Raccomandata
Incarto n. 35.2005.51 DC/sc
Lugano 10 ottobre 2005
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
statuendo sul ricorso del 18 luglio 2005 di
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
CO 1 (già: __________, __________) in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. Il 18 luglio 2005 Tarcisio Viel ha fatto inoltrare presso il TCA un ricorso per denegata giustizia nel quale il suo patrocinatore ha formulato le seguenti richieste:
" (...)
1. Che si constati che __________ nel procedimento di ricorso agisce in modo da ritardare la giustizia.
2. Che si obblighi __________ ad emettere immediatamente una decisione.
3. Che tutto quello che rientra nelle conseguenze del risarcimento sia a carico de __________. (...)" (doc. I, pag. 1)
Egli ha così argomentato:
" (...)
2. Il 20 dicembre 2004 il Sig. RI 1 ha presentato ricorso contro il provvedimento de __________ datato 17 dicembre 2004. Da allora il Sig. RI 1 non ha più ricevuto notizie da __________.
3. In qualità di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni __________ è tenuta, secondo l'art. 52 LPGA, ad emanare una decisione relativa al ricorso entro un termine conveniente. Secondo KIESE, Commento alla LPGA, all'art. 52, N. 20, questo termine conveniente per una decisione relativa ai ricorsi è di circa 2 mesi.
4. Il termine per l'emanazione di un'adeguata decisione è stato in casu abbondantemente superato. Questa manifesta ritardata giustizia della controparte deve essere constata nel dispositivo della sentenza secondo il comma 1 dell'istanza, anche se nel frattempo la controparte emettesse una decisione secondo il comma 2 dell'istanza." (Doc. I, pag. 2)
1.2. Nella sua risposta del 10 agosto 2005 l'assicuratore contro gli infortuni propone di respingere il ricorso e osserva:
"1. In seguito ad un incidente di circolazione stradale di lieve gravità avvenuto il 28 marzo 1998, il signor __________ ha fatto valere il suo diritto a delle prestazioni di assicurazione presso __________ (in seguito designata: __________).
2. __________ ha regolarmente indennizzato il signor RI 1 fino al 30 giugno 2004.
3. Per decisione del 17 dicembre 2004, la stessa ha comunicato al signor RI 1 che le sue prestazioni sarebbero cessate in data 31 gennaio 2004, poiché i problemi medicali che sussistevano oltre questa data non erano più in relazione di causalità con l'infortunio.
Pezza 1
4. Nell'ambito di questa decisione, __________ era anche disposta a rinunciare al rimborso delle prestazioni versate fino al 30 giugno 2004.
5. II signor RI 1 ha tuttavia formulato opposizione chiedendo una rendita per incapacità al guadagno dell'80% e un'indennità per menomazione dell'integrità calcolata al tasso del 50%.
Pezza 2
6. Parallelamente, il signor RI 1 ha depositato una domanda di rendita AI presso l'Ufficio d'assicurazione per l'invalidità del Canton Ticino.
Pezza 3
7. Chiamata a pronunciarsi sulla concessione al signor RI 1 di questa rendita Al, __________ ha richiesto e ricevuto lo scorso 4 luglio copia del dossier Al. Questo ultimo è composto da diverse centinaia di pezze.
Pezza 4
8. La determinazione di __________ presso l'Ufficio d'assicurazione per l'invalidità interverrà entro il 23 agosto prossimo.
9. La decisione concernente l'opposizione formulata dal signor Viel nei confronti della decisione formale del 17 dicembre 2004 sarà dunque notificata all'assicurato entro il 30 agosto prossimo.
10. Questo termine non è eccessivo, considerata la complessità del dossier e il numero di documenti che lo compongono.
11. Inoltre, il portafoglio di assicurazioni contro gli infortuni di __________ è stato trasferito a CO 1 con effetto al 1 gennaio 2005, secondo l'autorizzazione del Dipartimento delle finanze del __________ e la pubblicazione nel Foglio ufficiale del __________.
Pezza 5 e 6
12. Le operazioni di trasferimento sono in corso attualmente e mobilizzano molte risorse umane.
13. II contratto di assicurazione invocato dal signor RI 1 è stato quindi trasferito a pieni diritti a CO 1, che gli notificherà inoltre la decisione su opposizione.
14. Viste le circostanze eccezionali, non si può rimproverare a __________ alcun diniego di giustizia formale o materiale.
15. Per terminare, il ricorso sollevato dall'avvocato __________ secondo il quale «La Suisse» Assicurazioni « agirebbe nell'ambito della procedura di ricorso per ritardare la giustizia » é assurdo.
