Skip to content

Ticino Tribunale penale cantonale 14.10.2010 72.2010.94

14 ottobre 2010·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·5,360 parole·~27 min·3

Riassunto

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti (trasportato e detenuto circa 18 kg di eroina, tra cui 16,5 kg di un grado di purezza variante tra il 48-59% circa)

Testo integrale

Incarto n. 72.2010.94

Lugano, 14 ottobre 2010/rb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Corte delle assise criminali

composta dai giudici:

Claudio Zali (Presidente) GI 1 GI 2  

e dagli assessori giurati:

AS 1 AS 2 AS 3 AS 4 AS 7  

con la segretaria:

Valentina Tognetti, vicecancelliera

Conviene oggi nell’aula penale di questo palazzo di giustizia

per giudicare

AC 1  

detenuto dal 7 aprile 2010;

prevenuto colpevole di:

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, in parte per complicità

siccome sapeva o doveva presumere riferirsi ad un quantitativo di stupefacente che può mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

siccome ha agito come membro di una banda, costituitasi per esercitare il traffico illecito di stupefacenti;

per avere, nel corso del 2009, a ____________, ____________, ________, _____________, __________, _______ senza essere autorizzato, in parte in correità con L__________, __________, __________ e con altre persone non identificate, nell’ambito di un vasto traffico internazionale inteso a spostare dai Balcani verso paesi dell’Europa occidentale tra cui la Svizzera, dove piazzare sul mercato degli stupefacenti ingenti quantitativi di eroina, trasportato, detenuto, depositato, risp. consegnato almeno Kg 18 di eroina nonché aiutato nella vendita e meglio per avere:

                                    i.   in un’occasione nel mese di maggio 2009, da __________ a ________, in quello che per lui è stato tra queste due località il primo di cinque viaggi, accompagnato con il proprio veicolo Audi A4 targato __________ un uomo non meglio identificato sapendo che portava su di sé eroina e che il viaggio era finalizzato alla consegna dello stupefacente a persone residenti in questa località;

                                   ii.   nel mese di maggio 2009, circa dieci giorni dopo il viaggio di cui sopra sub. i), su incarico dello stesso uomo non identificato, effettuato un secondo viaggio, trasportando da __________ a ________ almeno grammi 500 di eroina, consegnandola ad altro individuo – inizialmente da lui riconosciuto con buona probabilità in P__________ma poi non confermando tale riconoscimento, il quale a sua volta si accompagnava ad altro soggetto inizialmente riconosciuto dall’accusato in T__________, ma poi non confermato - e ricevendo in contropartita fr. 12/13'000.- quale pagamento dello stupefacente, denaro poi rimesso al venditore;

                                  iii.   nelle settimane successive, ovvero nel periodo maggio-giugno 2009, effettuato un terzo ed un quarto viaggio da __________ a ________ consegnando analoghi quantitativi di eroina, ovvero ogni volta circa gr. 500, al soggetto inizialmente riconosciuto in T__________, e ricevendo in contropartita circa fr. 15'000.- per consegna;

                                  iv.   all’inizio del mese di luglio 2009,  sempre su incarico della medesima persona non identificata, effettuato un quinto viaggio da __________ a ________ per prendere in consegna dagli acquirenti dell’eroina fr. 15'000.da rimettere al venditore della sostanza, ovvero fornito il proprio aiuto alla vendita;

                                   v.   nel corso del mese di agosto 2009 tra __________ e _______, su incarico dello stesso uomo di cui sopra sub. i), trasportato indi consegnato a terzo non meglio identificato un pacco contenente almeno 2,5 kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 48 ed il  55%);

                                  vi.   il 2 settembre 2009, a ____________, su richiesta dell’uomo di __________, preso in consegna da individui non meglio identificati e caricato sul proprio autoveicolo una borsa contenente 28 pani di eroina per un peso complessivo di kg 13,957 (grado di purezza compreso tra il 49,1 ed il 59,1%), consegnati il giorno successivo a ____________a L__________, accompagnato da __________, a destinazione di ____________ dove avrebbero dovuto essere rimessi a __________;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: art. 19 cifra 2 LS in parte in rel. con art. 25 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 92/2010 del 5 agosto 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.

Presenti

§ Il Procuratore Pubblico __________. §   L'accusato AC 1, assistito dal difensore di fiducia avv.    __________. §   L’interprete signor __________.  

