Incarto n. 72.2010.107
Lugano, 27 ottobre 2010/md
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Marco Villa
Segretaria:
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuto dal 1° aprile 2010 al 6 maggio 2010 e dal 14 giugno 2010;
prevenuto colpevole di:
1. coazione
per avere, da giugno 2009 a giugno 2010, a __________ ed in altre località, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona segnatamente la sua ex compagna PC 1 (27.10.1981) o intralciando in altro modo la libertà di agire di lei, costrettola a fare, omettere o tollerare un atto e meglio per avere:
- a fine giugno 2009, a __________, colpito l'allora sua convivente PC 1 con uno schiaffo alla testa provocandole una rottura della membrana timpanica;
- nel corso del mese di luglio 2009 messo sottosopra l'appartamento di PC 1 a __________ ed in altra circostanza sottratto la borsetta ed il cellulare di PC 1 onde leggerne i messaggi;
- tra luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;
- tra luglio e ottobre 2009 a __________, effettuato ronde sotto la casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad abitare;
- nel mese di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1, intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo; inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;
- ripetutamente contattato PC 1 tramite e-mail, risp. ripetutamente pedinato PC 1;
- nell’autunno 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva iniziato degli studi;
- nel mese di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe pentita se non fosse tornata con lui;
- il 18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1 insegna, spiando dalle finestre;
- ripetutamente e continuamente insultato PC 1 con epiteti tali "troia, stronza, ladra, poco di buono, ecc.";
- il 14 giugno 2010, a __________, presso la scuola__________, contravvenendo peraltro alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria, appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico allo scopo di intervenire su PC 1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale;
quindi per avere con il proprio comportamento costretto PC 1 a cambiare, rispettivamente variare a più riprese (almeno quattro volte) luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita (per es. evitando di dare il proprio n. di telefono neppure agli amici, evitando di uscire come prima di casa, ecc.);
2. lesioni semplici
per avere, nel mese di giugno 2009 a __________, colpendo intenzionalmente PC 1 alla testa con uno schiaffo, provocatole la rottura della membrana timpanica (v. certificato medico 2.4.2010 dott. __________), quindi cagionato un danno al corpo o alla salute di una persona;
3. minaccia
per avere, l’8 giugno 2010 a __________, dopo aver rotto diversi oggetti di casa, rivolgendosi ai genitori PL 1 e PL 2 dichiarando che li avrebbe picchiati sino ad ucciderli, usando grave minaccia, incusso spavento o timore ad una persona;
4. ingiurie
per avere, nelle medesime circostanze di cui sopra sub. 2, rivolgendosi ai genitori tra cui il padre PL 1 con l’epiteto di “bastardi”, offeso con parole l’onore di persone;
5. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo settembre 2007 – 14 giugno 2010, in diverse località del __________, senza essere autorizzato, venduto in totale almeno gr. 300 di marijuana e più in particolare,
- nel periodo giugno 2008 – ottobre 2009 gr. 200 a __________
- nel corso degli ultimi tre anni venduto gr. 100 a __________;
inoltre per avere nel corso del 2009 venduto una pianta madre di canapa a __________,
6. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel corso dell’ultimo anno, nel __________, senza essere autorizzato consumato un quantitativo imprecisato di marijuana;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 123 cifra 2 cpv. 5 CP, art. 177, 180, art. 181 CP, art. 19 cifra 1 LS, art. 19a LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 104/2010 del 21 settembre 2010, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 17:30.
