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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 12.06.2002 33.2001.60

12 giugno 2002·Italiano·Ticino·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·3,226 parole·~16 min·3

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

RACCOMANDATA

Incarto n. 33.2001.00060   TB

Lugano 12 giugno 2002  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattrice:

Tanja Balmelli

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 21 giugno 2001 di

__________,  rappr. da: avv. __________,   

contro  

la decisione del 25 maggio 2001 emanata da

Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1   in materia di prestazioni complementari

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Con decisione 25 maggio 2001 la Cassa di compensazione di Bellinzona ha respinto, con effetto al 1° aprile 2001, la richiesta 27 aprile 2001 postulata da __________ tesa all'ottenimento di una prestazione complementare. Il rifiuto della rendita PC è riconducibile ai redditi dell'assicurata che sarebbero superiori alle spese riconosciute.

                               1.2.   Con tempestivo ricorso 21 giugno 2001, il rappresentante della ricorrente, avv. __________ ha contestato l'importo computato dalla Cassa a titolo di valore locativo per complessivi Fr. 21'900.- (Fr. 7'500.- come reddito della sostanza + Fr. 14'400.- per il canone di locazione). Inoltre, egli ha aggiunto che:

"  (…)

Il reale problema consiste probabilmente nel computo della sostanza che l'Istituto delle Assicurazioni sociali ha quantificato in 1/15 della sostanza netta computabile.

In effetti non si tratta di fr. 95'890.- che la signora __________ dispone per cui si può presumere che possa la stessa venire intaccata nella misura di 1/15 per i prossimi quindici anni, ma si tratta di una proprietà fondiaria che evidentemente non può essere intaccata.

Infatti, se con tale ragionamento si intende non certo che la signora __________ possa utilizzare parte dell'immobile per le proprie necessità (è impensabile la vendita di mattoni per disporre di liquidità) si potrebbe forse intendere che comunque potrebbe la proprietà immobiliare essere ulteriormente ipotecata.

A parte il fatto che dubitiamo fortemente che ciò possa essere concesso da un istituto bancario, ciò non risolverebbe il problema poiché aumenterebbero i debiti ipotecari e quindi anche i relativi interessi.

Non si risolverebbe il grosso problema che sta a fronte di un fabbisogno stimato dall'Istituto delle Assicurazioni Sociali in fr. 37'573.- in una entrata di fr. 15'576.- per rendita AVS AI e di fr. 12'000.- di affitto per un totale complessivo quindi di fr. 27'576.-." (doc. _)

                               1.3.   Nella propria risposta 19 luglio 2001 la Cassa di compensazione ha proposto la reiezione del gravame. Infatti, anche modificando sulla base di nuovi documenti (docc. _ e _) prodotti dalla ricorrente l'importo computatole quale canone di locazione (Fr. 1'000.mensili contro i precedenti Fr. 1'200.- al mese, e così pure le spese di manutenzione del fabbricato fissate quindi in Fr. 4'875.- contro Fr. 5'475.-), i redditi della ricorrente risulterebbero superiori alle spese riconosciute di Fr. 4'495.-, per cui non vi sarebbe comunque spazio per attribuirle una prestazione complementare (doc. _).

                               1.4.   La ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. _).

                                         in diritto

                               2.1.   Va avantutto rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; D. Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

                               2.2.   Per l’art. 2c lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 LPC gli invalidi che hanno diritto a una mezza rendita o a una rendita intera dell'AI.

                               2.3.   Secondo l’art. 3a cpv. 1 LPC,

"  L'importo della prestazione complementare annua deve

corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

                               2.4.   Per quanto riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC prevedeva che

"  Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo

in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:

a.   importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:

  1.    per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo

          16290 franchi;

      2.    per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435

              franchi;

      3.    per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per

             figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo

             8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione

             la totalità dell’importo determinante, per due altri figli due terzi

             ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;

b.   la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione." (cpv. 1)

"  Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un

istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

a.   spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;

b.   spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c.   premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;

d.   importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);

e.   pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."

Dal 1° gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000) l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a Fr. 16’460.- per persone sole, Fr. 24’690.- per coniugi, Fr. 8’630.- per il primo e per il secondo figlio o orfano, Fr. 5'755.- per il terzo e per il quarto figlio o orfano e Fr. 2’880.per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).

A decorrere dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del fabbisogno vitale sono aumentati a Fr. 16'800.- per persone sole, Fr. 25’320.- per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli AVS o dell’AI, a Fr. 8'850.- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).

                               2.5.   Ancora, giusta l’art. 3c LPC i redditi determinanti comprendono:

"  a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di

    un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa è interamente computato;

b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;

d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;

f. gli assegni familiari

g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"

"  Non sono computati come redditi determinanti:

a. le prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile;

b. le prestazioni d'aiuto sociale;

c. le prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;

d. gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;

e. le borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione. (cpv. 2)"

                               2.6.   Nel caso in esame la Cassa ha ritenuto le spese riconosciute pari a Fr. 35'573.- ed ha cifrato i redditi in Fr. 43'868.-. La sostanza computabile è stata fissata in Fr. 6'392.-. Come indicato, __________ censura il principio del computo di 1/15 della sostanza quale reddito non privilegiato.

La lagnanza non può essere accolta. La lettera dell'art. 3c lett. c LPC (cfr. consid. 2.5.) è infatti chiara: ai beneficiari di rendite di vecchiaia viene computato, a titolo di reddito determinante, un decimo della loro sostanza netta; per le altre categorie, quindi per le persone beneficiarie di rendite d'invalidità e per superstiti, tale quota ammonta ad un quindicesimo.

Questo concetto è ulteriormente specificato al N. 2102 delle Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC) edite dall'UFAS:

"  Per i beneficiari di rendite di vecchiaia, al reddito si aggiunge un

decimo della sostanza netta che supera la franchigia (art. 3c cpv. 1 lett. c LPC), mentre per i beneficiari di rendite d'invalidità e per superstiti si aggiunge un quindicesimo di tale sostanza. Per i beneficiari di rendite di vecchiaia che vivono in istituto o in ospedale, i Cantoni possono aumentare fino a concorrenza di un quinto l'importo della sostanza che sarà computato quale reddito (art. 5 cpv. 3 lett. b LPC; cfr. N. 4008 segg.)."

Scopo di questa norma è di far sì che il richiedente di una prestazione complementare faccia anzitutto capo alla propria sostanza. Infatti, lo Stato interviene concedendo una PC soltanto nell'eventualità in cui i mezzi propri non permettono di garantirsi un reddito minimo poiché le spese riconosciute superano i redditi.

                               2.7.   Secondo l’art. 3c cpv. 7 lett. b LPC, il Consiglio federale disciplina la valutazione dei redditi determinanti, delle spese riconosciute, nonché della sostanza.

Giusta l'art. 17 cpv. 1 OPC-AVS/AI, inoltre,

"  La valutazione della sostanza computabile deve essere effettuata

secondo le regole stabilite dalla legislazione sull'imposta cantonale diretta del Cantone di domicilio.”

Se la sostanza immobiliare serve da abitazione all'assicurato, si applica dunque questo capoverso. Esso vuole facilitare l'amministrazione cantonale nell'accertamento della sostanza, permettendole di riprendere il valore direttamente dalla tassazione fiscale, senza dover ricalcolare lei stessa l'importo da computare (RCC 1991 pag. 422).

Secondo la volontà del legislatore, dunque, dal 1° gennaio 1992 la sostanza deve essere, di principio, esposta al valore considerato in sede fiscale cantonale prima della deduzione degli importi esenti da imposta (Direttive UFAS sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC), N. 2109).

A norma dell'art. 52 cpv. 1 LT gli immobili ed i loro accessori nel Cantone sono imposti per il valore di stima ufficiale.

Ne consegue che la sostanza immobiliare è computata sulla base del suo valore di stima ufficiale (STFA 8 ottobre 1992 nella causa N.G., pubblicata in RDAT I-1993, pag. 232).

Giusta l'art. 23 cpv. 2 OPC-AVS/AI, per gli assicurati la cui sostanza ed i cui redditi da considerare ai sensi della legge federale sulle prestazioni complementari possono essere stabiliti servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica dell'assicurato.

Per quanto attiene alla determinazione della sostanza, dalla notifica di tassazione 1999-2000 della ricorrente (agli atti dell'Amministrazione) risulta che il valore di stima degli immobili nel Comune (corrispondenti ai fondi partt. nn. __________e __________RFD di __________) è stato fissato in Fr. 181'035.- ed è tale valore che deve essere ritenuto. La Cassa, nella decisione impugnata, si è di contro basata soltanto sul catastrino fiscale, fissando il valore di stima totale dei due citati immobili in Fr. 181'890.-.

Per determinare la sostanza netta, ai sensi del N. 2107 delle DPC bisogna ancora dedurre dalla sostanza lorda i debiti comprovati.

In casu, la ricorrente ha documentato che al momento in cui la decisione litigiosa è stata presa (25 maggio 2001), i propri debiti ammontavano a CHF 61'000.- (cfr. agli atti della Cassa).

Ne discende che la sostanza netta assomma a CHF 95'035.- (CHF 181'035.- - CHF 61'000.- - CHF 25'000.-).

Conformemente inoltre a quanto evidenziato al considerando 2.6., soltanto 1/15 di tale importo deve essere conteggiato alla ricorrente a titolo di reddito non privilegiato, quindi CHF 6'335.-.

Ci si potrebbe domandare se la valutazione dei mappali __________ e __________RFD di __________ effettuata dall'Amministrazione è realmente corretta o se non andavano piuttosto utilizzate due diverse modalità di calcolo: il valore di stima per quanto attiene alla sostanza immobiliare che serve da abitazione alla ricorrente (art. 17 cpv. 1 OPC-AVS/AI) (e meglio quindi attinente all'appartamento al primo piano della costruzione sita sulla part. n. __________abitato dall'assicurata) ed il computo del valore venale concernente la sostanza immobiliare che non serve da abitazione alla richiedente, come l'appartamento al pianoterra del summenzionato fondo n. __________che è locato alla famiglia __________ (cfr. consid. 2.8.) e la part. n. __________.

Infatti, l'art. 17 cpv. 4 OPC-AVS/AI recita:

"  La sostanza immobiliare che non serve di abitazione al richiedente o

a una persona compresa nel calcolo delle PC deve essere computata al valore corrente."

Secondo tali termini, nella misura in cui la sostanza non serve più da abitazione al richiedente o ad una persona compresa nel calcolo della prestazione complementare, il legislatore ha voluto che venisse imputato il valore che l’immobile rappresenta effettivamente sul mercato.

Non sarebbe infatti corretto che agli assicurati fosse consentito di mantenere la sostanza a vantaggio degli eredi grazie alle prestazioni complementari. I titolari di carte valori e libretti di risparmio non devono essere trattati peggio dei proprietari immobiliari (Pratique VSI 1994 pag. 195; RCC 1991 pag. 424).

In una sentenza pubblicata in VSI 1994 pag. 290, il TFA ha specificato che tale disposizione è applicabile solo se il richiedente (o un’altra persona compresa nel calcolo delle prestazioni complementari) non abita personalmente nell’immobile di sua proprietà.

Il valore venale o valore reale (valeur vénale, Verkehrswert) di un immobile è il valore di vendita suscettibile di essere ottenuto nel quadro di una normale transazione. Il Tribunale federale delle assicurazioni ha stabilito che questo principio è pure applicabile al prezzo pagato per dei fondi agricoli secondo le leggi di mercato (Pratique VSI 1994 pag. 194). Inoltre, il TFA ha sentenziato che il valore che raggiunge un immobile nel corso di normali transazioni commerciali è in genere più elevato del valore fiscale (RCC 1991 pag. 424).

La questione può rimanere indecisa, in quanto anche già considerando soltanto al valore di stima tutta la sostanza immobiliare appartenente all'assicurata (partt. nn. __________ e __________RFD di __________) per un valore complessivo di Fr. 181'890.- (da correggere in Fr. 181'035.-), non è possibile attribuire alla ricorrente una prestazione complementare, poiché i redditi sono comunque superiori alle spese riconosciute (cfr. consid. 2.9.).

                               2.8.   Quanto al reddito lordo della proprietà fondiaria, la ricorrente rileva che il canone di locazione computatole dalla Cassa (Fr. 1'200.- mensili x 12 mesi = Fr. 14'400.-) è superiore all'effettivo canone percepito (Fr. 1'000.- x 12 mesi = Fr. 12'000.-, docc. _). Di conseguenza, il reddito lordo della sostanza dovrebbe essere fissato in Fr. 19'500.-, contro Fr. 21'900.- (Fr. 7'500.- per il valore locativo dell'appartamento abitato dalla ricorrente + Fr. 14'400.- per il canone di locazione dell'altro appartamento).

A sostegno della propria tesi, l'interessata produce da una parte un contratto di locazione perfezionato con i conduttori __________ e __________ valido a far tempo dal 1° marzo 1995 (doc. _), dall'altra un avviso di accredito attestante il pagamento della pigione di Fr. 1'000.- per il mese di gennaio 2000 da parte della famiglia __________ (doc. _). Infatti, sebbene il predetto contratto contempli una pigione iniziale di Fr. 1'260.- al mese, a mente della ricorrente il canone di locazione sarebbe stato successivamente ridotto a Fr. 1'000.- mensili.

A tal proposito questo TCA osserva che agli atti della Cassa figura un altro contratto di locazione più recente concluso con __________ ed __________ ed avente effetto al 1° dicembre 1995. Il canone di locazione è stato fissato a Fr. 1'200.- al mese, per complessivi Fr. 14'400.-.

Invitato da questo Tribunale a chiarire la fattispecie (doc. _), il legale della ricorrente ha precisato che uno dei due appartamenti sito nell'abitazione di cui al mappale __________RFD di __________ è abitato dai signori __________. Inoltre, la riduzione della pigione a CHF 1'000.- al mese ha avuto luogo a far tempo dal 1° gennaio 1999 (doc. _). A comprova di ciò egli produce il questionario per la determinazione del reddito immobiliare per il periodo fiscale 2001/2002 compilato dalla ricorrente (doc. _), dal quale risulta che per gli anni 1999 e 2000 quest'ultima ha incassato per l'appartamento al pianterreno locato a __________ Fr. 12'000.- all'anno.

Di regola, per il calcolo della prestazione complementare annua sono considerati i redditi determinanti ottenuti nel corso dell'anno civile precedente e lo stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno in cui è assegnata la prestazione (art. 23 cpv. 1 OPC-AVS/AI).

Stante quanto precede e sulla scorta della documentazione acquisita agli atti (in particolare l'avviso di accredito: doc. _, la dichiarazione dell'avv. __________: doc. _, come pure il questionario per la determinazione del reddito immobiliare 2001/2002: doc. _), la scrivente Corte ritiene provato, con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (SVR 1996 KV Nr. 85 pag. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 pag. 263 segg.; DTF 121 V 208 consid. 6a; RAMI 1994 pagg. 210 e 211), che l'interessata ha effettivamente percepito per l'anno 2000 - che torna specificatamente applicabile per il presente giudizio – un reddito lordo della proprietà fondiaria ammontante a Fr. 19'500.- (Fr. 7'500.- relativi al valore locativo dell'appartamento abitato dalla medesima + Fr. 12'000.- per la locazione del secondo appartamento alla famiglia __________).

In simili condizioni, le spese di manutenzione dei fabbricati devono essere conseguentemente modificate in Fr. 4'875.- (25% del valore locativo pari a Fr. 19'500.-).

Le altre poste relative alle spese riconosciute alla ricorrente rimangono di contro invariate, per un totale pari a Fr. 36'973.-.

Nella risposta di causa la resistente ha fatto propri i suddetti importi.

                               2.9.   Malgrado la correzione esaminata al consid. 2.8., in particolare la riduzione di Fr. 2'400.- del reddito determinante (Fr. 21'900.- - Fr. 19'500.-), l'assicurata non ha comunque diritto alle prestazioni complementari. Infatti, i redditi, composti della sostanza computabile 1/15 pari a Fr. 6'335.-, della rendita AI di Fr. 15'576.- e del reddito lordo della proprietà fondiaria ammontante a Fr. 19'500.-, assommano complessivamente a Fr. 41'411.- e superano ancora le spese riconosciute (Fr. 36'973.-) per l'importo di Fr. 4'438.-.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso è respinto.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

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