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Ticino Tribunale penale cantonale 03.08.2007 72.2003.135

3 agosto 2007·Italiano·Ticino·Tribunale penale cantonale·HTML·5,262 parole·~26 min·5

Riassunto

Ripetuta truffa - ripetuta falsità in documenti - riciclaggio di denaro

Testo integrale

Incarto n. 72.2003.135 72.2005.142

Lugano, 3 agosto 2007/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Mauro Ermani

Segretaria:

Elisa Quadri, lic.iur.

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e domiciliata a   

detenuta dall'8 al 25 settembre 2003 e                   dall'8 giugno al 5 agosto 2004;

prevenuta colpevole di:

                                   1.   truffa, ripetuta, consumata e mancata

                                         per avere

                                         allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,

                                         ripetutamente ingannato o tentato di ingannare con astuzia persone, affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere:

                                1.1   nell'agosto 2001 e segnatamente il 22.08.2001, a __________,

nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di un contratto di credito, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro convivente __________ e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la necessaria documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria situazione finanziaria,

ingannato astutamente il consulente della ________ e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari del PC 4, inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-- ch'essa non era in grado di rimborsare nei termini pattuiti,

ritenuto che tale prestito, sostanzialmente non rimborsato, è successivamente stato assorbito dalla nuova linea di credito di cui sub. 1.3;

                                1.2   nel gennaio 2002 e segnatamente il 29.01.2002, a __________,

nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di un contratto di credito, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro convivente __________ e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la necessaria documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria situazione finanziaria,

ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-- ch'essa non era in grado di rimborsare nei termini pattuiti,

ritenuto che tale prestito, sostanzialmente non rimborsato, è successivamente stato assorbito dalla nuova linea di credito di cui sub. 1.3;

                                1.3   nel marzo 2002 e segnatamente il 22.03.2002, a __________,

nell'ambito delle pratiche per la stipulazione di un contratto di credito volto ad assorbire i due precedenti crediti di cui sub 1.1 e 1.2, affermando di agire a nome e per conto del suo ignaro convivente __________ e sottoscrivendo con la falsa firma di quest'ultimo la necessaria documentazione, rispettivamente sottacendo la propria precaria situazione finanziaria,

ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest'ultimo, i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.--, ch'essa non era in grado di rimborsare nei termini pattuiti, e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due precedenti crediti,

ritenuto che, al 25.09.2003, il debito residuo netto ammontava ancora a CHF 50'600.--;

                                1.4   nel novembre 2002 e segnatamente il 30.11.2002,

a __________,

ordinando telefonicamente merce per corrispondenza

dalla ditta PL 2 per complessivi CHF 5570.--, pur essendo consapevole di non essere in grado di pagare la fattura, nonché inviando per fax una falsa ricevuta di versamento postale anticipato attestante contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di CHF 4570.--,

ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedirle la merce,

ritenuto che la merce è stata in parte venduta dall'imputata ad ignoti per la somma di CHF 1100.--, mentre in parte è stata rinvenuta presso la sua abitazione ma lasciata a sua disposizione considerato che nel frattempo l'imputata avrebbe trovato un accordo per il pagamento rateale della stessa;

                                1.5   nel gennaio 2003 e segnatamente il 06.01.2003,

a __________,

ordinando telefonicamente merce per corrispondenza

dalla ditta PL 1 per complessivi CHF 3'783.50, pur essendo consapevole di non essere in grado di pagare la fattura, nonché inviando per fax una falsa ricevuta di versamento postale anticipato attestante contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di CHF 3'751.10,

ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedirle la merce,

ritenuto che la merce, rinvenuta e sequestrata presso l'abitazione dell'imputata, è stata nel frattempo dissequestrata a favore della ditta fornitrice;

                                1.6   nell'agosto 2003 e segnatamente il 11.08.2003,

a __________,

presentandosi telefonicamente sotto le false generalità di __________, cittadina brasiliana residente a __________, inviando via fax fotocopia del proprio passaporto brasiliano falsificato nel numero, nel nome del titolare e nella fotografia, nonché due false ricevute di versamento postale attestanti contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo complessivo di CHF 17'000.-- (2 x 8'500.--),

ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire detto importo, dedotta l'usuale commissione,  in __________ a favore del conto beneficiario indicato (in realtà corrispondente a quello di un ufficio brasiliano che si occupa di trasferimenti di denaro),

ritenuto che l'imputata ha in seguito fatto trasferire la somma dal __________ e da qui, via __________ a favore di __________, fratello dell'amica __________, i quali le hanno poi inviato CHF 10'000.-- via __________ rispettivamente bonificato CHF 1'800.-sul conto corrente postale intestato al convivente __________, il resto venendo consumato dalle provvigioni degli svariati intermediari,

ritenuto altresì che CHF 6'000.-- sono stati rinvenuti e sequestrati presso l'abitazione dell'imputata, mentre che CHF 1'800.-- sono stati sequestrati sul conto corrente postale, importi entrambi nel frattempo dissequestrati a favore della parte civile PC 1;

                                1.7   nell'agosto - settembre 2003 e segnatamente il 23.08.2003 ed il 01.09.2003, a __________,

presentandosi telefonicamente sotto le false generalità di __________, cittadina brasiliana residente a __________, inviando via fax fotocopia di un falso permesso di domicilio al medesimo nome e via posta fotocopia del proprio passaporto brasiliano falsificato nel numero, nel nome del titolare e nella fotografia nonché una falsa ricevuta di versamento postale attestante contrariamente al vero l'avvenuto versamento dell'importo di CHF 12'000.--,

tentato di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire detto importo, dedotta l'usuale commissione,  in __________ a favore del conto beneficiario indicato (in realtà corrispondente a quello di un ufficio brasiliano che si occupa di trasferimenti di denaro),

ritenuto che la ditta PC 1 non ha trasferito il denaro, nutrendo il sospetto che potesse trattarsi di una ulteriore truffa,

ritenuto altresì che tramite uno stratagemma è stato possibile giungere all'identificazione dell'imputata quale autrice del tentativo di truffa nonché della truffa di cui sub 1.6;

2.         falsità in documenti, ripetuta

per avere

                                         allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé un indebito profitto,

                                         ripetutamente formato documenti falsi e alterato documenti veri nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere:

                                2.1   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.1-1.7,

allo scopo di perfezionare le truffe ovvero l'inganno astuto,

sottoscritto con la falsa firma di __________ il contratto di prestito con il PC 4 di CHF 20'000.--, il formulario dei dati personali e l'ordine di pagamento datato 28.08.2001,

sottoscritto con la falsa firma di __________ il contratto di prestito con PC 2 di CHF 40'000.--, il formulario modalità di pagamento e il formulario A,

sottoscritto con la falsa firma di __________ il contratto di prestito con PC 2 di CHF 60'000.--, il formulario modalità di pagamento e il formulario A,

alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 10.- in CHF 4'570, inviandola poi via fax alla ditta PL 2,

alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 51.10 in CHF 3'751.10, inviandola poi via fax alla ditta PL 1,

alterato il proprio passaporto, modificandone a due riprese il numero, il nome del titolare (indicato una prima volta in __________ ed una seconda volta in __________) e la fotografia, inviandone poi copia via fax rispettivamente per posta alla ditta PC 1,

alterato un permesso di domicilio (permesso C), modificandone numeri, nome del titolare (indicato in __________) e fotografia, inviandone poi copia via fax alla ditta PC 1,

allestito tre false ricevute di versamento postale attestanti due versamenti di CHF 8'500.- ciascuno rispettivamente un versamento di CHF 12'000.--, apparentemente effettuati presso l'ufficio postale di __________, inviandone poi copia via fax rispettivamente per posta alla ditta PC 1;

                                2.2   il 29.10.2002, a __________,

                                         allo scopo di ottenere lo sblocco della linea telefonica,

                                         alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.--, inviandola poi via fax alla ditta PL 4 a dimostrazione dell'avvenuto pagamento del deposito cauzionale richiesto per il ripristino dell'allacciamento relativo all'utenza di casa;

