurtiva non recuperata);

                                3.8   il 12.11.2015, tra le 09:20 e le 09:50, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 16 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 200.00, tre carte d’identità, quattro tessere bancarie, una licenza di condurre e biglietti vari, per un valore complessivo denunciato di CHF 665.00 (refurtiva non recuperata);

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2 e 3 cpv. 1 CP;

                                   4.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati - tentato

per avere,

il 12.11.2015, tra le 09:48 e le 09:50,

a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________,

agendo in correità con i connazionali __________ e __________, ancora latitanti,

per procacciare a sé e a altri un indebito profitto, tentato di influire su un processo elettronico di trattamento dati, a danno di ACPR 16, effettuando un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 3.8;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 147 CP in rel. con l’art. 22 cpv. 1 CP;

                                   5.   attività lucrativa senza autorizzazione

per avere, senza autorizzazione, nel periodo 02.02.2013 – 14.04.2016, a __________, svolto un’attività lucrativa quale prostituta in maniera abusiva, poiché priva del necessario permesso per stranieri;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. c) LStr;

                                   6.   esercizio illecito della prostituzione

per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 5., infranto le prescrizioni del Canton __________ sulla modalità dell’esercizio della prostituzione, omettendo di annunciarsi alla Polizia cantonale al fine di ottenere la necessaria autorizzazione;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 199 CP;

                                  C.   IM 2 singolarmente

                                   7.   furto aggravato (in banda e per mestiere) – ripetuto

siccome commesso per mestiere e come associata a una banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo 12.01.2016 – 11.02.2016,

in diverse località della Svizzera, in 6 occasioni,

agendo in correità con il connazionale __________, ancora latitante, e ignota terza persona,

per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto, in negozi, a danno di terze persone, cose mobili altrui segnatamente portamonete contenenti denaro contante, per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 4'056.00;

in particolare, operando in modo sistematico secondo un preciso piano che consisteva nell’entrare, in genere in due, all’interno dei supermercati, mentre il terzo attendeva all’esterno, ivi individuare l’ignaro cliente intento a fare la spesa, avvicinandosi quindi a quest’ultimo per sottrargli con destrezza il portamonete, allontanandosi poi indisturbati, dividendo quindi la refurtiva (denaro contante) in tre parti uguali, colpendo non più di due negozi al giorno nella medesima regione,

e meglio:

                                7.1   il 12.01.2016, tra le 09:30 e le 09:40, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 7 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 1'570, una carta di credito e due carte clienti, per un valore complessivo denunciato di CHF 1’630.00 (refurtiva non recuperata);

                                7.2   il 06.02.2016, tra le 09:30 e le 10:00, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 8 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 340.00, una carta d’identità e buoni acquisto, per un valore complessivo denunciato di CHF 480.00 (refurtiva non recuperata);

                                7.3   il 06.02.2016, tra le 11:00 e le 11:30, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 9 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 7.00, una tessera Postcard, una carta d’identità e una licenza di condurre, per un valore complessivo denunciato di CHF 207.00 (refurtiva non recuperata);

                                7.4   il 08.02.2016, alle 15:20 circa, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 10 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 180.00 e una carta d’identità, per un valore complessivo denunciato di CHF 211.00 (refurtiva non recuperata);

                                7.5   l’11.02.2016, tra le 09:07 e le 09:47, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 11 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 300.00, tre carte d’identità, una licenza di condurre, tre tessere sanitarie, cinque tessere bancarie, diversi buoni d’acquisto, un abbonamento piscina, per un valore complessivo denunciato di CHF 1'078.00 (refurtiva non recuperata);

                                7.6   l’11.02.2016, alle 12:15 circa, a __________ presso il supermercato __________, a danno di ACPR 12 (__________), sottratto un portamonete contenente CHF 150.00, una licenza di condurre, tre tessere bancarie e un abbonamento per i mezzi di trasporto pubblici, per un valore complessivo denunciato di CHF 450.00 (refurtiva non recuperata);

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2 e 3 cpv. 1 CP;

