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Ticino Tribunale penale cantonale 19.09.2007 72.2007.106

19 settembre 2007·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·3,612 parole·~18 min·5

Riassunto

Sedicente nigeriano venduto bolas di cocaina per totali 200-264 ca. e sottratto a scopo d'uso un velocipede. Pena detentiva e multa

Testo integrale

Incarto n. 72.2007.106

Lugano, 19 settembre 2007/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Bellinzona

Presidente:

giudice Agnese Balestra-Bianchi

Segretaria:

Frida Andreotti, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale minore di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 sedicente e domiciliato a   

detenuto dal 2 aprile 2007;

prevenuto colpevole di:

                                   1.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di sostanza stupefacente che sapeva o doveva sapere essere in grado di mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

per avere

senza essere autorizzato, a __________,

nel periodo primavera/estate 2005 sino al 2 aprile 2007,

ripetutamente venduto a diversi acquirenti locali tra cui __________ (80 palline da ca. 0.8/1.2 grammi l'una), __________ (14/15 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (2 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5/7 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (ca. 3 grammi), __________ (20 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (20 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (16 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (5 palline da ca. 0.8/1 grammo l'una), __________ (100 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (45/50 palline da 1 grammo l'una), __________ (90 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (20 palline da ca. 1 grammo l'una), __________ (10 palline da ca. 1 grammo l'una),  __________ (2/3 palline da 1.2 grammi l'una), almeno 442 palline, corrispondenti ad un quantitativo di ca. 442 grammi lordi di cocaina, con grado di purezza solo in parte conosciuto (38%), al prezzo unitario (pallina) di fr. 100.--;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto art. 19 cifra 1 e 2 LS;

                                   2.   furto d'uso

per avere

il 2 aprile 2007, a __________,

sottratto a scopo d’uso il velocipede di proprietà di PL 1

                                         fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                         reato previsto art. 94  cifra 3 LCStr;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 104/2007 del 30 agosto 2007, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP)     avv. DF 1. §  L'interprete IE 1  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:35 alle ore 12:35.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma dell’atto d’accusa e propone la condanna dell’accusato alla pena detentiva di 30 mesi da espiare, essendo la prognosi sfavorevole. Considerando che il secondo capo d’imputazione è una contravvenzione, chiede l’inflizione di una multa di fr. 200.-. Conclude chiedendo la confisca di quanto in sequestro.

                                    §   Il Difensore, il quale ponendo in risalto il contesto in cui si è trovato a delinquere il suo patrocinato, rileva che egli, per quanto da lui ammesso, ha spacciato solo gr. 30. Nella denegata ipotesi che venga ritenuto uno spaccio di complessivi gr. 220 (e non quindi di gr. 442 come imputato nell’atto d’accusa che per questo quantitativo postula di non accogliere), propone che il suo assistito sia condannato ad una pena detentiva non superiore a 12 mesi. Per quanto attiene alla concessione della sospensione condizionale integrale o parziale, si rimette al giudizio della Corte. Chiese altresì che la multa sia ridotta a fr. 100.-.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1, sedicente

                                   1.   è autore colpevole di:

1.1.    infrazione alla LStup                                             

          per avere,

senza essere autorizzato, a __________,

                                          nel periodo primavera/estate 2005 sino al 2 aprile 2007,

                                          ripetutamente venduto almeno 442 bolas, corrispondenti ad un                quantitativo di ca. 442 gr lordi di cocaina con grado di purezza                                                       solo in parte conosciuto (38%) al prezzo di fr. 100.- l’una?

                            1.1.1.   oppure trattasi di un quantitativo inferiore?

                         1.1.1.1.   trattasi d’infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o comunque doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone?

1.2.    furto d’uso

          per avere,

          a __________, il 2 aprile 2007,

          sottratto a scopo d’uso il velocipede di proprietà di PL 1?

                                   2.   può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   deve essere ordinata la confisca del cellulare marca Nokia con accumulatore e carta SIM?