D'accordo le parti, il Presidente propone il seguente capo d'imputazione in alternativa al punto 1 dell'atto di accusa:
AC 1 è invece autore colpevole di
ripetuta coazione, in parte tentata
per avere,
a __________, __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località,
nel periodo 17.7.2009 / giugno 2010, in un numero imprecisato di occasioni,
usando minaccia di grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 per mezzo del telefono, con chiamate e messaggi SMS, via e-mail e di persona, presentandosi al domicilio della madre e dei nonni dove lei era andata ad abitare, sul lavoro e a scuola nonché intromettendosi nei suoi contatti elettronici per spiarne la corrispondenza,
costretto la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare almeno quattro volte luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita,
nonché tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al procedimento penale;
in particolare, per avere,
- tra luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;
- tra luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad abitare;
- nel mese di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1 intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo, inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;
- ripetutamente contattato PC 1 tramite e-mail,
- nell’autunno 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva iniziato degli studi;
- nel mese di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe pentita se non fosse tornata con lui;
- il 18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1 insegna, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in suo aiuto da parte del custode;
- ripetutamente e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco di buono;
- il 14 giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo peraltro alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria, appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC 1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale.
Richiamato l’art. 250 CPP, il Presidente prospetta alle parti le seguenti nuove imputazioni:
ripetuta ingiuria
per avere, nel periodo 22.2.2010/18.3.2010, ripetutamente offeso l’onore di PC 1, in particolare inviandole per via elettronica alcuni messaggi con i seguenti epiteti:
--il 22.2.2010 ore 9.54: “perfida stronza”;
--il 25.2.2010 ore 22.06: “così bastarda”;
--il 5.3.2010 ore 21.59: “quanto sei stronza”;
--il 6.3.2010: “sei una stronza”;
--il 9.3.2010 ore 10.20: “non fare la bastarda”;
--il 13.3.2010 ore 12.14: “la tua risata da bastarda”;
--il 13.3.2010 ore 14.38: “mi hai colpito da dietro da bastarda da infame”;
--il 18.3.2010 ore 11.03: “ma quanto sei stronza quanto sei cattiva quanto sei troia”;
--il 18.3.2010 ore 15.46: “stronza di brutto…perché tu sei una stronza…con uno sguardo da stronza”;
minaccia
per avere, il 5.2.2010, usando grave minaccia, incusso spavento o timore a PC 1, in particolare inviandole per via elettronica, alle ore 17.23, un messaggio dal seguente tenore: “ti giuro queste le mie parole un giorno ritornerai o un giorno te ne pentirai”;
Il Presidente, con il consenso delle parti, preso atto dell’assenza di valida querela da parte di PL 2, rettifica il punto 3 dell’AA nel seguente modo:
“per avere, l’8.6.2010 a __________, dopo aver rotto diversi oggetti di casa, rivolgendosi al padre PL 1 dichiarando che lo avrebbe picchiato sino ad ucciderlo, usando grave minaccia, incusso spavento o timore ad una persona”.
L’AA è modificato di conseguenza.
Il Presidente, con il consenso delle parti, procede alla rettifica redazionale sub punto 4 AA dell’indicazione “sub 2” che è da ritenersi “sub 3”, rispettivamente, preso atto dell’assenza di valida querela da parte di PL 2, alla seguente modifica del testo:
“per avere, nelle medesime circostanze di cui sopra sub. 3, rivolgendosi al padre PL 1 con l’epiteto di bastardo, offeso con parole l’onore di una persona”.
L’AA è rettificato di conseguenza.
Il Presidente, con il consenso delle parti, procede alla rettifica redazionale del periodo sub punto 6 AA che diventa “settembre 2009/14.6.2010”. L’AA è modificato di conseguenza.
Il Presidente ricorda alle parti che PC 1 nel suo PS 15.4.2010 a pag. 7 ha dichiarato di volersi costituire PC. L’AA è modificato di conseguenza.
In merito al punto 3 dell’atto di accusa le parti concordano di modificare il relativo testo, e meglio:
“per avere nel corso del mese di giugno del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1 minacciandolo di mettergli le mani addosso e di fargli del male”.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale conclude chiedendo la conferma dell’atto di accusa, segnatamente del reato di coazione, con le modifiche effettuate durante il dibattimento e che l’accusato, tenuto conto della scemata imputabilità, sia condannato alla pena detentiva di 14 mesi. Si rimette al prudente giudizio della corte quo all’eventuale sospensione condizionale della pena, fermo restando l’obbligo di seguire un trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, il divieto di avvicinarsi alla vittima a meno di 100 metri e di prendere contatto con lei direttamente o tramite terzi, quali norme di condotta, e l’istituzione di un’assistenza riabilitativa.
