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Ticino Tribunale penale cantonale 17.03.2006 72.2006.13

17 marzo 2006·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·3,286 parole·~16 min·3

Riassunto

Rapina ripetuta aggravata (banda e pericolosità), complicità in rapina, atti preparatori punibili di rapina

Testo integrale

Incarto n. 72.2006.13

Lugano, 17 marzo 2006/ep

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Mendrisio

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

1.  AC 1 e domiciliato a    detenuto dal 18 luglio 2005;   2.  AC 2 e domiciliato a  

detenuto dal 2 agosto al 7 dicembre 2005;

prevenuti colpevoli di:

                                  A.   AC 1

                                   1.   rapina aggravata, ripetuta

                                         siccome commessa come associato ad una banda, ognuno con il proprio ruolo, composta dal cittadino italiano __________ e dal cittadino albanese __________, contro i quali si procede separatamente, intesa a commettere furti o rapine, rispettivamente per compiere le quali essi si sono muniti di un'arma da fuoco o di un’altra arma pericolosa e si sono dimostrati comunque particolarmente pericolosi per le modalità operative messe in atto, nonché per avere, commettendo i furti, usato violenza contro delle persone, sia minacciandole di un pericolo imminente alla vita o all'integrità corporale, sia rendendole incapaci di opporre resistenza,

                                         e meglio per avere, nelle seguenti occasioni e circostanze:

                               1.1.   la mattina dell’8 settembre 2003, verso le ore 06.30 circa,

                                         come precedentemente pianificato durante il mese di agosto 2003, AC 1 e __________ raggiunsero separatamente __________, il primo a bordo della sua autovettura marca Audi S4 dal valico doganale di __________ ed il secondo a piedi da un cancello del piazzale commerciale di __________, precedentemente indicatogli da AC 1;

                                         dopo di ché, a bordo dell’autovettura condotta da AC 1, si recarono a __________, dove in un parcheggio, __________ sottrasse l’autovettura marca Fiat Tipo, di colore azzurro, targata, con la quale proseguì in direzione del Centro commerciale __________, mentre AC 1 si appostò nei pressi della stazione __________, per assisterlo nel caso in cui vi fossero stati dei problemi;

                                         raggiunto il centro commerciale verso le ore 07.15, __________ attese all’esterno, l’arrivo verso le ore 07.35, dell’impiegata dalla Banca PL 1 che avrebbe ritirato il denaro depositato nel tesoro notturno ed attese che la stessa raggiungesse, attraverso l’unica porta di servizio aperta a quell’ora, come indicatogli da __________, il locale tecnico dove erano collocate le apparecchiature del bancomat e del tesoro notturno;

                                         sorprendendola quindi all’uscita da questo locale, spintonandola con forza al suo interno, bloccandola contro una parete, mettendole una mano sulla bocca, intimandole nel contempo di non gridare e di stare tranquilla, rendendola incapace di opporre resistenza, imbavagliandola con del nastro adesivo ed immobilizzandola a terra, con dei lacci di plastica ai polsi ed alle caviglie;

                                         dopo averle chiesto se avesse dell’altro denaro nell’autovettura e se fosse in possesso della chiave del bancomat, ricevuto risposte negative, le sottraeva il denaro prelevato dal tesoro notturno e meglio fr. 29'070.-, € 5'495.- e USD 20.-, abbandonando in seguito il luogo con l’autovettura Fiat Tipo, transitando dalla stazione __________ per segnalare a AC 1 che tutto si era svolto regolarmente, proseguendo fino a __________, dove abbandonò il veicolo, per poi continuare a piedi fino in territorio italiano, transitando dal summenzionato cancello;

                                         incontrandosi subito dopo con AC 1, il quale lasciato la Svizzera attraverso il valico doganale di __________, l’attendeva in territorio italiano e con lui raggiunse l’abitazione di quest’ultimo a __________, dove, all’interno del garage gli consegnò fr. 2'500.-, facendosi poi riaccompagnare a riprendere la sua autovettura lasciata vicino al confine svizzero, per poi separarsi;

                               1.2.   il 22 ottobre 2004, alle ore 12.38 circa,

                                         come precedentemente pianificato durante i mesi di settembre ed ottobre 2004 e dopo che il giorno precedente AC 1 li aveva accompagnati sul posto per effettuare un sopralluogo e pianificare la rapina sulla base delle informazioni e le spiegazioni fornite da __________, come meglio descritto al punto 3 del presente atto di accusa;

