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Ticino Tribunale penale cantonale 24.09.2010 72.2010.100

24 settembre 2010·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·2,063 parole·~10 min·3

Riassunto

Truffa aggravata (mestiere - per complessivi CHF 225'660.00.-); ripetuta falsità in documenti; sopressione di documento; scemata imputabilità; pena parzialmente aggiuntiva

Testo integrale

Incarto n. 72.2010.100

Lugano, 24 settembre 2010 /md

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

dott. iur. Elena Aggio

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1  

detenuto dal 10 marzo 2010;

prevenuta colpevole di:

                                   1.   truffa, aggravata

siccome commessa per mestiere

data la disponibilità dell’accusata ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,

per avere,

nel periodo settembre 2007 fino al 5 marzo 2010,

a __________, __________ ed in altre località,

al fine di procacciare a sé un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari della Banca __________ di __________ e __________, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio di PC 2 e PC 1 (genitori),

presentando agli istituti bancari almeno 67 (sessantasette) procure ad hoc, per importi  diversi,

facendo credere ai funzionari degli istituti bancari, contrariamente al vero, che gli aventi diritto di firma avevano autorizzato le operazioni di prelevamento,

mentre invece le autorizzazioni di prelevamento / procure ad hoc erano state allestite dall’accusata, apponendovi le firme da lei falsificate degli aventi diritto,

incassando in almeno 67 (sessantasette) occasioni, sempre con le medesime modalità, agli sportelli della Banca __________ a debito delle relazioni/conti

                                     -   nr. __________ (conto risparmio/conto risparmio 60 plus) intestato a PC 1 e/o PC 2

                                     -   nr. __________ (conto “rubrica affitti) intestato a PC 1 e/o PC 2

                                     -   nr. 15368.91 (conto privato soci) intestato a PC 1

la somma di CHF 225’660.00 in contanti,

denaro interamente utilizzato a scopo personale, in particolare per vivere, per far fronte a spese correnti e anche per giocare al Casinò;

                                   2.   falsità in documenti, ripetuta

                               2.1.   per avere,

nel periodo settembre 2007 fino al 5 marzo 2010,

a __________, __________ ed in altre località,

al fine di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi abusando dell’altrui firma,

nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

allestito personalmente a mano oppure a mezzo del computer delle false autorizzazioni di prelevamento/procure ad hoc,

falsificando - ricalcando - le firme autentiche del padre PC 1 e/o della madre sulle stesse,

indicando, contrariamente al vero,

che essi la autorizzavano a prelevare in loro vece dei contanti dalle relazioni/conti sopraindicate,

nonché fatto uso delle medesime presentandole ai funzionari di __________, al fine di perfezionare l’inganno di cui al punto 1. che precede;

                               2.2.   per avere,

nel periodo dicembre 2009 fino al febbario 2010,

a __________ ed in altre località,

al fine di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi abusando anche dell’altrui firma,

nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

allestito a computer almeno 6 (sei) documenti falsi, di cui cinque su carta intestata Banca __________ (documenti la cui “matrice” aveva stampato dal sito della banca, poi da lei ritagliata e compilata a piacimento) in taluni dei quali aveva altresì falsificato la firma di __________, ed uno su carta intestata Banca __________,

da lei trasmessi al signor __________, della __________ di __________, a cui ella si era presentata come un architetto dello __________, dai quali emergeva, contrariamente al vero, che erano stati ordinati bonifici, rispettivamente che vi era evidenza fondi, per perfezionare una compravendita di un immobile nel __________,

ritenuto che l’accusata si era presentata quale architetta al signor __________, facendo credere di essere interessata all’acquisto di un immobile, firmando pure il preliminare in Italia, sapendo l’accusata di non disporre del denaro necessario, essendo priva di mezzi;

                                   3.   soppressioni di documento, ripetuta

per avere,

nel contesto della truffa di cui al punto 1 ,

nelle medesime circostanze di tempo e di luogo,

ripetutamente sottratto, soppresso e distrutto documenti dei quali non aveva diritto di disporre da sola,

e meglio per avere

attendendo l’arrivo del postino al domicilio dei genitori a __________ e facendosi da lui consegnare la corrispondenza, rispettivamente togliendola dalla buca lettere,

sottratto soppresso e distrutto la documentazione bancaria che veniva inviata mensilmente ai genitori dalla Banca __________, allo scopo di non venire da loro scoperta;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: art. 146 cpv. 2 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 254 cpv. 2CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 97/2010 del 16.08.2010, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico __________. §  L'accusata AC 1 assistita dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________. §  L'avv. __________, rappresentante di fiducia delle parti civili PC 1 e PC 2.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:15.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale sottolinea che esattamente 2 anni fa, in data 24.09.2008 l’accusata è stata processata nella stessa sede per reati patrimoniali. Evidenziando la buonafede delle parti civili che confermano essere una malversazione anche il primo dei 67 prelievi di denaro contestato invece dall’accusata, mette in luce come la somma dell’importo totale malversato sia comunque consistente. Il PP fa osservare che il carcere preventivo del 2006 non ha frenato il comportamento grave, inqualificato, sciagurato dell’accusata teso a rubare denaro ai genitori per pagare qualche fattura e giocare al Casinò: a ciò aggiunge che AC 1 ha tradito la fiducia dei genitori e ha delinquito in pieno periodo di prova. Il PP precisa la fattispecie di reato della truffa aggravata siccome commessa per mestiere, e ne rileva la perfetta corrispondenza con la condotta dell’accusata. Il PP osserva come AC 1 sia recidiva e come abbia agito con impegno nelle sue condotte criminose continuando a delinquere anche in attesa di giudizio. Il PP rievoca a favore dell’accusata la sua collaborazione e la scemata imputabilità da lieve a media e rileva come nulla ancora sia stato versato per il risarcimento alle parti civili e ne constata le difficoltà anche per il futuro. Il PP conclude chiedendo la revoca della sospensione condizionale della pena di 14 mesi di detenzione inflitta all’accusata in data 24.09.2008 e chiede una pena detentiva di 18 mesi da espiare; in caso di pena unica chiede una pena detentiva di 32 mesi. Chiede inoltre per AC 1 un trattamento ambulatoriale sulla cui durata si rimette al giudizio del Presidente. La PP è disposta alla restituzione del PC in sequestro a condizione che ne venga ripulita la memoria.

                                    §   L’avv. __________, rappresentante di fiducia delle parti civili PC 1 e PC 2, il quale osserva che i capi d’imputazione di cui all’atto d’accusa sono tutti a carico dell’accusata. Si sofferma sul comportamento scriteriato di AC 1 nei confronti dei genitori e fa riferimento alla sentenza del 24.09.2008 e al fatto che le malversazioni successive a tale data potevano essere in qualche modo evitate. L’avv. __________ osserva come l’accusata si sia recata in banca per ben 66/67 volte e abbia agito indisturbata senza che nessuno provvedesse a controllare il suo operato. Conferma la colpevolezza dell’accusata per tutti i reati di cui all’atto d’accusa e chiede in conclusione un risarcimento per le parti civili pari a CHF 217'860.- più interessi del 5% dal 1 gennaio 2009.

                                    §   Avv. __________, difensore di AC 1, la quale osserva che le ammissioni dell’accusata sono totali se si esclude la contestazione del prelevamento del 05.09.2007; AC 1 cioè ha confessato 66 prelevamenti su 67 adducendo motivazioni valide e oggettivamente riscontrabili a sostegno di ciò; l’avv. __________ ripercorre le motivazioni addotte dall’accusata in merito. Si sofferma sulla fattispecie del reato della truffa aggravata siccome commessa per mestiere; ritiene, contrariamente al PP, che l’accusata abbia agito, valutando l’insieme delle circostanze, con reato non commesso per mestiere ma semmai ripetuto e per questa fattispecie debba essere condannata. Per quanto attiene la pena l’avv. __________ passa in rassegna gli elementi favorevoli all’accusata quali l’ammissione delle responsabilità e la sincerità. Osserva che la sua assistita ha iniziato a delinquere per necessità, inizialmente con lo scopo di sanare i debiti e successivamente sperperando il denaro e cercando di fare una grossa vincita al Casinò. L’avv. __________ osserva che la sua assistita necessita di un sostegno psicologico e che la sua scemata imputabilità è stata valutata del 30%. Infine chiede che la pena non superi i 22 mesi di detenzione così che possa godere al più presto della semilibertà. Chiede infine il proscioglimento per il primo dei 67 prelevamenti contestato dall’accusata, che venga condannata per truffa semplice e non aggravata siccome commessa per mestiere, e il dissequestro del PC di AC 1.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:

AC 1

                                   1.   è autrice colpevole di:

                               1.1.   truffa

per avere, nel periodo settembre 2007 – 5 marzo 2010, a __________, __________ e in altre località, per procacciarsi indebito profitto, in 67 occasioni ingannato con astuzia i funzionari della Banca __________ di __________ e __________, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio, per complessivi CHF 225'660.00.-?

                            1.1.1.   trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere?

                               1.1.   Falsità in documenti, ripetuta

per avere, nel periodo settembre 2007 - 5 marzo 2010, a __________, __________, __________ e in altre località, al fine di procacciarsi indebito profitto, in più occasioni, formato autorizzazioni di prelevamento, procure e documenti bancari falsi abusando anche dell’altrui firma, nonché fatto uso a scopo d’inganno di tali documenti?

                               1.2.   Soppressioni di documento, ripetuta

per avere, nel periodo settembre 2007 – 5 marzo 2010, a __________, __________ e in altre località, in più occasioni sottratto, soppresso e distrutto documentazione bancaria indirizzata a PC 2 e PC 1, della quale non aveva diritto disporre da sola?

E meglio come descritto nell'atto d’accusa.

                                   2.   Ha agito in stato di scemata imputabilità?

                                   3.   Deve essere revocata la sospensione condizionale della pena di 14 mesi di detenzione inflittagli in data 24 settembre 2008 dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano oppure deve esserle inflitta una pena unica ex art. 46 CP?

                                   4.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?

                                   5.   Deve essere ordinata una misura?

                                   6.   Deve un risarcimento alle PC, e se sì in quale misura?

                                   7.   Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 4.

visti gli art.                      12, 19, 22, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 56, 69, 70, 71, 138, 146 cpv. 2, 251 cifra 1, 254 cpv. 2 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autrice colpevole di:

                               1.1.   truffa aggravata

siccome commessa per mestiere, per avere, nel periodo 11 marzo 2008 – 5 marzo 2010 a __________, __________ e in altre località, per procacciarsi un indebito profitto, in 66 occasioni ingannato con astuzia i funzionari della Banca __________ di __________ e __________, inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio, per complessivi CHF 217'860.00.-.

                               1.2.   Falsità in documenti, ripetuta

per avere, nel periodo 11 marzo 2008 – 5 marzo 2010, a __________, __________, __________ e in altre località, al fine di procacciarsi un indebito profitto, in più occasioni, formato autorizzazioni di prelevamento, procure e documenti bancari falsi abusando anche dell’altrui firma, nonché fatto uso a scopo d’inganno di tali documenti.

                               1.3.   Soppressioni di documento, ripetuta

per avere, nel periodo 11 marzo 2008 – 5 marzo 2010, a __________, __________ e in altre località, in più occasioni sottratto, soppresso e distrutto documentazione bancaria indirizzata a PC 2 e PC 1, della quale non aveva diritto disporre da sola.

E meglio come descritto nell'atto d’accusa.

                                   2.   Di conseguenza,

AC 1

avendo agito in stato di scemata imputabilità, da lieve a media,

è condannata:

alla pena detentiva di 2 (due) anni e 4 (quattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto, a valere quale pena unica, ai sensi dell’art. 46 CP, comprensiva di quella di 14 mesi inflittagli con sentenza della Corte delle assise correzionali di Lugano del 24 settembre 2008.

                                   3.   AC 1 è sottoposta a trattamento ambulatoriale psichiatrico per la durata di 3 (tre) anni.

                                   4.   AC 1 è condannata a pagare:

- alla PC 1 e PC 2 fr. 217'860.00.- oltre interessi al 5% dal 5 marzo 2010.

                                   5.   E` ordinata la confisca della documentazione cartacea già in atti. Il PC HP Pavillon è dissequestrato in favore dell’accusata.

                                   6.   La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata.

                                   7.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

e alle parti civili:  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Aggiornamento perizia                     fr.        1'400.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        2'150.--

                                                             ===========

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