Considerando,               in fatto ed in diritto

                                   1.   AC 1, in Svizzera senza documenti di identità, dice di sé di essere cittadino nigeriano, di essere nato a Ihaiala l’1.7.1987, città che si trova nello stato di __________. Siccome orfano e senza fratelli, sarebbe stato cresciuto da uno zio. Parlerebbe la lingua “ibo” e l’inglese che avrebbe imparato a scuola. Nello stato di __________ avrebbe frequentato la scuola dai sei ai sedici anni. Non avrebbe imparato né mai praticato un mestiere. Sarebbe bravo nel gioco del calcio. Nel 2004 si sarebbe trasferito a __________ presso uno zio paterno. Sarebbe di religione cattolica romana. Sui motivi per i quali avrebbe lasciato __________, fa riferimento ad una storia da lui già raccontata alle Autorità preposte all’asilo che non l’hanno creduta: in sintesi egli sarebbe fuggito dalla __________ per sottrarsi ai seguaci di un oracolo che volevano costringerlo a dedicare la sua vita all’oracolo. Con l’aiuto di un pastore di una chiesa di __________, ancorché privo di documenti, sarebbe riuscito ad imbarcarsi a __________ il 2.7.2004. Avrebbe viaggiato per mare per quasi un mese e si sarebbe per finire ritrovato in una città italiana (forse __________). Da lì, col treno, sarebbe giunto in Svizzera. Ha chiesto l’asilo il 29.7.2004 e, figurando minorenne, fu collocato presso il foyer __________. Fino al raggiungimento della maggiore età gli fu anche nominato un tutore. Poi, diventato maggiorenne, è passato al __________ e, infine, in un appartamento in via __________ (e ciò dal 1.12.2006). Durante il periodo in cui ha vissuto in Ticino ha frequentato corsi di italiano, ma nella presente procedura penale ha sempre voluto (e anche al dibattimento) esprimersi in lingua inglese.

In Ticino non ha mai lavorato. La sua domanda d’asilo è stata respinta il 24.1.2007. Con l’assistenza legale di Soccorso operaio, ha ricorso contro la suddetta decisione davanti al Tribunale amministrativo federale. Con decisione incidentale dell’1.6.2007, detta Autorità gli ha chiesto di versare un anticipo e, giacché alla richiesta egli non ha dato seguito, il suo ricorso, il 28.6.2007, è stato dichiarato inammissibile. Tutte le citate decisioni sono in atti, sub AI 51.

In aula è stato accertato che egli aveva incaricato il giurista di Soccorso operaio di comunicare l’esito della procedura d’asilo a __________, cittadina dominicana nata il 24.3.1973, domiciliata a Bellinzona, cosa che il giurista, signor __________, ha scritto al Procuratore pubblico di aver fatto. Ad ogni buon conto gli agenti della Polizia cantonale il 22.8.2007 l’hanno personalmente informato circa l’esito negativo della domanda d’asilo e del ricorso (cfr. il verbale 22.8.2007 prodotto dal PP al dibattimento). Il 18.9.2007, nell’imminenza del dibattimento, l’accusato è stato di nuovo informato partitamente in merito alle suddette decisioni e pure circa il divieto d’entrata in Svizzera di durata illimitata, fattogli intimare in carcere dall’Ufficio federale della migrazione, e datato 7.9.2007 (cfr. la ulteriore documentazione prodotta dal PP in aula).

Per quanto attiene la conoscenza dell’accusato con __________, cittadina dominicana, al beneficio di un permesso di domicilio C, già coniugata con __________ ed ora divorziata, emerge dagli atti che essa risalirebbe più o meno all’aprile 2006, a prima cioè che l’accusato fosse trasferito a Chiasso. I due si sarebbero conosciuti presso la discoteca “__________” di __________ e sarebbero abbastanza presto diventati intimi, col che, dato che l’accusato, anche dopo il trasferimento a __________, ha mantenuto stretti legami con __________, spesso egli alloggiava presso l’amica. L’accusato dichiara che la gravidanza della __________, conclusasi lo scorso 6.9.2007 con la nascita di un bambino, è a lui riconducibile.