                                   8.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati

per avere,

il 12.01.2016, alle ore 10:00,

a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________,

agendo in correità con il connazionale __________, ancora latitante, e ignota terza persona,

per procacciare a sé e a altri un indebito profitto, influito su un processo elettronico di trattamento dati, a danno di ACPR 7, effettuando due prelievi di contanti per complessivi CHF 5'000.00 utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 6.1;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 147 CP;

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputata IM 1, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1, a sua volta assistito dall’MLaw __________;

                                     -   l’imputata IM 2, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. __________, in sostituzione dell’avv. DUF 2, a sua volta assistito dalla MLaw __________;

                                     -   in qualità di interprete per la lingua __________, __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:37 alle ore 16:18.

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

Il Presidente propone le seguenti modifiche formali dell’atto d’accusa:

                                     -   il cappello dei punti 1, 3e7è modificato nel senso che il reato di furto aggravato (in banda e per mestiere) non è ripetuto;

                                     -   il punto 1.17 è modificato nel senso che il valore complessivo denunciato è di CHF 460.00 e non CHF 300.00, come risulta dalla documentazione allegata allo scritto dell’8 agosto 2016 dell’AP ACPR 30 (doc. TPC 13);

                                     -   di conseguenza, l’importo di cui al cappello del punto 1 è modificato in CHF 8'371.00;

                                     -   il punto 2.2 è modificato nel senso che il tentativo di prelievo sarebbe avvenuto il 16 marzo 2016 a __________ e non il 15 marzo 2016 a __________, come risulta dal VI PP IM 2 25.05.2016, p. 7, AI 31;

                                     -   i punti 5 e 6 sono modificati nel senso che i reati di attività lucrativa senza autorizzazione ed esercizio illecito della prostituzione sono ripetuti.

Su sua richiesta, all’MLaw __________ viene mostrato il doc. TPC 13.

Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: pone l’accento sul fatto che i reati commessi dalle imputate sono particolarmente detestabili, posto che agivano contro persone anziane.

I fatti indicati nell’atto d’accusa sono sostanzialmente ammessi, salvo alcuni punti.

Per quanto concerne IM 1, ella sostiene di essersi prostituita senza ottenere alcun compenso in denaro, ma unicamente per garantirsi un trasporto in __________. Affinché il reato di esercizio illecito della prostituzione sia adempiuto, non è necessario un compenso in denaro, ma è sufficiente un compenso di qualsiasi genere, e il viaggio verso la __________ equivale ad un compenso.

IM 2, dal canto suo, in quest’aula ha asserito di non avere mai commesso furti con altre donne oltre a IM 1. Il PP osserva che la donna sconosciuta nel rapporto di Polizia appare più volte negli stessi negozi in cui si trovava IM 2, alla stessa data e alla stessa ora e questo in diverse località della Svizzera; non si tratta quindi di una coincidenza. IM 2 contesta poi il punto 8 dell’atto d’accusa, sostenendo che __________ le avrebbe detto di non essere riuscito a prelevare. L’imputata, però, ha sempre dichiarato che erano tutti d’accordo di utilizzare carte di credito sottratte e che l’eventuale indebito profitto l’avrebbero diviso in parti uguali.

Secondo l’accusa, le coimputate fanno parte di una banda capeggiata da __________. In questa banda le donne si fermano in Svizzera per qualche giorno e vengono poi sostituite da altre connazionali. Come da loro stesso ammesso ancora in quest’aula, i furti sono pressoché la loro unica fonte di guadagno, nel loro paese d’origine elle non hanno alcun impiego fisso che permetta loro di avere entrate garantite, circostanza che mostra che le due donne hanno fatto del borseggio la loro attività principale.

Pacifici anche gli altri reati indicati nell’atto d’accusa.

Quanto alla commisurazione della pena, l’accusa rileva che IM 1 ha precedenti penali in Svizzera, ma anche in Francia e in Germania, sempre per avere perpetrato dei furti. Ella è la classica turista del crimine e le precedenti condanne a nulla sono servite. La previsione per IM 1 non può che essere sfavorevole, non avendo ella un lavoro con delle entrate che le permettano di mantenersi.