                                         __________ e __________ raggiunsero lo Snack __________, a bordo dell’autovettura marca Fiat Tipo, di colore bianco, targata, sottratta poco prima a __________;

                                         __________ e __________, dopo essere entrati una prima volta nel bar, chiedendo di poter bere due whisky e ricevendo risposta negativa dal gerente PL 2, poiché il locale apriva solo alle ore 13.00, si allontanavano, per poi rientrare nuovamente nel locale e, in tale occasione, improvvisamente __________ estraeva una pistola a tamburo e la puntava alla nuca del gerente, intimandogli di spostarsi nell’adiacente ufficio della società __________, dove sapeva essere custodito il denaro, mentre __________, armato di coltello, controllava la situazione;

                                         sotto la minaccia della pistola, puntata contro la nuca e poi contro il fianco sinistro, AC 1 costringeva la vittima a raggiungere l’ufficio, intimandogli di non urlare, minacciandolo di ucciderlo e costringendolo ad aprire la cassaforte, dalla quale prelevava tutto il contenuto, appropriandosi di circa fr. 25'000.- e delle azioni della società __________;

                                         __________ intimava poi alla vittima di sedersi dapprima sul divano e poi di sdraiarsi a terra, dove lo immobilizzava, legandogli le braccia dietro la schiena con dei lacci di plastica ai polsi, mentre __________ gli legava le caviglie con una corda, unendola poi ai polsi;

                                         sottraendo nel contempo, alla vittima l’orologio Rolex modello Submarine in acciaio e oro, il portamonete contenente circa fr. 3'000.-, € 500.-, la carta d’identità e diverse carte di credito e tessere, nonché dall’ufficio un natel marca Nokia ed uno marca LG;

                                         allontanandosi poi con la refurtiva, dopo che __________ aveva strappato e sottratto il videoregistratore dell’impianto di videosorveglianza dell’ufficio, per impedire di essere identificati;

                                         lasciando poi il luogo a bordo dell’autovettura marca VW Polo targata TI  di proprietà della vittima, abbandonandola poco distante in __________ e riparando in Italia attraverso il summenzionato cancello;

                                         __________ incontrandosi poi, il giorno successivo, con AC 1, dopo averlo contattato telefonicamente subito dopo la rapina per informarlo del fatto, chiedendogli di accompagnarlo a __________ per vendere l’orologio sottratto e consegnandogli € 1’000.-;

                                   2.   atti preparatori punibili alla rapina

                                         per avere,

                                         a __________ ed in altre imprecisate località, nei periodi febbraio/marzo 2005 e maggio – luglio 2005,

                                         preso, conformemente ad un piano, concrete disposizioni tecniche ed organizzative la cui natura ed estensione erano tali da mostrare che egli si accingeva, in correità con __________, con una donna e con altre persone non identificate, a commettere una rapina ai danni della __________,

                                         e meglio per avere,

                                     -   nel periodo febbraio/marzo 2005, incontrato presso il __________, __________, con il quale discusse circa la possibilità e le modalità di perpetrare questa rapina, fatti sui quali già in precedenza, nel corso del 2004, avevano discusso con __________, ipotesi che era poi stata abbandonata a seguito dell’arresto di quest’ultimo, avvenuto il 9 gennaio 2005 a __________;

                                     -   nella seconda metà del mese di maggio 2005, incontrato presso il Centro __________, __________, con il quale discusse nuovamente di questa rapina, informandolo che nel frattempo stava lavorando a __________;

                                     -   nelle settimane successive, mantenendo con lui, a questo scopo, regolari contatti telefonici, nonché incontrandolo in più occasioni;

                                     -   la mattina del 18 giugno 2005, accompagnato __________ ed una donna non identificata, da __________ e ritorno, utilizzando l‘autovettura marca Audi S4 targata, intestata alla società __________, per mostrare loro l’ubicazione della gioielleria e perlustrare i dintorni, dopo che, nei giorni precedenti, __________ aveva tentato, senza successo, di localizzare l’obiettivo, ma soprattutto, come precedentemente pianificato, per consentire loro di accedere alla gioielleria, con la scusa di effettuare una riparazione, per controllare l’ubicazione dei locali ed i sistemi di sorveglianza, senza però riuscirvi, poiché quel giorno la gioielleria era chiusa;

                                     -   lo stesso giorno, proposto e spiegato a __________, che dopo la rapina, avrebbe potuto nascondersi, con i suoi correi, presso l’ufficio della società __________, dove egli, in quel periodo lavorava, disegnando su un foglio di carta quadrettato intestato alla ditta __________, lo schizzo con il tragitto da seguire per raggiungere l’ufficio, consegnando il foglio a __________ ed accompagnandolo con la sua autovettura per mostrargli il percorso da __________;

                                     -   il 23 giugno 2005, presso il parcheggio sotterraneo del Centro __________, incontrato e preso in consegna, così come in precedenza concordato, da __________, la custodia di una videocassetta VHS, nella quale sapeva essere stata occultata una pistola marca Beretta, modello 70, calibro 7.65 mm. Browning, matricola no., con caricatore contenente 6 cartucce, nonché un tubo di cartone contenente un silenziatore applicabile a quest’arma e che sapeva sarebbero stati utilizzati per la rapina,

                                         portando subito la videocassetta ed il tubo presso la ditta __________, consegnandoli in custodia al suo titolare ed amico __________, dove sono stati recuperati il 18 luglio 2005 dagli agenti della Squadra Mobile di __________;

                                     -   all’inizio del mese di luglio 2005, proposto inoltre a __________, di mettergli a disposizione, quale ulteriore nascondiglio, l’ufficio di __________, dove aveva sede la società __________, da lui appena acquistata;

                                  B.   AC 2

                                   3.   complicità in rapina aggravata

                                         per avere,

                                         __________, ed in altre imprecisate località, nel periodo settembre – inizio ottobre 2004,

                                         intenzionalmente aiutato AC 1, __________ e __________, nella commissione della rapina da loro poi perpetrata il 22 ottobre 2004, ai danni dello __________, come meglio descritto al punto 1.2 del presente atto di accusa, esercizio pubblico presso il quale aveva lavorato quale cameriere nei mesi di giugno, luglio e agosto 2004,

                                         dando seguito alla richiesta, formulata nel mese di giugno o luglio 2004 da AC 1, di fargli sapere “se c’era in giro del contante da prendere”, poiché conosceva delle persone che potevano “prelevare o appropriarsi dei soldi”,

                                         fornendo, dapprima a quest’ultimo e  successivamente, anche a __________ e __________, in occasione di un incontro presso un parcheggio di __________, le informazione e le spiegazioni utili e necessarie per la commissione della rapina ed in particolare:

                                     -   sulla presenza, presso l’esercizio pubblico, di ingenti somme di denaro, da lui valutate, per il mese di agosto 2004, in almeno fr. 30/40’000.-;

                                     -   sugli orari di apertura e chiusura dell’esercizio pubblico e sull’ubicazione dei locali;

                                     -   sull’abitudine del gerente PL 2 di depositare il denaro nella cassaforte dell’adiacente ufficio della società __________;

                                     -   sull’ubicazione della cassaforte, murata nella parete di questo ufficio e nascosta da un calendario;

                                     -   sulla presenza ed ubicazione di sistemi di sorveglianza nel bar, all’esterno del locale e nell’ufficio;

                                     -   sull’autovettura utilizzata da PL 2;

                                         sapendo che i destinatari di quelle informazioni costituivano una banda dedita alla commissione di rapine;

                                         ricevendo quale compenso, nel mese di marzo o aprile 2005, dopo sue ripetute richieste a AC 1 e per il suo tramite, € 800.-;

                                         fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

                                         reati previsti dagli art. 140 cifra 1, 2 e 3 CP e 260bis CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 11/2006 del 7 febbraio 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il PP 1. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. DF 1. §  L'accusato AC 2 assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09.35 alle ore 15.30.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale ripercorsi gli avvenimenti che hanno condotto all'apertura dell'inchiesta e all'arresto dei due accusati e tracciato un breve profilo dei medesimi conclude chiedendo:

                                     -   la conferma integrale dell'atto di accusa;

                                     -   per AC 1 la condanna alla pena di 2 (due) anni e 9 (nove) mesi di detenzione da espiare e l'espulsione dal territorio svizzero per 7 (sette) anni;

                                     -   per AC 2 la condanna alla pena di 18 (diciotto) mesi di detenzione sospesi condizionalmente per 3 anni e l'espulsione dalla Svizzera per 3 (tre) anni

                                     -   la confisca di quanto in sequestro.

