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Ticino Tribunale penale cantonale 15.11.2010 72.2010.118

15 novembre 2010·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·2,115 parole·~11 min·2

Riassunto

Serie di furti in banca e reati connessi commessi da cittadina straniera in possesso di un falso documento d'identità

Testo integrale

Incarto n. 72.2010.118

Lugano, 15 novembre 2010 /md

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Marco Villa

Segretaria:

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1   Alias: __________  

detenuta dal 18 agosto 2010;

prevenuta colpevole di:

                                   1.   ripetuto furto aggravato, consumato e tentato

siccome commesso come associata ad una banda intesa a commettere furti composta dall’accusata nonché dalle minorenni D.S. (________) e N.S. (________),

per avere, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene, ripetutamente sottratto cose mobili altrui rispettivamente compiuto tutti gli atti necessari per la sottrazione di cose mobili altrui per un valore denunciato di almeno Fr. 43'863.-- ed € 15.--, refurtiva parzialmente contestata e parzialmente recuperata,

in particolare per avere:

                                 1.1.    a __________, il 12.08.2010, a danno della ditta PC 8, dopo aver forzato la porta d’entrata dello studio, sottratto del denaro contante (fr. 450.--) e un telefono cellulare (fr. 600.--) per un valore complessivo denunciato di Fr. 1'050.--, reato ammesso, refurtiva parzialmente contestata e non recuperata;

                                 1.2.    a __________, il 13.08.2010, a danno di PC 3, dopo aver forzato la porta d’entrata dell’appartamento, sottratto gioielli e orologi per un valore complessivo denunciato di Fr. 5’325.--, reato ammesso, refurtiva non contestata e non recuperata;

                                 1.3.   a __________, il 13.08.2010, a danno di PC 5, dopo aver forzato la porta d’entrata dell’appartamento, sottratto gioielli, un portamonete e una trousse per un valore complessivo denunciato di Fr. 26’200.--, reato ammesso, refurtiva non contestata e non recuperata;

                                 1.4.    a __________, il 13.08.2010, a danno di PC 6, dopo aver forzato la porta d’entrata dell’appartamento, sottratto del denaro (€ 15.--) e un computer portatile del valore denunciato di Fr. 600.--, reato ammesso (nella forma del tentativo), refurtiva totalmente contestata e non recuperata;

                                 1.5.   a __________, il 13.08.2010, a danno di PC 1 e PC 2, dopo aver forzato la porta d’entrata dell’appartamento, sottratto del denaro contante e gioielli per un valore complessivo denunciato di Fr. 1988.--, reato ammesso, refurtiva parzialmente contestata e parzialmente recuperata;

                                 1.6.    a __________, il 15.08.2010, a danno di PC 4, dopo aver tentato invano di penetrare nell’appartamento, compiuto tutti gli atti necessari per la sottrazione di cose mobili altrui senza nulla asportare, reato ammesso,

                                 1.7.   a __________, il 17.08.2010, a danno di PC 7, dopo aver forzato la porta d’entrata dell’appartamento, sottratto dei gioielli del valore denunciato di Fr. 8’700.--, reato ammesso, refurtiva non contestata e non recuperata;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 139 cifre 1 e 3 cpv. 2 CPS combinato, limitatamente al punto 1.6., con l’art. 22 cpv. 1 CPS;

                                   2.   ripetuto danneggiamento

per avere intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili delle cose altrui con un danno complessivo non quantificato, reato non contestato,

in particolare per avere al fine di commettere:

                                 2.1.   il furto di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa, ai danni della ditta PC 8, a __________ il 12.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dello studio nonché un armadietto del bagno con un conseguente pregiudizio superiore ai fr. 200.--;

                                            2.2.   il furto di cui al punto 1.2 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 3, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

                                 2.3.    il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 5, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

                                            2.4.    il furto di cui al punto 1.4 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 6, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

                                 2.5.    il furto di cui al punto 1.5 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 1 e PC 2, a __________ il 13.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