La PP conclude quindi chiedendo che IM 1 venga condannata alla pena detentiva di 16 (sedici) mesi da espiare, nonché al pagamento della multa di CHF 200.00 per l’esercizio illecito della prostituzione. Chiede inoltre la revoca della sospensione condizionale concessa alla pena pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da CHF 30.00 (trenta) cadauna pronunciata nei confronti di IM 1 il 30 settembre 2011 del Ministero Pubblico del Canton Berna.

Per quanto riguarda IM 2, anch’essa turista del crimine, anche per lei la previsione è sfavorevole, anche lei non ha un lavoro e quindi non ha entrare regolari e la possibilità che torni a delinquere è quindi concreta.

La PP conclude chiedendo che IM 2 venga condannata alla pena detentiva di 13 (tredici) mesi da espiare;

                                     -   l’MLaw. __________, difensore dell’imputata IM 1, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni: per le accuse di esercizio illecito della prostituzione e attività lucrativa senza autorizzazione, rileva che nessuna circostanza temporale è desumibile dalle affermazioni rilasciate in corso d’inchiesta da IM 1. Potrebbe quindi già essere intervenuta la prescrizione e, ritenuto che non è possibile stabilire i termini temporali dell’eventuale reato, chiede il proscioglimento della sua assistita da questo capo d’imputazione.

Per quanto attiene al reato di furto, la difesa rileva che IM 1 non ha mai contestato né i reati né la refurtiva, assumendosi le sue responsabilità, pur non ricordando ogni cosa.

La difesa elenca i criteri applicabili alla commisurazione della pena, citando la sentenza CARP 17.2012.119, e rilevando che nel caso concreto l’imputata non ha mai usato la forza nella perpetrazione dei furti, i quali, seppure qualificati, non ledevano in alcun modo l’integrità fisica delle vittime, ma ella sfruttava unicamente le occasioni che le si presentavano. IM 1 ha agito con l’unico scopo di adempiere ai suoi compiti di madre, avendo anche un figlio gravemente malato, e non per motivi egoistici. L’imputata ha frequentato le scuole dell’obbligo unicamente fino alla terza elementare, si è sposata all’età di 18/19 anni ed ha messo al mondo due figli. Non va dimenticato che l’ambiente in cui è cresciuta non le ha permesso di comprendere che vi era un’altra via. Ella è sempre stata collaborativa, confessando sin da subito i diversi furti. Gli importi sottratti, in fine, sono piuttosto esigui.

Alla luce di quanto precede, la difesa ritiene che la pena da infliggere a IM 1 non debba superare 1 (un) anno di detenzione.

Quanto alla sospensione condizionale della stessa, rileva che l’imputata è già stata condannata in precedenza, ma mai nei termini dell’art. 42 cpv. 2 CP, motivo per cui alla pena va concesso il beneficio della sospensione condizionale parziale, con un periodo da espiare non superiore ai 6 (sei) mesi. I 6 mesi passati in carcere nell’ambito di questo procedimento la tratterranno dal commettere nuovi reati.

Quanto alle pretese civili degli AP, contestate, la difesa chiede che vengano rimandate al foro civile ex art. 146 cpv. 2 CPP.

Chiede in fine il dissequestro degli oggetti e dei valori patrimoniali sotto sequestro;

                                     -   l’MLaw __________, difensore dell’imputata IM 2, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IM 2 è una donna di 38 anni residente in __________, sposata da __________ anni, con __________ figli. Nell’arco della sua vita ella ha potuto frequentare solo la scuola elementare, siccome la scuola secondaria era troppo lontana da casa sua. Prima del suo arresto ella abitava in una sorta di baracca con i servizi igienici all’esterno con la numerosissima famiglia. Entrambi i suoi genitori sono pensionati e soffrono di gravi problemi di salute. Il marito di IM 2 lavora quale manovale nell’ambito __________ e percepisce un salario di __________ mensili. L’imputata in __________ era sempre alla ricerca di piccoli lavoretti ed ha lavorato come donna delle pulizie. Le modeste entrate di cui disponeva la famiglia dell’imputata non erano certo sufficienti per provvedere al mantenimento. La difesa ritiene che la difficoltà economica della sua assistita vada presa in considerazione nell’ambito della commisurazione della pena.

