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Ticino Tribunale penale cantonale 16.02.2009 72.2005.126

16 febbraio 2009·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·649 parole·~3 min·6

Riassunto

Nella sua funzione di "capocantiere" si è appropriato indebitamente del denaro (in tot. ca. fr. 190'000.-) affidatogli dal fratello per pagare artigiani in lavori di ristrutturazione a un esercizio pubblico, giocandoli al casinò. Pena detentiva perché condizioni economiche limitate

Testo integrale

Incarto n. 72.2005.126

Lugano, 16 febbraio 2009/nk

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Agnese Balestra-Bianchi

Segretaria:

Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

 AC 1  e     residente a     

prevenuto colpevole di:

                                   1.   appropriazione indebita, ripetuta

per avere

nel periodo aprile-giugno 2004,

a __________ nonché in altre località all’estero,

per procacciare sé un indebito profitto,

impiegato indebitamente valori patrimoniali affidatigli, e meglio

per essersi

nella sua funzione di “capocantiere”, con il compito di seguire i lavori di riattazione concernenti l’esercizio pubblico PC 1 e di tenere i contatti con gli artigiani, procedendo anche al pagamento degli acconti in base allo stato di avanzamento dei lavori,

ripetutamente appropriato di somme di denaro consegnategli a __________ dall’amministratore unico della ditta PC 1, __________, allo scopo di procedere al pagamento degli artigiani che si occupavano dei citati lavori di riattazione,

impiegando l’importo complessivo di CHF 192'459.15 per scopi diversi rispetto a quello per il quale il denaro gli era stato affidato, segnatamente destinandolo al gioco d’azzardo presso i Casinò di __________ e __________;

la società PC 1 si è costituita parte civile;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: Art. 138 Cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 126/2005 del 3.10.2005, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico __________. §  L'accusato  AC 1 assistito dal difensore d'ufficio DUF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:15 alle ore 15:15.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato integralmente l'atto d'accusa, conclude chiedendo la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 14 mesi, per la quale non si oppone alla sospensione condizionale, postulando un periodo di prova di anni 3. Chiede altresì la condanna di AC 1 al risarcimento della PC 1.

                                    §   Il Difensore, il quale pone in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Contesta l'ammontare complessivo dell'appropriazione indebita imputata nell'atto d'accusa riducendolo a fr. 184'450.40. Vista la collaborazione fornita dal suo patrocinato agli inquirenti, la di lui dipendenza dal vizio del gioco d'azzardo, il sincero pentimento e il lungo tempo trascorso dai fatti, conclude chiedendo una sensibile riduzione della pena, da sospendere condizionalmente, nonché il rinvio al competente foro civile delle pretese di parte civile.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

appropriazione indebita ripetuta

commessa nel periodo aprile-giugno 2004

a __________ ed in altre località,

di complessivi fr. 192'459,15 a lui affidati,

e meglio come descritto nell'atto d'accusa?

                               1.1.   oppure per un importo minore?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?

                                   3.   Deve un risarcimento alla PC 1, __________, in liquidazione, e se sì per quale importo?

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, tranne che al quesito 1.1.;

visti gli art.                      12, 40, 42, 44, 47, 49, 138 cifra 1 CP,

                                         9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

ripetuta appropriazione indebita

per avere,

nel periodo aprile-giugno 2004

a __________ e in altre località

ripetutamente impiegato a proprio indebito profitto l'importo complessivo di circa fr. 190'000.-, a lui affidato,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

                               2.1.   alla pena detentiva di mesi 12 (dodici);

                               2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 250.- e delle spese processuali.

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

                                   4.   La PC 1, in liquidazione, è rinviata al competente foro civile.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           250.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.           500.--

                                                             ===========

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