Skip to content

Ticino Tribunale penale cantonale 15.10.2018 72.2016.104

15 ottobre 2018·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·6,427 parole·~32 min·2

Riassunto

Indotto con l’inganno, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione e dominus di una società di cui era azionista, i collaboratori di casse malati a riconoscere, sulla base di fatture false, alla società indennità assicurative non dovute, arrecando un pregiudizio tot. di CHF 358'976.31

Testo integrale

______________________________

Incarto n. 72.2016.104

Mendrisio, 15 ottobre 2018/sg

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali

composta da:

giudice Amos Pagnamenta, Presidente

Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo pretorio, per giudicare

nella causa penale       Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3, patrocinata dall’avv. RAAP 1 ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6  ACPR 7 ACPR 8  ACPR 9  ACPR 10 ACPR 11 ACPR 12 ACPR 13 ACPR 14 ACPR 15  ACPR 16, patrocinata dall’avv. RAAP 2

contro

IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1

in carcerazione preventiva dal 3 dicembre 2007 al 31 gennaio 2008 (60 giorni)

imputato, a norma dell'atto d'accusa 86/2016 dell'1.6.2016 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                   1.   truffa

aggravata siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’imputato ad agire ripetutamente per procurarsi una regolare fonte di reddito,

a __________,

nelle sottoelencate circostanze di tempo,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia persone affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l'errore, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione e dominus della società __________, società attiva come servizio di cura e di assistenza domiciliare (__________) autorizzata dal Cantone, poi decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009, di cui era azionista insieme alla moglie __________, la quale fungeva da responsabile delle cure:

                               1.1.   nel periodo tra il 14 dicembre 2004 e il 19 novembre 2007,

indotto con inganno astuto i collaboratori delle sottoelencate casse malati, sulla base di 583 fatture false allegate al rapporto EFIN indicate al punto n. 8.1, relative a prestazioni fittizie, rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o indicanti prestazioni effettuate da collaboratori __________ non abilitati a praticare simili cure sulla base delle varie convenzioni con ACPR 12 e fatturate a tariffe    

maggiorate come se fossero state svolte da personale qualificato (in molti casi a nome della moglie __________), nonché di prestazioni di cura fatturate su più giorni giacché le convenzioni non riconoscevano prestazioni di lunga durata sull'arco di un'intera giornata come effettivamente eseguite,

inducendoli in tal modo a riconoscere ad __________ indennità assicurative in realtà non dovute, scegliendo appositamente pazienti anziani che sapeva non avrebbero verificato le fatture a causa delle loro condizioni personali cosicché le casse malati non erano nella condizione di smascherare i raggiri,

arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 285'130.93, di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

__________

1

843.55

__________

6

5'246.36

ACPR 8

66

36'414.23

ACPR 2

86

38'006.92

ACPR 6

18

5'587.83

ACPR 7

232

98'168.93

__________

1

25.83

__________

2

1'232.83

__________

5

4'407.30

ACPR 11

7

4'537.53

ACPR 13

10

2'709.47

__________

2

442.65

ACPR 14

13

5'451.87

__________

15

7'408.45

__________

87

46'740.35

__________

32

27'906.82

                               1.2.   nel periodo tra il 29 novembre 2004 e il 6 dicembre 2006, indotto con inganno astuto i collaboratori delle sottoelencate casse malati, sulla base di 182 fatture false allegate al rapporto EFIN ed indicate al punto 8.2. emesse con il suo numero di concordato personale, fatturanti indebitamente cure eseguite da personale della società __________, rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più giorni giacché le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata su un'intera giornata come effettivamente avvenuto,

inducendoli in tal modo a riconoscere ad __________ presta-zioni assicurative in realtà non dovute, scegliendo appositamente pazienti anziani che sapeva non avrebbero verificato le fatture a causa delle loro condizioni personali cosicché le casse malati non erano nella condizione di poter smascherare i raggiri,

arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 163'162.79, di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

ACPR 8

19

17'014.03

ACPR 2

23

23'472.70

ACPR 6

2

1'191.30

ACPR 7

64

47'568.97

__________

7

7'154.74

ACPR 14

6

11'254.18

__________

33

34'481.49

__________

28

21'025.40

                               1.3.   nel periodo aprile 2006 - giugno 2007,

indotto con inganno astuto i collaboratori della __________, notificando fittizie assenze per malattia o per infortunio di dipendenti della società __________, a mano di tessere di malattia false o falsi certificati d'infortunio LAINF sui quali ha apposto la firma falsa degli ignari dipendenti e da lui sottoscritti in qualità di medico curante indicati in dettaglio al punto n. 8.3., attestanti fittizie inabilità lavorative, inducendo in tal modo l'accusatrice privata __________ a corrispondere indebitamente indennità ad __________ per complessivi CHF 14'233.70, arrecando alla compagnia assicurativa un pregiudizio di pari importo, segnatamente:

                            1.3.1.   notificato falsamente l'assenza per malattia della dipendente __________ a partire dal 18 ottobre 2006, ottenendo indebitamente un'indennità di CHF 3'134.20 per il periodo 25 ottobre - 20 novembre 2006, periodo nel quale la dipendente aveva lavorato per almeno 20 giorni,

                            1.3.2.   notificato falsamente l'assenza per malattia della dipendente __________ il 30 aprile 2006, ottenendo indebitamente un'indennità di CHF 91.18, data nella quale la dipendente aveva lavorato,

                            1.3.3.   notificato falsamente l'assenza per malattia della dipendente __________ a partire dal 5 novembre 2006 rispettivamente dal 7 maggio 2007, ottenendo indebitamente un'indennità di CHF 2'985.22 per i periodi 12 - 26 novembre 2006 e 10 maggio 2007 - 9 giugno 2007, nei quali la dipendente aveva lavorato rispettivamente per 15 e 2 giorni,

                            1.3.4.   notificato falsamente l'assenza per malattia del dipendente __________, a partire dal 26 agosto 2006, rispettivamente dall'11 gennaio 2007, ottenendo indebitamente indennità per CHF 6'231.24 per i periodi 2 - 18 settembre 2006, 19 settembre 2006 - 30 ottobre 2006 e 18 - 22 gennaio 2007, durante i quali il dipendente aveva lavorato rispettivamente 11, 34 e 1 giorni,

                            1.3.5.   notificato falsamente l'assenza per malattia della dipendente __________ a partire dal 2 maggio 2006, rispettivamente dal 26 giugno 2006 e dal 27 ottobre 2006, ottenendo indebitamente indennità per CHF 1'791.86 per i periodi 9 maggio 2006 - 9 giugno 2006, 29 giugno 2006 - 6 luglio 2006 e 3 - 21 novembre 2006, durante i quali la dipendente aveva lavorato rispettivamente per 2, 1 e 15 giorni;

                                   2.   false comunicazioni al tenitore del registro di commercio

per avere,

a __________, nel corso del mese di giugno 2009,

indotto il tenitore del registro di commercio a iscrivere un fatto contrario al vero,

segnatamente,

in data 26 giugno 2009, presentato un'istanza di iscrizione a nome della società __________ in liquidazione, notificandosi quale liquidatore, menzionando sull'istanza di iscrizione, in urto con la verità, di essere domiciliato a __________, giacché, essendo domiciliato all'estero, non avrebbe potuto assumere la carica di liquidatore unico della società,

ottenendo in tal modo indebitamente l'iscrizione in qualità di liquidatore e determinando indebitamente l'iscrizione della messa in liquidazione della società, così come l'iscrizione inveritiera sul suo luogo di domicilio;

                                   3.   frode nel pignoramento e bancarotta fraudolenta

per avere,

nel periodo novembre 2004 – maggio 2008,

a __________,

nella sua qualità di debitore e di presidente del consiglio di amministrazione e dominus della società __________ di cui era azionista, società decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009,

a danno dei creditori,

diminuito fittizia mento il proprio attivo o quello della società __________,

occultando e distraendo valori patrimoniali,

e meglio per avere,

                               3.1.   a far tempo dal 2005,

nella sua qualità di debitore,

diminuito fittiziamente il proprio attivo in danno dei suoi creditori, occultando e distraendo valori patrimoniali,

facendo sì che con il suo agire venissero successivamente emessi nei suoi confronti almeno 75 attestati di carenza beni nel periodo 24 febbraio 2005 – 21 maggio 2008, per complessivi CHF 1'185'364.95, e meglio per avere dichiarato, in occasione dei pignoramenti ai quali è stato sottoposto, di essere separato dalla moglie e di corrispondere a suo favore e a favore dei figli un contributo alimentare di CHF 5'000.00 mensili,

sottacendo che in realtà egli non era separato dalla moglie e non versava alcun contributo alimentare;

                               3.2.   nel periodo 29 novembre 2004 – 6 dicembre 2006,

nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione e dominus della società __________ di cui era azionista, società decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009,

in danno dei creditori della menzionata società, diminuito fittiziamente i ricavi della società,

segnatamente, distratto ricavi della medesima, fatturando mediante 171 fatture false (allegate al rapporto EFIN), con il numero di concordato personale della moglie __________ quale infermiera indipendente, prestazioni di cura eseguite da collaboratori della società __________, che si era assunta i relativi costi di stipendio del personale, distraendo in tal modo ricavi spettanti alla società per CHF 81'730.87,

aggravando la situazione finanziaria della società e danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della procedura fallimentare, hanno riportato attestati __________/__________

1

41.80

____________________

6

1'540.90

____________________

7

1'048.80

____________________

10

2'916.50

__________/__________

1

84.55

__________/__________

1

196.65

____________________

6

5'483.40

____________________

1

148.20

                                   4.   diminuzione dell'attivo in danno dei creditori

per avere,

a __________,

nel corso del 2007,

nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione e dominus della società __________, decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009, in danno dei creditori della società, diminuito gli attivi della stessa,

segnatamente distratto a proprio indebito profitto liquidità societarie

per complessivi CHF 138'383.26, prelevando in particolare il 1° febbraio 2007, a proprio indebito profitto, l'importo di CHF 100'000.-- accreditato alla società dal Dr. __________ il giorno precedente per la vendita di apparecchi medici,

aggravandone la situazione finanziaria e danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della procedura fallimentare, hanno riportato attestati di carenza beni per complessivi CHF 997'439.60;

                                   5.   falsità in documenti

per avere,

a __________,

nelle sottoelencate circostanze di tempo,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di persone, nonché al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato rispettivamente fatto formare documenti falsi, nonché documenti attestanti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica,

nonché fatto uso di siffatti documenti a scopo di inganno,

segnatamente,

                               5.1.   nel periodo tra il 14 dicembre 2004 e il 19 novembre 2007,

allestito, rispettivamente fatto allestire 583 fatture false allegate al rapporto EFIN, di cui ha fatto uso per mettere in atto le truffe di cui al punto n. 1.1., relative a prestazioni fittizie, rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o indicanti prestazioni effettuate da collaboratori __________ non abilitati a dispensare simili cure secondo le varie convenzioni con ACPR 12 e fatturate a tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da personale qualificato (in molti casi a nome della moglie __________), o relative a prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le convenzioni non riconoscevano prestazioni di lunga durata come in effetti avvenuto,

di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

__________

1

843.55

__________

6

5'246.36

ACPR 8

66

36'414.23

ACPR 2

86

38'006.92

ACPR 6

18

5'587.83

ACPR 7

232

98'168.93

__________

1

25.83

__________

2

1'232.83

__________

5

4'407.30

ACPR 11

7

4'537.53

ACPR 13

10

2'709.47

__________

2

442.65

ACPR 14

13

5'451.87

__________

15

7'408.45

__________

87

46'740.35

__________

32

27'906.82

                               5.2.   nel periodo tra il 29 novembre 2004 e il 6 dicembre 2006,

allestito, rispettivamente fatto allestire 182 fatture allegate al rapporto EFIN, di cui ha fatto uso per mettere in atto le truffe di cui al punto n. 1.2., fatturanti indebitamente, con il numero di concordato personale di __________, cure eseguite da personale della società __________, rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata come effettivamente avvenuto,

di cui:

Cassa malati

No Fatture

Importo CHF

ACPR 8

19

17'014.03

ACPR 2

23

23'472.70

ACPR 6

2

1'191.30

ACPR 7

64

47'568.97

__________

7

7'154.74

ACPR 14

6

11'254.18

__________

33

34'481.49

__________

28

21'025.40

                               5.3.   nel periodo aprile 2006 - giugno 2007, per mettere in atto le truffe ai danni della __________ di cui al punto n. 1.3., allestito e sottoscritto in qualità di medico curante, rispettivamente in taluni casi allestito e sottoscritto a nome e all'insaputa dell'allora collega di studio Dr. med. __________ falsificandone la firma, tessere di malattia o certificati LAINF attestanti fittizie inabilità lavorative di dipendenti __________, apponendovi anche la firma falsa degli ignari collaboratori,

segnatamente:

                            5.3.1.   tessera di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 18 ottobre al 21 novembre 2006,

                            5.3.2.   tessera di malattia di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa dal 5 al 26 novembre 2006 e analogo certificato medico del 5 novembre 2006,

                            5.3.3.   certificato d'infortunio LAINF di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa dal 7 al 29 maggio 2007,

                            5.3.4.   tessera di malattia di __________ attestante una fittizia inabilità lavorativa dall'11 al 23 gennaio 2007 e analogo certificato medico dell'11 gennaio 2007,

                            5.3.5.   tessera di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 27 ottobre al 21 novembre 2006,

                            5.3.6.   tessera di malattia di __________ attestante un'inesistente inabilità lavorativa dal 15 aprile al 15 maggio 2007;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 146 cpv. 2 CP, art. 153 CP, art. 163 cifra 1 CP, art. 164 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP.

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   __________, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 12;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:39 alle ore 16:20.

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento

Il Presidente comunica alle parti che il procedimento penale nei confronti di IM 1 per il reato di false comunicazioni al tenitore del registro di commercio di cui al punto 2 dell’atto d’accusa è abbandonato a seguito di intervenuta prescrizione, motivo per cui tale punto non sarà oggetto di discussione né di decisione, salvo quella di abbandono.

Le parti si dichiarano d’accordo.

Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:

                                     -   i punti 1.1, 1.2 e 1.3 sono modificati nel senso che fanno riferimento ai punti 5.1, 5.2 e 5.3, e non 8.1, 8.2 e 8.3 dell’atto d’accusa;

                                     -   il punto 1.2 è modificato nel senso che è stato utilizzato il numero di concordato della moglie dell’imputato, __________;

                                     -   il titolo del punto 3 è modificato in “bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento”.

Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: sono passati parecchi anni dai fatti, che risalgono al 2004. I fatti sono gravi, ma bisogna tenere in considerazione il lungo tempo trascorso e la collaborazione dell’imputato. L’inchiesta è stata laboriosa, sia per l’ampiezza, che per la difficoltà della ricostruzione, inchiesta in parte facilitata dall’imputato, il quale non si è sottratto alle proprie responsabilità. Le modalità di fatturazione sono state ammesse in corso d’inchiesta dall’imputato, il quale ha dichiarato di avere agito con i pazienti che era sicuro che non avrebbero controllato le fatture.

Con riferimento alle contestazioni della difesa riguardo ai punti 1.1 e 1.2 dell’atto d’accusa, la PP rileva che per quanto attiene alle prestazioni della signora __________, l’Ufficio di sanità ha dichiarato che nulla risultava a riguardo nella sua documentazione e che la verifica dei requisiti legali era responsabilità del datore di lavoro, motivo per cui le conclusioni della difesa riguardo a tali prestazioni non possono essere seguite. La signora __________ avrebbe dovuto svolgere mansioni solo come donna delle pulizie. Il fatto che nessuno si sia mai lamentato nulla muta, a mente dell’accusa, così come pure il fatto che le sue prestazioni si svolgessero sotto la responsabilità di un’infermiera. Le sue prestazioni non avrebbero dovuto essere fatturate come quelle di un’infermiera con un diploma. Posto che dall’inchiesta non è emersa l’autorizzazione dell’Ufficio di sanità, la PP chiede la conferma del punto 1.1 dell’atto d’accusa.

Quanto ai casi C1 e C2, ritiene che la legge era chiara e in caso di dubbio meglio sarebbe stato chiedere ulteriori precisazioni alla Cassa Malati. Ritiene quindi che anche in questo caso l’imputato abbia adempiuto al reato.

Per quanto attiene, in fine, alle fatturazioni da parte degli assistenti di cura che avevano seguito dei corsi interni per permettere loro di compiere atti semplici sotto la supervisione dell’imputato, l’accusa rileva che con la fatturazione veniva fatto credere alla Cassa Malati che la prestazione era stata effettuata da un’infermiera e non da un’assistente di cura. Pertanto la PP chiede che l’atto daccusa, così come indicato al punto 1, venga integralmente confermato per tutte le fatture e tutte le prestazioni. Quanto agli elementi costitutivi del reato di truffa, precisa che, per poter funzionare correttamente, il sistema delle Casse Malati deve contare sul corretto operato del fornitore di prestazioni, che riveste in pratica una funzione di garante. Le fatture emesse hanno valore di documento e fanno fede di quanto contenuto. IM 1 ha contato sul fatto che non è possibile, né può essere preteso dalla Cassa Malati, smascherare la falsità delle fatture, perché richiederebbe un impegno sproporzionato ed eccessivamente oneroso. A tal proposito l’accusa cita la sentenza CARP 17.2014.135 del marzo 2015. Osserva che IM 1 era perfettamente consapevole che all’assicurazione malattia venivano inviate fatture indicanti prestazioni mai fornite, fornite solo in parte o fornite da persone diverse rispetto a quelle indicate. Si tratta di un’attività delittuosa ripetitiva, esercitata alla stregua di una professione, motivo per cui è data l’aggravante del mestiere.

Quanto ai reati di cui al punto 3.1 dell’atto d’accusa, l’accusa rileva che non vi è dubbio che l’imputato ha diminuito fittiziamente il proprio attivo. Nessuno nega il fatto che l’imputato verosimilmente provvedeva al sostentamento di tutta la famiglia, ma ciò non toglie che con questa falsa informazione egli si è procurato il vantaggio di non farsi pignorare lo stipendio.

Quanto al punto 3.2 dell’atto d’accusa, in considerazione delle conclusioni della perizia, l’accusa si rimette al giudizio della Corte per valutare l’eventuale commissione del reato.

Chiede la conferma del punto 4 dell’atto d’accusa, osservando che l’importo è stato ricostruito sulla base dei dati a disposizione. Stamattina IM 1 ha dichiarato di avere prelevato CHF 100'000.00 da __________ per poi riversarli in società, ciò per cui però non vi è documentazione. Non si capisce, peraltro, perché avrebbe dovuto prelevare tale importo per poi rimetterlo in società.

In fine, per quanto riguarda il punto 5 dell’atto d’accusa, non vi è dubbio, a mente della PP, che si tratta di documenti falsi, sia per quanto riguarda le fatture che venivano messe in contabilità e spedite alle Casse Malati, sia per quanto attiene ai casi riferiti alle assenze per malattia, quando i collaboratori continuavano comunque a lavorare. Chiede pertanto che tutti i documenti menzionati vengano riconosciuti come falsi, anche in considerazione del fatto che postula la conferma integrale del punto 1 dell’atto d’accusa.