Se è vero che nell’ambito dell’inchiesta IM 2 ha in un primo tempo assunto un comportamento collaborativo, va detto che questa condotta rientra nei suoi diritti di imputata e dalla medesima non può giungerle alcun pregiudizio. Nel corso dell’inchiesta ella ha in ogni caso poi assunto un comportamento collaborativo, ammettendo tutti i furti contestatile, nonostante non ne ricordasse i dettagli. IM 2 ha sicuramente sgravato il compito degli inquirenti, basti soltanto pensare che non si è reso necessario analizzare i telefoni per determinare gli spostamenti dell’imputata.

Sul ruolo avuto da IM 2 nella commissione dei reati, la difesa rileva che __________ è l’unico ad aver partecipato a tutti i furti ed a tutti i prelievi abusivi, era lui che sceglieva i negozi in cui perpetrare i furti ed era lui che decideva quando le donne dovevano venire in Svizzera. Era sempre lui a decidere se effettuare dei tentativi di prelievo con le carte sottratte. IM 2, dal canto suo, era tanto dipendente da lui da non sapere nemmeno in quale luogo si trovasse in occasione dei furti. Al momento dell’arresto IM 2 è stata trovata senza denaro, posto che questo era stato da lui consegnato a __________, con il quale ella aveva un debito di circa CHF 700.00. Il ruolo di quasi dipendenza che IM 2 aveva nei confronti di __________, a mente della difesa, deve essere preso in considerazione nella commisurazione della pena.

Il modus operandi dell’imputata, peraltro, non prevedeva di distrarre la vittima, ma la stessa si limitava ad approfittare della disattenzione della vittima. IM 2 non è una persona aggressiva o una mente criminale.

La difesa non contesta i fatti e la sussunzione in diritto di cui ai punti 1, 2 e 7 dell’atto d’accusa. Contesta per contro il punto 8 del rinvio a giudizio. Tale reato è stato contestato a IM 2 unicamente in sede di interrogatorio del 25 maggio 2016 e non le sono mai state mostrate le immagini della videosorveglianza, dalle quali in ogni caso l’imputata non risulta. Ella non ha ricevuto alcunché dal prelievo abusivo. Ci si chiede poi per quale motivo debba contestare questo prelievo abusivo, avendo ammesso tutti gli altri fatti che le sono stati contestati. La difesa chiede quindi il proscioglimento della sua assistita dal punto 8 dell’atto d’accusa in virtù del principio in dubio pro reo.

Quanto alle pretese di diritto civile degli AP, postula il rinvio al foro civile, nonostante l’imputata non abbia contestato la refurtiva.

Per quel che ne è, in fine, della pena, rileva che la refurtiva è piuttosto bassa. Dal profilo soggettivo rileva che la commissione dei reati è stata dettata dalla sua difficile situazione economica, così come dal fatto che ha tenuto un atteggiamento positivo nell’ambito del procedimento e dal ruolo tenuto all’interno della banda. Seppure vi sia un precedente specifico, la difesa sottolinea che l’imputata, che ha continuato a ribadire il suo pentimento, ha subìto il carcere scontato. In vista di una previsione futura ella intende ricominciare da zero, impegnandosi nella ricerca di un lavoro nel suo paese.