                                2.3   il 26.11.2002, a __________,

                                         allo scopo di ottenere lo sblocco della carta di credito,

alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6300.--, inviandola poi via fax alla ditta PL 3 a dimostrazione dell'avvenuto pagamento dell'importo richiesto a seguito del superamento del limite di credito fissato;                          

                                   3.   riciclaggio di denaro

                                         per avere

                                         nel periodo 11-23.08.2003, a __________ nonché in altre località estere,

                                         compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui sub. 1.6, e meglio per avere:

                                         dato disposizioni per trasferire il provento della truffa dal __________ e da qui, via __________, utilizzando di volta in volta nominativi di mittenti rispettivamente di destinatari differenti,

                                         coinvolto altresì, con giustificazioni di comodo ovvero con spiegazioni contrarie al vero, terze persone, segnatamente __________, dando loro istruzioni affinché le trasferissero quanto fatto pervenire a quest'ultimo da __________ (mittente tale __________), operazione concretizzatasi con l'invio di CHF 10'000.-- via __________ a favore dell'imputata rispettivamente con il bonifico di CHF 1'800.-- sul conto corrente postale intestato al convivente __________ ma di fatto usato e gestito dall'imputata.

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 146 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 305bis cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 148/2003 del 10 dicembre 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

Inoltre prevenuta colpevole di:

                                   1.   truffa, ripetuta

per avere

allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,

ripetutamente ingannato, rispettivamente contribuito ad ingannare, con astuzia persone, affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere:

1.1         del maggio 2003, a __________,

inviando via fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 15.05.2003 dell'importo di CHF 5'550.--,

ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,

ritenuto che l'accusata ha giustificato il mancato accredito a favore della __________ con asseriti problemi interni della Posta ed ha poi rimborsato detta somma il 19.06.2003, dopo svariati reclami, t ramite bonifico addebitato a un conto postale intestato al convivente __________;

1.2         nel maggio 2003, a __________,

inviando via fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 25.05.2003 dell'importo di CHF 4'500.--,

ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,

ritenuto che l'accusata ha poi rimborsato detta somma il 19.06.2003, dopo svariati reclami, tramite bonifico addebitato a un conto postale intestato al convivente __________;

1.3         nel maggio 2003, a __________,

inviando via fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 28.05.2003 dell'importo di CHF 10'000.--,

ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,

ritenuto che l'accusata ha giustificato il mancato accredito a favore della __________ asserendo contrariamente al vero di essere stata a sua volta truffata ed ha poi rimborsato detta somma con bonifici effettuati il 13.06..2003, il 19.06.2003 ed il 27.06.2003 a debito del conto postale intestato al convivente __________;

1.4         nel maggio 2003, a __________,

inviando via fax una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 19.05.2003 dell'importo di CHF 12'000.--,

ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire detto importo in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,

ritenuto che l'accusata ha poi rimborsato detta somma il 19.06.2003, mediante un versamento a contanti;

                                1.5   nel giugno 2003, a __________

inviando via fax ricevute di versamento postale falsificate attestanti contrariamente al vero l’avvenuto invio:

in data 12.06.2003, dell'importo complessivo di CHF 10'000.-- (2 x CHF 5'000.--), alla ditta __________, a nome della sedicente __________,

in data 05.06.2003, dell’importo complessivo di CHF 20'000.-- (4 x CHF 5'000.--), alla ditta __________, a nome delle sedicenti __________,

in data 05.06.2003, dell’importo complessivo di CHF 32'000.-- (2 x CHF 5'000.--, 1 x CHF 7'000.--, 1 x CHF 15'000.--), alla ditta __________, a nome delle sedicenti __________,

ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti delle citate ditte, inducendoli a trasferire detti importi in __________ nell'erronea convinzione che la contropartita fosse già stata versata,

ritenuto che le somme trasferite in __________ sono poi state fatte rientrare in parte in Svizzera, tramite la ditta __________, e che l’importo di CHF 4'000.-- ha potuto essere recuperato dalle parti lese, e meglio come descritto al punto 2;