                                    §   Il Difensore di AC 2, il quale in considerazione della piena collaborazione prestata dal suo assistito, del ruolo marginale da lui assunto nella vicenda e della prognosi favorevole, conclude chiedendo un'adeguata e consistente diminuzione della pena richiesta dal PP. Si oppone all'espulsione dalla Svizzera ritenendo che il suo assistito non costituisce un pericolo per l'ordine pubblico.

                                    §   Il Difensore di AC 1, contesta l'aggravante della banda e il ruolo di correo imputati al suo assistito e chiede che gli atti di cui ai punti 1.1. e 1.2 dell'atto di accusa siano qualificati di complicità in rapina semplice. Chiede inoltre il proscioglimento dall'imputazione di cui al punto 1.3. dell'atto di accusa, subordinatamente di ritenere una complicità in atti preparatori punibili di rapina. In conclusione chiede quindi che il suo assistito sia condannato ad una pena massima di 18 (diciotto) mesi da porsi al beneficio della sospensione condizionale e che la pena accessoria dell'espulsione sia contenuta nel minimo legale di 3 (tre) anni. Chiede altresì il dissequestro delle chiavi e delle due agendine e il rinvio al foro civile per eventuali pretese di parte civile.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                    A.   AC 1

                                   1.   E’ autore colpevole di:

                               1.1.   rapina ripetuta

                                         per avere, usando violenza, minacciando e rendendo incapace di opporre resistenza,

                            1.1.1.   l’8 settembre 2003, a __________, in correità con __________, sottratto all’impiegata della PL 1 il denaro che la stessa aveva appena prelevato dal tesoro notturno ubicato presso il centro commerciale __________;

                         1.1.1.1.   trattasi invece di complicità, in parte commessa in epoca precedente ed in luoghi diversi;

                      1.1.1.1.1.   deve sopportare l'aggravante della banda intesa a commettere furti o rapine;

                      1.1.1.1.2.   deve sopportare l'aggravante della particolare pericolosità?

                            1.1.2.   il 22 ottobre 2004, a __________, in correità con __________ e __________ e con la complicità di AC 2, a mano armata, costretto il gerente dello PL 2 a consegnare il contenuto della cassaforte ubicata presso l’adiacente ufficio della __________;

                         1.1.2.1.   trattasi invece di complicità, in parte commessa in epoca precedente ed in luoghi diversi;

                      1.1.2.1.1.   deve sopportare l'aggravante dell'arma da fuoco o altra arma pericolosa;

                      1.1.2.1.2.   deve sopportare l'aggravante della banda intesa a commettere furti o rapine;

                      1.1.2.1.3.   deve sopportare l'aggravante della particolare pericolosità;

                               1.2.   atti preparatori punibili di rapina

                                         per avere a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche ed organizzative per commettere una rapina ai danni della gioielleria __________;

                            1.2.1.   trattasi invece di complicità;

                            1.2.2.   ha egli desistito dal reato;

                                         e meglio come descritto nell’atto di accusa?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

                               2.1.   privativa della libertà;

                               2.2.   d’espulsione?

                                   3.   Deve subire la confisca di quanto in sequestro?

                                  B.   AC 2

                                   1.   E’ autore colpevole di:

                               1.1.   complicità in rapina

                                         per avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo settembre/inizio ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ nella commissione della rapina in danno dello Snack __________;

                                         e meglio come descritto nell’atto di accusa?

                                   2.   Deve sopportare l'aggravante della banda intesa a commettere furti o rapine?

                                   3.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:

                               3.1.   privativa della libertà;

                               3.2.   d’espulsione?

