Raccomandata
Incarto n. 36.2004.40
Lugano 3 settembre 2004
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 2 aprile 2004 di
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
la decisione del 22 marzo 2004 emanata da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia, 6501 Bellinzona in materia di assicurazione sociale contro le malattie
ritenuto, in fatto
1.1. RI 1 è nato nel 1915 ed è domiciliato ad __________, pensionato, vedovo risulta essere assicurato contro le malattie presso la __________ con un premio mensile di CHF 313,10 per la sola assicurazione obbligatoria. Con atto del 22 settembre 2003 egli ha postulato la concessione del sussidio per il pagamento del premio assicurativo relativo all’anno 2004. Con la domanda di sussidio egli ha prodotto, oltre alla polizza assicurativa d’interesse, anche la decisione di tassazione per il biennio 2001 – 2002 da cui si evince l’esistenza di un reddito imponibile di CHF 20'635.- ed una sostanza di CHF 327'387.-. Con l’istanza viene segnalata l’alienazione della sostanza dal 2001.
La domanda di concessione del sussidio è stata respinta dall’Ufficio dell'Assicurazione Malattia con decisione del 30 gennaio 2004 successivamente impugnata mediante reclamo del 10 febbraio successivo. Nel suo primo gravame il signor RI 1indica che, nell’autunno 2001, a seguito del decesso della moglie, “ho diviso tutta la sostanza fra i miei figli”. Anche il reclamo è stato respinto dall’autorità amministrativa che ha ritenuto quanto segue:
" (…)
nel caso specifico, dalla notifica di tassazione intermedia con periodo d'assoggettamento 09.05.2001-31.12.2002 risulta un reddito imponibile pari a fr. 16'593.- e una sostanza imponibile di fr. 387'387.-, da cui, giusta l'art. 30 LCAMal (il reddito determinante risulta dalla somma arrotondata al mille franchi superiore del reddito imponibile per l'imposta cantonale e di un quindicesimo della sostanza imponibile per l'imposta cantonale eccedente fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie), un reddito determinante di fr. 33'000.-; (…)" (Doc. 5)
1.2. Con ricorso 2 aprile 2004 __________ RI 1, rappresentato dalla figlia RA 1, attiva presso __________, indica che:
" (…)
Nell'art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l'accertamento del reddito determinante in alcuni casi. Noi riteniamo che la situazione del signor RI 1 rientra in questi:
II reddito lordo del signor RI 1 ha conosciuto una diminuzione importante in quanto a partire dalla fine del 2001 egli ha donato l'intera sostanza ai figli.
A seguito della donazione, per la quale ha avuto quale controprestazione l'usufrutto sulla casa donata alla figlia __________, il reddito determinante è diminuito ed è al di sotto della soglia dei 22'000 franchi previsti per l'ottenimento del sussidio.
Poiché la tassazione 2001/2002 non rispecchia la situazione patrimoniale attuale, chiediamo, visti gli art. 31 lett. d LCAMal e art. 67 lett. m del relativo regolamento ed ogni altra disposizione di legge applicabile alla fattispecie, che venga rifatto un calcolo alla luce di quanto sopra, alfine di stabilire il diritto al sussidio." (Doc. I)
Dal canto suo l’amministrazione, con osservazioni del 30 aprile 2004, si oppone all’accoglimento dell’impugnativa con le seguenti argomentazioni:
" (…)
La modifica dei fattori relativi al valore della sostanza del ricorrente, non può essere considerata come un motivo per l'applicazione dell'art. 67 Reg. LCAMal. In effetti, la vendita di sostanza immobiliare, così come la donazione, non rientrano tra i motivi citati all'art. 67 Reg. LCAMal che permetterebbero la decisione circa il diritto al sussidio al di fuori dei dati fiscali definiti dal Consiglio di Stato.
Questo TCA ha più volte ribadito nell'ambito della giurisprudenza adottata, come il tenore dell'art. 67 Reg. LCAMal sia da ritenere esaustivo.