Venendo alla colpa dell’imputato, osserva che i fatti da lui commessi, dei crimini, sono oggettivamente gravi. Va poi tenuto conto, secondo l’accusa, del concorso di reati, della reiterazione degli atti commessi e dell’entità del danno. Quanto alle attenuanti, va preso in considerazione il lungo tempo trascorso dai fatti, il buon comportamento tenuto da IM 1 nel corso degli anni, non avendo egli più avuto problemi con la giustizia dal momento in cui è stato arrestato nel 2007, e il suo comportamento nell’ambito del procedimento penale, essendosi messo sin da subito a disposizione per ricostruire il maltolto ed essendosi da subito assunto le proprie responsabilità.

Conclude chiedendo che IM 1 venga condannato a una pena di 16 (sedici) mesi di detenzione e non si oppone alla sospensione condizionale per un periodo di prova che non superi i 2 (due) anni. Quanto alle pretese di parte civile si rimette alle pretese stesse, e per i sequestri a quanto già indicato;

                                     -   al signor __________, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 6, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: riconferma l’importo richiesto di CHF 190'197.80 e per il resto si rimette alle conclusioni dell’accusa;

                                     -   Al signor __________, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 12, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: si rimette alle conclusione dell’accusa e chiede il risarcimento degli importi indicati nell’atto d’accusa;

                                     -   l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: rileva che vi è un documento che ci aiuta a capire meglio l’ambito lavorativo di IM 1, e meglio l’allegato 2 all’AI 722. Al proposito osserva che in quegli anni nasceva lo __________, che si basava su una regolamentazione carente, anche se volenterosa, senza potersi appoggiare su un’esperienza concreta. Alla seconda pagina di questo documento sono indicate la parti in causa, da una parte ACPR 12 e dall’altra 6 organizzazioni pubbliche e 5 organizzazioni __________ private, di cui praticamente tutte strutture nate in quegli anni, alcune sopravvissute e altre scomparse. Il dr. IM 1 si lancia, in quegli anni, esclusivamente perché ha una moglie infermiera che non riesce a fare più tutta da sola quella che è l’assistenza a domicilio, e il risultato è la creazione di una struttura di __________, preparata con una certa cura; il dr. IM 1 ha assunto personale, ha firmato le convenzioni con le Casse Malati, si è affidato alla __________ per la fatturazione e la contabilità, quindi una parte era fatta da lui e l’altra da “specialisti”. Nell’ambito della convenzione con ACPR 12, viene firmato l’allegato 2, e meglio gli accordi tra ACPR 12 e __________, del 14 aprile 2006, quindi posteriori all’inizio dell’attività, e la grande differenza rispetto a quanto concordato con le altre Casse, era la frase “è esponibile unicamente il tempo di prestazioni sul paziente, ritenuto che il tempo per le trasferte è già compreso nel calcolo”. Il difensore rileva che per l’assistenza a domicilio, questa penalizzazione, che i sistemi pubblici non avevano, rappresenta praticamente la metà del fatturato. I coniugi si accorgono di questi errori probabilmente solo con il passare del tempo, ma quasi subito devono constatare che il loro contabile, la __________, non ha esperienza nello gestire la contabilità di uno __________, infatti si incastra in problemi importanti con l’IVA. A questa difficoltà con il proprio contabile, si aggiungeva la problematica a livello di redditività che questo sistema aveva. Quanto ai ritardi di pagamento da parte delle Casse Malati delle fatture di __________ rispetto a quelle della moglie, nell’allegato all’AI 175 vi sono delle tabelle, da cui si vede, ad esempio, che le fatture del maggio 2005 sono state pagate il 25 gennaio 2006, 8 mesi dopo, mentre altre sono state pagate 4 mesi dopo e altre ancora solo 6 mesi dopo. Il fatto dichiarato dal dr. IM 1 che non si riuscivano ad incassare queste fatture, è dunque vero. Nella lettera della ACPR 2 troviamo anche le fatturazioni fatte a nome della signora __________, e la difesa rileva che le stesse venivano pagate molto più in fretta; fatturando a nome della moglie si guadagnavano dai 3 ai 5 mesi nell’incasso, e siccome gli stipendi non si possono rimandare. Ciò spiega cosa è successo a quei tempi. Il perito __________, nell’AI 610, p. 14, fa una considerazione che spiega, in fondo, che la __________ non avrebbe avuto nessuna possibilità di sopravvivenza se fossero stati fatti dei calcoli corretti su quello che era possibile ricavare. La difesa dà parziale lettura delle dichiarazioni da lui rese nel suo verbale d’interrogatorio (AI 805, p. 4). Tutto questo non spiega la commissione di reati, ma fa capire perché questo __________ ha poi utilizzato metodi non consoni, il primo quello di fatturare a nome della moglie. A fine 2005 i conti sono in rosso, a fine 2006 sono rosso molto più scuro, e contabilmente si risolve questo problema facendo figurare a fine 2005 un primo debito dell’azionista verso la società e a fine 2006 un debito di 4 volte superiore. Questo ridimensiona anche i prelievi e le immissioni contabili non fatte in modo preciso e professionale, che servono per far sopravvivere l’emissione degli stipendi. Se si vuole avere una vera concorrenza, bisogna trattare il privato come il pubblico. Questo sistema è partito con gravi difficoltà, e il sindacato si è preoccupato in primis di fare un contratto collettivo che garantisse gli stipendi del personale. Mettere in piedi qualcosa di professionale non era fattibile, con le premesse della situazione di allora. Quindi iniziano i trucchi per aumentare i ricavi. Il periodo di questi trucchi va dalla primavera 2005 al giugno 2006. Quando cade il primo trucco, lo stesso viene sostituito da altri, perché far quadrare i conti, altrimenti, non sarebbe stato possibile. Delle 5 __________ private che avevano firmato la prima convenzione con ACPR 12 ce n’era una in liquidazione dal 2011 e un’altra fallita nel 2012, mentre altre 3 esistono ancora, di cui solo una locale. 2 su 5, quindi, non ci sono più e altre 2 sono nazionali. Il 21 gennaio 2009 la __________ comunica che il sindacato ha indetto un’assemblea per il personale, per informarlo della decisione di una sovvenzione pubblica per i servizi di assistenza a domicilio privati, e quindi anche l’ente pubblico si è reso conto che questo sistema non funzionava. C’era una grande esigenza di migliorare il sistema di cura e assistenza a domicilio, era anche giusto coinvolgere le Casse Malati, ma senza un aiuto pubblico questa attività non poteva far quadrare i conti. Sono stati commessi dei reati, ma il contesto li ha sicuramente favoriti.

