Incarto n. 72.2004.122
Lugano, 3 aprile 2009/nk
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli Schmid, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 e residente a
detenuto dal 6 al 7 giugno 2001;
prevenuto colpevole di:
appropriazione indebita, ripetuta
per avere
in più occasioni
a __________ e __________,
nel periodo settembre 1999-maggio 2000,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
agendo in qualità di socio di maggioranza della ditta PC 1 (con firma individuale sul conto societario aperto presso la __________) e gestore di fatto della stazione di rifornimento con annesso chiosco sita sui mappali __________ e __________ RFD di __________ (di proprietà della ditta __________),
impiegato a profitto proprio valori patrimoniali a lui affidati per un importo complessivo di CHF 162'006.45,
e meglio
per avere
ripetutamente trattenuto tale importo complessivo, provento della vendita di carburante e di altra merce, utilizzandolo per pagare debiti personali e per altri scopi che non hanno potuto essere accertati con sicurezza ma comunque non nell'interesse della PC 1,
ritenuto che in tal modo PC 1 è stata privata della liquidità necessaria per far fronte ai propri impegni nei confronti dei propri creditori/fornitori e in particolare per pagare le fatture arretrate di complessivi CHF 140'000.- circa (già dedotta la somma di CHF 30'000.-- versata dall'accusato in data 11.05.2000 a parziale rimborso) concernenti le forniture di carburante effettuate da __________ ed il pagamento del canone d'affitto della stazione di rifornimento;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 138 Cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 132/2004 del 25.10.2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________. § L'avv. DUF 1, difensore d’ufficio dell’accusato AC 1, assente.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:10.
La Presidente,
constatato che l'accusato non ha fatto atto di comparizione,
verificata la regolarità della citazione fatta a lui tramite il patrocinatore, presso il quale con dichiarazione 1.03.2006 l'accusato ha eletto domicilio legale;
preso atto dello scritto di data 12.03.2009 dell'avv. DUF 1 che anticipava la possibile assenza del suo difeso (doc. TPC 12);
considerato che l'avv. DUF 1 ha notificato la citazione ad AC 1 dopo di che quest'ultimo gli ha comunicato di non voler presenziare,
ritenuto pertanto che egli non ha fornito una valida giustificazione per la sua assenza, per cui trattasi di assenza ingiustificata
decide
con l'accordo delle Parti, di procedere nei confronti di AC 1 nelle forme contumaciali giusta gli art. 308 e segg. CPP.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato integralmente l'atto d'accusa, conclude chiedendo la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 12 mesi, non opponendosi alla concessione della sospensione condizionale. Per quanto riguarda la somma di denaro in sequestro, si rimette al giudizio della Corte.
§ Il Difensore, il quale vista la particolarità del caso postula una riduzione della pena proposta dalla Pubblica Accusa, semmai da infliggere sottoforma di pena pecuniaria.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
ripetuta appropriazione indebita
commessa a __________ e a __________
nel periodo settembre 1999 - maggio 2000,
appropriandosi a scopo d'indebito profitto
di complessivi fr. 162'006.45 a lui affidati dalla PC 1,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3. deve subire la confisca o il sequestro conservativo di fr.10'000.-?
4. deve un risarcimento alla PC 1, ancorché radiata?
Considerando, in fatto ed in diritto
- che l'accusato ha gestito praticamente quale organo di fatto della PC 1 una stazione di benzina con annesso negozio a __________;
- che in tale contesto egli acquistava a credito carburante dalla __________ e altri articoli da altri fornitori, che vendeva presso il citato negozio, senza curarsi di fare un uso dei ricavi (che erano di spettanza della PC 1) che tenesse conto delle fatture da pagare ai fornitori, col che sull'arco di 9 mesi circa di attività la PC 1 si è trovata in una situazione debitoria nei confronti soprattutto della __________ che era la ditta che riforniva di carburante la pompa di benzina;
- che un'analisi delle registrazioni contabili fatta prima dal socio gerente della PC 1 e poi dall'EFIN ha portato ad accertare che AC 1 ha gestito l'attività come se si trattasse di cosa sua e non tenendo conto del fatto che egli era solo un dipendente della società; è stato cioè accertato che egli, utilizzando ricavi di spettanza della PC 1, ha pagato debiti personali e comunque non riconducibili alla PC 1, lasciando di contro impagate numerose fatture che davvero avrebbe dovuto pagare da parte della PC 1;
- che in definitiva l'atto d'accusa che porta su una sottrazione da parte dell'accusato sull'arco dei citati 9 mesi di circa fr. 162'000.- è corretto e deve quindi essere confermato, con conseguente condanna di AC 1 per il reato di ripetuta appropriazione indebita; data la colpa oggettiva (relativamente grave) e soprattutto soggettiva del reo, tenuto conto del fatto che egli nell'aprile maggio 2000 è sparito dalla circolazione dopo aver prelevato dalla cassa e dal conto bancario quanto ancora vi era, tenuto altresì conto del fatto che in maggio ha provveduto a versare fr. 30'000.- alla __________ a titolo di parziale risarcimento del danno, considerato altresì che egli per il resto non ha fornito agli inquirenti nessuna collaborazione e per di più, dimostrando totale indifferenza e noncuranza, senza giustificazione egli oggidì nemmeno ha fatto atto di comparsa, ne deriva che egli deve essere condannato ad una pena detentiva che viene cifrata in mesi 12; essendo incensurato e visto il tempo trascorso, detta pena viene sospesa condizionalmente per anni 2;
- che in occasione del suo arresto del __________, dopo che lo stesso non fu confermato dal GIAR, il Ministero pubblico provvide, prima di scarcerarlo, a sequestrare a AC 1 l'autoveicolo __________ in suo possesso; nel seguito AC 1 chiese ed ottenne il dissequestro della vettura sostituendola con il versamento di fr. 10'000.-, somma per la quale ha dato il consenso a che fosse restituita a __________. Deduzion fatta della tassa di giustizia, delle spese processuali, dell'onorario del patrocinatore d'ufficio senza gratuito patrocinio, si giustifica invece l'assegnazione dell'eventuale eccedenza alla PC 1 nelle mani dell'allora gerente __________, vera parte civile in questo procedimento.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito n. 4;
visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 70, 73, 138 CP;
9 e segg., 308 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in contumacia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
ripetuta appropriazione indebita
per essersi appropriato a scopo d'indebito profitto di complessivi
fr. 162'006.45 a lui affidati dalla PC 1,
a __________ e a __________, nel periodo settembre 1999 - maggio 2000,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza, AC 1 è condannato in contumacia:
2.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. La PC 1 è rinviata al competente foro civile.
5. Deduzion fatta della tassa di giustizia, delle spese processuali e della nota d'onorario del patrocinatore d'ufficio, è ordinata la confisca dell'importo di fr. 10'000.- che, per l'eventuale eccedenza, viene assegnato a PC 1, a decurtazione del danno subito.
6. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP limitatamente alla declaratoria di contumacia; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 150.--
Inchiesta preliminare fr. 678.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
+ difesa d’ufficio (DUF 1) fr. 3'539.70
fr. 4'417.70
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