Ai fini del calcolo del reddito determinante giusta l'art. 30 LCAMal, la sostanza imponibile del ricorrente pari a fr. 387'387.- secondo la notifica di tassazione relativa al biennio fiscale 2001/2002 deve pertanto essere considerata nella forma di un quindicesimo per la parte eccedente l'importo di fr. 150'000.-.
La delega dì cui all'articolo 31 lett. d) LAMal, invocata dalla ricorrente, trova concretizzazione nell'art. 67 Reg. LCAMal, che a più riprese codesto TCA ha considerato come elenco esaustivo delle situazioni particolari - "altri casi particolari" giusta il tenore grammaticale della legge - ammesse.
Come già rilevato, l'alienazione di sostanza, sotto qualsiasi forma essa avvenga, non rientra tra le casistiche contemplate ex art. 67 Reg. LCAMal.
Quello sotteso dalla lettera m) di cui all'articolo 67 Reg. LCAMal si configura, a non averne dubbio, come un procedimento sommario rispetto alle strette norme del diritto tributario, le cui finalità sono eminentemente sociali (in particolare: conferire il diritto alla riduzione del premio LAMal nel caso in cui le entrate effettive dell'istante - intese sottoforma di reddito a disposizione dell'istante - fossero inferiori a quanto omologato dalla tassazione applicabile).
La ratio legis si basa infatti, in primis, sui dati fiscali applicabili.
E' pertanto giustificato solo uno scostamento minimo rispetto alla predetta ratio legis, nel senso di considerare, ai fini di un eventuale riconoscimento della riduzione di premio al di fuori dei parametri fiscali ordinari definiti dal Consiglio di Stato in forza dell'articolo 49 lett. a) LCAMal, le sole entrate effettive del soggetto.
In considerazione di quanto sopra, per quanto riguarda l'applicazione dell'art. 67 lett. m) Reg. LCAMal, la prassi amministrativa adottata dal nostro Istituto prevede di considerare, quali elementi di reddito per stabilire l'eventuale diminuzione di reddito lordo più recente rispetto al reddito lordo esposto sulla notifica di tassazione fissata dal Consiglio di Stato, i redditi provenienti da attività lavorativa (salari o redditi da attività indipendente) o quelli sostitutivi, quali indennità per perdita di guadagno, rendite e pensioni, ecc. Per contro, in ragione di quanto precede, nel computo del reddito lordo più recente degli assicurati da confrontare con il reddito lordo esposto sulla notifica di tassazione non è considerato il reddito della sostanza (mobiliare e immobiliare)." (Doc. III)
1.3. Alla rappresentante del ricorrente è stata chiesta la produzione degli atti relativi alla donazione dell’intera sostanza immobiliare da parte del ricorrente. Con doc. B1 è stato prodotto copia del rogito 416 del notaio avv. __________ da cui si desume che il signor RI 1 ha ceduto gratuitamente la sua quota di comproprietà di ½ sulla particella 781 RF __________ alla figlia RA 1, che in questa procedura lo rappresenta, ed ha deciso – con gli altri coeredi nella successione della defunta moglie __________ – di cedere l’altra quota di ½ sulla medesima proprietà nonché la particella __________ RF __________ sempre alla figlia RA 1. Da evidenziare come la proprietà __________ RF __________ sia costituita da una casa con corte per complessivi mq 92 mentre la particella __________ sia costituita da un bosco di complessivi mq 2518. Il signor RI 1 ha inoltre donato alla figlia __________ la particella __________ RF __________ avente un valore di stima di CHF 226'270.- costituita da casa con giardino e piazzale. Alla medesima figlia è stata inoltre donata la quota di comproprietà di ½ delle PPP __________ e __________ sul fondo base __________ RF __________ costituenti una “stalla” ed un “fienile” aventi valori di stima di CHF 12'000.-. Sulla particella __________ citata – avente un valore di stima di CHF 226'270.- il signor RI 1ha mantenuto un diritto d’usufrutto. Da evidenziare come la donataria si è impegnata a versare ad altra erede importante somma in danaro a conguaglio.