La difesa, per quanto riguarda i reati commessi, si basa sull’AI 783, e meglio sulle sue osservazioni al primo rapporto peritale del signor __________, che purtroppo non hanno attirato l’attenzione dell’allora PP __________, che ha controllato unicamente se le Casse Malati avessero pagato le fatture, e di fatto il numero è calato di parecchio. A distanza di tempo da allora, è chiaro che in aula non ha più senso fare passare le fatture a una a una, anche perché il lungo tempo trascorso ridimensiona molte cose. Rileva di essersi limitato alle fatture considerate illegittime, che non avrebbero dovuto essere emesse, mentre accetta tutte le altre fatture senza discussione.

In quelle illegittime, secondo la difesa, vi sono quelle che avrebbe svolto personale non abilitato e quelle che sarebbero state svolte sotto la responsabilità del personale dirigente. Il caso più chiaro è quello della signora __________, che aveva un titolo belga. Si è detto chiaramente nella ricostruzione, che è stato preso contatto con il Cantone, dalla signora __________, che avrebbe potuto essere sentita quale teste. Il Cantone le aveva detto che potevano farla lavorare, salvo poi dire in seguito che la parificazione non poteva essere ammessa, momento in cui la signora __________ ha iniziato a fare unicamente le pulizie e ha poi ripreso l’attività unicamente dopo avere svolto i corsi necessari. Correttezza vuole che queste fatturazioni non vengano considerate dal punto di vista della valutazione soggettiva del dr. IM 1 delle fatture scorrette dal punto di vista penale.

Quanto alle fatturazioni C1 e C2, il difensore rileva che le Casse Malati hanno introdotto un nuovo sistema, facendo una differenza tra pazienti stabili e instabili, cosa che non solo __________ ha fatto fatica a capire cosa fosse. Anche qui ci vuole una percezione di commettere qualcosa di scorretto. Le cose scorrette che il dr. IM 1 ha fatto le ha riconosciute, ma queste non rientrano in questo caso di fattispecie.

Il terzo caso sono i corsi interni. Anche in questo caso si è parlato di un parere del dipartimento che ha autorizzato a fare dei corsi di formazione in modo da poter essere considerato ausiliario di cura.

A mente della difesa, è dunque giusto eliminare queste tre fattispecie dall’atto d’accusa. È una riduzione abbastanza importante, forse non più rilevante per la pena, ma per una specie di senso di giustizia.

La truffa di cui al punto 1.1 dell’atto d’accusa non è contestata, ma il reato è stato commesso, quindi, in misura meno importante di quanto ricostruito dall’atto d’accusa.

La truffa di cui ai punti 1.2 e 1.3 dell’atto d’accusa non è contestata.

Quanto all’imputazione di cui al punto 3.1 dell’atto d’accusa, la stessa è riconosciuta sotto il reato di truffa, mentre il punto 3.2 dell’atto d’accusa non costituisce, a mente della difesa, una truffa, perché __________ non ha perso nulla di quello che poteva essere messo a disposizione ai creditori. L’allegato 3 della perizia __________ mostra che la signora __________ ha immesso in __________ del denaro come correntista. I soldi che giravano finivano lì. Alla fine, naturalmente, il credito correntista viene ridotto perché gli stipendi della signora __________ vengono pagati a compensazione con questi soldi. La liquidità è arrivata ad __________ e nel fallimento __________ quello che c’era non è mai più stato tolto. Considerare frodati i creditori nel fallimento a causa di questa fatturazione, non è giustificabile, secondo il difensore, siccome il danno non è dato.

I punti 4 e 5 dell’atto d’accusa sono riconosciuti.