Chiede inoltre la confisca dei biglietti ferroviari in sequestro; non si oppone alla restituzione degli altri oggetti indicati nell’atto di accusa.
§ Il Difensore, il quale dopo aver evocato le circostanze personali del suo assistito e ritenuto come egli abbia sicuramente bisogno di assistenza riabilitativa, di un sostegno terapeutico e anche di norme di codotta, contesta la realizzazione del reato di coazione sostenendo in casu l’adempimento dei reati di ingiuria e minaccia prospettati in alternativa. Conclude quindi chiedendo una pena più mite in ragione della scemata imputabilità e della prognosi comunque positiva.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. coazione
per avere, a __________ e altre imprecisate località, nel periodo giugno 2009/giugno 2010, usando violenza o minaccia di grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 a cambiare a più riprese luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita;
1.1.1. trattasi di un diverso periodo;
1.2. lesioni semplici
per avere, a __________, durante il mese di giugno 2009, intenzionalmente colpito la testa di PC 1 con uno schiaffo, provocandole la rottura della membrana timpanica;
1.3. minaccia
per avere nel corso del mese di giugno del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1 minacciandolo di mettergli le mani addosso e di fargli del male;
1.4. ingiuria
per avere, a __________, l’8.6.2010, offeso l’onore di PL 1 con l’epiteto di “bastardo”;
1.5. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, in diverse località del __________, nel periodo settembre 2007/14.6.2010, venduto:
1.5.1. in più occasioni a terze persone 300 grammi di marijuana;
1.5.2. in un’occasione, ad una persona, una pianta madre di canapa;
1.5.3. trattasi di un diverso quantitativo;
1.6. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, in diverse località del __________, nel periodo settembre 2009/14.6.2010, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nel verbale dibattimentale?
2. AC 1 è inoltre autore colpevole di
2.1. ripetuta ingiuria
per avere, nel periodo 22.2.2010/18.3.2010, ripetutamente offeso l’onore di PC 1, in particolare inviandole per via elettronica alcuni messaggi con i seguenti epiteti:
-- il 22.2.2010 ore 9.54: “perfida stronza”;
-- il 25.2.2010 ore 22.06: “così bastarda”;
-- il 5.3.2010 ore 21.59: “quanto sei stronza”;
-- il 6.3.2010: “sei una stronza”;
-- il 9.3.2010 ore 10.20: “non fare la bastarda”;
-- il 13.3.2010 ore 12.14: “la tua risata da bastarda”;
-- il 13.3.2010 ore 14.38: “mi hai colpito da dietro da bastarda da infame”;
-- il 18.3.2010 ore 11.03: “ma quanto sei stronza quanto sei cattiva quanto sei troia”;
-- il 18.3.2010 ore 15.46: “stronza di brutto…perché tu sei una stronza…con uno sguardo da stronza”;
2.2. minaccia
per avere, il 5.2.2010, usando grave minaccia, incusso spavento o timore a PC 1, in particolare inviandole per via elettronica, alle ore 17.23, un messaggio dal seguente tenore: “ti giuro queste le mie parole un giorno ritornerai o un giorno te ne pentirai”;
3. AC 1 è invece autore colpevole di, in alternativa al punto 1 dell’atto di accusa:
3.1. ripetuta coazione, in parte tentata
per avere, a __________, __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località, nel periodo 17.7.2009/giugno 2010, in un numero imprecisato di occasioni, usando minaccia di grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 per mezzo del telefono, con chiamate e messaggi SMS, via e-mail e di persona, presentandosi al domicilio della madre e dei nonni dove lei era andata ad abitare, sul lavoro e a scuola nonché intromettendosi nei suoi contatti elettronici per spiarne la corrispondenza, costretto la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare almeno quattro volte luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita, nonché tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al procedimento penale, in particolare, per avere:
- tra luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;
- tra luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad abitare;
- nel mese di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1 intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo, inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;
- ripetutamente contattato PC 1 tramite e-mail,
- nell’autunno 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva iniziato degli studi;
- nel mese di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe pentita se non fosse tornata con lui;
- il 18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1 insegna, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in suo aiuto da parte del custode;
- ripetutamente e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco di buono;
- il 14 giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo peraltro alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria, appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC 1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale.