La difesa conclude chiedendo che IM 2 sia condannata ad una pena non superiore al periodo di carcere già sofferto.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.                      12, 22, 34, 37, 40, 42, 47, 49, 51, 70, 139 cifra 1, 2 e 3 cpv. 1, 147, 199 CP;

115 cpv. 1 lett. c LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   IM 1 [alias __________] e IM 2 sono coautrici colpevoli di:

                                1.1.   furto aggravato, in parte tentato

siccome commesso per mestiere e come associate ad una

banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo compreso tra il 22 novembre 2014 e il 14 aprile 2016, in diverse località della Svizzera, in 17 occasioni, agendo in correità tra loro e con il connazionale __________, per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre, cose mobili altrui per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 8’371.00;

                               1.2.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati ripetuto, tentato

per avere,

agendo in correità tra loro e con il connazionale __________, per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, tentato di influire su un processo elettronico di trattamento dati, e meglio:

                            1.2.1.   il 15 marzo 2016, a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________, a danno di ACPR 17, effettuato un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 1.1 del presente dispositivo;

                            1.2.2.   il 16 marzo 2016, a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________, a danno di ACPR 18, effettuato un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 1.1 del presente dispositivo;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   IM 1 [alias __________] è altresì autrice colpevole di:

                               2.1.   furto aggravato

siccome commesso per mestiere e come associata ad una

banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo compreso tra il 2 febbraio 2013 e il 12 novembre 2015, in diverse località della Svizzera, in 8 occasioni, agendo in correità con i connazionali __________ e __________ e ignote terze persone, per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto cose mobili altrui per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 5'562.00;

                               2.2.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, tentato

per avere,

il 12 novembre 2015, a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________, agendo in correità con i connazionali __________ e __________, per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, tentato di influire su un processo elettronico di trattamento dati, a danno di ACPR 16, effettuando un tentativo di prelievo di contanti utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 2.1 del presente dispositivo;

                               2.3.   attività lucrativa senza autorizzazione ripetuta

per avere,

nel periodo compreso tra il 2 febbraio 2013 e il 14 aprile 2016, a __________, senza autorizzazione, svolto un’attività lucrativa quale prostituta in maniera abusiva, poiché priva del necessario permesso per stranieri;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   3.   IM 2 è altresì autrice colpevole di:

                               3.1.   furto aggravato

siccome commesso per mestiere e come associata ad una

banda intesa a commettere furti,

per avere,

nel periodo compreso tra il 12 gennaio 2016 e l’11 febbraio 2016, in diverse località della Svizzera, in 6 occasioni, agendo in correità con il connazionale __________ e ignota terza persona, per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto cose mobili altrui per un valore parzialmente quantificato dagli accusatori privati in CHF 4'056.00;

                               3.2.   abuso di un impianto per l’elaborazione di dati

per avere,

il 12.01.2016, alle ore 10:00, a __________, presso l’apparecchio Bancomat __________ in __________, agendo in correità con il connazionale __________ e ignota terza persona, per procacciare a sé e a altri un indebito profitto, influito su un processo elettronico di trattamento dati, a danno di ACPR 7, effettuando due prelievi di contanti per complessivi CHF 5'000.00 utilizzando la tessera bancaria intestata a quest’ultima e a lei precedentemente sottratta, così come descritto al punto 3.1 del presente dispositivo;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   4.   IM 1 [alias __________] è prosciolta dall’imputazione di esercizio illecito della prostituzione ripetuto di cui al punto 6 dell’atto d’accusa.

                                   5.   Di conseguenza,

                               5.1.   IM 1 [alias __________]

trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quelle del 26 giugno 2013 dell’Amtsgericht __________ e del 21 ottobre 2013 del Tribunal __________,

è condannata

alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                               5.2.   IM 2

è condannata

alla pena detentiva di 13 (tredici) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                   6.   È ordinata la revoca della sospensione condizionale concessa alla pena pecuniaria di 30 (trenta) aliquote giornaliere da CHF 30.00 (trenta) cadauna, pronunciata nei confronti di IM 1 [alias __________] dal Ministero Pubblico del Canton Berna il 30 settembre 2011.