La difesa pone l’accento sul fatto che si tratta di fatti molto lontani nel tempo. In questo periodo sono stati fatti sforzi di risarcimento. Cita al proposito il caso ACPR 7. È stato inoltre possibile recuperare soldi in Italia, da immobili che erano stati bloccati, i CHF 47'000.00 sotto sequestro, che vanno attribuiti alle parti lese, siccome serviranno a pagare i creditori privilegiati. Quanto allo stato del fallimento (AI 788), rileva che la signora __________ non figura tra i creditori; c’è unicamente il marito, con una pretesa che comunque non è stata pagata.

Il difensore osserva che in questo caso vi è stato un arresto, un arresto natalizio dei coniugi, entrambi tenuti in carcere, anche se il signor IM 1 ha detto subito che la moglie non c’entrava nulla. C’è stato un periodo di carcere preventivo che in casi come questo di solito non c’è, soprattutto visto che l’imputato ha da subito confessato. Da allora in avanti la vita del signor IM 1 non è stata più semplice. C’è stato un trasferimento iniziale in Italia, poi a Ginevra, con travagli non indifferenti per poter lavorare anche lì. Il procedimento ha perseguitato continuamente il dr. IM 1, ACPR 7 è andata fino a __________ per cercare di pignorare gli appartamenti. Se guardiamo i dati del fallimento, vediamo che CHF 630'000.00 sono per una vicenda con __________ che non c’entra nulla con il presente procedimento, e in parte è un credito fatto valere da ACPR 12 per sue prestazioni esagerate considerate come ineconomiche come medico negli anni precedenti. Anche il danno reale subito in tutta questa faccenda è molto inferiore alle cifre che si sono inizialmente considerate. Se guardiamo le indicazioni delle Casse, la difesa osserva che la grande vittima di tutto questo pasticcio è stato IM 1 stesso. Nell’atto d’accusa, poi, ci sono un’infinità di accusatori privati che non c’entrano nulla con il procedimento penale. La difesa ritiene che non possiamo, in questa sede, dare un giudizio sulle pretese di parte civile, ci sono pretese del tutto sproporzionate, e sarà necessario il rinvio al foro civile.

Chiede, in fine, di tenere conto della collaborazione dell’imputato e del non avere nascosto nulla, neanche le proprietà immobiliari italiane. Vi sono, a mente della difesa, un po’ di elementi per giustificare una riduzione della pena, e quella proposta dalla PP di 16 mesi, visto il tempo passato, il comportamento corretto in tutti questi anni del dr. IM 1 e lo sforzo del risarcimento, sono ancora un po’ troppi. Crede che si debba scendere al di sotto dei 12 (dodici) mesi, un anno che è simbolico, e che serve anche per chiudere il procedimento amministrativo a livello cantonale senza ulteriori conseguenze;

                                     -   L’accusatore privato ACPR 6, tramite il rappresentante __________, in replica: rileva che ACPR 6 gestisce diverse Casse, quindi l’importo è quello definitivo;

                                     -   l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, in duplica: rileva che nell’atto d’accusa non ci sono le altre Casse.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.:                    12, 40, 42, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 7, 146, 153, 163, 164, 251 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                         IM 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   truffa aggravata

siccome commessa per mestiere, data la disponibilità dell’imputato ad agire ripetutamente per procacciarsi una regolare fonte di reddito,

per avere, a __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia persone affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui, e meglio per avere, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dominus della società __________, di cui era azionista,

                            1.1.1.   nel periodo primavera 2005 – giugno 2006, indotto con inganno astuto i collaboratori di 16 Casse Malati, sulla base di 484 fatture false, relative a prestazioni fittizie, rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni effettuate da collaboratori __________ non abilitati a praticare simili cure a tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da personale qualificato, nonché prestazioni di cura fatturate su più giorni giacché le convenzioni non riconoscevano prestazioni di lunga durata sull’arco di un’intera giornata come effettivamente eseguite, inducendoli in tal modo a riconoscere ad __________ indennità assicurative in realtà non dovute, arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 181'579.82;

                            1.1.2.   nel periodo primavera 2005 – giugno 2006, indotto con inganno astuto i collaboratori di 8 Casse Malati, sulla base di 182 fatture false, emesse con il numero di concordato della moglie __________, fatturanti indebitamente cure eseguite da personale della società __________, rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più giorni giacché le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata su un’intera giornata come effettivamente avvenuto, inducendoli in tal modo a riconoscere ad __________ prestazioni assicurative in realtà non dovute, arrecando un pregiudizio complessivo di CHF 163'162.79;

                            1.1.3.   nel periodo aprile 2006 – giugno 2007, indotto con inganno astuto i collaboratori della __________, notificando fittizie assenze per malattia o per infortunio di dipendenti della società __________, a mano di tessere di malattia false o falsi certificati d’infortunio LAINF, sui quali ha apposto la firma falsa degli ignari dipendenti e da lui sottoscritti in qualità di medico curante, attestanti fittizie inabilità lavorative, inducendo in tal modo l’accusatrice privata __________ a corrispondere indebitamente indennità ad __________ per complessivi CHF 14'233.70, arrecando alla compagnia assicurativa un pregiudizio di pari importo;

