Incarto n. 72.2012.47
Mendrisio, 21 giugno 2012/rs
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Claudio Zali, Presidente
GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere
Sabrina Aldi, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo Palazzo Pretorio, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
e in qualità di accusatori privati:
ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3 ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6 per il tramite di __________, ACPR 7 ACPR 8 ACPR 9 ACPR 10 ACPR 11 rappresentata dall’avv. RAAP 1 ACPR 12 ACPR 13 ACPR 14 ACPR 15 ACPR 16 ACPR 17 ACPR 18
contro
IM 1, patrocinata dall’avv. DF 1
in carcerazione preventiva dall’08.02.2012 al 04.05.2012 (87 giorni)
in carcerazione di sicurezza dal 05.05.2012
imputata, a norma dell’atto d’accusa nr. 42/2012 del 4 maggio 2012, di
1. truffa per mestiere (consumata e tentata)
per avere, in correità con non meglio identificati ____., ____. e __________,
per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
agendo per mestiere,
ingannato, rispettivamente tentato di ingannare, con astuzia più persone affermando cose false, dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore,
inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,
ottenendo così, con tale agire, denaro e gioielli per un valore complessivo di CHF 285'000.-- e tentato di ottenere denaro e gioielli per un valore complessivo di CHF 285’000.-- e EURO 10'000.--/20'000.-e meglio,
dopo che dall’estero i correi _____., _____. e __________, contattavano telefonicamente le vittime, per lo più anziani i cui nomi erano stati scelti fra quelli in voga nel secolo scorso, cogliendo abilmente quelle minime informazioni al fine di fingersi un amico d’infanzia, di famiglia o un parente e sollecitandole insistentemente sull’assoluta necessità di ottenere da loro un prestito al fine di coprire la rimanenza del prezzo di acquisto, nella maggior parte dei casi, di un immobile, in difetto della quale la somma asseritamente già versata, sarebbe andata persa o l’affare sarebbe sfumato, promettendo loro, contrariamente al vero, la restituzione del prestito in breve tempo,
presentandosi quindi sotto le mentite spoglie di una segretaria, IM 1, già presente in loco, in attesa di intervenire su chiamata di ______., _____. e __________, all’appuntamento prefissato, ritirando dalle mani delle vittime i soldi e/o l’equivalente in gioielli,
indotto così quest’ultime, stordite dall’insistenza e dalla fretta loro imposta, per ingenuità e generosità d’animo, a prelevare e infine a consegnare il denaro e/o i gioielli pretesi,
e segnatamente
1.1. il 02.08.2011 a __________, ingannato con astuzia ACPR 11, inducendola a consegnare CHF 60'000.-- e un anello del valore di 94'000.--,
1.2. il 25.10.2011 a __________, ingannato con astuzia ACPR 9, inducendola a consegnare un importo di CHF 45'000.--,
1.3. il 21.11.2011 a __________, ingannato con astuzia ACPR 1, inducendola a consegnare un importo di CHF 40'000.--,
1.4. il 05.12.2011 in prossimità di __________, ingannato una anziana in sedia rotelle, non identificata inducendola a consegnare l’importo di CHF 6'000.-- e gioielli per un imprecisato valore,
1.5. il 04.01.2012 a __________, ingannato con astuzia ACPR 10, inducendola a consegnare gioielli e denaro contante per un valore complessivo di CHF 40'000.--,
1.6. il 05.12.2011 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 12, mediante la richiesta di denaro,
1.7. il 07.02.2012 a __________, ingannato con astuzia ACPR 13, non ottenendo la cifra richiesta di CHF 30'000.--, solo grazie all’intervento di terzi,
1.8. l’08.02.2011 a __________, ingannato con astuzia ACPR 14 non ottenendo, la cifra richiesta di CHF 40'000.--, solo grazie all’intervento di terzi,
1.9. l’08.02.2012 a __________, ingannato con astuzia ACPR 15, non ottenendo la cifra di CHF 50'000, solo grazie all’intervento di terzi,
1.10. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 3,
1.11. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 7, mediante la richiesta di CHF 5'000.--,
1.12. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 8, mediante la richiesta di Euro 10'000.--/Euro 20'000.--
1.13. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 16, mediante la richiesta di CHF 10'000.--
1.14. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 2,
1.15. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 6,
1.16. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 5,
1.17. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia, __________, mediante la richiesta di CHF 150'000.--;
1.18. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 4,
1.19. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 17,
1.20. l’08.02.2012 a __________, tentato senza successo di ingannare con astuzia ACPR 18,
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: art. 146 cpv. 2 CPS.
Presenti
§ il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; § l'imputata IM 1 accompagnata dal suo difensore d’ufficio, avv. DF 1; § l'interprete di lingua __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 14:45.
Sentiti § il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale ripercorre il modus operandi dell’imputata e dei suoi correi e pone l’accento sulle strategie messe in atto, sull’inganno, sulla fiducia tradita. Il PP precisa che l’imputata ha negato la truffa in danno alla signora ACPR 11 e quella in danno alla signora ACPR 10 ma ciò non significa a mente dell’accusa che essa non abbia compiuto tali reati. Infatti, negli altri casi l’imputata ha negato inizialmente per poi confessare una volta posta dinnanzi a chiari riscontri oggettivi. ACPR 11 è credibile, a confronto è ferma e decisa. Anche ACPR 10 è credibile nonostante si dimostra meno certa. Sulla qualifica giuridica il PP considera pacifico il reato di truffa, vi era astuzia e gli autori hanno carpito la fiducia della vittime. Altrettanto pacifico è il tentativo di truffa, sono le vittime a tirarsi indietro, a mente dell’accusa il tentativo inizia con l’ultimo passo decisivo per l’esecuzione del reato, quello con il quale normalmente non si torna più indietro. Sulla commisurazione della pena il PP considera il ruolo dell’imputata essenziale e determinante benché non sia essa l’organizzatrice. Il reato è grave, soprattutto per la debolezza dovuta all’età anziana delle vittime e per il fatto che l’imputata non si è fatta alcuno scrupolo ad ingannare queste persone. Inoltre, l’imputata si è sempre rifiutata di fare i nomi dei correi proteggendoli e questo comportamento, secondo l’accusa, non può certo essere considerato come collaborativo. Per tutte queste ragioni, il PP chiede una condanna a una pena detentiva di 30 mesi di cui 12 da espiare e 18 sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni;
§ l’avv. DF 1; difensore dell’imputata IM 1, il quale sottolinea che l’imputata è incensurata e che questa circostanza è un dato oggettivo che apre la porta alla sospensione integrale della pena. Inoltre è opportuno considerare la giovane età dell’imputata che all’epoca dei fatti aveva solo 19 anni così come la collaborazione dimostrata dalla stessa. La ragione per la quale la sua assistita non ha fatto i nomi dei correi è semplicemente il fatto che essa ha avuto paura. IM 1 è tutt’altro che scaltra, anzi a mente del difensore è solo una pedina che ha fatto ciò che le è stato detto di fare, non ha potere decisionale, né di pianificazione. La difesa contesta inoltre l’aggravante del mestiere e pone l’accento sull’assenza di una prognosi negativa. Pone altresì l’accento sull’assenza di prove per quanto attiene alle imputazioni di cui ai punti 1.1 e 1.5 dell’AA e sul fatto che l’imputazione di cui al punto 1.8 dell’AA non le è stata prospettata. A mente della difesa non sussistono neanche i tentativi di truffa, in quanto, si è ancora allo stadio di atti preparatori. Per queste ragioni la difesa chiede una pena detentiva inferiore ai 2 anni, sospesa condizionalmente e la restituzione di tutto quanto sequestrato.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle parti, i seguenti
quesiti:
IM 1
1. è autrice colpevole di ripetuta truffa?
1.1. trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere?
2. può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3. deve un risarcimento all’ accusatrice privata ACPR 11 e se sì in quale misura?
4. deve essere ordinata in tutto o in parte la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in sequestro ed elencato nell’atto di accusa?
Considerato, in fatto ed in diritto
che l’imputata è autrice colpevole dei reati a lei ascritti;
che l’atto d’accusa deve pertanto essere integralmente confermato;
che la corretta pena per il grave reato commesso di truffa aggravata siccome commessa per mestiere ammonta a 30 mesi di pena detentiva, con computo del carcere preventivo sofferto, stante la natura particolarmente odiosa del reato, commesso in danno di persone anziane e vista l’ingente refurtiva di ammontare superiore a complessivi fr. 300'000.--;
che detta pena può nondimeno essere parzialmente sospesa in misura di 20 mesi con un periodo di prova di 3 anni, mentre che per 10 mesi essa è da espiare;
che va accolta la pretesa risarcitoria di fr. 154'000.-dell’accusatrice privata ACPR 11;
che va pronunciata la confisca della carta SIM sequestrata all’accusata mentre che sugli importi di fr. 492.20 e Euro 268.03 è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia;
che per il resto gli oggetti sequestrati, indicati nell’atto d’accusa sono dissequestrati in favore dell’accusata;
che tali spese, con una tassa di giustizia di fr. 1'000.-- sono a carico dell’accusata.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti;
visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70,146 CP;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1
è autrice colpevole di:
truffa aggravata siccome commessa per mestiere
per avere,
tra il 2 agosto 2011 e l’8 febbraio 2012, a __________, __________, __________ ed altre località del Canton __________, in correità con terzi, agendo per mestiere, ingannato con astuzia più persone inducendo 8 di esse alla consegna di denaro e gioielli per un valore complessivo di fr. 285'000.-, e tentato di ingannarne altre 12, tentando di ottenere denaro e gioielli per almeno fr. 285’000.-- e EUR 10'000.-/20'000.-;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza,
IM 1 è condannata:
2.1. alla pena detentiva di 30 (trenta) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. a versare all’accusatrice privata ACPR 11 fr. 154'000.- a titolo di risarcimento danni;
2.3. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.- e dei disborsi.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 20 (venti) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto, ovvero per 10 mesi, essa è da espiare.
4. La condannata è mantenuta in carcerazione di sicurezza per garantire l’esecuzione della pena o in vista della procedura d’appello (art. 231 cvp. 1 CPP).
§ Il mantenimento in carcerazione di sicurezza è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 222, 393 cpv. 1 lett. b CPP).
5. È ordinata la confisca della carta SIM. Sull’importo di fr. 492.20 e EUR 268.03 è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia. Per il resto, gli oggetti sequestrati sono dissequestrati in favore di IM 1.
6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.
7. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 30'318.50
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 270.80
fr. 31'589.30
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