Il ricorrente ha inoltre donato al figlio __________ la particella __________ RF __________, fabbricato di complessivi mq 34, limitatamente alla quota di comproprietà di ½ (al valore di stima di CHF 4'500.-), nonché nel comune di __________ ha donato al medesimo figlio un bosco di mq 2907 (valore di stima CHF 2'907.-)
L’amministrazione ha potuto prendere posizione in merito a tali atti. Il giudice delegato ha chiesto gli atti fiscali 99-00, 01-02 e 2003A del signor RI 1 al competente ufficio ed ha chiesto all'ufficio delle imposte di donazione e successione gli atti relativi alla successione di __________. Gli atti fiscali richiesti sono stati retrocessi all'autorità fiscale senza essere acquisiti previa estrazione di copie trasmesse alla rappresentante del ricorrente con facoltà di esprimersi in merito.
La figlia del ricorrente ha prodotto la decisone di tassazione 2003 emessa il 10 agosto 2004.
In diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.
Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.
Con decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art 49 LCAMal, ritoccato verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1 lett. c D.E. 14.11.2000).
Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:
a) del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato;
b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.- per le famiglie.
L’espressione “di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal.
Per il 2002 come per il 2001, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito determinante é rilevato dalle classificazioni per l’imposta cantonale del periodo di tassazione 1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di competenza (D.E. 6.11.2001).
Per quanto attiene, invece, le basi di calcolo per i sussidi nell'assicurazione malattie per l'anno 2003 il periodo fiscale per l'accertamento del reddito è il 2001/2002. Il DE 26 novembre 2002 concernente appunto le basi di calcolo per l'applicazione dai sussidi per il 2003 ribadisce i limiti di reddito più sopra evocati, ossia CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.-- per famiglie.
Anche per l’anno 2004 il Consiglio di Stato, con Decreto Esecutivo dello scorso 12 novembre 2003, ha ribadito le basi di calcolo per la concessione del sussidio confermando il periodo fiscale per l’accertamento del reddito determinante (2001 – 2002) ed i limiti di reddito per la concessione del sussidio: CHF 22'000.- per le persone sole, CHF 34'000.- per i membri delle famiglie e 1° figlio, rispettivamente a CHF 55'000.- è stato confermato il reddito di riferimento della famiglia.
2.3. Come indicato con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l’accertamento del reddito determinante, secondo il Regolamento allestito dall’esecutivo cantonale, nei seguenti casi:
"a) delle persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;
b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;
c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;
d) in altri casi particolari."
In virtù del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994 e modificato dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1 gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’CO 1 in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:
" a) persone soggette all'imposta alla fonte;
b) decesso del coniuge;
c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;
d) persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;
e) persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;
f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;
g) persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;
h) cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;
i) cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;
l) cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;
m) diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."
2.4. Nella presente procedura il ricorrente chiede che si proceda all’accertamento del reddito da parte dell’amministrazione, alla luce dell'applicazione del predetto art. 67 lett. m) RegLCAMal considerando come l’alienazione di sostanza volontaria ed avvenuta senza cotroprestazione alcuna, salvo la costituzione dell’usufrutto sulla particella __________ RF __________ (come descritto in precedenza). In altri termini dunque il signor RI 1postula la concessione del sussidio per il pagamento del premio dell’assicurazione malattia e ciò dopo avere alienato senza sostanziale controprestazione immobili per la non indifferente cifra di circa 300'000.-, in buona sostanza egli vuole porre a carico della collettività premi dell’assicurazione di base dopo avere donato le sue proprietà ai figli e rinunciato alla quota di sua spettanza nella successione della moglie. Secondo la signora RA 1, figlia del ricorrente, sua rappresentante ed attiva presso __________, questi eventi avrebbero infatti inciso nel reddito del signor RI 1in maniera determinante.
2.5. Val qui la pena di rammentare come, in diritto, per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui
" Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."
Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg.LACMal - posti a raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.
Va rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per la loro stessa natura, attagliati al caso concreto in cui vengono applicate.