                               1.2.   bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento

per avere,

nel periodo 2005 – maggio 2008, a __________, in qualità di debitore e di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dominus della società __________, di cui era azionista, società decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009, a danno dei creditori, diminuito fittiziamente il proprio attivo o quello della società __________, occultando e distraendo valori patrimoniali, e meglio per avere dichiarato, in occasione dei pignoramenti ai quali è stato sottoposto, di essere separato dalla moglie e di corrispondere a suo favore e a favore dei figli un contributo alimentare di CHF 5'000.00 mensili, sottacendo che in realtà egli non era separato dalla moglie e non versava alcun contributo alimentare, facendo sì che venissero emessi nei suoi confronti 75 attestati di carenza beni nel periodo 24 febbraio 2005 – 21 maggio 2008, per complessivi CHF 1'185’364.95;

                               1.3.   diminuzione dell’attivo in danno dei creditori

per avere,

nel corso del 2007, a __________, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dominus della società __________, decretata fallita a far tempo dal 18 novembre 2009, in danno dei creditori della società, diminuito gli attivi della stessa, segnatamente distratto a proprio indebito profitto liquidità societarie per complessivi CHF 138'383.26, prelevando in particolare il 1. febbraio 2007, a proprio indebito profitto, l’importo di CHF 100'000.00 accreditato alla società dal dr. __________ il giorno precedente per la vendita di apparecchi medici, aggravandone la situazione finanziaria e danneggiando in tal modo 42 creditori che, al termine della procedura fallimentare, hanno riportato attestati di carenza beni per complessivi CHF 997'439.60;

                               1.4.   falsità in documenti

per avere,

a __________, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di persone, nonché al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, formato, rispettivamente fatto formare documenti falsi, nonché documenti attestanti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, segnatamente,

                            1.4.1.   nel periodo primavera 2005 – giugno 2006, allestito, rispettivamente fatto allestire 484 fatture false, relative a prestazioni fittizie, rispettivamente indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni effettuate da collaboratori __________ non abilitati a dispensare simili cure e fatturate a tariffe maggiorate, come se fossero state svolte da personale qualificato (in molti casi a nome della moglie __________), o relative a prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le convenzioni non riconoscevano prestazioni di lunga durata come in effetti avvenuto;

                            1.4.2.   nel periodo primavera 2005 – giugno 2006, allestito, rispettivamente fatto allestire 182 fatture false, fatturanti indebitamente, con il numero di concordato personale di __________, cure eseguite da personale della società __________, rispettivamente prestazioni fittizie o indicanti tempi di prestazione maggiorati rispetto a quelli effettivi o prestazioni di cura fatturate su più giorni visto che le convenzioni non riconoscevano cure di lunga durata come effettivamente avvenuto;

                            1.4.3.   nel periodo aprile 2006 – giugno 2007, allestito e sottoscritto in qualità di medico curante, all’insaputa dell’allora collega di studio dr. med. __________, falsificandone la firma, tessere di malattia o certificati LAINF attestanti fittizie inabilità lavorative di dipendenti __________, apponendovi anche la firma dei collaboratori;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   IM 1 è prosciolto dal reato di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento di cui al punto 3.2 dell’atto d’accusa.

                                   3.   Il procedimento penale nei confronti di IM 1 per il reato di false comunicazioni al tenitore del registro di commercio di cui al punto 2 dell’atto d’accusa è abbandonato a seguito di intervenuta prescrizione.

                                   4.   Di conseguenza,

ritenuta la violazione del principio di celerità,

considerata l’attenuante del tempo trascorso dal reato e della buona condotta tenuta dal momento dei fatti,

IM 1 è condannato

                               4.1.   alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi,

                                         da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                               4.2.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

                                   5.   Gli accusatori privati sono rinviati al competente foro civile.

                                   6.   È mantenuto il sequestro conservativo a copertura di tasse e spese sugli importi di CHF 47'559.40 ed EUR 3’680.00, nonché sul conto corrente n. __________ intestato a IM 1 presso la filiale di __________ di __________.

                                   7.   È ordinato il dissequestro di tutto il restante sotto sequestro, eccezion fatta per la documentazione sequestrata al domicilio dell’imputato e presso gli uffici della __________, che viene confiscata.

                                   8.   La tassa di giustizia di fr. 500.00 senza motivazione scritta o di fr. 1'000.00 con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

Intimazione a:          -   avv. DF 1 (due copie, per sé e per l’imputato IM 1)

                                     -   procuratore pubblico PP 1

Accusatori

privati:                       -

Comunicazione a:     -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                    -   Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.        6'267.25

Perizia                                                fr.      41'890.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.           398.05

                                                             fr.      49'055.30

                                                             ===========

72.2016.104 — Ticino Tribunale penale cantonale 15.10.2018 72.2016.104 — Swissrulings