Espleti i pubblici dibattimenti

                                     -   giovedì 14 ottobre 2010 dalle ore 09:30 alle ore 16:45

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale esordisce evocando il contesto generale in cui si inserisce l’odierno procedimento. Considerando pacifica la parte in diritto, il PP precisa unicamente che in relazione ai fatti di cui ai punti 1 e 4 AA l’accusato è stato ritenuto complice (e non correo). Circa la questione del dolo, osserva che il medesimo era consapevole della natura della droga, così come del quantitativo di stupefacente trasportato, pur non conoscendone il peso preciso.

Nell’ottica della commisurazione della pena, la Pubblica accusa dà atto della buona collaborazione dell’accusato, collaborazione che è però in parte controbilanciata dalla sua reticenza nel fornire i nomi delle persone con cui ha collaborato. A suo favore, menziona altresì i precedenti penali poco significativi e il fatto che egli, dopo il suo ultimo viaggio, ha abbandonato l’attività illecita e non ha più commesso reati connessi agli stupefacenti, circostanza quest’ultima che potrebbe però essere stata motivata dal fatto che egli è venuto a sapere dell’arresto dei suoi collaboratori. Ciò detto, il PP pone l’accento sulla gravità della colpa del qui accusato – un uomo maturo con una notevole esperienza di vita –, insistendo in specie sull’ingente quantità di eroina trasportata e sulla pericolosità di questa sostanza, ciò che il prevenuto, pur non essendo un consumatore, non poteva ignorare. Benché fosse una semplice pedina in un importante traffico di stupefacenti e pur avendo un ruolo circoscritto e limitato nel tempo, il qui accusato ha dunque delinquito pesantemente e ripetutamente.

Il PP conclude quindi postulando, confermato integralmente l’AA, la condanna di AC 1 a 7 anni e 9 mesi di detenzione. Chiede la confisca di quanto concordato al dibattimento.

                                    §   Il Difensore, il quale ripercorre la vita del suo assistito, soffermandosi in specie sulla sua difficile situazione economica. Espone i motivi per cui contesta l’aggravante della banda. Acquisita è invece l’aggravante a motivo del quantitativo. Dichiara che i fatti sono sostanzialmente ammessi e che determinante è quindi la questione della commisurazione della pena, di cui richiama i principi. Non contesta la gravità oggettiva dei fatti di cui all’AA, data dalla quantità dell’eroina trafficata e dalla reiterazione dell’agire illecito, ancorché circoscritto in un breve periodo di tempo. Spiega però che il suo assistito, pur essendosi reso conto che il quantitativo trasportato negli ultimi due viaggi (punti 5 e 6 AA ) era di gran lunga superiore alle precedenti consegne, non poteva immaginare che lo stesso fosse così elevato. Rammenta poi, richiamando la giurisprudenza dell’Alta Corte, che il quantitativo di stupefacente è solo uno degli elementi di valutazione. A parere della difesa, l’odierna Corte dovrebbe inoltre tener conto delle pene recentemente inflitte a P__________ e T__________. Va poi anche considerato che in due delle occasioni (punti 1 e 4 AA) l’accusato ha agito in qualità di complice, che il motivo a delinquere è sostanzialmente da ricercare nelle sue difficoltà finanziarie, che il suo contributo è comunque stato circoscritto e che egli ha interrotto l’attività illecita prima del suo arresto da parte degli inquirenti. Quali fattori mitiganti, il legale menziona inoltre la sua buona collaborazione e in specie la spontanea ammissione di fatti – quelli precedenti la presa in consegna dei 14 kg di eroina – ignorati dagli inquirenti, ciò che denota assunzione di responsabilità e ravvedimento. Vi è poi anche l’atteggiamento pentito da lui assunto nel corso del dibattimento, la sua sostanziale incensuratezza, il fatto che egli ha sempre lavorato, il carcere preventivo sofferto, le assicurazioni che terrà buona condotta una volta messo in libertà, il fatto che la consegna di 14 kg era controllata (ragione per cui la droga non sarebbe comunque stata immessa sul mercato) e che egli è stato coinvolto nel traffico di stupefacenti (senza attivarsi per farne parte). Nemmeno va trascurata la sensibilità personale dell’accusato all’espiazione della pena e la finalità rieducativa della stessa, segnatamente il fatto che il suo patrocinato è oggi una persona interiormente distrutta e che alla sua età il carcere sarà particolarmente incisivo (anche a causa dal distacco dalla famiglia) e che il medesimo avrà grosse difficoltà a reinserirsi professionalmente dopo aver scontato la sua pena. Tutto ciò considerato, il legale conclude la sua arringa difensiva postulando una massiccia riduzione della pena proposta dal PP. Quo agli oggetti sequestrati, rinvia a quanto concordato in sede dibattimentale;

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                           AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, in parte come correo e in parte come complice,

                               1.1.   nel maggio 2009, da _____________ a ________, accompagnato col proprio veicolo un uomo sapendo che aveva su di sé eroina destinata a terzi?