La norma non fa stato invece di una diminuzione della sostanza e tantomeno di una diminuzione volontaria della sostanza al fine di porsi a carico della società per il sussidio richiesto.
2.6. Nel concreto caso occorre fare riferimento alla decisone di tassazione agli atti che non permette la concessione del sussidio Non si può ritenere invece una riduzione della sostanza nell'ambito dell'art. 67 litt. m Reg. LCAMal anche se si vuole ammettere che, con la donazione, RI 1 ha rinunciato ad entrate per pigioni per un ammontare di CHF 13'200.- e quindi il suo reddito annuo è effettivamente diminuito. Questo procedere non può essere protetto quando la diminuzione del reddito avviene per atto volontario di alienazione senza contropartita della sostanza. Non si può, in altri termini, indebolire la propria posizione economica, arricchendo quella di terzi (ancor meno se non bisognosi come in casu, la circostanza non è infatti stata sostenuta dal ricorrente), senza obbligo giuridico, per far sborsare alla collettività parte del proprio premio di cassa malati. A fronte di tale volontaria spoliazione dei beni senza obbligo e contropartita la richiesta di ottenimento del sussidio si palesa quale manifesto abuso di diritto.
In questo senso André Grisel, Traité de droit administratif, Ed. Idées et Calendes, Neuchâtel, 1984, pag. 397 e DTF 108 V 88 che estende esplicitamente il principio del divieto di abuso di diritto anche nelle assicurazioni sociali, e meglio:
" Das Prinzip von Treu und Glauben prägt die Beziehungen zwischen Verwaltung und Bürger (BGE 107 V 160 E. 2 a.A.); es gilt insbesondere auch im Sozialversicherungsrecht (vgl. z.B. BGE 106 V 33 E. 4 a.A.). Der Grundsatz ist Richtschnur einerseits für die Behörde, andererseits für den einzelnen (IMBODEN/RHINOW, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 5. Aufl., Bd. I, S. 458), somit auch für den Leistungsansprecher in der Sozialversicherung. Aus dem Grundsatz von Treu und Glauben fliessen u.a. das Verbot widerspruchsvollen oder rechtsmissbräuchlichen Handelns und das Vertrauensschutzprinzip (IMBODEN/RHINOW, a.a.O., S. 458 und 462). Daraus folgt, dass das Verhalten (Willenserklärungen, faktische Handlungsweisen, Stillschweigen) desjenigen, welcher von einem Sozialversicherer Leistungen beansprucht, so aufzufassen ist, wie sie dieser in guten Treuen verstehen durfte und verstehen musste (GUHL/MERZ/KUMMER, OR, 7. Aufl., S. 91 mit Hinweisen auf die Rechtsprechung)."
Va rammentato, ad esempio, come l'alienazione senza contropartita, come quella in discussione, in sede di PC comporta l'obbligo di considerare la sostanza alienata partendo dal suo valore intero e scalandolo di CHF 10'000.- annui.
Nell'ambito della giurisprudenza sviluppata in applicazione della LPC si è ritenuto:
" … come lo scopo della PC sia quello di garantire un reddito minimo (Pratique VSI 1994 pg. 225).
Si osserva in proposito che per il calcolo della prestazione complementare vengono presi in considerazione, di principio, solo quegli attivi che l’assicurato ha effettivamente ricevuto e di cui può disporre senza restrizioni (AHI Praxis 1995 pag. 166 consid. 2a; RDAT I-1992 pag. 154; RCC 1984 pag. 189; WERLEN, Der Anspruch auf Ergänzungsleistungen, Baden 1995, pagg.156/166; ZAK 1989 pag. 238). È infatti rilevante la circostanza che l’interessato non dispone dei mezzi necessari per far fronte ai suoi bisogni esistenziali, non il motivo che ha condotto a questa situazione (DTF 115 V 355 consid. 5d).
Tale principio è tuttavia sottoposto a dei limiti. Segnatamente non è richiamabile nell’ipotesi in cui l’assicurato ha rinunciato a dei beni senza esserne giuridicamente obbligato e senza controprestazione adeguata, dispone di un diritto a determinate entrate o a una determinata sostanza, non ne fa tuttavia uso o non fa valere le sue pretese (RCC 1989 pag. 350 consid. 3b; 1988 pag. 275 consid. 2b) oppure, per motivi di cui è responsabile, non esercita, per lo meno a tempo parziale, un’attività lucrativa ammissibile (AHI Praxis 1995 pag. 166 consid. 2a; Pratique VSI 1994 pag. 225 consid. 3a; RCC 1992 pag. 348; DTF 115 V 353 consid. 5c; DTF 122 V 397 consid. 2).
In tal caso la giurisprudenza considera che vi è una rinuncia di sostanza ai sensi dell’art. 3c cpv. 1 lett. g LPC (RDAT I-1994 pag. 189 consid. 3a; RCC 1989 pag. 350 consid. 3b).
(…)
In conclusione, quindi, lo scopo dell’art. 3c cpv. 1 lett. g LPC consiste avantutto nell’evitare che un assicurato si spogli di tutto o di una parte dei suoi beni a favore di terzi, senza obbligo giuridico ed in modo da diminuire il reddito che determina il diritto alle prestazioni."
Non occorre qui, poiché non è tema di discussione, sapere se anche per il futuro la donazione immobiliare di RI 1 potrà impedire allo stesso di farsi pagare dalla collettività chiamata a contribuire fiscalmente, i premi (in parte almeno) di Cassa Malati.
2.7. La signora RA 1 ha prodotto la decisione di tassazione 2003 con importo di reddito imponibile ritenuto IFD di CHF 19'100.-. A questo proposito va rammentato come unicamente una tassazione ordinaria o intermedia riferita al periodo fissato dal Consiglio di Stato nel suo decreto esecutivo possa essere utilizzata per una domanda di sussidio o di revisione come chiaramente desumibile dal tenore dell'art. 58 Reg. LCAMal (nello stesso senso gli art. 51 e 59 Reg. LCAMal v. inoltre quanto evocato nella sentenza 3 settembre 2004 inc. 36.2004.81).
In altri termini una decisione di tassazione relativa al periodo fiscale 2003 (ossia la tassazione 2003B) con fissazione di importi inferiori ai parametri rammentati sub. 2.2. non può essere utilizzata trattandosi di una tassazione ordinaria riferita a periodo fiscale diverso da quello determinato dall'esecutivo cantonale per delega del legislativo (art. 49 LCAMal). Va infatti rammentato come le recenti novelle legislative hanno modificato la determinazione del reddito imponibile in particolare aumentando la possibilità di deduzioni. Tale motivo è verosimilmente alla base della decisone del Consiglio di Stato di non modificare i parametri di cui al DE citato del 12 novembre 2003 ma di rinviare comunque alla tassazione 2001-2002 (cfr. STCA 3 settembre 2004 in re T. 36.2004.91).
La documentazione trasmessa dalla signora RA 1 appare quindi irrilevante ai fini del giudizio.
2.8. Va rammentato al ricorrente, rappresentato tra l'altro dalla figlia attiva in seno a __________, che i diritti previsti dalla legislazione sociale non sono concepiti per il comodo di alcuno, ma servono a sopperire i reali bisogni di chi si trova in difficoltà, ne va altrimenti della solidarietà.
In casu basta rilevare che RI 1 è stato tassato per il biennio di riferimento, i limiti sono superati e la volontaria rinuncia, senza obbligo di legge e senza contropartite, di consistenti beni non permette l'applicazione dell'art. 67 litt. m Reg. LCAMal siccome costitutiva di abuso di diritto.
Il ricorso che appare temerario, viene respinto. Si giustifica il carico di adeguata tassa di giustizia al ricorrente.
La presente sentenza è definitiva.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso formulato il 2 aprile 2004 da RI 1, __________, é respinto.
2.- La tassa di giustizia cifrata in CHF 250.- e le spese fissate in CHF 50.- vengono poste a carico del ricorrente.
3.- Intimazione alle parti ai sensi ed effetti di legge.
terzi implicati
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti