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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.08.2002 39.2001.83

27 agosto 2002·Italiano·Ticino·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·2,662 parole·~13 min·4

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

RACCOMANDATA

Incarto n. 39.2001.00083-84   DC/RS

Lugano 27 agosto 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Raffaella Sartoris

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sull'istanza inerente alla tassazione della nota d'onorario relativa al ricorso del 20 dicembre 2001 di

__________, 

rappr. da: __________,   

contro  

la decisione del 23 novembre 2001 emanata da

Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1 Caselle,    in materia di assegni di famiglia

richiamati                    -   la domanda di assistenza giudiziaria 20 dicembre 2001 interposta dall'avv. __________ contestualmente al ricorso e lo scritto 20 febbraio 2002 con cui la patrocinatrice ha trasmesso il preavviso dell'autorità comunale per la concessione del gratuito patrocinio;

                                     -   la sentenza dell'8 maggio 2002 del TCA che ha respinto il gravame e ha accolto la domanda di assistenza giudiziaria;

visti                              -   la lettera 24 giugno 2002 dell'avv. __________ con la quale chiede che venga tassata la sua nota professionale di fr. 1'500.60, spese incluse, ma IVA esclusa (cfr. doc. _);

                                     -   lo scritto 10 luglio 2002 con il quale il TCA ha chiesto all'avv. __________ di dettagliare la nota d'onorario, indicando le sue prestazioni e il dispendio orario (cfr. doc. _);

                                     -   la distinta delle prestazioni 11 luglio 2002 inviata a questa Corte dalla patrocinatrice dell'assicurata (cfr. doc. _);

considerato che       a)   L'art. 68 LAF dispone che contro le decisioni della Cassa cantonale per gli assegni familiari è data facoltà di ricorso al TCA.

                                         La legge di procedura per i ricorsi al TCA, che si applica agli assegni di famiglia (cfr. art. 1 lett. f), enuncia al nuovo art. 21 cpv. 2, entrato in vigore il 30 luglio 2002 (cfr. BU 30/2002 pag. 213 segg.), che la disciplina della difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio è retta dalla legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria.

                                         Secondo l'art. 3 della legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, entrata in vigore il 30 luglio 2002 (cfr. BU 30/2002 pag. 213 segg.):

"  L'istituto dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica indigente la tutela adeguata dei suoi diritti dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone".

                                         I presupposti per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciati dalla Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria sono identici a quelli previsti dal diritto federale per gli altri ambiti delle assicurazioni sociali (cfr. art. 14 Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria e ad esempio art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS).

                                  b)   Per quanto concerne le assicurazioni sociali federali, la regolamentazione concernente la commisurazione dell'indennità per gratuito patrocinio spetta al diritto cantonale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 pag. 5 segg.; DTF 110 V 362ss; RCC 1985 pag. 175 consid. 1b, RCC 1984 pag. 279 consid. 3c; Leuzinger-Naef, "Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltlichen Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht", in SZS 1991 pag. 185; Rumo-Jungo, op.cit., p. 114; E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995 p. 197).

                                         Tale principio vale dunque a più forte ragione per le vertenze fondate sulla legge cantonale sugli assegni di famiglia.

                                   c)   La legge di procedura per le cause davanti al TCA e la legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria non stabiliscono i criteri per la fissazione dell'ammontare dell'indennità in caso di gratuito patrocinio.

                                         Tuttavia in caso di gratuito patrocinio l'indennità si calcola secondo i medesimi criteri applicati per la fissazione delle ripetibili, se non esistono disposizioni cantonali di diverso tenore (cfr. SZS 1991 pag. 186; DTF 110 V 362-365 consid. 3b).

                                         L'art. 22 cpv. 2 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA dispone che l'importo delle ripetibili è determinato in relazione alla fattispecie ed alle difficoltà del processo, senza tenere conto del valore litigioso.

                                         Per inciso va rilevato che questa impostazione è contenuta anche nell'art. 61 cpv. 1 lett. g della Legge federale sulla parte generale del diritto della assicurazioni sociali - LPGA - (cfr.FF 2000 pag. 4393 e RAMI 1997 p. 320, adottata dal Parlamento il 6 ottobre 2000 e non ancora entrata in vigore), la quale si applica alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale. Questa norma prevede infatti che l'importo delle ripetibili è determinato senza tenere conto del valore litigioso, ma secondo l'importanza della lite e della complessità.

In una sentenza del 9 giugno 1998 in re E. B. (inc. 19.97.00040, pubblicata nel Rep 1998 pag. 315 e sul Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 16/dicembre 1998) il Consiglio di moderazione ha dichiarato non applicabile l'art. 30 della Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Canton Ticino (TOA). Tale norma, che stabilisce l'onorario normale per le cause nell'ambito delle assicurazioni sociali, rinvia infatti, tra l'altro, all'art. 9 della tariffa stessa che prevede il valore litigioso quale base di calcolo dell'onorario.

                                         Nella citata sentenza il Consiglio di moderazione ha anche precisato che

"  in sintesi la retribuzione del patrocinatore d’ufficio va determinata esclusivamente, o per diritto federale (LAINF; LAM, LAMal) o - nella misura in cui il diritto federale lascia ancora spazio al diritto cantonale - per l’art. 22 cpv. 2 della legge di procedura per le cause davanti al   TCA, in base ai seguenti criteri

- importanza del caso

- difficoltà del processo

- lavoro svolto dal legale e

- tempo richiesto dalla pratica a un avvocato diligente

non sono criteri pertinenti invece:

- il valore litigioso né

- il fatto che il ricorso non presentasse probabilità di buon esito."

                                  d)   Con decreto del 12 dicembre 2000 nella causa B., inc. 32.1999.59, il TCA ha statuito che l’art. 36 della Legge cantonale sulla tariffa giudiziaria (LTG) non è applicabile alle cause in materia di diritto delle assicurazioni sociali. Questa norma prevede che in caso di assistenza giudiziaria, l'onorario dovuto dallo Stato al patrocinatore d'ufficio è pari al 70% dell'onorario previsto dalla tariffa degli avvocati del Cantone Ticino.

                                         In particolare, lo scrivente Tribunale - facendo riferimento alla menzionata sentenza del Consiglio di moderazione - ha rilevato che, citiamo:

"  … nel campo delle assicurazioni sociali l'art. 36 LTG, applicabile per la determinazione dell'onorario in assistenza giudiziaria negli ambiti giuridici per i quali la TOA - che contrariamente all'art. 22 cpv. 2 LPTCA non contiene alcuna norma che stabilisce i criteri per determinare l'ammontare delle ripetibili e la rimunerazione in assistenza giudiziaria definisce i criteri di fissazione dell'onorario del patrocinatore di fiducia, ha quindi perso la sua portata specifica. Inoltre, l'art. 36 LTG verrebbe tenuto in considerazione unicamente in quegli ambiti delle assicurazioni sociali dove il diritto federale non ha stabilito dei criteri per la fissazione dell'ammontare dell'indennità relativa al gratuito patrocinio (LAVS, LAI, LPC, LIPG e LAF).

Pertanto, al fine di garantire una uniformità in tutti i settori delle assicurazioni sociali, anche alla luce del nuovo art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA, questo TCA ritiene che l'indennità per gratuito patrocinio venga determinata unicamente sulla base dei criteri elencati all'art. 22 cpv. 2 LPTCA”.

                                  e)   In una sentenza pubblicata in RAMI 1996 p. 261 e 262, il TFA ha stabilito che l’importo di fr. 2’000.-- (spese incluse), attribuito a titolo di ripetibili per una procedura davanti al TFA all’assicurato assistito legalmente, è applicabile anche nell’ambito dell’assistenza giudiziaria gratuita. Sono riservati i casi complessi per i quali si sono resi necessari sforzi importanti

(cfr. RAMI 1997 KV 15 p. 322, in cui la nostra Massima istanza ha ritenuto insufficiente un’indennità per ripetibili di fr. 2’500.--).

                                         La nostra Alta Corte ha inoltre deciso che un'indennità per ripetibili di fr. 2'000.--, fissata per una procedura dinanzi all'ultima istanza cantonale non particolarmente complessa, non è arbitraria (cfr. SVR 2000 IV Nr. 11 pag. 31 seg.).

                                    f)   In una sentenza pubblicata in SVR 2002 ALV N. 3, p. 5 seg., il TFA ha stabilito che il tribunale cantonale delle assicurazioni può fissare l'indennità per l'avvocato d'ufficio, senza cadere nell'arbitrio, tra fr. 160.-- e fr. 320.-- all'ora.

                                         Al riguardo l'Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:

"  (…)

Im Rahmen seines Ermessens hat der erstinstanzliche Richter für die Bestimmung der Höhe des Anwaltshonorars die Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache, den Umfang der Arbeitsleistung- und den Zeitaufwand des Anwalts zu berücksichtigen (BGE 114 V 87 Erw. 4b; vgl. Art. 2 Abs: 1 des Tarifs über die Entschädigungen an die Gegenpartei für das Verfahren vor dem Eidgenössischen Versicherungsgericht vom 16. November 1992, SR 173.119.2). Dabei kann das durchschnittliche Anwaltshonorar pro Stunde je nach der kantona­len Anwaltsgebühren-Regelung willkürfrei innerhalb einer relativ weiten Bandbreite von ca. Fr. 125.- bis Fr. 250.- ­festgesetzt werden, wobei die seither eingetretene Teuerung zu berücksichtigen ist (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende; AHI 2000 S. 329 Erw. 4a; RKUV 1997 KV Nr. 15 S. 322; in BGE 118 V 283 nicht publizierte Erw. 6a des Urteils S. vom 22. Oktober 1992 [U 38/92]; nicht veröffentlichtes Urteil M. vom 23. Mai 1991, I 406/90).

     c) Die erwähnte relativ weite Bandbreite von ca.

Fr. 125.- bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung) hat das Eidgenössische Versicherungsgericht erst vor kurzem in zwei publizierten Urteilen (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende; AHI 2000 S. 329 Erw. 4a), welche nach dem vorinstanzlichen Entscheid ergangen sind, bestätigt. In Berücksichti­gung der seit 1991 eingetretenen Teuerung, der unterdessen eingeführten Mehrwertsteuer und des Umstandes, dass das Eidgenössische Versicherungsgericht seither zweimal seinen Ansatz für die im Normalfall auszurichtende Parteientschä­digung/Entschädigung für den unentgeltlichen Rechtsbeistand angehoben hat, rechtfertigt es sich, inskünftig von einer Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.- pro Stunde (einge­schlossen die Mehrwertsteuer; vgl. dazu auch BGE 125 V 201) auszugehen. Da das kantonale Gericht den angefochtenen Ent­scheid am 25. Mai 1998 gefällt hat und das Eidgenössische Versicherungsgericht die ursprüngliche Bandbreite von Fr. 125.bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung) auch noch im Jahre 1999 seiner Willkürprüfung zugrundegelegt hat (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende, AHI 2000 S. 329 Erw. 4a), ist auch im vorliegenden Fall das im Jahre 1998 zugesprochene Honorar für den unentgeltlichen Rechtsbei­stand auf Grund der bisherigen, damals geltenden Rechtspre­chung zu überprüfen. (…)"

                                         Questa giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 26 ottobre 2001 nella causa H. (I 50/01), pubblicata in plädoyer 2002 pag. 65 in materia di assicurazione per l'invalidità (nella quale il TFA ha ritenuto arbitrario l'importo di fr. 1000.-- assegnato nel caso concreto da un tribunale cantonale) e in una sentenza del 10 dicembre 2001 nella causa I., P., E., M., in materia di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (art. 52 LAVS, cfr. H 291/01), nel quale l'Alta Corte ha precisato che è arbitrario attribuire un importo massimo di fr. 1'500.--, per tutte le cause davanti all'istanza cantonale di ricorso:

"  dass die Berufung der Rekurskommission auf einen generell beachteten Höchstansatz von lediglich Fr. 1'500.-- (unter Berücksichtigung des hievor angeführten tiefsten Studenansatzes im Rahmen der willkürfreien Entschädigungsbandbreite ist ein notwendiger anwaltlicher Arbeitsaufwand von 9½ oder mehr Stunden bereits nicht mehr voll gedeckt) als willkürlich zu werten ist, weil sich eine derartige Maximalentschädigung mit sachlichen Gründen schlechthin nicht vertreten lässt."

La nuova giurisprudenza del TFA è stata esposta e commentata da M. Roth, "Sozialversicherungsrechtliche Streitigkeiten: Erhöhung des Honoraransätze bei unentgeltlicher Rechtsvertretung" in Revue de l'avocat 6-7/2002 pag. 15-17.

                                         In materia di aiuto alle vittime di reati - il Tribunale federale, in  una sentenza del 4 luglio 2002 nella causa Z., 1A.20/2002, ha considerato come non abusiva la retribuzione oraria di fr. 200.-- riconosciuta dallo scrivente Tribunale al patrocinatore d'ufficio, tenuto conto della relativa semplicità dal profilo giuridico delle operazioni interessate dal mandato ed ha in particolare ricordato che:

"  (…).

La giurisprudenza del Consiglio di moderazione riconosce una retribuzione di fr. 200.-- all'ora nei casi semplici, di fr. 220.-- fino a un massimo di fr. 250.-- nei casi più complessi, mentre la Camera dei ricorsi penali, nell'ambito di procedimenti d'indennità a favore dell'accusato prosciolto (art. 137 segg. CPP/TI), prevede una tariffa oraria minima di fr. 200.-- e massima di fr. 250.--, nei casi di particolare complessità (Rep. 1998, n. 126, pag. 381)."

                                         (STF succitata, consid. 5.2.).

Questo Tribunale, chiamato nuovamente a pronunciarsi su un caso di tassazione della nota di un avvocato dopo le sentenze del TFA e del TF appena citate, stabilisce che in materia di assicurazioni sociali la retribuzione oraria è di fr. 200.-- per i casi semplici, di fr. 220.-- per i casi di media e medio-alta difficoltà e di fr. 250.-- per i casi estremamente complessi.

                                  g)   La valutazione del lavoro svolto dal legale avviene prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto delle assicurazioni sociali (Leuzinger-Näf, op. cit., in SZS 1991 pag. 183).

                                         Gli elementi da considerare nel calcolo dell’indennità non si limitano tuttavia all’attività svolta nei confronti del Tribunale, bensì anche agli atti preparatori, quali le visite e le conferenze con il cliente, la stesura del ricorso e i preparativi necessari relativi alla redazione dello stesso (DTF 117 Ia 25/26 consid. 4c.; DTF 120 Ia 17 consid. 3f; Favre, L’assistance judiciaire gratuite en droit suisse, tesi 1989, p. 137).

                                   h)   Nel caso concreto dal dettaglio della nota d'onorario risulta che l'avv. __________ ha quantificato in circa 6 ore lavorative l'attività di patrocinio svolta dopo l'emissione della decisione contestata (cfr. doc. _). Per quanto attiene alle spese ha fatturato un importo di fr. 165.60.

                                         La causa inoltrata da __________ può essere definita di difficoltà media per un avvocato versato nel diritto delle assicurazioni sociali. Si trattava infatti di stabilire se l'assicurata aveva o meno diritto agli assegni integrativi e di prima infanzia, determinando dove si trovava il suo domicilio civile effettivo.

                                         La fattispecie in esame ha richiesto la stesura di un ricorso di 4 pagine (domanda di assistenza giudiziaria inclusa). La patrocinatrice ha poi inviato al TCA il certificato municipale di preavviso. L'avv. __________ non ha effettuato altri atti istruttori.

                                         In queste circostanze, richiamata la giurisprudenza federale riportata nel consid. f) e tenuto conto anche del principio indagatorio vigente nelle assicurazioni sociali, che allevia il lavoro del patrocinatore (cfr. DTF 114 V 87 consid. 4b; DTF 110 V 365 consid. 3c), appare adeguato applicare una tariffa oraria di fr. 220.--.

                                         In secondo luogo, viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall'avv. __________ - ricordato, una volta ancora, che nel diritto delle assicurazioni sociali vige il principio inquisitorio - appare giustificato riconoscere un onorario di fr. 1'335.--, importo corrispondente a 6 ore di lavoro.

                                         Al riguardo va ricordato che in una sentenza del 29 gennaio 2002 nella causa P. (B 1/00) il TFA ha, ad esempio, ridotto da 26½ a 15 ore e retribuito fr. 200.-all'ora un patrocinatore per una causa in materia di LPP (interesse degno di protezione a fare constatare la nullità del pagamento in contanti di una prestazione di libero passaggio).

                                         Il TFA ha pure ritenuto eccessive otto ore per affrontare un'unica tematica di carattere prettamente giuridico in materia di assicurazione contro la disoccupazione, sulla quale esiste già giurisprudenza federale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 pag. 6-7).

                                         Nella sentenza H. (I 50/01) il TFA ha stabilito che per trattare una vertenza relativa alla revisione di una rendita AI (aumento del grado d'invalidità) 6 o 7 ore di lavoro sono troppo poche, mentre 12,5 potrebbero essere troppe ("selbst wenn der geltend gemachte Zeitaufwand von 12,5 Stunden zu hoch sein sollte, was die Vorinstanz zu prüfen haben wird").

                                         Il TF ha peraltro già avuto modo di precisare che l'emolumento versato al patrocinatore d'ufficio può essere inferiore a quello di un mandatario di fiducia, purché appaia equo (cfr. DTF 118 Ia 134 consid. e, 117 Ia 223 consid. 3a e rinvii) e copra perlomeno le spese generali dello studio (cfr. SJ 1996 p. 379 consid. 3).

                                         All'onorario di fr. 1'335.-- vanno aggiunte le spese di fr. 165.60.

                                         Complessivamente la nota da tassare ammonta dunque a fr. 1'500.60, più fr. 114.-- di IVA al 7.6% (cfr., a quest'ultimo proposito, DTF 125 V 201 = SVR 2000 IV nr. 10 pag. 30; SVR 2002 ALV nr. 3 pag. 5).

Per questi motivi

decreta

                                 1.-   La nota professionale 24 giugno 2002 dell'avv. __________ è tassata in fr. 1'614.60 IVA inclusa.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                 3.-   Contro l'ammontare dell'onorario la patrocinatrice e il Dipartimento delle Istituzioni possono ricorrere entro 15 giorni al Consiglio di moderazione.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

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