                                1.6   nel periodo novembre 2003-marzo 2004,

                                         a __________ nonché in altre località,

ingannato con astuzia collaboratori del PC 4, inducendoli a erogare due prestiti per complessivi CHF 50'000.--, somma di cui l'accusata è entrata in possesso mediante un complesso ed articolato stratagemma truffaldino e che ha poi utilizzato per scopi personali, segnatamente per pagare le rate arretrate dell'affitto e debiti scaduti,

configurandosi l'inganno astuto:

nell'essersi presentata a PC 3 e PC 5, persone disoccupate, sotto le false generalità di __________, proponendo loro contrariamente al vero un posto di lavoro presso la ditta __________ e carpendo in tal modo dati e documenti personali di tali persone,

nell'aver presentato, tramite la ditta __________, al PC 4, due domande di credito a nome di PC 3 in data 11.12.2003 e di PC 5 in data 05.02.2004, queste ultime essendo ignare della presentazione di una tale domanda,

nell'aver ottenuto in tal modo la concessione di un prestito di CHF 10'000.-- in data 17.12.2003 a favore di PC 3 e di fr. 40'000.-- in data 06.02.2004 a favore di PC 5, somme versate sui conti bancari di queste ultime presso PL 3 rispettivamente presso __________,

nell'aver indotto PC 3 e PC 5 a trasferire tali importi a favore di due conti bancari intestati al convivente dell'accusata, __________, presso PL 3 in data 23.01.2004 rispettivamente presso __________ (quest'ultima relazione essendo stata aperta all'insaputa di __________) in data 01.03.2004,

millantando che l'accredito sui loro conti personali degli importi corrispondenti ai prestiti erogati era dovuto ad un errore della nuova datrice di lavoro,

nell'aver successivamente disposto delle somme pervenute sulle relazioni intestate al proprio convivente mediante prelievi, in parte previo trasferimento su due altre relazioni riconducibili a __________ rispettivamente all'accusata medesima presso il PC 4;

                                   2.   riciclaggio

                                         per avere

                                         nel giugno 2003, a __________ nonché in altre località estere,

                                         compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalle truffe in danno di __________ di cui sub 1.5, e meglio per avere:

presentandosi (via e-mail) sotto le false generalità di __________ ed asserendo di dover trasferire in Svizzera denaro che proveniva dalla vendita di un immobile in __________, dato istruzioni per riceverne in Svizzera il controvalore, ritenuto che nel frattempo il provento delle truffe era stato accreditato sui conti brasiliani di __________,

                                         concordando altresì con __________ che il denaro sarebbe stato ritirato da una persona di sua fiducia, dato in tal senso istruzioni a TE 1, ottenendo che quest’ultima, ignara della reale origine del denaro ed anzi informata contrariamente al vero che lo stesso proveniva dalla vendita di un immobile in __________, ritirasse il controvalore in franchi svizzeri di reales 126'048 (CHF 54'200.--) in data 18.06.203 presso l’agenzia di e le consegnasse poi il denaro,

ritenuto che CHF 4'000.-- sono stati in seguito consegnati dall’accusata a TE 1 per darsi alla fuga e rientrare in __________ e che TE 1 ha invece restituito tale importo alle parti lese;

                                   3.   falsità in documenti, ripetuta

         per avere

allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciare a sé un indebito profitto, segnatamente allo scopo di perfezionare le truffe ovvero l'inganno astuto,

ripetutamente formato documenti falsi nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere:

                                3.1   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.1-1.5,

allestito una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 15.05.2003 dell'importo di CHF 5'550.--,

allestito una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 25.05.2003 dell'importo di CHF 4'500.--,

allestito una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 28.05.2003 dell'importo di CHF 10'000.--,

allestito una ricevuta di versamento postale falsificata attestante contrariamente al vero l'avvenuto invio in data 19.05.2003 dell'importo di CHF 12'000.--,

allestito dieci ricevute di versamento postale falsificate attestanti ciascuna contrariamente al vero l'avvenuto invio di denaro, in data 05.06.2003 e 12.06.2003, da parte delle sedicenti __________;