Richiesto di spiegare come mai, dopo il suo arrivo in Svizzera, neppure dopo aver saputo che la __________ era incinta, egli nulla abbia fatto per farsi mandare dagli zii che vivono in __________ (uno dei quali sarebbe avvocato) un qualche documento idoneo a provare la sua identità, di guisa da poter tentare di regolarizzare la sua posizione, risp. da poter riconoscere il nascituro (la gravidanza risale quantomeno al dicembre 2006/gennaio 2007), l’accusato, al dibattimento, non ha saputo dare una plausibile risposta, accennando solo al suo statuto di detenuto che gli avrebbe impedito di agire in tal senso (quando invece gli è ed era noto che poteva quantomeno incaricare della bisogna il suo legale!). Senza dimenticare che il 7 agosto u.s. egli si è fatto condurre a __________ dove ha avuto un incontro con un rappresentante del Consolato di __________, incontro che anch’esso ha portato a un nulla di fatto, col che ancora oggi l’accusato è un sedicente, di cui nulla è dato di sapere se non che è giovane, che è africano e che parla l’inglese.

In Svizzera egli è incensurato.

Il giorno dell’arresto è risultato negativo alle analisi tossicologiche. In aula ha dichiarato di non essere tossicodipendente. Solo occasionalmente avrebbe fumato -a suo dire- piccoli quantitativi di canapa (neppure essi rilevati dalle analisi).

                                   2.   Il 2.4.2007, verso le 20:00, una pattuglia della Polizia cantonale conduceva un servizio di “prevenzione spaccio stupefacenti” a __________. Gli agenti avvistavano l’accusato mentre circolava in bicicletta e decidevano di controllarlo, al che egli non si fermava all’alt intimatogli e cercava di fuggire. Veniva fermato mentre andava con la bicicletta a urtare un’auto in sosta, alla cui guida c’era __________, giunto in loco da qualche minuto, previo accordo telefonico, via SMS, con l’accusato, per comprare da lui bolas di cocaina.

L’intervento della Polizia impediva la compra-vendita. Una volta fermato, l’accusato è risultato essere in possesso di un natel Nokia, con accumulatore e carta SIM, rispondente al nr..

Sulla sua persona non è stata trovata droga, col che è certo che egli o è riuscito a disfarsene, sputandola (nell’inchiesta che ne è seguita è stato dichiarato da terzi che egli era uso nascondere in bocca le bolas), o la teneva nascosta nei pressi. L’avesse ingerita, v’è da ritenere che le analisi l’avrebbero depistata. Tradotto al posto di Polizia, l’accusato ha negato ogni e qualsiasi coinvolgimento in un’attività di spaccio di droga, in particolare di cocaina. A suo dire, egli era testè giunto a __________ col treno, in provenienza da __________. In stazione ha visto una bicicletta e, credendo che fosse abbandonata, l’ha presa con l’intenzione di recarsi in un bar di via __________.

All’arresto è risultato avere seco fr. 57.circa.

Benché sin dal primo interrogatorio, gli inquirenti gli abbiano comunicato di essere in possesso delle dichiarazioni di cinque persone (rilasciate in tempi diversi, ricompresi tra il 31.7.2006 e il 2.4.2007) che lo chiamavano in causa come loro fornitore di cocaina, l’accusato ha negato ogni responsabilità al riguardo.