4. Ha agito in stato di scemata imputabilità?
5. Può beneficiare della sospensione condizionale?
6. Deve essere ordinata una misura e se sì quale?
7. Deve essere ordinata una norma di condotta e se sì quale?
8. Deve essere ordinata un’assistenza riabilitativa?
9. Deve un risarcimento alla PC e se sì in che misura?
10. Deve essere ordinata la confisca rispettivamente il sequestro conservativo di:
10.1. 1 biglietto ferroviario Cadenazzo-Bellinzona;
10.2. 1 biglietto ferroviario Locarno-Bellinzona del 14.06.2010;
10.3. frammento del biglietto ferroviario del 14.06.2010;
10.4. frammento del biglietto ferroviario del 14.06.2010;
10.5. documentazione cartacea;
10.6. 1 natel NOKIA 1650 con batteria e caricatore;
10.7. 1 scheda SIM Sunrise;
10.8. 1 scheda SIM Freedom;
10.9. 1 tessera per scheda SIM;
10.10. 1 CD-R;
10.11. 1 mazzo di chiavi con 3 chiavi;
10.12. 1 Harddisk Western Digital 500 GB;
10.13. 1 Harddisk Western Digital 500 GB?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1, 1.1.1, 1.5.3, 2, 2.1, 2.2, 9, da 10.5 a 10.13;
visti gli art. 12, 19, 22, 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 63 segg., 69, 93, 94, 95, 123 n. 2 cpv. 5, 177 cpv. 1, 180 cpv. 1 e 181 CP;
19 n. 1 e 19a n. 1 LStup;
9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
1.1. ripetuta coazione, in parte tentata
per avere, a __________, __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località, nel periodo 17.7.2009/giugno 2010, in un numero imprecisato di occasioni, usando minaccia di grave danno ed intralciandone in altro modo la libertà d’agire, costretto PC 1 per mezzo del telefono, con chiamate e messaggi SMS, via e-mail e di persona, presentandosi al domicilio della madre e dei nonni dove lei era andata ad abitare, sul lavoro e a scuola nonché intromettendosi nei suoi contatti elettronici per spiarne la corrispondenza, costretto la medesima, riuscendo nel suo intento, a cambiare almeno quattro volte luogo di residenza, numeri di telefono, abitudini di vita, nonché tentato, non riuscendovi, di costringere PC 1 a ristabilire il loro rapporto sentimentale e a condizionare la sua deposizione in relazione al procedimento penale, in particolare, per avere:
- tra luglio 2009 e marzo 2010, tentato innumerevoli volte di contattare sul cellulare PC 1, in seguito telefonato ripetutamente al domicilio della madre;
- tra luglio e ottobre 2009 a __________, presentatosi a più riprese nelle immediate vicinanze della casa della madre di PC 1 presso cui questa era andata ad abitare;
- nel mese di agosto 2009 a __________, raggiunto il domicilio dei nonni di PC 1 intrufolatosi nel garage in cui si trovava il veicolo di PC 1 e perquisitolo, inoltre introdottosi nel giardino di casa dei nonni e spiato dalle finestre;
- ripetutamente contattato PC 1 tramite e-mail,
- nell’autunno 2009 a __________, presentatosi presso la sede della scuola dove PC 1 aveva iniziato degli studi;
- nel mese di febbraio 2010, tramite e-mail, minacciato PC 1 affermando che si sarebbe pentita se non fosse tornata con lui;
- il 18.3.2010, a __________, presentatosi fuori dalla sede della scuola dove PC 1 insegnava, spiando dalle finestre e tentando di costringere PC 1 a seguirlo sul piazzale, non riuscendo nell’intento a seguito del suo rifiuto e dell’intervento in suo aiuto da parte del custode;
- ripetutamente e continuamente insultato PC 1 con epiteti quali troia, stronza, ladra e poco di buono;
- il 14 giugno 2010, a __________, presso la scuola __________, contravvenendo peraltro alle disposizioni impartitegli in vista della sua messa in libertà provvisoria, appostatosi nel cortile dell’istituto scolastico per parlare con PC 1 onde condizionarne la deposizione in relazione al presente procedimento penale.
1.2. lesioni semplici
per avere, a __________, durante il mese di giugno 2009, intenzionalmente colpito la testa di PC 1 con uno schiaffo, provocandole la rottura della membrana timpanica;
1.3. minaccia
per avere nel corso del mese di giugno del 2010 a __________ in più occasioni ripetutamente minacciato PL 1 minacciandolo di mettergli le mani addosso e di fargli del male;
1.4. ingiuria
per avere, a __________ e in altre imprecisate località, l’8.6.2010, offeso l’onore di PL 1 con l’epiteto di bastardo;
1.5. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, in diverse località del __________, nel periodo settembre 2007/14.6.2010, venduto 300 grammi di marijuana e in un’occasione una pianta madre di canapa;
1.6. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, in diverse località del __________, nel periodo settembre 2009/14.6.2010, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nel verbale dibattimentale.
2. AC 1 è prosciolto dalle imputazioni di minaccia e di ingiuria a danno di PL 2.
3. Di conseguenza, AC 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannato:
3.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
3.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.
4. L’esecuzione della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di anni 3 (tre).
5. Nei confronti di AC 1 è ordinato un trattamento ambulatoriale ai sensi dell’art. 63 CP presso il Dott. __________ nei termini e con l’intensità che stabilirà il terapeuta e per la durata che questi riterrà necessaria nel rispetto di quanto sancito dall’art. 63 cpv. 4 CP.
6. Nei confronti di AC 1 è ordinata un’assistenza riabilitativa.
7. A AC 1 viene impartita, quale norma di condotta, il divieto di avvicinarsi a meno di 100 metri dall’abitazione o dal luogo di soggiorno, anche temporaneo di PC 1, dal suo luogo di lavoro e di formazione professionale così come gli è fatto divieto di avvicinarsi a lei in qualsiasi altra circostanza, come pure di scriverle, telefonarle o importunarla in qualsiasi altro modo o maniera, sia direttamente che tramite terzi.
8. Richiamato l’art. 95 cpv. 3, 4 e 5 CP AC 1 è reso attento del fatto che se si sottrae all’assistenza riabilitativa o disattende le norme di condotta il giudice o l’autorità preposta all’esecuzione delle pene potrà:
-- prorogare della metà la durata del periodo di prova;
-- porre fine all’assistenza riabilitativa o riorganizzarla;
-- modificare o abrogare le norme di condotta o impartirne di nuove;
-- revocare la sospensione condizionale della pena detentiva o ordinare il ripristino dell’esecuzione della pena o della misura qualora vi sia seriamente d’attendersi che il condannato commetterà nuovi reati.
9. La PC è rinviata al competente foro civile.
10. E’ ordinato il sequestro conservativo di:
10.1. biglietto ferroviario Cadenazzo-Bellinzona;
10.2. biglietto ferroviario Locarno-Bellinzona del 14.06.2010;
10.3. frammento del biglietto ferroviario del 14.06.2010;
10.4. frammento del biglietto ferroviario del 14.06.2010;
11. E’ ordinato il dissequestro e la restituzione all’accusato di:
11.1. documentazione cartacea;
11.2. 1 scheda SIM Sunrise;
11.3. 1 scheda SIM Freedom;
11.4. 1 tessera per scheda SIM;
11.5. 1 CD-R;
11.6. 1 natel NOKIA 1650 con batteria e caricatore;
11.7. 1 mazzo di chiavi con 3 chiavi;
11.8. 1 Harddisk Western Digital 500 GB;
11.9. 1 Harddisk Western Digital 500 GB;
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 410.20
Perizia fr. 2'000.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 2'960.20
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