                                 2.6.    il furto di cui al punto 1.7 del presente atto d’accusa, ai danni di PC 7, a __________ il 17.08.2010, danneggiato il telaio della porta d’entrata dell’appartamento con un conseguente pregiudizio non meglio quantificato;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CPS;

                                   3.   ripetuta violazione di domicilio per essere entrata indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, al fine di commettere:

                                            3.1.   il furto di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa, a __________ il 12.08.2010, all’interno dello studio odontoiatrico della ditta PC 8, reato ammesso;

                                            3.2.    il furto di cui al punto 1.2 del presente atto d’accusa, a __________ il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 3, reato ammesso;

                                            3.3.    il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, a __________ il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 5, reato ammesso;

                                            3.4.    il furto di cui al punto 1.4 del presente atto d’accusa, a __________ il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 6, reato ammesso;

                                            3.5.    il furto di cui al punto 1.5 del presente atto d’accusa, a __________ il 13.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 1 e PC 2, reato ammesso;

                                            3.6.    il furto di cui al punto 1.7 del presente atto d’accusa, a __________ il 17.08.2010, all’interno dell’abitazione di PC 7, reato ammesso;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 186 CPS;

                                   4.   infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrata illegalmente in Svizzera il 10.08.2010 attraverso il valico ferroviario di Chiasso ed aver soggiornato illegalmente a __________, __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località, senza essere in possesso di validi documenti di legittimazione riconosciuti per il passaggio del confine nonché senza il necessario permesso di Polizia degli stranieri;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. a, b LStr combinato con l’art. 5 cpv. 1 lett. a LStr;

                                   5.   falsità in certificati

per avere,

al fine di migliorare la situazione propria,

portandola con sé nel periodo 10/18.08.2010 a __________, __________, __________, __________, __________, __________ e in altre imprecisate località, nonché esibendola ad agenti della Polizia ferroviaria al momento del fermo il 18.08.2010 a __________, fatto uso, a scopo d’inganno, della contraffatta carta d’identità __________ n° __________ intestata a __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 252 CPS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 115/2010 del 15 ottobre 2010, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico. §  L'accusata AC 1 assistita dal difensore di fiducia DF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:05 alle ore 17:00.

Il Presidente, con il consenso delle parti, procede alla correzione redazionale:

--    del cappello del punto 1 AA ritenuto come il nome di N. è V.__________ e quindi al posto di N.S. si ha N.V.;

--    del punto 3.2 AA ritenuto come il nome esatto di questa PC è __________ e non __________;

--    dei corpi di reato/sequestri ritenuto come il numero della contraffatta carta d’identità __________ è.

L’AA viene modificato di conseguenza.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, dato atto che il furto di cui al punto 1.4 può essere derubricato nella forma del tentativo, chiede per il resto la conferma in fatto e in diritto dell’atto di accusa e conclude proponendo la condanna dell’accusata alla pena detentiva di 15 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni.

Chiede inoltre la confisca del denaro e della carta d’identità, non opponendosi al dissequestro e alla restituzione degli altri oggetti in sequestro.

                                    §   Il Difensore, il quale dopo aver posto in evidenza la vita anteriore e la situazione personale della sua assistita contesta:

- la refurtiva di cui al punto 1.1 AA nella misura in cui non è stato sottratto il telefonino;

- il punto 1.4 AA ritenendo trattarsi unicamente di tentativo;

- con riferimento al punto 1.5 AA la refurtiva nella misura in cui si è trattato di denaro fuori corso e la quantificazione del danno alla porta;

- la realizzazione del furto di cui al punto 1.6 ritenuto che non si è neppure arrivati alla soglia del tentativo;

- l’aggravante della banda;

e conclude chiedendo la riduzione della pena proposta dal PP, da contenersi in al massimo 9 mesi e da porsi al beneficio della sospensione condizionale. Chiede, infine, il rinvio delle parti civili al foro civile.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1

                                   1.   è autrice colpevole di:

                               1.1.   ripetuto furto, in parte tentato

in 7 occasioni, di cui 1 tentata, in correità con le minorenni D.S. (_______) e N.V. (_______), a __________, __________, __________ e __________, nel periodo 12.8.2010/17.8.2010, per un importo complessivo denunciato di almeno fr. 43'863.- e € 15.-;

                            1.1.1.   trattasi di un diverso numero di furti consumati;

                            1.1.2.   trattasi di un diverso numero di furti tentati;

                            1.1.3.   trattasi di un valore di refurtiva complessivo minore;

                            1.1.4.   trattasi di reato aggravato siccome commesso in banda;

                               1.2.   ripetuto danneggiamento

in 6 occasioni, per commettere mediante scasso parte dei suddetti furti;

                               1.3.   ripetuta violazione di domicilio

in 6 occasioni, pure in connessione con parte dei suddetti furti;

                               1.4.   infrazione alla LF sugli stranieri

il 10.8.2010 entrata illegalmente in Svizzera e sino al 18.8.2010 soggiornata illegalmente a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località priva di un valido documento per il passaggio del confine;

                               1.5.   falsità in certificati

nei giorni 10.8.2010/18.8.2010, a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, per migliorare la propria situazione, portato e fatto uso a scopo d’inganno di una contraffatta carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________, presentandola alla polizia ferroviaria;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nel verbale dibattimentale?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   Deve un risarcimento alle PC e se sì in che misura?

                                   4.   Deve essere ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:

                               4.1.   fr. 331,10;

                               4.2.   1 portafoglio in pelle marrone;

                               4.3.   1 telefono cellulare Motorola W156 con caricatore;

                               4.4.   1 carta SIM Sunrise Yallo;

                               4.5.   1 falsa carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 4.2, 4.3, e 4.4 e parzialmente ai quesiti 1.1 e 1.4;

visti gli art.                      12, 22 cpv. 1, 30 segg., 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 69, 70, 73, 139 n. 1 e 3 cpv. 2, 144 cpv. 1, 186, 252 e 255 CP;

5 cpv. 1 lett. a e 115 cpv. 1 lett. a e b LStr;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autrice colpevole di:

                               1.1.   ripetuto furto aggravato

siccome commesso come associata ad una banda, in 7 occasioni, di cui 2 tentate, in correità con le minorenni D.S. (_______) e N.V. (_______), a __________, __________, __________ e __________, nel periodo 12.8.2010/17.8.2010, per un importo complessivo denunciato di almeno fr. 41’929.-;

                               1.2.   ripetuto danneggiamento

in 6 occasioni, per commettere mediante scasso parte dei suddetti furti;

                               1.3.   ripetuta violazione di domicilio

in 6 occasioni, pure in connessione con parte dei suddetti furti;

                               1.4.   infrazione alla LF sugli stranieri

il 10.8.2010 entrata illegalmente in Svizzera e sino al 18.8.2010 soggiornata illegalmente a __________, priva di un valido documento per il passaggio del confine;

                               1.5.   falsità in certificati

nei giorni 10.8.2010/18.8.2010, a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, per migliorare la propria situazione, portato e fatto uso a scopo d’inganno di una contraffatta carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________, presentandola alla polizia ferroviaria;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nel verbale dibattimentale.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannata

                               2.1.   alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   a versare alla PC 1 e PC 2 fr. 250.- a titolo di parziale risarcimento danno.

§ Per la rimanenza delle loro pretese questa PC così come le altre sono rinviate al competente foro civile.

                               2.3.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di anni 3 (tre).

                                   4.   E’ ordinata la confisca di:

                               4.1.   fr. 331.10, previa deduzione della tassa di giustizia e delle spese processuali;

                               4.2.   1 falsa carta d’identità __________ no. __________ intestata a __________, da distruggere.

                                   5.   E’ ordinato il dissequestro e la restituzione all’accusata di:

                               5.1.   1 portafoglio in pelle marrone;

                               5.2.   1 telefono cellulare Motorola W156 con caricatore;

                               5.3.   1 carta SIM Sunrise Yallo.

Intimazione a:

                          e alle parti civili:  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.        1'440.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        1'990.--

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