Davanti al GIAR ha ammesso l’utilizzo di una bicicletta non sua, protestandosi innocente in relazione a un qualsiasi spaccio di droga. Anche nel verbale di polizia del 4.2.2007 ha mantenuto un atteggiamento completamente negativo. Solo nel verbale del 12.4.2007, l’accusato è pervenuto ad ammettere quanto, per finire, ha ribadito anche all’odierno dibattimento e cioè di avere, tra il gennaio e il 2.4.2007, venduto al dettaglio in totale gr. 30 circa di cocaina, già confezionata in “bolas” che gli forniva non meglio noto “__________”, bolas contenenti circa 0,6 gr. di cocaina l’una, bolas che egli pagava a “__________” fr. 80.- l’una e che ha rivenduto a fr. 100.- l’una, con un utile globale che egli calcola esser stato di fr. 600.- circa. Sollecitato -a suo dire- a più riprese dagli acquirenti, egli avrebbe fornito singole bolas a __________ (nomi questi, fattigli dagli inquirenti ovviamente e non certo fatti da lui che ha, nei verbali, comunque riconosciuto le rispettive fotografie ostensegli).

In realtà, la laboriosa inchiesta ha portato all’interrogatorio non solo delle cinque menzionate persone, bensì di ben 17 persone che hanno tutte indicato nell’accusato il,  rispettivamente uno dei loro fornitore/i di cocaina per un quantitativo che, sommato, ha portato a vendite per circa 442 bolas. A richiesta del patrocinatore dell’accusato, sette dei diciassette succitati acquirenti - chiamanti in causa, sono stati sentiti in contraddittorio con lui.

Tutti hanno mantenuto le loro versioni, ovvero hanno dichiarato di avere, nei rispettivi periodi, acquistato da lui (che hanno riconosciuto anche vedendolo di persona) bolas di cocaina che pagavano fr. 100.- l’una.

Per nessuno dei citati 17 acquirenti, l’accusato ha saputo indicare un qualsiasi motivo di rancore. Per la verità una tale tesi egli nemmeno l’ha adombrata, limitandosi a dichiarare di non conoscere le persone che lo accusavano (salvo, evidentemente, le cinque già da lui riconosciute nei verbali del 12.4.2007 e del 24.4.2007, e, nel seguito, anche __________). Col che, in conclusione, diventa una vera e propria “fanfaluca” la sua tesi (adombrata ancora al dibattimento) secondo cui coloro che l’hanno accusato si sarebbero sbagliati già nel riconoscerlo, stante che -a suo dire- i bianchi non saprebbero distinguere i neri. Una tesi invero pretestuosa, in ogni caso non applicabile nella presente fattispecie, stante che, su 17 persone che l’han riconosciuto, ben 13, per finire, ha dovuto ammettere di averle conosciute (talune quantomeno di vista) anche lui.

Per il resto, che __________ si sia sbagliato nel riconoscere AC 1 è escluso già per il fatto che ha financo ricordato che quest’ultimo aveva portato le “treccine”. __________ comprava da AC 1 già dall’estate 2005.

Nemmeno si è sbagliato __________, visto che è stato mandato da AC 1 dall’amico __________ e che è stato fermato dalla Polizia il 31.7.2006, subito dopo aver comprato dall’accusato due bolas (le uniche per le quali è stato possibile fare il controllo di purezza). __________ ha riconosciuto l’accusato senza esitazione nell’interrogatorio subìto immediatamente dopo il fermo.

Come __________, anche __________ ha fatto riferimento alle “treccine” che l’accusato ha dato atto di aver talvolta portato. Per quanto riguarda __________ è significativo che lo stesso, oltre a riconoscere l’accusato nelle fotografie ostensegli, ha menzionato circostanze che sono proprio a lui rapportabili, in particolare il fatto che lo spacciatore arrivava all’appuntamento “in bicicletta”, che lo scambio droga-danaro avveniva presso il __________ (luogo menzionato anche da altri acquirenti), che nel corso del dicembre 2006 egli ebbe da terzi il numero di telefono in uso allo spacciatore, il quale ebbe nel seguito a fornirgliene un altro in sostituzione del primo (è provato infatti che l’utenza  in uso a AC 1 all’atto dell’arresto, è stata attivata ai primi di gennaio del 2007 ed è altresì provato che in precedenza AC 1 aveva un’altra utenza a disposizione: ciò è stato dichiarato da diversi acquirenti e, soprattutto, confermato dall’amica __________ che, nel verbale del 6.4.2007, ha esplicitamente dichiarato che prima del gennaio 2007 AC 1 disponeva di altro numero telefonico).

