Incarto n. 72.2015.61
Lugano, 26 febbraio 2016/md
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise correzionali di Lugano
composta da:
giudice Manuela Frequin Taminelli, Presidente
Mariangela D'Aleo, segretaria
sedente nell’aula penale di questo, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
contro
IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1
imputato, a norma dell'atto d'accusa 45/2015 del 24 aprile 2015 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. omicidio colposo
per avere, in territorio di __________ il 26 agosto 2010, verso le ore 22.10,
alla guida del veicolo a motore Harley-Davidson __________, targato __________, di proprietà della __________ SA, __________,
per imprevidenza colpevole,
cagionato la morte di __________, pedone,
e meglio per avere
circolando sulla strada cantonale in territorio di __________ in direzione __________, ove vige il limite massimo di 50 km/h,
con inseriti i fari anabbaglianti,
ad una velocità compresa tra i 69 km/h e gli 84 km/h e quindi superiore a quella autorizzata sul tratto in questione,
omesso di prestare la dovuta attenzione e prudenza alla strada ed alla circolazione, così da non rilevare la presenza del pedone __________ che, unitamente al suo cane di media-grossa taglia, stava attraversando la carreggiata da sinistra verso destra rispetto alla sua direzione di marcia,
urtando con il frontale del motoveicolo il fianco destro del pedone __________ che veniva sbalzato a circa 24,5 metri dal punto di impatto,
provocato in tal modo lesioni mortali a __________ che decedeva sul luogo;
2. grave infrazione alle norme della circolazione
per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 1, violato gravemente le norme della circolazione stradale cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui o assumendo il rischio di detto pericolo, e meglio per avere circolato alla guida del veicolo a motore Harley-Davidson __________, targato __________, ad una velocità compresa tra i 69 km/h e gli 84 km/h ove vige il limite massimo autorizzato di 50 km/h;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 117 CP in relazione con l'art. 12 CP, art. 90 cpv. 2 LCS in relazione con gli artt. 31 cpv. 2, 32 LCS, 4 cpv. 1 ONC, 22 OSS;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:38.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, la quale sulla base della perizia giudiziaria, conclude che l’incidente era evitabile se l’imputato avesse adeguato la velocità alle circostanze nonché rispettato il vigente limite di 50 km/h. Rilevando che l’imputato non ha precedenti penali, tenuto conto del principio di celerità, chiede che sia condannato ad una pena detentiva di 8 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale non contesta le conclusioni peritali, pone l’accento sull’aspetto emotivo del caso, facendo notare che l’incidente ha segnato profondamente anche l’esistenza del suo assistito, ancora oggi sofferente per il tragico evento. Non contesta dunque la proposta di pena formulata dal Procuratore.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 34, 40, 42, 43, 47, 48 e, 49, 117 CP;
31 e 32 LCstr;
5, 82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. omicidio colposo
per avere, in territorio di __________ il 26 agosto 2010, verso le ore 22.10, alla guida del veicolo a motore Harley-Davidson __________, targato __________, di proprietà della __________ SA, __________, per imprevidenza colpevole, cagionato la morte del pedone __________;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di grave infrazione alle norme della circolazione;
3. Di conseguenza, ritenuta la violazione del principio di celerità, considerata l’attenuante dell’art. 48 lett.e CP;
IM 1 è condannato:
4. alla pena detentiva di 8 (otto) mesi,
4.1. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
5. La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per fr. 2'743.20, IVA inclusa;
6.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 2'743.20 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 138 cpv. 1 e 135 cpv. 4 CPP).
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 4'283.45
Perizia fr. 8'143.40
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 68.90
fr. 12'995.75
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