Incarto n. 72.2010.29
Lugano, 31 marzo 2010/rb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Locarno
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Anna Grümann, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, nella procedura abbreviata giusta gli art. 316a segg CPP,
per giudicare
AC 1
detenuta dal 29 ottobre 2009;
prevenuta colpevole di:
1. favoreggiamento
per avere,
il 29 ottobre 2009, a __________,
sottratto A. (uno degli autori della rapina commessa il giorno prima 28.10.2009 ai danni della gioielleria __________ di __________) che sapeva persona ricercata dalla Polizia, ad atti di procedimento penale,
in particolare su richiesta di B., partendo dal proprio domicilio di __________ in Italia, raggiunto su precise istruzioni, appositamente __________ dove prendeva a bordo della VW GOLF targata __________ di cui era alla guida, A. per condurlo in Italia al fine di sottrarlo all’identificazione ed al fermo della Polizia nell’ambito delle ricerche ancora in atto degli autori della suddetta rapina, senza tuttavia riuscire nell’intento in quanto poco dopo averlo caricato a bordo, veniva fermata in territorio di __________ da una pattuglia che procedeva al fermo ed al successivo arresto di entrambi;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: art. 305 cpv. 1 CP;
richiamati inoltre: gli artt. 12, 40, 42, 44, 47, 51, 69 CP e gli artt 9 e ss. CPPT e 39 TG;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 29/2010 del 23 marzo 2010, emanato dal Procuratore pubblico e contemplante le seguenti
proposte 1. AC 1 è dichiarata autrice colpevole del reato ascrittole come sopra;
2. Di conseguenza AC 1 è condannata:
2.1. alla pena di 14 (quattordici) mesi di pena detentiva nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;
2.2. l’esecuzione della pena detentiva inflitta alla condannata, è condizionalmente sospesa per un periodo di prova di 4 (quattro) anni.
3. E’ ordinata la confisca del telefono cellulare SAMSUNG, colore nero, con carta SIM;
Presenti
▪ il Procuratore pubblico; ▪ l’accusata AC 1, assistita dal Difensore d’ufficio (con GP) avv. DUF 1 e dalla sua collaboratrice avv. __________. ▪
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 16:05 alle ore 16:20.
Costatato il consenso delle parti alle proposte in esame;
sentita l'accusata e esaminati gli atti.
Posto dal Presidente, con l'accordo delle parti, il seguente
quesito - Deve essere approvato l'atto d'accusa con le relative proposte?
Previo esame del fatto e del diritto, ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata e considerate fondate e adeguate le proposte in esame,
la Presidente risponde affermativamente;
richiamati gli art.: 12, 40, 42, 44, 51, 69, 305 CP;
9 segg., 316a e ss., in particolare l’art. 316g CPP e 39 TG sulle spese;
pronuncia
1.
L'atto d'accusa 29/2010 del 23 marzo 2010 contro AC 1 con le relative proposte è approvato.
2. La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata.
3. Questo giudizio è definitivo.
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 750.--
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