Ciò detto, va altresì annotato che, a fronte delle comprovate bugie dell’accusato protestatosi innocente in ben tre verbali, le dichiarazioni rese dagli acquirenti, oltre che disinteressate, risultano essere tanto più credibili in quanto, in sette casi, esse sono state rese anche in contraddittorio, e, perdipiù, esse sono risultate essere intrinsecamente coerenti ciascuna per sé e tutte nel loro complesso. Gli acquisti sono infatti stati in genere contestualizzati dagli acquirenti con il racconto della loro caduta/ricaduta nell’abuso di cocaina, con conseguente esigenza di procurarsene, con l’indicazione delle circostanze in cui è avvenuta la conoscenza con l’accusato (in diversi casi presso la discoteca “__________” sicuramente da AC 1 frequentata visto che ivi ha conosciuto anche l’amica __________), risp. la compra-vendita della cocaina (spesso nei pressi dello __________, risp. nei pressi di altri bars siti nei dintorni di __________ ove era ubicato il __________).

Per quanto ne è dei quantitativi venduti l’atto d’accusa si diparte dalla vendita di complessive 442 bolas, corrispondenti a 442 grammi lordi. Nella tabella da lui allestita, l’attento e diligente Difensore perviene ad un totale di 401 bolas, cui fa corrispondere 220 grammi circa di cocaina, considerando per ogni “bola” mezzo grammo circa di cocaina e non un grammo intero.

La sottoscritta Presidente ha dovuto constatare che le uniche “bolas” pesate, sicuramente vendute da AC 1, sono quelle sequestrate dalla Polizia a __________ per le quali vi sono in atti e il rapporto di pesata (ciascuna conteneva 0,56 gr. di cocaina) e il rapporto dell’analisi di purezza (esse sono risultate pure per il 38 per cento circa). __________, nei suoi verbali, ha dichiarato che egli usava pesare con una bilancia la cocaina che comprava dall’accusato, col che ha constatato che ogni “bola” conteneva non già “un grammo lordo (con involucro)”, bensì gr. 0,6 netti (cfr. AI 42 p. 7). Anche l’accusato sia nei verbali di polizia, sia in aula ha ribadito che le “bolas” che vendeva contenevano gr. 0,6 ciascuna.

Col che ne deriva che, accertato senza ombra di dubbio che l’accusato, tra l’estate del 2005 e il 2.4.2007, ha venduto a terzi bolas per un numero ricompreso tra 401-442 (e i diecimila contatti telefonici -tra chiamate vere e proprie e/o SMS- registrati a fronte dell’ultimo natel che ha avuto in uso dai primi di gennaio del 2007 al 2.4.2007,comprovano ampiamente un traffico d’intensità invero straordinaria; peccato che i tabulati, una volta acquisiti, non siano stati elaborati e fatti oggetto di un rapporto da poter contestare all’accusato!), ritenuto che ogni “bola” abbia contenuto almeno 0,6 gr. di cocaina (peso netto), si conviene con il Difensore che l’accusato ha spacciato complessivamente un quantitativo di cocaina dell’ordine di 220-264 grammi netti.

Con ciò si ha che la soglia dei 18 grammi a partire dalla quale l’infrazione è aggravata è stata, nel concreto caso, superata. In effetti, quand’anche, in forza del principio “in dubio pro reo” si calcolasse che la cocaina aveva valori minimi di purezza, dell’ordine del 10 per cento (non si dimentichi che quella sequestrata a __________ raggiungeva valori del 38 per cento circa), si ha che gr. 220-264 di cocaina tagliata portano comunque su gr. 22-26 di cocaina pura.

