Incarto n. 72.2010.140
Lugano, 29 dicembre 2010/rb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio Zali
Segretaria:
Valentina Tognetti, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuto dal 28 ottobre 2010;
prevenuto colpevole di:
1. rapina (tentata)
per avere,
a ___________, presso la stazione di Servizio ___________
in data 19.10.2010, nell’intento di commettere un furto, usato minaccia di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale di una persona,
e in specie,
per avere, camuffandosi con un maglione largo, una cuffia e coprendosi il volto con una sciarpa, avvicinando la commessa, mostrandole un coltellino tipo svizzero e intimandole di aprire la cassa, tentato di sottrarre del denaro contante in danno alla ___________ non riuscendo nel suo intento, non dando seguito la commessa alla sua richiesta
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: art. 140 cifra 1 cpv. 1 CP richiamato l’art. 22 CP;
2. furto
per avere,
a ___________, in data 17.10.2010,
al fine di procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
sottratto a danno della PC 2 prelevandoli dalla cassa CHF 510.--;
(refurtiva non recuperata)
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: art. 139 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 139/2010 del 6 dicembre 2010, emanato dal Procuratore Pubblico.
Presenti
§ Il Procuratore Pubblico __________. § L'accusato AC 1, assistito dal difensore di fiducia avv. __________.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:35 alle ore 10:15.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale segnala innanzitutto che i fatti sono stati subito ammessi e che ritiene pacifica la qualifica giuridica dei reati ascritti. Rammenta nondimeno i precetti giurisprudenziali relativi al reato di rapina nella sua fattispecie non aggravata. Nell’ottica della commisurazione della pena, la Pubblica accusa ricorda che l’accusato ha il vizio del gioco e importanti problemi personali, ma che gode di una situazione famigliare piuttosto serena. Si sofferma poi sui motivi a delinquere, osservando che egli non era costretto a commettere illeciti. Dà comunque atto della sua auto-diffida dai Casinò svizzeri, dell’assenza di precedenti significativi, della sua collaborazione, del suo apparente pentimento e della sua volontà di continuare la sua terapia.
Tutto ciò considerato, il PP postula la condanna dell’accusato alla pena detentiva di 15 mesi, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. Chiede da ultimo la confisca di tutto quanto in sequestro.
§ Il Difensore, il quale dichiara che i fatti sono ammessi e che la loro qualifica giuridica non è contestata. Ripercorre dunque la vita anteriore del suo patrocinato, insistendo in specie sulla passione per il gioco che l’ha portato a delinquere e sul suo bisogno di essere seguito psicologicamente. Egli ha preso coscienza dei propri errori, ragione per cui il difensore postula l’applicazione dell’attenuante specifica del sincero pentimento.
Il legale conclude quindi il suo intervento difensivo chiedendo, ritenuto anche il carcere preventivo sofferto, che la pena inflitta al suo patrocinato non ecceda i 6 mesi di reclusione, dà sospendere condizionalmente.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. tentata rapina
per avere, il 19 ottobre 2010, a ___________, tentato di sottrarre del denaro presso la stazione di Servizio ___________, mostrando alla commessa del negozio un coltellino e intimandole di aprire la cassa?
1.2. furto
per avere, il 17 ottobre 2010, a ___________, al fine di procacciarsi indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto fr. 510.– dalla cassa della PC 2?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Sussistono attenuanti specifiche?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve un risarcimento alla PC, e se sì in quale misura?
5. Deve essere ordinata la confisca e/o il sequestro conservativo di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2;
visti gli art. 12, 22, 40, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 139 cifra 1, 140 cifra 1 cpv. 1 CP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
1.1. tentata rapina
per avere, il 19 ottobre 2010, a ___________, tentato di sottrarre del denaro presso la stazione di Servizio ___________, mostrando alla commessa del negozio un coltellino e intimandole di aprire la cassa;
1.2. furto
per avere, il 17 ottobre 2010, a ___________, al fine di procacciarsi indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto fr. 510.– dalla cassa della PC 2;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza,
AC 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese processuali.
2.3 a versare fr. 510.– alla PC 2.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
4. È ordinata la confisca di tutti gli oggetti in sequestro menzionati nell’atto d’accusa.
Degli importi sequestrati di fr. 1’070.80 e Euro 530.52, fr. 510.– sono devoluti alla PC 2, mentre che sulla rimanenza è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tassa e spese di giustizia e l’eventuale eccedenza è dissequestrata in favore dell’accusato.
5. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 1'362.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 1'912.--
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