16. È assurda anche la conclusione che pretende che « tutto quello che rientra nelle conseguenze del risarcimento sia a carico di __________ ». Tale conclusione non è motivata in fatti o in diritto e non sarà concessa." (Doc. IIIbis)
1.3. Il 12 settembre 2005 la CO 1 ha trasmesso al TCA copia di uno scritto datato 12 settembre 2005 inviato al patrocinatore dell'assicurato con il quale il ricorrente viene informato del fatto che si prospetta una reformatio in peius e viene invitato formulare osservazioni o a ritirare il reclamo (recte: l'opposizione, cfr. Doc. Vbis).
Il 14 settembre 2004 il patrocinatore dell'assicurato ha fatto pervenire al TCA copia di uno scritto inviato all'CO 1, del seguente tenore:
" Ich beziehe mich auf Ihr Schreiben vom 12. September 2005, wo Sie Herrn RI 1 sogar noch eine Reformatio in peius bezüglich der angeblich zuviel bezahlten Taggelder androhen. Namens von Herrn RI 1 teile ich Ihnen mit, dass er dazu keine Bemerkungen hat, auf der anderen Seite aber auch die Einsprache nicht zurückzieht.
Die beim Versicherungsgericht des Kantons Tessin erhobene Rechtsverzögerungsbeschwerde wird nicht zurückgezogen."
(Doc. VIIbis)
1.4. Il 15 settembre 2005 il TCA ha in particolare chiesto all'CO 1 se è già stata emessa la decisione su opposizione (cfr. Doc. VIII).
Il 26 settembre 2005 l'assicuratore contro gli infortuni ha inviato una copia della decisione su opposizione con la quale è stata respinta l'opposizione dell'assicurato (cfr. Doc. IX e IX bis).
1.5. Il 3 ottobre 2005 il patrocinatore dell'assicurato, che era stato invitato dal TCA a formulare osservazioni scritte in merito al suo ricorso, si è così espresso:
" Ich beziehe mich auf Ihre Verfügung vom 26. September 2005. Nachdem die Verfügung der CO 1 erst nach der Einreichung der Beschwerde eingegangen ist und jeder Bürger unabhängig von der Nachholung der verzögerten Amtshandlung von der Bundesverfassung her Anspruch auf Feststellung des ungesetzlichen Zustandes hat, wird die Feststellung dieser Rechtsverzögerung beantragt. Nachdem eine angemessene Frist zur Bearbeitung dieser Einsprache maximal zwei Monate beträgt und die Einsprachebearbeitung vom 20. Dezember 2004 bis 26 September 2005 und damit mehr eine Schwangerschaftsperiode dauerte, ist die Rechtsverzögerung offensichtlich ausgewiesen; dies umso mehr, als in dieser Zeit keine zusätzlichen zeitraubenden Abklärungen wie z.B. medizinische Gutachten etc. notwendig waren.
Sollte auf Gegenstandslosigkeit erkannt werden, wäre die Beschwerdegegnerin in jedem Fall dazu zu verpflichten, dem Beschwerdeführer eine Entschädigung für seine Bemühungen in der Höhe von Fr. 2'000.--, eventuell nach Ermessen des Gerichts zu bezahlen." (Doc. XI)
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. L'emanazione della decisione su opposizione da parte della CO 1 ha reso priva di oggetto, per mancanza d'interesse degno di protezione, il ricorso per denegata giustizia (cfr. DTF 125 V 374; SVR 1998 UV Nr. 11.
2.3. L'assicurato postula l'attribuzione di ripetibili (cfr. consid. 1.1 e 1.5).
Per decidere circa il diritto alle ripetibili si deve preliminarmente rispondere alla questione a sapere se erano dati i presupposti per presentare un ricorso per ritardata giustizia.
Secondo l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione.
Riguardo ai tempi entro i quali l'assicuratore contro gli infortuni deve emettere la decisione su opposizione Kieser (in ATSG Kommentar ad art. 52 n. 20 pag. 525) si è così espresso:
" b) Der Einspracheentscheid ist innert angemessener Frist zu erlassen. Das Gesetz nennt keine dafür zulässige Zeitspanne, weshalb die von der Rechtsprechung im Zusammenhang mit ungerechtfertigten Verfahrensverzögerungen entwickelten Grundsätze massgebend sind (vgl. BGE 125 V 191). Es ist auf die Umstände des jeweiligen Einzelfalles abzustellen, wobei die Schwierigkeit und der Umfang der abzuklärenden Fragen sowie das Verhalten der versicherten Person ins Gewicht fallen; massgebend wird etwa sein, ob erst im Einspracheverfahren das rechtliche Gehör gewährt wird (vgl. dazu Art. 42 ATSG; näheres zur Rechtsverzögerung im ATSG-Kommentar, Art. 56 Kz. 10 ff.). Ohne besondere Umstände ist davon auszugehen, dass der Einspracheentscheid innert einer Zeitspanne von längstens etwa zwei Monaten zu fällen ist (vgl. dazu MAESCHI, Kommentar, Rz. 12 zu Art. 99 MVG, wonach der Einspracheentscheid in der Regel innert 30 Tagen ergeht; ebenso EUGSTER, Krankenversicherung, Fn. 1046)."
Secondo il TFA vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria od amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa é competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).
Sempre secondo la giurisprudenza, l'art. 29 Cost. fed. è pure violato nel caso in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una decisione, ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto conto della natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (cfr. DTF 107 Ib 164 consid. 3b e riferimenti ivi citati). Irrilevanti sono le ragioni che hanno determinato il diniego di giustizia.
In particolare, secondo la giurisprudenza del TFA, non si può giustificare la lunghezza delle procedure invocando il sovraccarico di lavoro (cfr. SVR 1999 ALV Nr. 15).
Decisivo per l'interessato è unicamente il fatto che l'autorità non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera tempestiva (cfr. DTF 108 V 20 consid. 4c; DTF 103 V 195 consid. 3c).
Nel giudicare l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura, non appaiono oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 consid. 3c in fine). Criteri rilevanti sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà della materia ed il comportamento dell'interessato (cfr. DTF 129 V 411; DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e EuGRZ 1983 p. 483).
Il principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA e art. 108 cpv. 1 lett. a vLAINF), è espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr., pure, U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509);
Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della costituzione può essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (cfr. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti alla giurisprudenza federale).
In una sentenza del 25 giugno 2003 nella causa Q., I 841/02, pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg., il TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI, trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa la sentenza impugnata).
Nella DTF 125 V 188ss., il TFA ha invece negato l'esistenza di un ritardo ingiustificato, trattandosi di un assicuratore malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento in cui l'assicurato ha interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad emanare la decisione di sua competenza.
In RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto una ritardata giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto completamente inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e suscettibile di essere giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di un atto di ricusa).
In questa stessa pronunzia, il TFA ha illustrato alcuni precedenti in cui era stato chiamato a decidere circa l'esistenza di una ritardata giustizia:
" Das Eidgenössische Versicherungsgericht hat in ähnlichen Fällen, bei denen keine besonderen Umstände vorgelegen hatten, Verfahrensdauern von 20 Monaten (unveröffentliches Urteil P. vom 4. Juli 1994, C 101/94) oder 22 Monaten (unveröffentliches Urteil G. vom 4. September 1990, I 421/89) als Grenzfälle betrachtet. Im Urteil Z. vom 12.Oktober 1995 erachtete es eine Erledigungszeit von 39 Monate als zu lange, verneinte jedoch eine unrechtmässige Verzögerung, weil besondere Umstände hinzukamen. Andererseits hiess es eine Rechtsverzögerungbeschwerde bei einer Verfahrensdauer von 40 Monate gut (unveröffentliches Urteil P. vom 10. März 1993, M 1/92)." (RAMI succitata)
In dottrina viene menzionata la sentenza del 20 settembre 1995 nella causa A.L. del Tribunale delle assicurazioni del Canton Argovia, nella quale è stata riconosciuta una ritardata giustizia, trattandosi di un'autorità che aveva atteso più di 9 mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia (cfr. U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der AHV und IV in: Schaffhauser/Schlauri, Verfahrensfragen in der Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.) oppure quella datata 22 giugno 1998 del Tribunale amministrativo del Canton Nidwaldo, in cui l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo ricezione di una perizia (cfr. Plädoyer 6/1998, p. 67).
Infine, il TFA ha stabilito, in una sentenza pubblicata in SVR 2001 UV 38, p. 109s., che l'oggetto di un ricorso presentato in base all'art. 106 cpv. 2 LAINF, é soltanto la verifica del preteso diniego o del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura.
2.4. Nella presente fattispecie l'assicurato ha inoltrato il 20 dicembre 2004 un'opposizione contro la decisione del 17 dicembre 2004.
Il suo patrocinatore ha chiesto l'attribuzione di una rendita di invalidità sulla base di un grado di incapacità di guadagno dell80% dal 1° febbraio 2000 e una indennità per menomazione dell'integrità del 50% (cfr. Doc. A1).
In precedenza, con decisione del 12 maggio 2000 l'AI aveva posto l'assicurato al beneficio di una rendita intera basata su un tasso d'invalidità dell'80%, con effetto al 1° marzo 1999. Questo documento non è stato trasmesso all'assicuratore contro gli infortuni (cfr. Doc. IXbis punto 19).
Nell'ambito della revisione della rendita d'invalidità l'UAI ha fatto allestire una perizia pluridisciplinare presso la __________ di __________, che è stata consegnata il 12 novembre 2004 (cfr. Doc. IXbis punto 30).
Preso atto dei risultati di questa perizia l'assicuratore contro gli infortuni ha emesso la decisione formale del 17 dicembre 2004 con la quale ha posto un termine alle sue prestazioni, in mancanza di un nesso di causalità adeguato tra l'incidente e i problemi manifestati dall'assicurato, a partire dal 1° febbraio 2000, data corrispondente alla stabilizzazione dello stato di salute dell'assicurato (cfr. Doc. 1).
L'UAI con decisione del 3 marzo 2005 (cfr. Doc. 3) ha successivamente ridotto la rendita d'invalidità concessa all'assicurato a partire dal 1° maggio 2005.
L'assicurato ha interposto un opposizione il 25 marzo 2005 e anche l'assicuratore contro gli infortuni è stato chiamato a prendere posizione su questa revisione di rendita (ciò che ha fatto il 23 agosto 2005, cfr. Doc. 3 e Doc. IXbis punto 31).
Nella risposta di causa del 10 agosto __________ ha sostenuto di non avere (a quel momento) ancora potuto emettere la decisione su opposizione in quanto ha dovuto esaminare gli atti AI (cfr. Doc. 4) in relazione ad una domanda di rendita AI presentata dall'assicurato (cfr. Doc. IIbis punto 6) ed in particolare "pronunciarsi sulla concessine al signor RI 1 di questa rendita AI" (cfr. Doc. IIbis punto 7).
In realtà l'assicurato era già al beneficio di una rendita AI dal 1° marzo 1999 ciò che l'assicuratore infortuni sapeva, visto che ha esplicitamente atteso la perizia della __________ di __________ per emettere la decisione formale (cfr. Doc. IXbis punto 29).
In simili condizioni, secondo questo Tribunale, l'esame dell'incarto dell'AI, al fine di eventualmente contestare la riduzione della rendita di invalidità a partire dal 1° maggio 2005 era del tutto irrilevante per esaminare il contenuto dell'opposizione del 20 dicembre 2004.
Questa argomentazione non può dunque essere validamente invocata per giustificare un ritardo nell'esame dell'opposizione.
Inoltre, come ben sottolinea CO 1 nella sua decisione su opposizione, l'amministrazione doveva semplicemente esaminare una nozione di diritto (l'adeguatezza, cfr. Doc. A e Doc. IXbis punti 7-10) e non appurare dei fatti.
Non a caso, prima di emettere la decisione su opposizione, non sono stati compiuti ulteriori accertamenti, in particolare non è stato richiesto nessun parere medico.
In simili circostanze il TCA ritiene che la CO 1 emettendo la decisione su apposizione quasi nove mesi dopo il momento dell'opposizione ha nel caso concreto commesso un diniego di giustizia.
A nulla di diverso può portare la circostanza che nei mesi scorsi vi è stato il trasferimento del portafoglio di assicurazioni contro gli infortuni di __________ a CO 1 (cfr. Doc. 6 e consid. 1.2: "Le operazioni di trasferimento sono in corso attualmente e mobilizzano molte risorse umane"). Di questa situazione non devono infatti sopportarne le conseguenze gli assicurati. Il TFA ha stabilito che il sovraccarico di lavoro non può giustificare un ritardo nelle procedure (cfr. SVR 199 ALV Nr. 15).
In conclusione, siccome il ricorso per denegata giustizia sarebbe stato accolto se l'amministrazione non avesse nel frattempo emesso la decisione su opposizione, l'assicurato ha diritto alle ripetibili.
2.5. Secondo l'art. 61 lett. g LPGA il ricorrente che vince la causa ha diritto al rimborso delle ripetibili secondo quanto stabilito dal tribunale delle assicurazioni. L'importo è determinato senza tener conto del valore litigioso, ma secondo l'importanza della lite e la complessità del procedimento.
La disposizione transitoria dell'art. 82 cpv. 2 LPGA stabilisce poi che i Cantoni devono adeguare la loro legislazione alla presente legge entro cinque anni a partire dalla sua entrata in vigore. Fino a quel momento sono valide le prescrizioni cantonali in vigore precedentemente (cfr. DTF 129 V 115).
Al riguardo l'Alta Corte, in una decisione del 20 agosto 2003 nella causa B., C 56/03, ha, in particolare, sviluppato le seguenti considerazioni:
" (…)
1.2 Neu verankert Art. 61 lit. g Satz 1 ATSG für sämtliche von diesem Gesetz erfassten Regelungsgebiete, einschliesslich die Arbeitslosenversicherung (Art. 2 ATSG in Verbindung mit Art. 1 AVIG in der seit 1. Januar 2003 geltenden Fassung), einen Anspruch der obsiegenden Beschwerde führenden Person auf Ersatz der Parteikosten. Nach der Rechtsprechung ist diese geänderte prozessrechtliche Norm des Bundesrechts - im Unterschied zu den mit dem ATSG geänderten materiellrechtlichen Vorschriften - ab dem Tag dessen Inkrafttretens am 1. Januar 2003 sofort anwendbar geworden; vorbehalten bleiben anders lautende Übergangsbestimmungen (BGE 129 V 115 Erw. 2.2, 117 V 93 Erw. 6b, 112 V 360 Erw. 4a; RKUV 1998 Nr. KV 37 S. 316 Erw. 3b; Urteil E. vom 20. März 2003 [I 238/02] Erw. 1.2). Von den im ATSG enthaltenen Übergangsregelungen ist allein Art. 82 Abs. 2 ATSG verfahrensrechtlicher Natur. Danach haben die Kantone ihre Bestimmungen über die Rechtspflege diesem Gesetz innerhalb von fünf Jahren nach seinem Inkrafttreten anzupassen; bis dahin gelten die bisherigen kantonalen Vorschriften.
§ 28 Abs. 2 des Zuger Gesetzes über den Rechtsschutz in Verwaltungssachen vom 1. April 1976 (Verwaltungsrechtspflegegesetz; Bereinigte Gesetzessammlung 162.1) sieht vor, dass im Rechtsmittelverfahren der ganz oder teilweise obsiegenden Partei eine Parteientschädigung nach Massgabe ihres Obsiegens zuzusprechen ist, ohne einzelne Gebiete des Verwaltungs-, insbesondere des Sozialversicherungsrechts hievon auszunehmen. Materiellrechtlich genügt die kantonale Regelung damit den bundesrechtlichen Vorgaben des Art. 61 lit. g Satz 1 ATSG. Hinsichtlich des grundsätzlichen Anspruchs der obsiegenden Partei auf Parteientschädigung (auch) im Arbeitslosenversicherungsprozess ist der zugerische Gesetzgeber mithin zu keiner Anpassung des Verwaltungsrechtspflegegesetzes innert fünf Jahren gehalten, womit der übergangsrechtliche Art. 82 Abs. 2 ATSG hier - wovon im vorliegenden Fall auch die Vorinstanz ausgegangen ist - keine eigenständige Rechtswirkung entfaltet, die
der sofortigen Anwendbarkeit des Art. 61 lit. g Satz 1 ATSG entgegenstünde. (…)"
(cfr. STFA del 20 agosto 2003 nella causa B., C 56/03, consid. 1)
Secondo l'art. 22 della legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (LPTCA), il ricorrente che vince la causa ha diritto nella misura stabilita dal giudice al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e delle spese di patrocinio (cpv. 1). L'importo delle ripetibili è determinato in relazione alla fattispecie ed alla difficoltà del processo, senza tener conto del valore litigioso (cpv. 2).
Ora, visto il tenore dell'art. 22 LPTCA suenunciato e alla luce della giurisprudenza federale appena illustrata, anche nel nostro Cantone, la regolamentazione cantonale non deve essere adeguata all'art. 61 lett. g LPGA, in quanto conforme a quest'ultimo (cfr. DTF 130 V 320 consid. 2.1.; STFA del 26 agosto 2005 nella causa S. I 723/04).
In simili condizioni, visto l'esito della procedura, CO 1 verserà all'assicurato, rappresentato
dall'avv. RA 1, fr. 1000.-- a titolo di ripetibili.
viste le disposizioni della Legge di procedura del 6 aprile 1961;
decreta
1.- la causa è stralciata dai ruoli;
2.- l'CO 1 verserà fr. 1'000.-- al sig. RI 1 a titolo di ripetibili (IVA inclusa);
3.- non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato;
4.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti