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Ticino Tribunale penale cantonale 20.04.2010 72.2009.158

20 aprile 2010·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·2,309 parole·~12 min·2

Riassunto

Omicidio colposo, guida in stato di inattitudine, guida nonostante la revoca, infrazione grave alle norme della circolazione e reati connessi; violazione del principio della celerità

Testo integrale

Incarto n. 72.2009.158

Lugano, 20 aprile 2010/md

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Vallemaggia

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

Sonja Federspiel Peer, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1  

prevenuto colpevole di:

                                   1.   omicidio colposo

per avere,

in territorio di __________ il 19 settembre 2005,

per imprevidenza colpevole,

cagionato la morte di J_________, suo fratello e passeggero del sedile posteriore, e di M_________, passeggero del sedile anteriore del veicolo a motore Peugeot 205 targato __________ di sua proprietà e da lui condotto,

e meglio per avere

circolando sulla strada cantonale che da __________ conduce a __________ ove vige il limite generale di velocità massima di 60 km/h,

percorso il rettilineo che porta al paese di __________ affrontando la curva ad ampio raggio piegante a destra ed in leggera salita ad una velocità di 135/145 km/h,

perso la padronanza del veicolo che scivolava verso sinistra e, nel tentativo di riguadagnare la destra, fuoriusciva all’interno della curva,

iniziato di conseguenza a sbandare raggiungendo il marciapiede destro, urtando la ringhiera di protezione dell’adiacente sottopasso, salendo sul terrapieno posto alla sua destra, percorrendo circa 13 metri prima di urtare un palo in cemento ivi esistente,

urto a seguito del quale la vettura si rovesciava ricadendo con il tetto sul fondo stradale,

provocato in tal modo le lesioni mortali a J_________ e a M_________, che decedevano sul luogo;

                                   2.   guida in stato di inattitudine

per avere, sulla tratta __________ il 21 gennaio 2007, condotto il veicolo a motore Peugeot 205, no. telaio __________ asseritamente di sua proprietà, in stato di ebrietà (alcolemia massima: 2.56 g/kg – alcolemia minima: 1.80 g/kg);

                                   3.   grave infrazione alle norme della circolazione

per avere, a __________ il 21 gennaio 2007 nello stato psico-fisico descritto sub. 2, nell’affrontare una curva a sinistra a forte velocità perso il controllo del veicolo a motore Peugeot 205, no. telaio __________ asseritamente di sua proprietà, per cui sbandava sulla destra andando a collidere con la parte anteriore contro un palo elettrico di proprietà della PL 1, danneggiandolo;

                                   4.   elusione dei provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida

per essersi, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 3, intenzionalmente sottratto alla prova del sangue o ad un esame sanitario completivo per la determinazione dell'alcolemia, allontanandosi dal luogo del suddetto incidente rendendosi irreperibile, sapendo o comunque dovendo presumere, tenuto conto delle circostanze, che la polizia avrebbe ordinato tempestivamente la prova dell'alito o del sangue;

                                   5.   guida senza licenza di condurre o nonostante la revoca

per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 2, condotto il veicolo a motore Peugeot 205, no. telaio __________ asseritamente di sua proprietà, benché colpito da una decisione di revoca della licenza di condurre a tempo indeterminato, emanata dalla competente Autorità amministrativa il 31 agosto 2006;

                                   6.   conducenti senza l'assicurazione di responsabilità civile

per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 2, condotto il veicolo a motore Peugeot 205, no. telaio __________ asseritamente di sua proprietà, malgrado fosse sprovvisto della necessaria assicurazione di responsabilità civile;

                                   7.   inosservanza dei doveri in caso d'infortunio

per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 3, dopo aver urtato il palo elettrico di proprietà della PL 1, abbandonato il luogo dell’incidente senza osservare i doveri impostigli dalla legge, in specie senza avvisare immediatamente il danneggiato o avvertire senza indugio la polizia;

                                   8.   circolazione senza licenza

per avere, nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui sub. 2, circolato alla guida del veicolo a motore Peugeot 205, no. telaio __________ asseritamente di sua proprietà, senza essere provvisto della necessaria licenza di circolazione;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: artt. 117 CP, 90 cifra 2, 91 cpv. 1 seconda frase, 91a cpv 1, 92 cpv. 1, 95 cifra 2, 96 cifra 1 e cifra 2 cpv. 1 LCS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 158/2009 del 14 dicembre 2009, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il sostituto procuratore pubblico __________. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. __________. §  L'avv. __________ rappresentante delle parti civili PC 1 e PC 2.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 14:55.

Sentiti                        §   Il sostituto Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia menzionando i precedenti dell’imputato. L’accusa espone quindi quanto successo la sera del 19 settembre 2005. Il sost. PP dichiara di ritenere verosimile la teoria della “sparata”: AC 1 partito dopo __________ ha cercato di raggiungere l’amico incurante dei limiti di velocità. Secondo il sost. PP non vi sono invece elementi chiari comprovanti che vi fosse in corso una gara tra i due. Egli fa quindi riferimento ai risultati della perizia dell’ing. __________ e a quello sullo stato del veicolo, i cui risultati con sono stati contestati dalle parte. Definisce la velocità a cui circolava l’imputato prima dell’incidente come forsennata. Come emerge dagli atti AC 1 era solito adottare una guida per così dire sportiva. Secondo il sost. PP l’esito letale dell’incidente era preannunciato. Egli ricorda quindi la situazione personale dell’imputato all’epoca; ritiene però che la stessa non possa essere addotta quale scusa.

La pubblica accusa passa quindi in rassegna le violazioni del gennaio 2007, grave che dopo i fatti del 2005 egli si sia rimesso alla guida incurante delle conseguenze per sé e per i terzi.

In conclusione, il sost. PP chiede la conferma integrale dell’AA. Per quel che concerne la commisurazione della pena il sost. PP definisce la colpa e i reati di AC 1 gravissimi e dichiara che la pena base andrebbe fissata in 30 mesi di pena detentiva. Quali motivi di riduzione a favore dell’imputato menziona il lungo tempo trascorso dai fatti, l’assenza di ulteriori reati dopo il 2007 e il fatto che le PC sono stata quasi integralmente risarcite.

Tutto questo considerato chiede che AC 1 venga condannato ad una pena detentiva di 24 mesi sospesi per 4 anni. Postula inoltre che venga imposta una misura quale la cura ambulatoriale presso la dott.ssa __________. Non richiede la revoca del DA del 17.11.2003. Da ultimo postula l’accoglimento delle pretese delle PC.

                                    §   L’avv. __________, rappresentante delle parti civili PC 1 e PC 2, il quale inizia lamentando la violazione del principio di celerità. Si china quindi sulla colpa di AC 1, che definisce gravissima. Egli è il solo responsabile della morte del fratello e di M__________. Secondo il patrocinatore l’imputato non ha dimostrato alcun sentimento di condivisione del dolore con la famiglia dell’amico morto né alcun segno di ravvedimento. Egli si associa quindi alla richiesta del sost. PP e postula l‘accoglimento delle pretese delle PC.

                                    §   L’avv. __________, difensore di AC 1, il quale incomincia la sua arringa parlando dei fatti del 19 settembre 2005 come di una tragedia della circolazione che ha arrecato grande sofferenza e malessere a entrambe le famiglie coinvolte e che marcherà per sempre il suo assistito. Sostiene di aver sempre riscontrato nella persona del suo patrocinato un senso di colpa, un rimorso e una sofferenza enormi. Con riferimento ai fatti di cui al punto 1 dell’AA, il difensore esprime poi dei dubbi sulle valutazioni del perito circa la velocità dell’autovettura al momento della curva, la quale andrebbe ridimensionata. Ammette però che quand’anche la velocità fosse stata minore di quella stabilita dal perito, questa sarebbe comunque stata eccessiva. Riconosce inoltre la gravità oggettiva dei fatti e la grande colpa del suo assistito.

Per quanto concerne l’episodio del 2007, il difensore ribadisce che i fatti s’inscrivono nel contesto di grande dolore sopra descritto. Al riguardo pone in risalto il fatto che il suo assistito, il quale si trovava in uno stato di profonda disperazione, era già ubriaco prima di decidere di recarsi alla festa e di prendere l’auto del fratello. Potrebbero dunque sussistere i presupposti per un’applicazione dell’art. 263 CP che rinuncia però a invocare.

Nell’ottica della commisurazione della pena, il difensore ribadisce che il suo patrocinato, responsabile della morte di fratello e del suo miglior amico, è stato duramente colpito dalla tragedia. Chiede dunque l’applicazione dell’art. 54 CP per quanto concerne il punto 1 dell’AA, citando alcuni esempi giurisprudenziali in cui l’applicazione di detta disposizione ha condotto a un’attenuazione della pena. Chiede inoltre che sia tenuto conto della giovane età del suo assistito al momento dei fatti imputatigli e della palese violazione del principio della celerità. Tutto questo considerato, il difensore dichiara che una pena detentiva massima di 15 mesi con la sospensione condizionale per un periodo di prova di 3 - 4 anni è da ritenersi giustificata. Chiede inoltre che si rinunci alla revoca relativa al DA del 17.11.2003, così come al trattamento ambulatoriale, non sussistendone i presupposti. Da ultimo, il difensore chiede che l’ulteriore pretesa della Parte civile sia rinviata al foro civile, considerato che tutto è già stato regolato dall’assicurazione RC e che la presenza del rappresentante della Parte civile all’odierno procedimento non era indispensabile.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:

AC 1

                                   1.   E’ autore colpevole di:

                               1.1.   omicidio colposo

per avere, il 19 settembre 2005, a __________ __________ per negligenza, circolando a velocità eccessiva, perso il controllo del veicolo Peugeot 205 GTI targato __________ da lui condotto, causando la morte dei passeggeri J__________ e M__________?

                               1.2.   guida in stato di inattitudine;

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, condotto il veicolo Peugeot 205 in stato di ebrietà (alcolemia min. 1.80 g/kg max. 2.56 g/kg)?

                               1.3.   grave infrazione alle norme della circolazione

per avere, il 21 gennaio 2007, a __________, circolando in stato di ebrietà, perso il controllo del veicolo Peugeot 205 che andava a collidere contro un palo elettrico, danneggiandolo?

                               1.4.   elusione dei provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida

per essersi, il 21 gennaio 2007, a __________, intenzionalmente sottratto alla prova del sangue o ad un esame sanitario completivo per la determinazione dell’alcolemia?

                               1.5.   guida senza licenza di condurre o nonostante la revoca

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, circolato alla guida del veicolo Peugeot 205 benché colpito da revoca della licenza di condurre a tempo indeterminato?

                               1.6.   conducenti senza l’assicurazione di responsabilità civile

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, condotto il veicolo Peugeot 205 senza l’assicurazione responsabilità civile prescritta?

                               1.7.   inosservanza dei doveri in caso d’infortunio

per avere, il 21 gennaio 2007, a __________, dopo un incidente della circolazione, abbandonato il luogo del sinistro senza osservare i doveri impostigli dalla legge?

                               1.8.   circolazione senza licenza

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, circolato alla guida del veicolo Peugeot 205 senza essere provvisto della necessaria licenza di circolazione?

E meglio come descritto nell’atto di accusa.

                                   2.   E’ stato violato il principio di celerità?

                                   3.   Deve essere applicato l’art. 54 CP?

                                   4.   Deve essere ordinata una misura?

5.      Può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   6.   Deve essere revocata la sospensione condizionale della pena di 15 giorni di detenzione inflittagli il 17 novembre 2003 dal Ministero pubblico del Catone Ticino?

                                   7.   Deve un risarcimento alle PC e se sì in che misura?

Preso atto che, avvelendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai n. 1.7, 4 e 6,

visti gli art.                       10, 12, 40, 42, 47, 49, 54, 103, 106 cpv 2, 109, 117 CP;

90 cfr. 2, 91 cpv. 1, 91a cpv. 1, 92 cpv. 1, 95 cfr. 2, 96 cfr. 1. e 2 cpv. 1 LCS

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

                               1.1.   omicidio colposo

per avere, il 19 settembre 2005, a __________, per negligenza, circolando a velocità eccessiva, perso il controllo del veicolo Peugeot 205 GTI targato __________ da lui condotto, causando la morte dei passeggeri J__________ e M__________;

                               1.2.   guida in stato di inattitudine;

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, condotto il veicolo Peugeot 205 in stato di ebrietà (alcolemia min. 1.80 g/kg max. 2.56 g/kg);

                               1.3.   grave infrazione alle norme della circolazione

per avere, il 21 gennaio 2007, a __________, circolando in stato di ebrietà perso il controllo del veicolo Peugeot 205 che andava a collidere contro un palo elettrico, danneggiandolo;

                               1.4.   elusione dei provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida

per essersi, il 21 gennaio 2007, a __________, intenzionalmente sottratto alla prova del sangue o ad un esame sanitario completivo per la determinazione dell’alcolemia;

                               1.5.   guida senza licenza di condurre o nonostante la revoca

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, circolato alla guida del veicolo Peugeot 205 benché colpito da revoca della licenza di condurre a tempo indeterminato;

                               1.6.   conducenti senza l’assicurazione di responsabilità civile

per avere, il 21 gennaio 2007, sulla tratta __________, condotto il veicolo Peugeot 205 senza l’assicurazione responsabilità civile prescritta;

                               1.7.   circolazione senza licenza

per avere, il 21 gennaio 2007 sulla tratta __________, circolato alla guida del veicolo Peugeot 205 senza essere provvisto della necessaria licenza di circolazione;

e meglio come descritto nell’atto di accusa.

                                   2.   AC 1 è prosciolto dall’imputazione di inosservanza dei doveri in caso di infortunio.

                                   3.   Di conseguenza

AC 1, ritenuta la violazione del principio di celerità, è condannato:

                               3.1.   alla pena detentiva di 2 (due) anni;

                               3.2.   alla multa di fr. 3'000.- (tremila) ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una pena detentiva sostitutiva di 60 giorni.

                               3.3.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

                                   4.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).

                                   5.   AC 1 è condannato a versare fr. 5'880.- alle PC 1 e PC 2.

                                   6.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.        3'138.50

Perizia                                                fr.        4'850.--

Multa                                                   fr.        3'000.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.      11'488.50

                                                             ===========

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