                               1.2.   nel maggio giugno 2009, in tre occasioni, trasportato da _____________ a ________ 500 gr. di eroina (complessivamente 1'500 gr), consegnato a terzi lo stupefacente e ricevuto in contropartita ogni volta fr. 12/15'000.- rimessi al venditore?

                               1.3.   nel luglio 2009, a ________, ricevuto fr. 15'000.– in pagamento di una partita d’eroina e consegnato il denaro ad _____________ al venditore?

                               1.4.   nell’agosto 2009, trasportato da __________ a __________ e consegnato a un terzo 2,5 Kg di eroina (grado di purezza tra il 48-55%)?

                               1.5.   il 2 settembre 2009, preso in consegna da terzi a __________ 13,957 Kg di eroina (grado di purezza tra il 49-59%), stupefacente da lui trasportato fino a __________ e consegnato a L__________?

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

                            1.1.1.   Trattasi di infrazione aggravata a motivo del quantitativo?

                            1.1.2.   Trattasi di infrazione aggravata siccome commessa agendo quale membro di una banda?

                                   2.   può beneficiare della sospensione condizionale della pena?

                                   3.   deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                   1.   AC 1, cittadino serbo, è nato il _____________ ad __________ (Serbia). Suo padre era agricoltore e la madre casalinga. Nel 1966 la famiglia si è trasferita a __________ (comune della Macedonia al confine con la Serbia). Il prevenuto, ultimo di quattro figli, ha frequentato le scuole sino all’età di 11 anni, dopodiché ha intrapreso l’apprendistato di maniscalco, conseguendo il diploma dopo tre anni. A 18 anni ha prestato servizio militare per un periodo di 15 mesi. Il 5 agosto 1974 ha sposato ________, che ha sempre fatto la casalinga. Nel 1976 è nata la figlia __________, nel 1978 il figlio __________ e nel 1985 una terza figlia.

Nel 1981 l’accusato ha trovato lavoro quale pittore a __________, ragione per cui si è trasferito nel Canton __________, dove nel corso del 1986 è stato raggiunto da moglie e figli.

Il prevenuto ha lavorato come pittore alle dipendenze di tre o quattro ditte sino al 2003, anno in cui la datrice di lavoro è fallita, ciò che lo ha indotto a rendersi indipendente (verbale dibattimentale, pag. 2). L’attività si è rivelata fallimentare, tanto che nel 2008 la ditta è stata chiusa e l’accusato si è ritrovato a dover far fronte a circa fr. 100'000.- di debiti (cfr. l’estratto dell’Ufficio esecuzioni di __________ dell’11 maggio 2010, sub AI 8.2).

Nel corso del 2009 il prevenuto ha trovato un nuovo impiego quale conducente di autoveicoli pesanti presso la ditta __________ di __________. Il suo stipendio mensile, inizialmente ammontante a fr. 4'000.netti, era però in parte pignorato. Il salario è sceso a circa fr. 2'000.- dal gennaio 2010 a seguito di un calo di lavoro, ragione per cui il prevenuto nel marzo 2010 ha deciso di dare la disdetta. Non potendo percepire indennità dall’assicurazione contro la disoccupazione (facendogli difetto il periodo minimo di contribuzione), l’accusato ha ripreso l’attività di pittore in proprio, iniziando un lavoro nel Canton Glarona, ciò che ha fatto sino al momento dell’arresto.

A proposito della sua situazione famigliare, il prevenuto ha inoltre spiegato che nell’appartamento di quattro locali e mezzo che divide con la moglie vivono anche il figlio __________, la di lui moglie e i loro due figli di 5 e 7 anni.

                                   2.   Il fratello dell’accusato, __________, è attualmente incarcerato in Svizzera a seguito di una recente condanna per traffico di stupefacenti, e meglio per il trasporto di 3,5 kg eroina. Interrogato al riguardo, il prevenuto dichiarato di esserne al corrente. Il fratello non gli avrebbe mai raccontato i dettagli della vicenda giudiziaria, ma l’accusato sarebbe comunque venuto a sapere che il fratello era stato condannato per avere trasportato circa 2 kg di eroina (verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 6).

                                   3.   L’estratto del casellario giudiziale svizzero del prevenuto fa stato di quattro piccoli precedenti penali per infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale e alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, per le quali è stato sanzionato con delle multe o con alcuni giorni di detenzione. Il Bezirksamt di __________ lo ha condannato l’11 febbraio 2002 a una multa di fr. 300.- per abuso della licenza e delle targhe e il 9 febbraio 2004 a una multa di fr. 400.- per non restituzione di licenze o targhe di controllo, entrambe sospese condizionalmente. Il medesimo Tribunale lo ha poi nuovamente sanzionato per la mancata restituzione di licenze o targhe di controllo il 20 gennaio 2005, occasione in cui, oltre che infliggergli una multa di fr. 400.-, lo ha condannato a 3 giorni di detenzione sospesi. Risulta poi una condanna per due infrazioni alla LDDS, per aver facilitato un soggiorno illegale e per occupazione intenzionale di stranieri senza autorizzazione, circostanze per le quali, l’11 luglio 2006, il Bezirksamt di __________ gli ha inflitto 10 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente, così come una multa di fr. 500.- (AI 6.1).

                                   4.   Il 2 settembre 2009 il Chief Directorate Center Organized Crime, un servizio del Ministero degli interni della Bulgaria, ha informato la Polizia ticinese che nell’ambito di un’inchiesta in corso in Bulgaria per traffici di stupefacenti condotti da membri di un’organizzazione criminale attiva nel loro paese (oltre che in Polonia, Olanda, Italia, Svizzera e Turchia) gli investigatori erano venuti a conoscenza che tale L__________, cittadino bulgaro, era partito dalla Bulgaria il 1° settembre 2009 in direzione __________ e avrebbe portato a ____________ 20 kg di eroina destinati a tale “__________”.

                                   5.   L__________ è stato prontamente individuato dalla Polizia di __________, la quale, in concerto con i colleghi argoviesi e ticinesi, ha messo in atto un’operazione di sorveglianza in territorio di __________ e in alcune località del Canton Argovia per osservare gli spostamenti del corriere. In questo modo L__________ è stato visto il 3 settembre 2009 (attorno alle 12:00 circa), a __________, mentre prendeva in consegna da una persona – poi identificata nel qui accusato – una borsa contenente stupefacente. Gli inquirenti ticinesi hanno fermato L__________ verso le 17:00 di quel giorno presso la stazione di servizio della ________ di via __________ a __________, allorquando si apprestava a consegnare la borsa di eroina a due individui, successivamente identificati in __________ e __________. Nella borsa sequestrata alL__________ sono stati rinvenuti 28 pani di eroina del peso di circa 500 grammi cadauno, per un totale di 14 Kg di eroina (per l’esattezza 13,957 Kg), il cui grado di purezza è risultato variare tra il 47 e il 59 per cento.

Immediatamente arrestati, L__________, __________ e __________ sono stati condannati il 1° settembre 2010 da una Corte delle Assise criminali per infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti alle pene detentive di 6 anni, 7 anni, rispettivamente 4 anni e 6 mesi.

Per maggiori dettagli in merito all’operazione di polizia in oggetto, si rinvia agli accertamenti di cui alla cennata sentenza della Corte delle Assise criminali.

                                   6.   Quanto al qui accusato, gli inquirenti hanno temporaneamente soprasseduto dal suo arresto al fine di meglio inquadrare il suo ruolo nell’organizzazione e per eventualmente scoprire collegamenti con altri appartenenti all’organizzazione di trafficanti, ciò che non è però avvenuto. Il prevenuto è quindi stato fermato presso il suo domicilio di __________ la mattina del 7 aprile 2010 dalle autorità del Canton Argovia. Trasferito in Ticino il giorno seguente, il prevenuto è stato tosto interrogato dalla Polizia, alla quale ha reso le prime confessioni. Nel corso dell’inchiesta, sia pur dopo qualche reticenza, egli ha ammesso i reati commessi, raccontando spontaneamente anche episodi che non gli erano stati contestati dagli inquirenti, tanto che l’atto di accusa è stato redatto quasi esclusivamente sulla scorta delle sue dichiarazioni. L’accusato ha tuttavia rifiutato di fornire l’identità del suo mandante per timore di eventuali ritorsioni nei suoi confronti o nei confronti della sua famiglia, giustificazione che ha addotto anche in aula.

                                   7.   Con l’atto di accusa in rassegna, il Procuratore pubblico ha rinviato a giudizio AC 1 per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, in parte per complicità (in relazione ai punti 1 e 4 AA), per aver aiutato nella vendita, trasportato e detenuto almeno 18 Kg di eroina. In particolare, il prevenuto avrebbe, nel maggio 2009, accompagnato con il proprio veicolo da _____________ fino a ________ un uomo non meglio identificato, sapendo che questi portava su di sé eroina e che il viaggio era finalizzato alla consegna dello stupefacente (punto 1 AA). Sempre nel corso nel mese di maggio 2009, su incarico dello stesso uomo non identificato, egli avrebbe trasportando da _____________ a ________ almeno 500 grammi di eroina, consegnandola a terzi e ricevendo in contropartita fr. 12/13'000.- da lui rimessi al venditore (punto 2 AA). Nel periodo maggio-giugno 2009, l’accusato avrebbe effettuato altri due viaggi da _____________ a ________ e consegnato a terzi ogni volta circa 500 grammi di eroina, ricevendo per ogni consegna fr. 15'000.- da lui rimessi al venditore (punto 3 AA). Sempre su incarico della medesima persona, nel periodo luglio – agosto 2009, l’accusato avrebbe effettuato un quinto viaggio da __________ a ________ per prendere in consegna dagli acquirenti dell’eroina fr. 15'000.- da consegnare al venditore (punto 4 AA), nonché trasportato da __________ a __________ e consegnato a un terzo un pacco contenente almeno 2,5 kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 48 ed il 55 %; punto 5 AA). Da ultimo, su richiesta dell’uomo di __________, il 2 settembre 2009, a ____________, il prevenuto avrebbe preso in consegna da terzi e caricato sul proprio veicolo una borsa contenente 13,957 Kg di eroina (grado di purezza compreso tra il 49,1 ed il 59,1%), trasportata il giorno successivo a _________ e consegnata a L__________ (punto 6 AA).

                                   8.   Come già detto, AC 1 è reo confesso dei reati imputatigli.

In relazione ai fatti di cui al punto 1 AA, il prevenuto ha spiegato che il mandante gli ha proposto di accompagnarlo a ________, luogo in cui questi avrebbe dovuto consegnare qualche cosa che il prevenuto comprese essere dello stupefacente. Egli ha nondimeno accettato la proposta e lo ha condotto con la propria vettura da __________ sino a destinazione.

Come da accordo con il mandante, nel corso del periodo maggio-giugno 2009 il prevenuto ha inoltre, in tre occasioni, consegnato circa 500 grammi di droga (quindi complessivi 1,5 Kg) a due ragazzi, poi identificati in tali P__________ e T__________. Egli ha raccontato di essersi recato a ________ e di avere consegnato i primi 500 grammi di droga al P__________, ricevendo in cambio fr. 12/13'000.- (ciò che fonda il punto 2 AA), e di avere consegnato a T__________ la seconda e terza partita di droga, ricevendo fr. 15'000.- per ogni consegna (fattispecie descritta al punto 3 AA), denaro che l’accusato avrebbe poi puntualmente rimesso al venditore. In occasione di ognuno dei tre viaggi il prevenuto avrebbe ottenuto fr. 500.quale compenso per il trasporto.

Per quanto attiene al punto 4 AA, il prevenuto ha narrato di essere stato richiesto dal mandante di recarsi a ________ all’inizio del mese di luglio 2009 allo scopo di prendere in consegna fr. 15'000.- in pagamento di una partita di eroina, occasione in cui T__________ gli avrebbe consegnato fr. 200.- per il suo disturbo.

Il prevenuto ha inoltre ammesso di avere – sempre per conto del medesimo mandante – preso in consegna a __________, nel corso del mese di agosto 2009, una borsa contente dello stupefacente (il cui peso, secondo le sue percezioni, era nell’ordine dei 2-3 Kg; verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 15) e di essersi recato in un ristorante di __________, dove l’ha data a una persona a lui sconosciuta (ma che ha pensato lavorasse per il duo P__________-T__________), senza ricevere denaro né per sé, né per lo stupefacente (punto 5 AA). Lo stupefacente in questione è poi stato trovato sulla persona del P__________ al momento del suo arresto – avvenuto il 28 agosto a __________ – ad opera degli inquirenti del Canton Argovia, ciò che ha permesso loro di accertare come il pacchetto contenesse circa 2,5 Kg di eroina (cf. sentenza del 9 marzo 2010 del Bezirksgericht di __________, che ha condannato P__________ e T__________ alla pena di 7, rispettivamente, 3 anni e 3 mesi, per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e altri reati minori; sub AI 1.7). In effetti, benché P__________ e T__________ abbiano negato di conoscere il qui prevenuto e categoricamente respinto le accuse mosse da quest’ultimo nei loro confronti (AI 1.9 e 1.10), AC 1 ha dichiarato di riconoscere la fotografia (esibitagli dagli inquirenti ticinesi in sede d’interrogatorio) raffigurante il pacchetto di stupefacente da lui consegnato al P__________ (verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pagg. 15-16). Che vi sia identità tra l’eroina trafficata dal qui accusato e quella sequestrata al P__________ appare d’altronde chiaro anche alla luce del fatto che lo stupefacente rinvenuto su quest’ultimo presenta lo stesso profilo chimico – e simile grado di purezza (compreso fra il 48 e il 55%) – dei 14 Kg che (come meglio si dirà in seguito) sono stati sequestrati a ____________ dagli inquirenti ticinesi (verbale 7 maggio 2010, AI 1.11, all. 5, pag. 15).

                                   9.   In relazione all’ultima imputazione addebitatagli (punto 6 AA), il prevenuto ha in sostanza raccontato di essere stato contattato dal solito mandante, il quale gli ha chiesto se era disposto (contro un compenso di fr. 2'000.-, che però non ha mai ricevuto) a consegnare una borsa piena di stupefacente, spiegandogli che egli avrebbe dovuto parcheggiare la vettura (senza chiuderla a chiave) in un luogo stabilito, che qualcuno vi avrebbe depositato una borsa e che egli avrebbe poi dovuto consegnarla a delle persone che lo avrebbero contattato direttamente. Si tratta, in buona sostanza, di ciò che è accaduto il 2 settembre 2010: il prevenuto, come da istruzioni, si è recato a __________ verso le 9:30, ha parcheggiato l’automobile, si è recato in un vicino ristorante e ha atteso la telefonata del mandante, il quale lo ha chiamato dopo una trentina di minuti per comunicargli che la borsa si trovava nella sua automobile. L’accusato, che nel frattempo era già stato contattato telefonicamente dalle persone alle quali avrebbe dovuto consegnare la droga, si è recato come da accordi presso il _________ di __________ dove lo aspettavano due individui (poi rivelatisi L__________ e __________) che hanno preso lo stupefacente. Come già si è detto, L__________ è poi stato intercettato e arrestato dagli inquirenti ticinesi nel corso del medesimo giorno, il che ha permesso di accertare come in questa circostanza il qui accusato abbia trafficato ben 13,957 Kg di eroina di un grado di purezza compreso tra il 49,1 e il 59,1%.

                                10.   Quo alla questione della consapevolezza circa la natura della droga trafficata, il prevenuto in corso d’inchiesta ha tentato di ridimensionare le proprie responsabilità, sostenendo di sapere (o comunque sospettare) di essere coinvolto in un traffico di stupefacenti, ma di avere ignorato l’esatta natura della sostanza in questione. A domanda del Presidente, tuttavia, l’accusato in aula ha alfine ammesso senza riserve di essere stato consapevole di essersi prestato a dei traffici di eroina (verbale dibattimentale, pag. 4).

L’accusato va ritenuto consapevole anche al riguardo della quantità di stupefacente trafficato.

In relazione alle consegne di cui ai punti 2 e 3 AA è il prevenuto medesimo ad aver dichiarato di aver trasportato, in tre occasioni, 500 grammi di eroina.

Per quanto concerne la consegna di 2,5 Kg di eroina (punto 5 AA), il prevenuto, come già evocato, aveva – a ragione – stimato il peso nell’ordine dei 2-3 Kg.

Quanto poi all’episodio qualificante dell’odierno procedimento, la consegna di 14 Kg, il prevenuto ha inizialmente preteso di non avere mai sollevato la borsa in questione e di non essere quindi in grado di indicarne il peso, precisando comunque di averla aperta e di aver visto che essa era “piena a metà di queste mattonelle di droga” (verbale 8 aprile 2010, AI 1.3, all.1, pag. 6). Davanti al magistrato inquirente, tuttavia, egli ha “confermato che la borsa in questione era assai pesante” (verbale PP 11 maggio 2010, AI 2.1, pag. 7), ciò che ha poi in sostanza dichiarato anche in aula, precisando di essere rimasto sorpreso dalla quantità dei pani di droga contenuti nella borsa, il che lo avrebbe addirittura indotto a credere – a torto (in effetti, stando alle parole del prevenuto, per quella consegna non ha ricevuto nemmeno un franco) – che per quell’operazione avrebbe ricevuto una somma variante tra fr. 2’000.- e fr. 5’000.- quale suo compenso personale (verbale dibattimentale, pag. 4).

                                11.   Così accertati i fatti, risultano manifestamente adempiute le condizioni oggettive e soggettive dell’ascritto reato di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti a motivo del quantitativo, ciò di cui ha dato atto la stessa difesa. Il reato in questione va perciò confermato nei termini descritti dall’AA.

La Corte, di contro, non ha ravvisato gli estremi della aggravante della banda, alla quale si è opposta – a giusto titolo – la difesa. Pur essendo incontestabile che il prevenuto ha offerto i suoi servizi a una banda attiva nel traffico illecito di stupefacenti, da un punto di vista soggettivo egli ignorava sia la portata delle attività criminosa dell’organizzazione che le generalità dei suoi referenti (fatte salve quelle del suo compaesano, l’uomo di __________, che l’ha introdotto al traffico di eroina) e ha assunto un ruolo – molto circoscritto – da semplice gregario, limitandosi ad agire in base alle istruzioni ricevute. Altrimenti detto, non è dato l’aspetto soggettivo dell’aggravante in questione che impone che l’autore debba riconoscere e fare proprie tutte le circostanze fattuali che costituiscono e concretizzano la banda così come definita e delimitata.

                                12.   L’art. 47 CP stabilisce che il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell’autore, tenendo conto della vita anteriore, delle sue condizioni personali e dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Quali criteri per la determinazione della colpa, la norma menziona il grado di lesione (o esposizione a pericolo) del bene giuridico offeso, la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, avuto riguardo delle circostanze interne ed esterne, e della possibilità che l’autore aveva di evitare la lesione.

                                13.   La Corte, nella sua valutazione, ha innanzitutto rimarcato la gravità oggettiva dei fatti posti a giudizio, data dalla reiterazione dell’agire illecito del qui accusato, così come dall’ingente quantitativo - ben 18 Kg di eroina in buona parte ad elevato grado di purezza - da lui trasportato e detenuto, circostanza per la quale trova manifestamente applicazione una delle fattispecie aggravate, quella del quantitativo, del reato oggi in discussione. Ciò posto, è un dato di fatto oggettivo che circa 16,5 Kg di stupefacente, ovvero l’eroina relativa alle ultime due consegne (punto 5 e 6 AA), non sono finiti sul mercato poiché sequestrati dagli inquirenti, il che non è stato disatteso dalla Corte. Né si è mancato di considerare che il prevenuto ha agito in due occasioni in veste di complice (punti 1 e 4 AA), e non come correo, pur essendo questa una circostanza attenuante di ben poco conto a fronte della gravità dei fatti imputati.

Il prevenuto appare pesantemente compromesso anche dal profilo soggettivo. Egli ha delinquito all’età di oltre 50 anni, ossia nella piena maturità e pur avendo veste di capofamiglia. Avere delinquito nonostante le recenti vicissitudini giudiziarie del fratello (oltretutto per il medesimo reato di trasporto di eroina per cui questi era stato condannato) non concorre certo a mitigare la sua colpa, ma semmai l’aggrava. L’accusato ha infatti volontariamente offerto la propria opera pur avendo sperimentato da vicino i risvolti penali dell’attività illecita in cui si è lasciato coinvolgere. Va poi rimarcata anche la debole moralità di chi, come il qui prevenuto, ha accettato di delinquere pesantemente per un modesto compenso che, stando alle sue dichiarazioni, è da situare nell’ordine di complessivi fr. 1'700.–.

Stabilità così anche la gravità soggettiva della colpa del qui accusato, la Corte non ha mancato di considerare, quale motivo di attenuazione della pena, che egli ha svolto un ruolo subordinato, privo di qualsivoglia iniziativa, discrezionalità o potere di disposizione. Come già evocato, risulta come egli abbia svolto un’attività tutto sommato circoscritta – tanto dal punto temporale che spaziale – e relativamente passiva, nel senso che egli si attivava su richiesta del mandante, limitandosi ad agire in base alle istruzioni ricevute. Anche l’irrisorio profitto da lui conseguito depone in favore della tesi di un coinvolgimento marginale. La Corte ha poi ritenuto come i motivi a delinquere siano essenzialmente da ricercare nella situazione finanziaria disastrosa del qui accusato, che, come detto, ha accumulato debiti per complessivi fr. 100'000.–.

Dal punto di vista della vita anteriore, va rimarcato come il prevenuto dopo trent’anni di permanenza in Svizzera sia sostanzialmente incensurato. Egli ha sempre lavorato e, a seguito del fallimento della ditta per cui lavorava da molti anni, pur di non far capo all’assicurazione contro la disoccupazione, ha deciso di rendersi indipendente. Va inoltre dato atto che egli, prima di prestarsi alla commissione degli ascritti illeciti, ha comunque tentato di far fronte ai propri debiti (ciò che risulta dall’avvenuto pagamento di molte procedure esecutive), chiedendo fra l’altro a tal scopo prestiti a parenti e amici (doc. dib. 1). A suo favore, depone anche la collaborazione da lui fornita e il corretto comportamento processuale, segni tangibili di ravvedimento e di presa di coscienza dei propri gravi errori. Da ultimo, nell’ottica della commisurazione della pena, nemmeno si è ignorato che, vista l’età del prevenuto, il suo soggiorno in carcere sarà particolarmente incisivo.

Tutto ciò considerato, la Corte ha ritenuto adeguata alla comunque grave colpa dell’accusato la condanna alla pena detentiva di 5 anni e 6 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                14.   Senza opposizione della difesa, la Corte ha disposto la confisca di tutte le schede SIM in quanto strumento di reato. Per il resto, gli oggetti sequestrati menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore del prevenuto.

                                15.   La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono poste a carico dell’accusato.

Rispondendo                  affermativamente ai quesiti posti, tranne che al quesito n. 1.1.2, 2, e in modo parzialmente affermativo al quesito n. 3;

visti gli art.                       12, 25, 40, 42, 43, 44, 47, 51, 69 CP;

19 cifra 2 LStup;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa sapendo o dovendo presumere che quelli trattati erano quantitativi di eroina tali da mettere in pericolo la salute di parecchie persone, per avere, senza essere autorizzato, in parte come correo e in parte come complice,

                               1.1.   nel maggio 2009, da _____________ a ________, accompagnato col proprio veicolo un uomo sapendo che aveva su di sé eroina destinata a terzi;

                               1.2.   nel maggio giugno 2009, in tre occasioni, trasportato da _____________ a ________ 500 gr. di eroina (complessivamente 1’500gr), consegnato a terzi lo stupefacente e ricevuto in contropartita ogni volta fr. 12/15'000.- rimessi al venditore;

                               1.3.   nel luglio 2009, a ________, ricevuto fr. 15'000.– in pagamento di una partita d’eroina e consegnato il denaro ad _____________ al venditore;

                               1.4.   nell’agosto 2009, trasportato da __________ a __________ e consegnato a un terzo 2,5 Kg di eroina (grado di purezza tra il 48-55%);

                               1.5.   il 2 settembre 2009, preso in consegna da terzi a __________ 13,957 Kg di eroina (grado di purezza tra il 49-59%), stupefacente da lui trasportato fino a __________ e consegnato a L__________;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

                                   2.   Di conseguenza,

AC 1 è condannato:

                               2.1.   alla pena detentiva di 5 (cinque) anni e 6 (sei) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.– e delle spese processuali.

                                   3.   È ordinata la confisca di tutte le schede SIM. Per il resto, gli oggetti sequestrati, menzionati nell’AA, sono dissequestrati in favore dell’accusato.

                                   4.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

“   

Per la Corte delle assise criminali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.        1'000.--

Inchiesta preliminare                         fr.        1'004.80

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.           100.-fr.        2'104.80

                                                             ===========

72.2010.94 — Ticino Tribunale penale cantonale 14.10.2010 72.2010.94 — Swissrulings