                                   7.   IM 1 [alias __________] e IM 2 sono condannate in solido, con ripartizione interna di ½ (un mezzo) ciascuno, a versare:

                               7.1.   CHF 380.00 all’AP ACPR 6;

                               7.2.   CHF 565.00 all’AP ACPR 17;

                               7.3.   CHF 220.00 all’AP ACPR 18;

                               7.4.   CHF 600.00 all’AP ACPR 20;

                               7.5.   CHF 565.00 all’AP ACPR 21;

                               7.6.   CHF 350.00 all’AP ACPR 22;

                               7.7.   CHF 732.00 all’AP ACPR 23;

                               7.8.   CHF 170.00 all’AP ACPR 24;

                               7.9.   CHF 405.00 all’AP ACPR 25;

                             7.10.   CHF 885.00 all’AP ACPR 26;

                             7.11.   CHF 489.00 all’AP ACPR 27;

                             7.12.   CHF 750.00 all’AP ACPR 28;

                             7.13.   CHF 150.00 all’AP ACPR 29;

                             7.14.   CHF 460.00 all’AP ACPR 30

a titolo di risarcimento danni.

                                   8.   IM 1 [alias __________] è inoltre condannata a versare:

                               8.1.   CHF 115.00 all’AP ACPR 6;

                               8.2.   CHF 570.00 all’AP ACPR 2;

                               8.3.   CHF 940.00 all’AP ACPR 3;

                               8.4.   CHF 2’250.00 all’AP ACPR 4;

                               8.5.   CHF 230.00 all’AP ACPR 13;

                               8.6.   CHF 300.00 all’AP ACPR 14;

                               8.7.  CHF 492.00 all’AP ACPR 15;

                               8.8.   CHF 665.00 all’AP ACPR 16

a titolo di risarcimento danni.

                                   9.   IM 2 è inoltre condannata a versare:

                               9.1.   CHF 6’630.00 all’AP ACPR 7;

                               9.2.   CHF 480.00 all’AP ACPR 8;

                               9.3.   CHF 207.00 all’AP ACPR 9;

                               9.4.   CHF 211.00 all’AP ACPR 10;

                               9.5.   CHF 1’078.00 all’AP ACPR 11;

                               9.6.   CHF 450.00 all’AP ACPR 12

a titolo di risarcimento danni.

                                10.   L’AP ACPR 5 è rinviato al competente foro civile.

                                11.   È ordinata la confisca delle carte SIM e del denaro contante, nonché il dissequestro dei telefoni cellulari in favore degli aventi diritto, previa cancellazione della memoria, i cui costi sono da anticipare dalle condannate. I restanti oggetti sotto sequestro sono dissequestrati a favore degli aventi diritto.

                                12.   La tassa di giustizia di CHF 500.00 e le spese procedurali sono a carico delle condannate, in solido, con ripartizione interna in misura di ½ (un mezzo) ciascuno.

                                13.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

                             13.1.   La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:

onorario                      CHF   8'224.00

spese                          CHF      500.00

esborsi                        CHF      240.00

trasferte                      CHF      800.00

totale                           CHF   9'764.00

                             13.2.   La nota professionale dell’avv. DUF 2 è approvata per:

onorario                      CHF   6'555.00

spese                          CHF      500.00

trasferte                      CHF      722.00

IVA (8%)                     CHF      622.15

esborsi                        CHF      420.00

totale                           CHF   8'819.15

                             13.2.   Le condannate sono tenute a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino gli importi riconosciuti ai rispettivi difensori d’ufficio non appena le loro condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.           500.--

                                         Inchiesta preliminare                           fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           601.60

                                                                 fr.        1'301.60

                                                                 ============

                                         Distinta spese a carico di IM 1 (1/2)

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           250.--

Inchiesta preliminare                           fr.           100.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           300.80

                                                                 fr.           650.80

                                                                 ============

                                         Distinta spese a carico di IM 2 (1/2)

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           250.--

Inchiesta preliminare                           fr.           100.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           300.80

                                                                 fr.           650.80

                                                                 ============

Intimazione a:          -

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna

                                     -   Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

72.2016.132 — Ticino Tribunale penale cantonale 24.10.2016 72.2016.132 — Swissrulings