A fronte di un commercio che configura comunque l’infrazione grave alla LStup, consumata da persona non tossicodipendente, a puro ed egoistico scopo di lucro (un utile di fr. 20.- per bolas equivale, per almeno 400 bolas, a un guadagno netto di

fr. 8'000.-!), per lungo periodo, mancando dopo l’arresto quella collaborazione che è segno di un minimo di resipiscenza, anzi mantenendo l’accusato, ad oltranza, anche in aula, un atteggiamento processuale proteso solo a cavarsela col minor danno possibile, una pena detentiva di mesi sedici è da considerare, tutto ben pesato (in particolare la giovane età, la condizione personale e socioeconomica difficile di persona proveniente __________, la durata del carcere preventivo sofferto) mite e clemente.

La misura della pena considera altresì che essa deve essere espiata. AC 1 è, per sua scelta, un “sedicente”. È entrato in Svizzera senza documenti perché negli ambienti degli emigranti-asilanti è noto che, senza documenti, il rimpatrio forzato diventa pressoché impossibile.

Non ha mai provveduto ad attivarsi per procurarseli né dopo il suo arrivo, né dopo essersi legato con __________ e nemmeno dopo che essa è rimasta incinta (posto che egli sia davvero il padre del bambino), col che ne deriva che solo a parole egli intende far chiarezza sulla sua identità, giacché, di fatto, egli si comporta proprio all’opposto. Privo di documenti com’è, egli si ritrova, specie dopo la reiezione della sua domanda d’asilo e del suo ricorso (pur considerando che il divieto d’entrata testè intimatogli non è ancora cresciuto in giudicato) in una situazione che in Svizzera nemmeno gli consente di avere un lavoro col quale mantenersi. Senza documenti, nemmeno può sperare di riconoscere il bambino nato da __________. Nella sua situazione, il rischio, ove egli ritrovasse la libertà, di ricaduta nello spaccio di droga o in altri reati al fine di procurarsi i mezzi finanziari che non ha, è forte, concreto ed imminente, per il che le condizioni per un’applicazione degli art. 42 e 43 nella fattispecie non sono dati, la prognosi essendo nettamente sfavorevole.

Il furto d’uso è punito, giusta l’art. 94 cpv. 3 LCStr con la multa.

Avuto riguardo all’attuale precaria situazione finanziaria del condannato, la multa viene contenuta in fr. 180.-. Se non sarà pagata, essa è sin d’ora commutata in 6 giorni di pena detentiva (da espiare) ex art. 106 cpv. 2 CP. Per il criterio di commutazione la sottoscritta Presidente si è attenuta a quello che è stato applicato fino alla fine del 2006 quando, per legge, fr. 30.- di multa equivalevano a un giorno d’arresto.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1. e 2,

visti gli art.                      12, 40, 42, 43, 47, 49, 51, 69, 103 e ss., 106 CP;

19 cifre 1 e 2 LStup, 94 cifra 3 LCStr;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1, sedicente, è autore colpevole di:

1.1.infrazione aggravata alla LStup

         siccome riferita a un quantitativo di cocaina che sapeva o                        doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di                      parecchie persone,

                                          per avere, senza essere autorizzato,

                                          venduto bolas di cocaina per complessivi gr. 220-264 circa,

          a __________, nel periodo estate 2005 sino al 2 aprile 2007;

1.2.furto d’uso

          per avere sottratto a scopo d’uso il velocipede di proprietà di                              PL 1,

          a __________, il 2 aprile 2007,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1, sedicente, è condannato:

                               2.1.   alla pena detentiva di 16 (sedici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   alla multa di fr. 180.-, ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà sostituita con una pena detentiva sostitutiva di 6 (sei) giorni;

                               2.3.   al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 150.- e delle spese processuali.

                                   3.   È ordinata la confisca del cellulare marca Nokia con accumulatore e carta SIM.

                                   4.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

1. PL 1 2. IE 1  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                         La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           150.--

Inchiesta preliminare                         fr.           700.--

Multa                                                   fr.           180.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        1'080.--

                                                             ===========

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