Ritenuto                      -   che gli accusati sono sostanzialmente rei confessi;

                                     -   che a AC 1 sono imputati la correità in due rapine aggravate e gli atti preparatori punibili per una terza, mentre che a AC 2 è stata imputata la complicità in una rapina aggravata;

                                     -   che i fatti di cui all’atto d’accusa hanno trovato riscontro sia negli accertamenti predibattimentali che in quelli della Corte;

                                     -   che l’imputazione di rapina aggravata a carico di AC 1 è stata derubricata in complicità in rapina per quanto attiene il primo episodio e in complicità in rapina aggravata per quanto concerne il secondo;

                                     -   che le imputazioni rimangono nondimeno molto gravi, tenuto conto altresì che AC 1, con vari precedenti penali alle spalle, è ricaduto in un reato analogo a quello per cui era già stato condannato in Italia con sentenza 18 febbraio 1983 a 6 anni di reclusione;

                                     -   che l’agire di AC 2, per quanto riprovevole, si situa ad un livello inferiore a quello di AC 1 sia per l’unicità dell’evento che per il suo ruolo marginale, egli risulta inoltre sostanzialmente incensurato;

                                     -   che, tenuto conto delle circostanze, si giustifica per AC 1 la condanna alla pena di 2 anni di detenzione, con computo del carcere preventivo sofferto, e all’espulsione effettiva dal territorio svizzero per una durata di 7 anni;

                                     -   che per AC 2 è invece adeguata una pena di 14 mesi di detenzione, con computo del carcere preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per 2 anni, oltre all’espulsione effettiva dal territorio svizzero per 3 anni;

                                     -   che gli oggetti sequestrati a AC 1 devono essere dissequestrati, eccezion fatta per un bloc notes che viene confiscato;

                                     -   che la tassa di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartite tra i condannati in regione di 2/3 a carico di AC 1 e 1/3 a carico di AC 2;

rispondendo            A.   per AC 1 affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.1, 1.1.1.1.1, 1.1.1.1.2, 1.2.1, 1.2.2, 2.1, 2.2, mentre che per il n. 3 la risposta è parzialmente affermativa;

                                  B.   per AC 2 affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 3.2;

visti gli art.                      18, 21, 25, 35, 36, 41, 55, 58, 63, 65, 68, 69, 140 n. 1, 2 e 3, 260 bis CP;

                                         9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di

                               1.1.   complicità in rapina aggravata e complicità in rapina

                            1.1.1.   per avere l'8 settembre 2003 a __________, e in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________ nella commissione della rapina ai danni dell'impiegata della PL 1;

                            1.1.2.   per avere, il 22 ottobre 2004 a __________, ed in epoca precedente, intenzionalmente aiutato __________ e __________ nella commissione della rapina ai danni di PL 2, gerente dello Snack __________, reato aggravato siccome commesso con arma da fuoco e altra arma pericolosa, in banda e denotando particolare pericolosità;

                               1.2.   atti preparatori punibili di rapina

                                         per avere a C__________ ed in altre imprecisate località, nel periodo da febbraio a luglio 2005, in correità con terzi ed agendo conformemente ad un piano, preso concrete disposizioni tecniche ed organizzative finalizzate alla perpetrazione di una rapina ai danni della gioielleria __________.

                                   2.   AC 2 è autore colpevole di

                               2.1.   complicità in rapina aggravata

                                         per avere, a __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo settembre/inizio ottobre 2004, intenzionalmente aiutato AC 1, __________ e __________ nella commissione della rapina in danno di PL 2, gerente dello __________, reato aggravato siccome commesso da una banda;

                                   3.   Di conseguenza:

                               3.1.   AC 1 è condannato:

                            3.1.1.   alla pena di 2 (due) anni di detenzione nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

                            3.1.2.   all’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni;

                               3.2.   AC 2 è condannato:

                            3.2.1.   alla pena di 14 (quattordici) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

                            3.2.2.   all’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni;

                                   4.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta a AC 2 è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

                                   5.   È ordinata la confisca di 1 bloc notes intestato alla ditta __________ sequestrato a AC 1, mentre che il resto degli oggetti sequestrati è dissequestrato in suo favore.

                                   6.   La tassa di giustizia di fr. 600.- e le spese processuali sono ripartire tra i condannati in solido in ragione di 2/3 (due terzi) a carico di AC 1 e di 1/3 (un terzo) a carico di AC 2.

                                   7.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           600.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese diverse                                   fr.           104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.           954.30

                                                             ============

Distinta spese a carico di AC 1:    

Tassa di giustizia                              fr.           400.--

Inchiesta preliminare                         fr.           133.35

Spese diverse                                   fr.           104.30

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              33.35

                                                             fr.           671.--

                                                             ============

Distinta spese a carico di AC 2:    

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.              66.65

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              16.65

                                                             fr.           283.30

                                                             ============

Intimazione a:

terzi implicati

1. PL 1 2. PL 2 3. PL 3  

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

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