                                3.2   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 1.6,

sottoscritto con la firma falsa di PC 3 e PC 5 le domande di credito del 11.12.2003 rispettivamente del 05.02.2004 nonché i formulari PC 4 per il calcolo mensile del bilancio ed il contratto di prestito del 17.12.2003 rispettivamente del 06.02.2004,

                                3.3   nel periodo aprile 2003 - marzo 2004

a __________,

sottoscritto con la firma falsa di __________ documenti bancari della __________, e meglio

il 15.04.2003, i documenti di apertura della relazione n. 307854,

il 12.02.2004 il formulario di conferimento di una procura a favore dell'accusata medesima,

il 23.02.2004, due formulari "conto di riferimento per ordini di bonifico elettronici";

                                         fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo 142/2005 del 15 novembre 2005, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico. §  L'accusata AC 1 assistita dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 20:10.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma integrale dei fatti riconosciuti dall’accusata, come pure di quelli contestati di cui ai pti. 1.5 e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005, per i quali ritiene che la versione della coaccusata TE 1, opposta a quella di AC 1, sia la più coerente. Nell’ipotesi in cui il presidente dovesse seguire la versione dell’accusata, chiede di ritenere almeno la complicità in truffa per il pto. 1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005.

In diritto, ritiene pacifica la qualifica di reato di truffa per i fatti di entrambi gli atti di accusa, visto l’utilizzo da parte di AC 1 di falsi documentali, circostanza che prefigura l’inganno astuto. Ritiene che alle vittime non possa essere ascritta una concolpa sufficiente, vista la loro induzione in errore provocata dall’invio da parte dell’accusata di ricevute postali e documenti falsificati.

In merito al reato di riciclaggio, ribadisce la dinamica con la quale il provento indebito è stato fatto girare in modo tale da renderne difficile l’identificazione, il ritrovamento e la confisca.

Nella commisurazione della pena occorre tenere in considerazione la gravità della colpa dell’accusata, la quale non ha esitato a coinvolgere anche terze persone con complicati stratagemmi criminali, il numero rilevante di reati, il consistente profitto indebito, nonché la recidiva commessa durante la libertà provvisoria. A favore dell’accusata riconosce l’incensuratezza, la stabilizzata situazione personale e la relativa collaborazione. Il procuratore pubblico, confermati integralmente gli atti di accusa, conclude chiedendo che AC 1 venga condannata ad una pena detentiva di 22 mesi, sospesa condizionalmente, dedotto il carcere preventivo sofferto, con un periodo di prova di 3 anni. Chiede pure l’accoglimento delle richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili ed infine il sequestro e l’annessione agli atti della documentazione cartacea andata a far parte degli atti istruttori.

                                    §   Il Difensore, il quale ripercorre la vita anteriore e la situazione attuale dell’assistita. In merito agli unici fatti contestati, di cui al pto. 1.5 del secondo atto di accusa, ritiene che la versione di AC 1, nonostante non sia sempre stata lineare, debba essere ritenuta verosimile, in particolare, vista l’ammissione di una truffa precedente ai danni della medesima vittima.

Per quanto attiene alla qualifica giuridica dei fatti, la difesa contesta in parte il reato di truffa e di riciclaggio. Ritiene non realizzata la condizione dell’inganno astuto, considerata la corresponsabilità delle vittime, che non hanno ottemperato agli obblighi di diligenza e prudenza richiesti, non procedendo in particolare alle verifiche di identificazione della controparte. Venendo a cadere i reati di truffa, nei casi di corresponsabilità delle vittime, la difesa contesta pure il reato di riciclaggio che implica la realizzazione del reato a monte.

Per la commisurazione della pena sottolinea l’incensuratezza dell’accusata, l’ampia collaborazione ed il raggiungimento di una stabile situazione familiare. Chiede l’assoluzione per i reati di cui ai pti. 1.6, 1.7 e 2 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e per i reati di cui ai pti. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, e 2 dell’atto di accusa del 15.11.2005; in subordine, il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento per i pti. 1.1 – 1.4 del secondo atto di accusa ed il riconoscimento dell’attenuante della grave angustia per il pto. 1.6 del secondo atto di accusa.

Infine, chiede una massiccia riduzione della pena e la concessione della sospensione condizionale, non opponendosi ad un lungo periodo di prova. Contesta le pretese di parte civile, tranne quelle del PC 4, per le truffe di cui viene chiesto il proscioglimento, come pure per gli altri episodi, in quanto le richieste non sono liquide. In via subordinata, chiede una riduzione del danno in considerazione della concolpa delle vittime.

                                    §   Il Procuratore pubblico, in replica, sottolinea come la presenza di falsi documentali conduca, di principio, a ritenere l’inganno astuto e quindi la qualifica di truffa. In casu l’inganno astuto è evidente, in quanto i documenti falsi non erano grossolani, agendo l’accusata con una premeditazione e manovre truffaldine tali da oltrepassare la soglia del reato penale. Precisa inoltre che non vi è stata una crassa violazione delle norme sull’identificazione della controparte da parte degli intermediari finanziari.

                                    §   Il Difensore, in duplica, evidenzia come l’obbligo di prudenza a carico delle vittime esigeva da queste che richiedessero l’invio di documenti originali, circostanza che avrebbe portato alla luce l’agire illecito dell’accusata.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1

                                   1.   è autrice colpevole di:

                               1.1.   ripetuta truffa (consumata e mancata)

                                         per avere,

al fine di procacciare a sé un indebito profitto,

                            1.1.1.   il 22.8.2001, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4, inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;

                            1.1.2.   il 29.1.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;

                            1.1.3.   il 22.3.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due precedenti crediti;

                            1.1.4.   il 30.11.2002, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 5’570.-, in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la somma di CHF 1'100.ed in parte rinvenuta presso la sua abitazione;

                            1.1.5.   il 6.1.2003, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;

                            1.1.6.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;

                            1.1.7.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;

                            1.1.8.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;

                            1.1.9.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

                         1.1.9.1.   ha dimostrato sincero pentimento per i casi di cui ai quesiti n. 1.1.6, 1.1.7, 1.1.8, 1.1.9;

                          1.1.10.   nel mese di giugno 2003, a __________ ingannato con astuzia i titolari e/o i dipendenti della ditta __________,inducendoli a trasferire in __________ rispettivamente l’importo di CHF 10'000.-, l’importo di CHF 20'000.- e l’importo di CHF 32'000.-;

                          1.1.11.   l’11.8.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;

                          1.1.12.   il 23.8.2003 e l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,

                                         tentato di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

                          1.1.13.   nel periodo compreso tra il mese di novembre 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________ nonché in altre località, ingannato con astuzia collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare due prestiti per complessivi CHF 50'000.-;

                       1.1.13.1.   ha agito in stato di grave angustia?

                               1.2.   ripetuta falsità in documenti

                                          per avere,

                            1.2.1.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti;

                            1.2.2.   il 29.10.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;

                            1.2.3.   il 26.11.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;

                            1.2.4.   nel periodo compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________, sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5?

                               1.3.   ripetuto riciclaggio di denaro

per avere,

                            1.3.1.   nel mese di giugno 2003, a __________ nonché in altre località estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalle truffe in danno di __________ di cui al punto 1.5 dell’atto di accusa del 15.11.2005;

                            1.3.2.   nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003, a __________, __________ nonché in altre località estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui al punto 1.6. dell’atto di accusa del 10.12.2003?

e meglio come descritto negli atti d'accusa?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   Deve un risarcimento alle PC:

                               3.1.   __________;

                               3.2.   PC 4;

                               3.3.   PL 2;

                               3.4.   PC 2,

                                         e se sì, in quale misura?

                                   4.   Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti n. 2, 4 e parzialmente affermativamente ai quesiti n. 1 e 3;

visti gli art.                      12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 146 cpv. 1, 251 cifra 1, 305bis cifra 1 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autrice colpevole di:

                               1.1.   ripetuta truffa (consumata e mancata)

                                         per avere, al fine di procacciare a sé un indebito profitto,

                            1.1.1.   il 22.8.2001, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo, i funzionari del PC 4, inducendoli a concederle un prestito di CHF 20'000.-;

                            1.1.2.   il 29.1.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 40'000.-;

                            1.1.3.   il 22.3.2002, a __________, ingannato astutamente il consulente della __________ e, per il tramite di quest’ultimo i funzionari della PC 2, inducendoli a concederle un prestito di CHF 60'000.- e a versarle la somma di CHF 1'046.30 a valere quale differenza tra l'ammontare del nuovo prestito e quanto versato dalla Banca a saldo dei due precedenti crediti;

                            1.1.4.   il 30.11.2002, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 2 inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 5’570.-,

in parte venduta dall’imputata ad ignoti per la somma di

CHF 1'100.- ed in parte rinvenuta presso la sua abitazione;

                            1.1.5.   il 6.1.2003, a __________, ingannato astutamente i dipendenti della ditta PL 1, inducendoli a spedirle merce per complessivi CHF 3'783.50;

                            1.1.6.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 5'550.- in __________;

                            1.1.7.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 4'500.- in __________;

                            1.1.8.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 10'000.- in __________;

                            1.1.9.   nel mese di maggio 2003, a __________, ingannato con astuzia la titolare e/o i dipendenti della ditta __________, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

                          1.1.10.   l’11.8.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________, ingannato con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 17'000.- in __________;

                          1.1.11.   il 23.8.2003 ed l’1.9.2003, a __________, presentandosi sotto le false generalità di __________,

                                         tentato di ingannare con astuzia il titolare e/o i dipendenti della ditta PC 1, inducendoli a trasferire l’importo di CHF 12'000.- in __________;

                          1.1.12.   nel periodo compreso tra il mese di novembre 2003 ed il mese

di marzo 2004, a __________ nonché in altre località, ingannato con astuzia collaboratori del PC 4, inducendoli ad erogare due prestiti per complessivi

CHF 50'000.-;

                               1.2.   ripetuta falsità in documenti

                                          per avere,

                            1.2.1.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1 - 1.7 dell’atto di accusa del 10.12.2003 e ai punti 1.1 – 1.6 dell’atto di accusa del 15.11.2005, allo scopo di perfezionare le truffe di cui ai quesiti n. 1.1., ripetutamente formato documenti falsi e alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti;

                            1.2.2.   il 29.10.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo sblocco della linea telefonica con la PL 4, alterato una ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 50.- in CHF 500.-;

                            1.2.3.   il 26.11.2002, a __________, allo scopo di ottenere lo sblocco della carta di credito dalla ditta PL 3 alterato la ricevuta di versamento postale, modificandone l'importo da CHF 63.- in CHF 6’300.-;

                            1.2.4.   nel periodo compreso tra il mese di aprile 2003 ed il mese di marzo 2004, a __________, sottoscritto con firma falsa documenti bancari della PL 5;

                               1.3.   riciclaggio di denaro

per avere,

                            1.3.1.   nel periodo compreso tra l’11.8.2003 ed il 23.8.2003, a __________ nonché in altre località estere, compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca dei valori patrimoniali provenienti dalla truffa di cui al punto 1.6. dell’atto di accusa del 10.12.2003,

e meglio come descritto negli atti d’accusa.

                               1.4.   AC 1 è prosciolta dalle accuse di truffa e di riciclaggio di cui ai punti 1.5 e 2 dell’atto di accusa 142/2005 del 15.11.2005.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannata:

                               2.1.   alla pena detentiva di 17 (diciassette) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   a versare alla PC PC 4 l’importo di fr. 50'000.-.

Per il resto le PC sono rinviate al competente foro civile.

                               2.3.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.- e delle spese processuali.

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

                                   4.   È ordinata la confisca di quanto in sequestro.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                            La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.        1'000.--

Inchiesta preliminare                         fr.           448.--

Spese diverse                                   fr.              38.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        1'536.--

                                                             ===========

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